13/03/2024 - 14:13

È stato approvato il nostro ordine del giorno che impegna il governo ad intervenire per assicurare che Acciaierie d'Italia riprenda gli ordini nei confronti di Sanac, ponendo fine alla situazione di cassa integrazione in cui versano centinaia di lavoratori.
Sanac s.p.a. è una società attiva nel settore della estrazione, produzione e commercializzazione di materie prime e materiali refrattari ed è indirettamente controllata da Ilva s.p.a., società in amministrazione straordinaria; l'azienda, operante con quattro stabilimenti in Sardegna, Toscana, Piemonte e Liguria, riforniva di materiali refrattari gli impianti dell'ex Ilva ed è partecipata dallo Stato tramite Invitalia. Acciaierie d'Italia, però, da tempo si rifornisce all'estero e i lavoratori della Sanac, pur in grado di produrre quanto necessario, sono costretti alla cassa integrazione (nel solo stabilimento di Vado si tratta di 80 lavoratori). Chiediamo al governo, insieme alle diverse sigle sindacali dei lavoratori, che si attivi per vincolare Acciaierie d'Italia alla ripresa degli ordini nei confronti di Sanac.

Così i deputati del Pd Marco Simiani, Emiliano Fossi, Andrea Orlando, Federico Fornaro e Silvio Lai.

11/03/2024 - 17:51

Per sostenere l’importante filiera dell’automotive chiediamo al governo Meloni una radicale inversione della sua azione sin qui debole e ambigua. È necessario che l’esecutivo si attivi nelle sedi istituzionali europee per sostenere e valorizzare il ruolo strategico dell’intero settore perché sia adeguatamente supportato nei prossimi anni, con politiche, strumenti e risorse aggiuntive per la riconversione delle imprese e la riqualificazione dei lavoratori. Chiediamo inoltre al governo di impegnarsi per favorire il rapido superamento delle situazioni di crisi industriale per evitare licenziamenti dei lavoratori e la delocalizzazione di importanti aziende e di adoperarsi affinché Stellantis mantenga in Italia non solo la produzione ma anche i settori della progettazione, dal momento che il design italiano è riconosciuto come elemento di grande valore in tutto il mondo. Serve un’azione decisa di politica industriale per essere anche attrattivi per nuovi investitori e sostenere la graduale transizione della filiera dei servizi dell'automotive, con appositi e mirati interventi finalizzati a favorire la riconversione delle produzioni e la realizzazione di prodotti innovativi.

Così Federico Fornaro, della presidenza del gruppo PD alla Camera, intervenendo in Aula.

14/02/2024 - 15:42

“L’approvazione da parte delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera dell’emendamento bipartisan al Decreto Milleproroghe che proroga la moratoria del taglio dei contributi all’editoria di altri 24 mesi è certamente una buona notizia. Ora però non si deve perdere tempo e occorre lavorare con serietà ad una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione. Al centro deve essere posto il diritto del cittadino ad una informazione corretta e puntuale”.

Lo dichiarano i deputati democratici Mancini, Bonafé, Cuperlo, Fornaro, Mauri, Guerra, Lai, Pagano e Roggiani, firmatari dell’emendamento 7.18 al Dl Milleproroghe.

08/02/2024 - 10:31

no a nuove tentazioni Lega su “emendamento Bandecchi”

“Il dietrofront sulle università online è una notizia positiva, ci auguriamo che questo argomento sia definitivamente accantonato e che nella maggioranza non vi siano nuove tentazioni a presentare una norma che, come denunciato dalla Conferenza dei rettori, dall’Anvur e dell’Anac, favorisce le università telematiche in termini economici, impoverisce la qualità dei percorsi accademici e crea problemi in termini di legalità” così le deputate e i deputati democratici, Simona Bonafè, Debora Serracchiani, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro, Andrea Orlando e Matteo Mauri che hanno da subito denunciato in commissione l’attenzione “sospetta” della Lega sulla norma giornalisticamente ribattezzata “emendamento Bandecchi”.

07/02/2024 - 13:02

“L’agricoltura italiana o sarebbe meglio dire le agricolture italiane, avrebbero bisogno di politiche serie e concrete e non del bombardamento di demagogia e propaganda elettorale, in cui sta eccellendo la maggioranza di governo e non solo.
I nemici dei nostri agricoltori non sono l’Europa o la transizione ecologica, ma il sottocosto, le speculazioni in filiere troppo lunghe, lo sfruttamento del lavoro che altera la competitività tra le imprese.
Noi abbiamo ripresentato in questa legislatura una proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dell’agricoltura contadina, a mia prima firma.
Attendiamo il governo e la maggioranza al più presto a un confronto parlamentare per dare una risposta all’agricoltura contadina, tipica delle aree marginali, montane e collinari e tradizionalmente più povere anche per le ridotte dimensioni medie delle proprietà agricole”. Lo ha detto in Aula Federico Fornaro, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

02/02/2024 - 17:55

“Un vecchio detto popolare dice che bisogna stare attenti perché a volte la toppa risulta alla fine essere peggiore del buco che si vuole coprire.
Se il buco era rappresentato dalla originaria proposta della maggioranza riguardante l’inserimento in Costituzione di un premio al 55% di seggi garantiti alla Camera e al Senato, la toppa non può certo essere un generico rimando a una legge elettorale che preveda un premio in seggi che garantisca la maggioranza ai sostenitori del Presidente del Consiglio eletto.
Un premio di maggioranza che non prevede sia un tetto massimo sia una soglia minima.
In teoria si potrebbero generare mostri simili alla legge Acerbo che paradossalmente aveva una soglia d’ingresso minima del 25% (con un numero di eletti garantito alla lista vincente del 75%).
La soluzione migliore è quella di confermare l’impostazione dei costituenti e di non inserire in Costituzione il tema della legge elettorale.
Legge elettorale che va cambiata per ridare nuovamente ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentati superando le attuali liste bloccate”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, della Commissione Affari Costituzionali della Camera e componente dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD a Montecitorio.

14/01/2024 - 17:42

“Presenterò un’interrogazione urgente al ministro Piantedosi sulla vicenda del rilascio del porto d’armi al deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo, da parte della
 Prefettura di Biella, nonostante il parere negativo dei Carabinieri.
Se fosse confermata questa circostanza crediamo si renderebbe necessario un immediato intervento del Ministro dell’Interno Piantedosi per verificare le ragioni di questa procedura alquanto irrituale seguita dalla prefettura biellese.
La prassi, infatti, è esattamente opposta: se i Carabinieri esprimono parere negativo al rilascio del porto d’armi a un cittadino, questo viene negato dalla prefettura. Perché nel caso del deputato Pozzolo, la prefettura si è comportata in maniera differente? Hanno prevalso altre motivazioni o raccomandazioni eccellenti? E se si quali?
E’ necessario avere piena chiarezza quanto prima visto che grazie a quel porto d’armi il deputato Pozzolo poteva girare armato la sera di Capodanno a Rosazza”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD alla Camera.

09/01/2024 - 13:06

“ La telenovela sull’ex Ilva deve finire al più presto Il Governo deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità mettendo nuove risorse e diventare azionista di maggioranza, come da tempo chiedono i sindacati.
Il socio privato ha confermato purtroppo tutti i timori e i dubbi presenti fin all’inizio e di non essere interessato al futuro di Acciaierie Italia.
Il Governo ha il dovere garantire un futuro all’azienda, ai lavoratori e al più grande gruppo siderurgico italiano con impianti produttivi a Taranto, Genova e Novi Ligure), garantendo un piano di investimenti e la prosecuzione del risanamento dell’area tarantina.
Il tempo è scaduto e ogni giorno che passa dal ritorno dell’azienda in mani statali aumenta il rischio di attraversare il confine del non ritorno e della chiusura delle produzioni”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera.

18/12/2023 - 16:11

“Oggi il Presidente del Senato e fondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, ha gettato la maschera e indicato qual è il vero obiettivo della riforma del premierato: ridurre gli attuali poteri del Presidente della Repubblica, nonostante la stragrande maggioranza degli italiani, come testimoniano i sondaggi, abbia a più riprese dimostrato di avere piena fiducia dell’operato del Quirinale. Ragione in più dunque per contrastare in Parlamento e se sarà necessario con il referendum il premierato in salsa meloniana, pensato non certo per rispondere ai bisogni dell’Italia, ma piuttosto per demolire alla fondamenta la repubblica parlamentare e provare a limitare l’azione istituzionale di Mattarella, costantemente ancorata al pieno rispetto degli equilibri sanciti dalla nostra Costituzione”.

Lo scrive in una nota Federico Fornaro, componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e dell’ufficio di Presidenza del gruppo Pd a Montecitorio.

13/12/2023 - 18:56

“E’ la prima volta che mi capita di vedere questo atteggiamento da parte della maggioranza. Pensate di andare avanti per altri quattro giorni facendo ostruzionismo a voi stessi per evitare di discutere del Mes prima di Natale? Pensate che non reagiamo alla lesione di un diritto delle opposizioni a vedere votare un provvedimento in quota minoranza? Fermatevi o dall’opposizione vi sarà una reazione parlamentare: la legge di bilancio sta arrivando con ritardi che potrebbero portare all’esercizio provvisorio”.

Lo dichiara Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula sull’ordine dei lavori.

12/12/2023 - 14:19

“Siamo ormai al record delle 4,4 fiducie al mese. Il 2024 non potrà certo proseguire con questo andazzo inaccettabile. Siamo ormai allo svuotamento del Parlamento. A questo vanno aggiunte le notizie che arrivano dal Senato sull’iter della legge Bilancio. Dove difficilmente vi sarà un rispetto dei tempi previsti, peraltro per le divisioni all’interno della stessa maggioranza. Si può ipotizzare un arrivo del testo alla Camera dopo il 26 dicembre. Sarebbe inaccettabile, poiché verrebbe stravolta la stessa dialettica maggioranza-opposizione. Non siete in grado di garantire una corretta discussione della Legge di bilancio. Chiediamo che venga riferito al presidente Fontana il nostro forte disagio”.

28/11/2023 - 10:46

“Il Consiglio dei Ministri ha inserito all’interno del DL Energia una norma sbagliata e pericolosa: l’apertura alle autocandidature per individuare il sito dove realizzare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi.
Un autentico colpo di mano del Governo. Con questa operazione si vanifica il lavoro di anni, basato sull’applicazione di criteri tecnico-scientifici rigorosi e che aveva permesso di individuare 67 siti potenzialmente idonei, inseriti all’interno della CNAPI. Così come rende inutile l’importante percorso partecipato che ha poi permesso la redazione della CNAI (la Carta Nazionale delle Aree Idonee) che dovrebbe aver recepito i risultati del dibattito pubblico, ma che non è mai stata pubblicata, nonostante sia pronta da mesi. Questo Governo, anziché scegliere in maniera seria e responsabile, apre di fatto alla possibile scelta di Trino (Vc), già autocandidatosi per bocca del suo sindaco, quale sito per il Deposito. Un comune che non era stato incluso nei siti potenzialmente adatti perché non corrispondente ai criteri tecnici. L’applicazione dei criteri tecnico-scientifici deve continuare a prevalere su qualsiasi altro aspetto e interesse particolare e non può prevalere la posizione di un Sindaco o a un solo Comune. Il Governo si fermi”.

Lo scrive in una nota on. Federico Fornaro, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera.

24/11/2023 - 13:08

“Di fronte a un tema epocale, difficile, c’è una sorta di bulimia di decreti, di iniziative, privi, a nostro giudizio, però, di un approccio serio e concreto, che vada al di là di una logica di semplice propaganda. Proprio questa bulimia di decreti rappresenta, più di tante parole, un'ammissione di impotenza. Per tutta la campagna elettorale costruita dall'attuale Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è detto che la soluzione dei problemi, quando fossero andati al governo, era lì, pronta per essere realizzata, facile. Bastava un blocco navale! Peccato che, quando si passa dalla propaganda, dalla campagna elettorale al governare, ci sia un mare difficile da attraversare, perché ci si trova di fronte alla realtà. Il risultato di tutto questo è sotto gli occhi degli italiani, cioè stiamo peggio di un anno fa, non meglio, su questo come su altri temi”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Federico Fornaro, della presidenza del Gruppo Pd, durante la discussione generale sul decreto migranti.

“Se - ha aggiunto l’esponente Pd - continuate testardamente ad affrontare la questione immigrazione con una logica di tipo emergenziale e in chiave propagandistica, sbatterete, continuerete a sbattere la testa contro il muro. Occorrono risposte strutturali e non emergenziali; risposte europee, che però necessitano di costruzioni di alleanze. Invece continuate a guardare in Europa verso chi, come primo atto, dice che noi dobbiamo arrangiarci, che la questione dell'immigrazione è un problema italiano e che va risolto dall'Italia. Il problema esiste, è un problema che tocca gli italiani. Quello che lascia tristi è che non riuscite a gestirlo. Per voi è inaccettabile, ma per affrontare seriamente questo tema, occorre abolire il reato criminogeno della clandestinità, introdotto nel nostro ordinamento con la legge Bossi-Fini”.

“Noi ci siamo - ha concluso Fornaro - sappiamo la difficoltà di governare, siamo consapevoli della complessità e per questo pronti a ricercare soluzione strutturali e condivise.Ma temo che voi non ci sarete mai, perché il vostro obiettivo, come quello di tutte le destre sovraniste in Europa, è lucrare elettoralmente alimentando paura e intolleranza. Se continuerete su questa strada, non risolverete i problemi degli italiani e alimenterete paura e intolleranza e sappiatelo che non ci troverete assolutamente mai d'accordo ma esattamente dalla parte opposta, dalla parte dell'umanità, dalla parte della volontà di costruire politiche che con serietà affrontino un problema strutturale ed epocale, con cui ci dovremo confrontare ancora per tanti e tanti anni”.

15/11/2023 - 14:21

“La vandalizzazione della sede del Partito Democratico di Asti in Corso Casale è un episodio inaccettabile e grave, che non può e non deve essere sminuito a episodio marginale. Nell’inviare la solidarietà e la vicinanza nostra e di tutta la comunità democratica agli amici e ai compagni del circolo, chiediamo allo stesso tempo che gli autori, presumibilmente seguaci delle teorie complottiste per l’utilizzo del simbolo della doppia V, vengano al più presto individuati. L’attacco alla sede del Partito Democratico e la ‘visita’ dei vandali anche al Liceo scientifico Vercelli dimostra come l’obiettivo di questi teppisti siano gli spazi della politica e della cultura. A loro diciamo che non ci fanno paura, ma che anzi moltiplicheremo le nostre battaglie a difesa della scienza e della libertà di pensiero”.

Lo dichiara Chiara Gribaudo, deputata e vicepresidente del Partito Democratico, e Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

13/11/2023 - 16:55

“Il re è nudo. Il voto di fiducia non viene apposto per fermare un’ipotetica azione di ostruzionismo dell’opposizione, ma soltanto a causa e per nascondere le divisioni all’interno della maggioranza, come ad esempio sulla questione della proroga del servizio di maggior tutela che interessa circa dieci milioni di italiani. I Gruppi di opposizione, infatti, nel loro complesso avevano presentato circa sessanta emendamenti. Il Partito Democratico, ad esempio, solo venti. Questa scelta riconferma le nostre preoccupazioni per un sostanziale stravolgimento dei rapporti tra Governo e Parlamento e tra maggioranza e opposizione che era stata oggetto di una nostra lettera ai Presidenti di Camera e Senato”.

Così il deputato del Gruppo Pd-Idp, Federico Fornaro, intervenendo nell’Aula sull’ordine dei lavori dopo l’apposizione della fiducia al Dl Bollette.

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