“Lo spoil system subordinato a logiche familistiche non può essere mai accettato. I rapporti tra il ministero del Lavoro e l’Ordine dei consulenti del lavoro, guidati rispettivamente da moglie e marito, sollevano obiettivamente molti dubbi che il governo non ha ancora chiarito. Esistono evidenti zone d’ombra nella gestione dell’Ordine dei consulenti, per anni presieduto dall’attuale ministra Calderone e attualmente dal coniuge, Rosario De Luca. Non si tratta solo di mancanza di sensibilità politica e istituzionale, ma di un palese conflitto di interessi che riguarda un ente controllore e un ente controllato. Questa incertezza si ripercuote inevitabilmente sulla gestione delle risorse pubbliche che non può essere ricondotta nella sfera dei rapporti coniugali. Il Partito Democratico continuerà a monitorare attentamente la situazione”.
Lo dichiara il deputato del Pd della commissione Lavoro, Emiliano Fossi, nel corso della discussione dell’interrogazione presentata sulla vicenda
Il progetto è stato depositato dal deputato del Partito democratico: “Rendere maggiormente stringenti le norme vigenti e disincentivare le delocalizzazioni improvvise e non concertate”
Roma, 23 marzo 2023 – “Un progetto di legge contro le delocalizzazioni delle aziende”. Lo ha depositato il deputato del Partito democratico Emiliano Fossi alla luce delle varie crisi aziendali che hanno interessato, ad esempio, la piana tra Firenze e Prato, basti ricordare i casi dell'ex Gkn e della Gegè Italpizza di Prato.
“Con questo progetto di legge si vogliono rendere maggiormente stringenti le norme vigenti (Legge di Bilancio 2021 e Decreto Aiuti Ter 2022) e, compatibilmente con le norme e gli indirizzi comunitari, disincentivare le delocalizzazioni improvvise e non concertate - sottolinea Fossi -. Si vogliono aumentare gli attuali finanziamenti disponibili a favore delle imprese in forma di società cooperativa, costituite da lavoratori provenienti da aziende in liquidazione, specificando che tali risorse vadano anche ai progetti presentati da cooperative di dipendenti di società che delocalizzano. Così facendo si potrà facilitare, anche con il sostegno pubblico, la riconversione di stabilimenti produttivi altrimenti destinati alla chiusura. Va ricordato come ci siano già state, in Italia, esperienze significative di questo tipo di progetti collettivi”.
“Un’altra finalità della proposta di legge - spiega Fossi - è quella di elaborare una relazione ufficiale annuale sia sulle reali conseguenze, sul territorio nazionale, delle delocalizzazioni in termini occupazionali ed economici, sia sull’efficacia delle norme vigenti per disincentivare la delocalizzazione delle imprese, salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità degli stabilimenti la cui attività produttiva viene trasferita all’estero”.
"Sui diritti la realtà presenterà inevitabilmente il conto alla destra e a questo governo retrogrado e incapace di promuovere una società solidale, paritaria e che possa includere e valorizzare le diversità. È paradossale che il primo esecutivo guidato da un presidente del Consiglio donna voglia restaurare un regime misogino e patriarcale": Lo ha detto il deputato dem e segretario regionale del Pd Toscana, Emiliano Fossi, nel corso della trasmissione Sky Time.
Il deputato del Partito democratico e l’audizione delle Rsu della fabbrica di Campi Bisenzio in Commissione Lavoro della Camera: “Sfatare la leggenda della fabbrica occupata”
“Finché il patron di Qf Francesco Borgomeo non toglierà la procedura di liquidazione non si potrà portare avanti il piano di reindustrializzazione del sito produttivo”. A dirlo è il deputato del Pd Emiliano Fossi che, in commissione Lavoro della Camera, ha assistito all’audizione delle Rsu dello stabilimento di Campi Bisenzio.
“I lavoratori delle Rsu dell’ex Gkn hanno presentato una ricostruzione sintetica ma puntuale della situazione dello stabilimento di Campi Bisenzio dal luglio di due anni fa sino ad oggi - spiega Fossi - insistendo sull’importanza del ruolo delle istituzioni, in particolar modo del Ministero per lo Sviluppo Economico. I lavoratori hanno confermato che è stata concessa una cassa integrazione retroattiva fino ad ottobre”.
“Da parte mia - dice Fossi - ho ribadito come sia da sfatare la ‘leggenda’ che vorrebbe lo stabilimento occupato dai lavoratori. Ho spiegato che è in atto un’assemblea permanente, ma che il sito è accessibile perché ci sono 32 lavoratori che, a rotazione, svolgono funzioni di manutenzione e di controllo”.
Interrogazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: “34 posti di lavoro a rischio nel laboratorio di Carrara”
“Alla Agrolab Ambiente di Carrara ci sono 34 lavoratori che rischiano il posto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy convochi subito un tavolo con enti locali, sindacati e azienda per affrontare la crisi”.
A chiederlo sono i deputati del Pd Emiliano Fossi, Marco Furfaro e Arturo Scotto in una interrogazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Agrolab Group, holding tedesca, ha acquisito nel marzo del 2020 l’asset della società che si occupava delle analisi ambientali. Con le sue sedi di Carrara (Toscana), Pisticci (Basilicata), Priolo e Gela (Sicilia), completa la presenza di Agrolab nel territorio nazionale. I laboratori di Agrolab Ambiente gestiscono l’intero processo analitico, dal campionamento alle analisi, al reporting, con un rapido flusso delle informazioni. Le attrezzature e gli strumenti dei laboratori sono all’avanguardia - sottolineano i deputati Pd- Nello specifico le analisi che vengono effettuate nel sito produttivo di Carrara sono analisi ambientali, delle acque, servizi di consulenza, classificazione, campionamento e monitoraggio. I maggiori clienti che si rivolgono ad Agrolab ambiente sono: Eni, Eni Power, Enel spa, Sogin, Solvay Rosignano e Massa, Solvay Solution Livorno, Italferr Gruppo ferrovie dello stato, Scapigliato srl, Belvedere spa, Ecofor. Società di primo piano”.
“A settembre 2022 l’azienda, incontrando i sindacati, ha presentato il quadro di un'azienda sana, ben radicata sul territorio in termini di progettualità futura e ben lontana quindi da ipotesi di dismissioni della produzione -ricordano Fossi, Furfaro e Scotto -. Ma lo scorso gennaio l’azienda ha comunicato ai lavoratori e alle lavoratrici del laboratorio di Carrara che nel corso dell’anno ci sarà una ristrutturazione sulla base del business plan relativo al 2022 e che i reparti di laboratorio, in cui sono occupati 40 addetti, saranno chiusi con il conseguente trasferimento dei lavoratori. Durante un incontro dello scorso febbraio, alla presenza dell’assessore regionale Nardini e della sindaca di Carrara Arrighi, si è parlato per la prima volta di licenziamenti. Il 10 marzo l’azienda ha attivato la procedura di licenziamento collettivo per 34 lavoratori su 63. Secondo i sindacati, l’azienda sta smobilitando il lavoro al laboratorio di Carrara dirottando i campioni alla sede di Vicenza. Il Ministero deve occuparsene: è chiamato ad affrontare velocemente questa crisi aziendale difendendo i livelli occupazionali”.
I due deputati dei Democratici annunciano interrogazione al Ministro dell’Interno sui fatti avvenuti davanti alla scuola dell’infanzia “Florinda”
“Se c’è un luogo da cui la violenza verbale neofascista deve essere tenuta lontana, è quello dove stanno delle bambine e dei bambini. Invece a Migliarina, nel Comune di Viareggio, alcuni esponenti di Forza Nuova hanno organizzato un'azione intimidatoria proprio davanti a una scuola dell’infanzia, la ‘Florinda’. Hanno aggredito coi loro volantini e i loro slogan la preside colpevole di aver ascoltato il grido di dolore di famiglie senza padre e di aver cercato un modo per non far sentire esclusi i bambini orfani”. Così i deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Furfaro denunciano l’aggressione verbale di Forza Nuova davanti alla scuola dell’infanzia Florinda di Viareggio.
“I neofascisti sono liberi di preferire quella che ritengono la famiglia tradizionale, ma non possono intimidire e impaurire bambini e docenti di un asilo con le loro azioni e i loro slogan - continuano Fossi e Furfaro - . Per questo chiediamo al ministro dell’Interno di fare chiarezza: quel presidio era autorizzato? Prefettura e Questura erano a conoscenza che esponenti politici di estrema destra avrebbero organizzato una manifestazione dai toni violenti davanti a un scuola? Il Ministro intende prendere provvedimenti per tutelare le bambine e i bambini che frequentano i nostri asili e le insegnanti?”.
“In attesa che il ministro intervenga - concludono Fossi e Furfaro - noi esprimiamo solidarietà umana e politica alla preside e invitiamo tutte le donne e gli uomini che hanno a cuore la libertà e il rispetto del diritto e della democrazia a mobilitarsi e far sentire la propria voce per fermare fin da subito ogni tentativo di intimidazione da parte dei neofascisti”.
“La fotografia che abbiamo visto al congresso della Cgil a Rimini è molto interessante: i leader del centrosinistra sono tornati a confrontarsi, in un luogo significativo e su un tema vitale come il lavoro. Sappiamo che la strada non sarà in discesa, ma sono convinto che su contenuti comuni, come il salario minimo, possiamo fare insieme una bella battaglia parlamentare”.
Così Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, ha commentato il confronto a Rimini tra i leader di Pd, M5S, Azione e Sinistra italiana, intervenendo ieri sera alla trasmissione 'Metropolis' su Repubblica Tv.
“Proprio sul salario minimo - ha detto Fossi - ciò che conta è arrivare al risultato e non mettere la bandierina su chi ha avuto per primo l'idea. Tutto, all'interno del centrosinistra, abbiamo chiaro che va introdotto il salario minimo. Per questo dico: troviamo una sintesi e portiamo a casa il risultato”.
Il deputato dei Democratici: “Situazione sempre più drammatica per gli oltre 200 lavoratori”
“Francesco Borgomeo ha sbagliato a non presentarsi in audizione oggi. La situazione per gli oltre 200 lavoratori della ex Gkn è sempre più drammatica: da 5 mesi non ricevono lo stipendio perché lui ha messo in liquidazione la società Qf. Non si può evitare il confronto”.
A dirlo è il deputato del Pd Emiliano Fossi, membro della Commissione Lavoro, dopo la mancata audizione di Francesco Borgomeo di oggi.
“Borgomeo - dice Fossi - dovrebbe iniziare a togliere dal tavolo la procedura di liquidazione. Il Ministero del Lavoro sembra abbia intenzione di riconoscere la cassa integrazione, ma al momento non si sa se per 12 mesi o meno. Quella della ex Gkn è ad oggi senza soluzione e ciò è inaccettabile. Ed è una “novella” quella per cui la fabbrica di Campi Bisenzio è occupata: è uno stabilimento dove c’è un’assemblea permanente ma è assolutamente accessibile, e ci sono oltre 30 lavoratori che ne garantiscono la manutenzione”.
“Al di là di tutto - conclude Fossi - resta senza risposta la domanda: come si vuole reindustrializzare il sito? Bisogna dare seguito alle manifestazioni di interesse dopo lo scouting effettuato dalla Regione”.
“La scelta di dedicare a Grosseto due vie vicine accostando Giorgio Almirante e Luigi Berlinguer in nome di una strumentale pacificazione nazionale è l’ultima provocazione del sindaco Vivarelli Colonna. Una operazione che si è palesemente rivelata una forzatura e che non tiene conto della storia del territorio. Nella nostra provincia Giorgio Almirante non è soltanto il fondatore del Msi, è soprattutto il Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura Popolare che nel 1944 proclamò un ignobile bando pubblico per la immediata fucilazione di chi non collaborava con il regime nazista. Un atto riconosciuto veritiero anche da una successiva inchiesta giudiziaria. Ancora una volta il sindaco dimostra di non conoscere gli eventi passati e di non avere alcuna sensibilità politica e istituzionale necessaria per rappresentare l’intera comunità. Ci opporremo con forza a questa decisione”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Marco Simiani ed Emiliano Fossi.
"Le clamorose e inevitabili dimissioni di Claudio Anastasio da Presidente della società 3I chiamano in causa i ministri proponenti e vigilanti sulla società, a partire dalla Ministra del Lavoro Calderone che dovrà anche spiegare le ragioni di quel delicato incarico affidato dal Governo senza troppe premure al manager che cita nelle mail aziendali i discorsi di Mussolini. Attendiamo spiegazioni immediate da parte della Ministra Calderone per questa ennesima prova di inadeguatezza che ha avuto conseguenze così clamorose". Così il deputato del Pd Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro della Camera.
Il deputato dei Democratici: “Un’aliquota unica è il contrario di ciò che dice la Costituzione sulla progressività della tassazione. Meloni Robin Hood all’incontrario”
“La Flat Tax? Un evidente spregio al principio di progressività sancito dalla nostra Costituzione. Pensando a un’aliquota uguale per tutti, la destra fa un altro regalo ai ricchi, che invece dovrebbero pagare di più per far pagare meno chi ha meno”.
Così Emiliano Fossi, deputato del Pd e membro della commissione Lavoro della Camera, commenta le anticipazioni sulla bozza della riforma fiscale del governo.
“Una misura del genere – prosegue Fossi – finirà per perpetuare e aumentare l’ingiustizia sociale. E fa un certo effetto leggere che, mentre Meloni fa la Robin Hood al contrario, il presidente Usa Joe Biden - non Fidel Castro - vuole tassare i super ricchi per finanziare l’assistenza sanitaria pubblica per i più anziani. Credo che il Pd debba prepararsi ad una opposizione dura ad un disegno politico che è quanto di più lontano dai principi costituzionali”.
“Manca il respiro davanti alla morte di Bruno, compagno di partito e soprattutto uomo delle istituzioni. Appassionato e serio sono gli aggettivi che ricorrono anche tra i suoi avversari politici, segno che aveva seminato bene prima di tutto a livello umano. Al Pd il compito di tenere vivi la sua memoria e il suo impegno”.
Lo ha detto il deputato Pd Emiliano Fossi dopo aver appreso della tragica morte del senatore Bruno Astorre.
"Sono ampiamente scaduti i termini previsti dal decreto carburanti, 30 giorni dalla sua approvazione, e il governo non ha ancora emanato il decreto attuativo per dare attuazione alla proroga, seppur con condizioni peggiorative rispetto alla norma in vigore nel 2022, del Bonus Trasporti. Si tratta di un grave caso di sciatteria che colpisce in particolare i più giovani, i lavoratori, i pendolari, i pensionati che dallo scorso settembre avevano usufruito di oltre tre milioni di bonus fino a 60 euro per il trasporto pubblico. Non si perda altro tempo perché a fronte dell'inflazione, dell'aumento dei costi di trasporto e del caro vita questa misura, che chiedevamo fosse prorogata senza modifiche, non può rimanere ferma per distrazioni del governo. A causa di questo incomprensibile ritardo gli utenti del Tpl sono stati privati della possibilità di utilizzare il bonus già per i mesi di gennaio, febbraio e marzo". Così il deputato del Pd Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
"Con una mossa azzardata, anomala, e di dubbia efficacia considerando il testo unico sulle aziende partecipate e il codice civile, il Governo ha revocato per decreto il cda di una società pubblica, Anpal Servizi. Vertici che avrebbero avuto ancora due anni di piena funzione. Presenteremo nelle prossime ore una interrogazione al Ministro Calderone per sapere come mai siano ricorsi ad un decreto per revocare il Cda di una Spa pubblica. Sarebbe un precedente pericoloso per proseguire con un assalto ad atre società pubbliche con le stesse modalità. Hanno trovato il tempo per occuparsi di nomine ma non trovano ancora una soluzione, sebbe e più volte annunciata, per le 600mila persone che da agosto perderanno il reddito di cittadinanza, per ripristinare opzione donna nella versione dello scorso anno, per un decreto lavoro di cui si sono perse le tracce da più di un mese". Lo scrive in una nota il deputato del Pd Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro della Camera.
Interrogazione del deputato dei Democratici al Ministro delle Imprese ed al Ministro del Lavoro:
“Il Governo chiarisca cosa intende fare per tutelare i posti di lavoro”
“Il Governo deve dire qualcosa di concreto sulla situazione dello stabilimento Whirlpool di Siena. Cosa ne sarà del rilancio del sito produttivo di Siena della Whirlpool e dell’occupazione?”.
A chiederlo è il deputato toscano del Pd Emiliano Fossi, che ha presentato insieme al collega Marco Simiani un’interrogazione al Ministro delle Imprese ed al Ministro del Lavoro chiedendo quali azioni intendono intraprendere i due dicasteri per il rilancio del sito produttivo senese e per la tutela dei posti di lavoro. La multinazionale statunitense Whirlpool ha recentemente annunciato il passaggio degli stabilimenti europei in Italia ad una società al 75% di proprietà dell’azienda turca Arcelik. L’accordo è stato sottoscritto nelle scorse settimane, ma potrà essere formalizzato solamente nel 2024 dopo tutti i controlli e le verifiche del caso anche in materia di antitrust. La nuova azienda di elettrodomestici, nata dalla joint venture tra i turchi di Arcelik e gli statunitensi di Whirlpool, si chiamerà Beko Europe.
“Secondo quanto apprendiamo dalla stampa - dice Fossi - per l’anno 2023 rimarrà valido l’attuale piano industriale annunciato dal gruppo statunitense Whirlpool, con la conferma dei livelli occupazionali (300 lavoratori), la produzione di 400 mila pezzi in un anno e investimenti nel sito produttivo per 1,5 milioni di euro in dodici mesi. I sindacati hanno espresso dubbi circa le prospettive future del sito di Siena, anche perché il gruppo Arcelik ha già stabilimenti in Polonia e Romania dove vengono prodotti frigoriferi e va, quindi, contrastato ogni tentativo di delocalizzazione”.
“A Siena vengono prodotti congelatori a pozzetto, si tratta dell’ultima fabbrica di grandi elettrodomestici attualmente presente in Toscana, dopo la chiusura nel 2008 della Electrolux di Scandicci. Lo stabilimento di Siena vive da anni una situazione di grave precarietà: si è passati dai 600 operai del 2008 agli attuali 300. Cosa intende fare il Governo italiano per tutelare questi 300 posti di lavoro?”.