19/02/2026 - 17:35

"La destra ammette che ‘schedare le scuole è una provocazione’ e poi aggiunge subito che però l'indottrinamento di sinistra esiste. È un classico: prima riconosci di aver fatto una cosa sbagliata, poi la giustifichi lo stesso. Un esercizio dialettico che ha un nome preciso: contraddizione. Dopo queste dichiarazioni è necessaria una presa di posizione del Ministro Valditara. Le scuole sono istituzioni libere ed autonome o devono rendere conto a Giorgia Meloni e a Fratelli d'Italia?”. Così Emiliano Fossi, deputato e Segretario del Pd Toscana annunciando una interrogazione parlamentare sulla mozione di Fdi Bagno Ripoli poi difesa dai vertici regionali del partito.
"Vorremmo capire - sottolinea il parlamentare dem - di quale indottrinamento parlano? Quello di insegnare la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza? Quello di spiegare che le leggi razziali furono un crimine? Quello di formare cittadine e cittadini capaci di pensare in modo critico? Se è questo l'indottrinamento che li preoccupa, allora sì, siamo colpevoli e ne andiamo fieri. La realtà è un'altra. La destra italiana non riesce a tollerare una scuola libera, plurale, fondata sulla conoscenza e sul confronto. Preferisce insegnanti sorvegliati, classi monitorate. Questo non è interesse per la qualità dell'istruzione: è un riflesso autoritario che ha radici precise nella storia, e che la nostra Costituzione ha esplicitamente voluto seppellire. La libertà di insegnamento non è un privilegio dei professori: è una garanzia per gli studenti, per le famiglie, per la democrazia. Ogni tentativo di comprimere quella libertà — anche quando si ammette che ‘è una provocazione’ — va contrastato con chiarezza". "Noi saremo sempre dalla parte della scuola pubblica, dei suoi insegnanti e di chi crede che educare significhi liberare le menti, non controllarle", conclude Fossi.

09/02/2026 - 12:26

“L’inchiesta della Procura di Milano su Foodinho-Glovo conferma ciò che denunciamo da tempo: nel nostro paese esiste un vero caporalato digitale che sfrutta migliaia di rider, li paga sotto la soglia di povertà e aggira i contratti collettivi attraverso il controllo algoritmico. È una forma moderna di sfruttamento che colpisce soprattutto chi è più fragile e che richiede una risposta legislativa immediata": ė quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

“In Parlamento giace da tempo una mia proposta di legge contro il caporalato, pensata proprio per colpire anche queste nuove forme di sfruttamento nel delivery e nella logistica, ma il governo continua a tenerla bloccata. La destra preferisce occuparsi di propaganda mentre ignora i problemi reali dei lavoratori. Servono regole chiare, tutele e salari dignitosi: il lavoro non può essere sacrificato in nome dei profitti delle piattaforme": conclude.
 

 

05/02/2026 - 12:10

“Il respingimento del nostro ordine del giorno sulla crisi dello stabilimento Beko di Siena lascia aperti interrogativi seri sull’effettiva volontà del governo di affrontare fino in fondo una vertenza industriale che ha già prodotto conseguenze pesantissime. A fronte di circa 300 addetti iniziali, sono già circa 140 i lavoratori che hanno perso il posto, in un contesto segnato da incertezza prolungata e dall’assenza di un piano industriale chiaro e credibile per il futuro del sito”: è quanto dichiara il segretario Dem e deputato Pd Emiliano Fossi sul suo atto alla Legge Pmi respinto oggi, giovedì 5 febbraio, dall’Aula di Montecitorio.

“La provincia di Siena è tra i territori maggiormente colpiti dalla crisi occupazionale e industriale e avrebbe bisogno di un impegno forte e diretto dello Stato. Invece ancora una volta ed anche per il futuro dello stabilimento ex Beko, il governo ha scelto di non assumere impegni vincolanti, lasciando che il peso della gestione della crisi ricada in larga parte sulla Regione Toscana e sul Comune di Siena. Senza un coinvolgimento concreto del governo, con garanzie su investimenti, tempi e livelli occupazionali, il rischio è che il percorso di reindustrializzazione resti incerto, mentre lavoratori e territorio continuano ad attendere risposte”: conclude.

 

22/01/2026 - 14:55

“La scelta del Governo Meloni e della maggioranza di respingere l’ordine del giorno che chiedeva di riconoscere alla Via Francigena un ruolo strategico nell’attuazione della Legge sui Cammini d’Italia è francamente incomprensibile. Una decisione che sorprende, perché riguarda uno dei cammini più antichi e rilevanti d’Europa, riconosciuto dal Consiglio d’Europa e capace di generare benefici concreti in termini di turismo sostenibile, mobilità dolce e valorizzazione dei territori attraversati”. Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato Dem e segretario Pd della Toscana.
“A pagare il prezzo di questa scelta sono soprattutto le realtà locali che da anni investono con serietà e visione. Regioni come la Toscana hanno già destinato risorse significative alla tutela e alla valorizzazione della Via Francigena, trasformandola in un autentico volano di sviluppo sostenibile per borghi e aree interne. Ignorare questo lavoro e rinunciare a un coordinamento nazionale stabile significa disperdere energie, indebolire le politiche pubbliche e perdere un’occasione importante per rafforzare l’accesso a risorse nazionali ed europee. Continuerò a impegnarmi affinché la Via Francigena ottenga il riconoscimento e il sostegno che merita, nell’interesse dei territori e delle comunità coinvolte”, conclude Fossi.

 

20/01/2026 - 12:01

"Nonostante i percorsi istituzionali avviati e le interlocuzioni in corso sul futuro dello stabilimento Beko di Siena, non esistono ad oggi prospettive industriali certe per il sito di viale Toselli. Nel frattempo, il territorio ha già pagato un prezzo altissimo: circa 140 posti di lavoro su 300 sono andati perduti, in un contesto segnato da prolungata incertezza e dall’assenza di un piano industriale definito. Per questo ho depositato un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo quali garanzie concrete il governo intenda mettere in campo": è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Dem e segretario Pd della Toscana sull'atto presentato e sottoscritto anche dai colleghi Arturo Scotto, Marco Simiani e Laura Boldrini.

"Gli accordi tra Comune di Siena e Invitalia sono stati annunciati come soluzione certa ed efficace, ma da soli non bastano se non accompagnati da impegni chiari su tempi, investimenti produttivi e tutela dell’occupazione. Come Partito Democratico continueremo a seguire con attenzione questa vicenda e vigileremo affinché l’intervento pubblico non si limiti a una soluzione formale, ma apra davvero la strada a una reindustrializzazione credibile e a nuove prospettive di lavoro stabile per il territorio": conclude.

 

19/01/2026 - 11:55

“Il Pnrr doveva essere il motore della ripresa e invece, per colpa di un governo assente e inconcludente, rischia di trasformarsi in un enorme spreco di risorse e di occasioni mancate. In Toscana migliaia di cantieri sono appesi a ritardi che non dipendono dagli enti locali, ma dall’assenza di risposte e di strumenti adeguati da parte dell’esecutivo. È inaccettabile che, mentre Comuni e territori fanno i conti con fallimenti di imprese, aumento dei costi e carenza di manodopera, il governo continui a scaricare responsabilità invece di intervenire”. Lo dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi dopo aver depositato una interrogazione a Montecitorio.
“Con oltre 21.000 progetti finanziati per circa 12 miliardi di euro, la Toscana rappresenta una parte rilevante dell’attuazione del Pnrr. I dati della Corte dei conti indicano ritardi significativi e una percentuale di completamento ancora limitata per le opere in scadenza nel 2024. Con l’interrogazione presentata chiedo al governo di fornire un quadro aggiornato dell’avanzamento dei progetti e di indicare le iniziative necessarie, anche in sede europea, per evitare il rischio di perdita delle risorse”, conclude Fossi.

04/01/2026 - 13:21

"Licenziare 70 lavoratrici e lavoratori con una videochiamata improvvisata è un atto di arroganza inaccettabile e una violazione grave della dignità del lavoro". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario Dem della Toscana, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sulla chiusura dello stabilimento Amom di Badia al Pino, in provincia di Arezzo.
"Qui non siamo di fronte solo a una crisi industriale - continua l'esponente dem - ma a un comportamento irresponsabile che cancella ogni rispetto per le persone, per le relazioni sindacali e per un territorio già messo alla prova. Trattare lavoratrici e lavoratori come comparse da liquidare da remoto è indegno di un paese civile. Il governo non può voltarsi dall’altra parte mentre multinazionali che hanno beneficiato di ammortizzatori sociali e interlocuzioni istituzionali decidono unilateralmente di chiudere, rendendo inutili tavoli e impegni già assunti". "Ho chiesto verifiche immediate sulla legittimità delle procedure e l’attivazione di un tavolo nazionale di crisi: serve tutelare occupazione e reddito e impedire che scelte di questo impatto sociale vengano scaricate sui lavoratori senza confronto. La dignità del lavoro non è una variabile dipendente dei bilanci aziendali", conclude Fossi.

02/01/2026 - 11:03

Destra costringe i giovani a lasciare Paese

"Giorgia Meloni si occupa di lavoro solo quando commenta in modo parziale e fuorviante i dati sull’occupazione, costruendo una narrazione autocelebrativa che non corrisponde alla realtà. I numeri raccontano altro: da anni la condizione dei giovani in Italia è negativa, tra precarietà diffusa, salari bassi e assenza di prospettive. È anche per questo che sempre più ragazze e ragazzi stanno lasciando il paese. In questo quadro, interrompere gli sgravi per le assunzioni stabili non è un dettaglio tecnico, ma una scelta politica che penalizza il lavoro dignitoso e scoraggia le imprese che vogliono investire sui giovani".

Così il deputato Dem e segretario Pd della Toscana, Emiliano Fossi, sugli incentivi cancellati dalla destra.

"Lo stesso approccio miope colpisce le donne. Il governo di Giorgia Meloni parla di record occupazionali, ma intanto smantella incentivi fondamentali per ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro. Senza politiche strutturali, le donne continuano a essere relegate nei lavori più precari e peggio retribuiti, soprattutto nel Mezzogiorno. Tagliare o rinviare questi strumenti significa accettare che la disuguaglianza diventi strutturale. Serve una politica del lavoro seria, che punti su occupazione stabile e salari dignitosi, non propaganda basata su dati raccontati a metà": conclude.

 

30/12/2025 - 12:06

“Mentre in Toscana chiudono supermercati e decine di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia finiscono per strada senza dignità, il governo Meloni sceglie ancora una volta di non vedere e non intervenire. Con il voto contrario della destra è stato infatti respinto un ordine del giorno che chiedeva di affrontare la crisi del gruppo Pam-Panorama, a partire dalla chiusura del punto vendita Panorama ai Gigli di Campi Bisenzio e dai 45 licenziamenti annunciati: una decisione che certifica il totale disinteresse dell’esecutivo per le emergenze occupazionali reali”: così il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi, sulla discussione della Legge di Bilancio svolta alla Camera.
“Ancora più grave è il rifiuto di mettere un argine a pratiche aziendali discutibili, come il cosiddetto ‘test del finto cliente’, usato per colpire lavoratori anche con decenni di anzianità attraverso meccanismi vessatori e arbitrari; una pratica peraltro già ritenuta illegittima dalla stessa magistratura. Il governo ha scelto di non verificare, di non regolamentare, di non convocare un tavolo di crisi nazionale: così si lasciano soli i lavoratori, si legittima un modello di relazioni industriali basato sulla paura e si abdica completamente al ruolo pubblico di tutela del lavoro e della dignità delle persone. Il Pd continuerà a seguire questa vicenda per difendere la dignità ed i diritti dei lavoratori”.
 

22/12/2025 - 16:04

"La Legge di Bilancio è un disastro su tutta la linea: una maggioranza ormai in frantumi penalizza pensioni, lavoratori dipendenti e famiglie, distribuendo però mance e mancette. Soltanto in una occasione la destra si è mantenuta unita: nel penalizzare la Toscana. Nonostante le promesse e tre anni di annunci non ci sono norme per la Regione: nessuna risorsa per le infrastrutture, a partire dalla Tirrenica, nessun ripristino dei fondi per l'Interporto di Livorno, nessun ristoro per i danni causati dalle alluvione che hanno devastato i territori; nell'assoluto silenzio e con la colpevole complicità dei parlamentari di destra eletti in Toscana": è quanto dichiara il deputato Dem e segretario PD della Toscana Emiliano Fossi.

18/12/2025 - 14:43

"Il governo ha prorogato lo stato di emergenza per le alluvioni del 2023 in Toscana, ma ha di fatto bocciato ogni nostra iniziativa per rendere questa proroga realmente incisiva ed utile. È un atto grave e irresponsabile: a fronte di oltre 2,7 miliardi di euro di danni accertati, nei territori colpiti è arrivato poco più di un decimo delle risorse necessarie. Senza fondi adeguati, la proroga dello stato di emergenza rischia quindi di essere solo un annuncio sterile. Le comunità di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Massa-Carrara, Pisa e Livorno aspettano da oltre due anni risposte concrete su ricostruzione, sicurezza del territorio e ristori a famiglie e imprese. Respingerle significa voltare le spalle a una regione che ha pagato un prezzo altissimo". Lo quanto dichiara il deputato e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi in merito all'ordine del giorno, respinto, a sua prima firma al Decreto sicurezza sui luoghi di lavoro.

"La destra - conclude Fossi - non ha più alibi. C’erano almeno tre provvedimenti all’esame del Parlamento in queste ultime settimane, dal Decreto Ristori alla Legge di Bilancio oltre alla legge attuale, per stanziare subito almeno 500 milioni di euro. Eppure, nonostante le opportunità, la Toscana è stata completamente dimenticata. Le comunità locali hanno dimostrato una straordinaria solidarietà, ma sono state lasciate sole dallo Stato. Il continuo respingimento delle richieste di chi ha perso casa, lavoro e sicurezza ha alimentato crisi economica, spopolamento e sfiducia. Il governo deve assumersi le proprie responsabilità e garantire risorse all’altezza dei danni subiti: senza questo, lo stato di emergenza rimane una scatola vuota".

 

17/12/2025 - 12:02

 “Altro che miracolo occupazionale: i dati reali certificano che nel 2024 oltre l’80 per cento dei nuovi occupati ha più di 50 anni. È la fotografia di un paese che non offre futuro ai giovani, costretti a emigrare o a restare intrappolati nella precarietà, mentre il lavoro stabile e di qualità continua a mancare. Crescono i numeri, ma non cresce la prospettiva: l’Italia invecchia come popolazione e come economia, e il ricambio generazionale è fermo”, dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del Pd Toscana, commentando la nuova indagine dell’I-AER, Institute of Applied Economic Research, sull’occupazione delle Pmi italiane.
“Questa è la realtà che smentisce la propaganda del Governo Meloni: un mercato del lavoro che si regge sui lavoratori più anziani, mentre centinaia di migliaia di giovani, spesso laureati, lasciano il Paese. Aspettiamo ora il prossimo post celebrativo della Presidente del Consiglio sui presunti successi dell’esecutivo, ma i dati parlano chiaro: senza investimenti su salari, diritti, formazione e politiche industriali, il lavoro in Italia resta povero e precario. E senza giovani non c’è futuro né per le imprese né per il paese”: conclude.

16/12/2025 - 14:30

"Esprimiamo massima soddisfazione per la decisione della Corte Costituzionale di salvare il testo unico della Regione Toscana in materia di turismo, respingendo l'impugnazione presentata dal governo". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario Dem della Toscana.

"Quello del governo è stato un atto retrogrado e conservatore da parte di chi guida il nostro Paese" prosegue Fossi. "Noi crediamo in città accoglienti, ma regolate, con un turismo - che rappresenta una delle entrate principali della nostra regione - caratterizzato da elementi di regolamentazione precisi e necessari".

"La legge della Regione Toscana ha fornito strumenti concreti agli amministratori locali per gestire efficacemente il fenomeno degli affitti brevi. Questa sentenza rappresenta una delle nostre grandi soddisfazioni e conferma la Toscana come regione all'avanguardia nella legislazione progressista a livello nazionale" conclude il segretario del Pd Toscana.

 

10/12/2025 - 14:06

«La Darsena Europa è l’opera strategica più importante per il futuro del porto di Livorno e dell’intera economia toscana. È un’infrastruttura decisiva per rafforzare la competitività del nostro sistema logistico, creare occupazione e garantire alla Toscana un ruolo centrale nei traffici del Mediterraneo. Per questo ogni incertezza sui finanziamenti è inaccettabile.»

Lo dichiarano il consigliere regionale Alessandro Franchi (PD) e gli onorevoli Emiliano Fossi e Marco Simiani (PD), che sollecitano un impegno concreto da parte del Governo: «Chiediamo con forza che l’Esecutivo ripristini il finanziamento dei 300 milioni necessari per i raccordi ferroviari e stanzi subito tutte le risorse necessarie per completare la Darsena Europa, in particolare per consolidare la seconda vasca di colmata e per assicurare il collegamento di tutta l’opera alle vie di terra, prolungando la FI PI LI e realizzando i binari ferroviari interni. Senza finanziamenti certi, rischiamo di bloccare una delle poche vere opportunità di sviluppo strategico per Livorno e per l’intera Toscana.»

«Finora il Governo, la Regione Toscana, l’Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni locali e gli operatori hanno fatto la loro parte e intendono continuare a farla. Ma adesso serve un’ulteriore assunzione di responsabilità a livello nazionale, in linea con l’impegno assunto dal Ministro Salvini durante la sua recente visita in porto. Se altri porti italiani possono contare su nuovi investimenti, è indispensabile che anche Livorno ottenga quanto necessario per non rimanere indietro. Non chiediamo corsie preferenziali, ma equità e visione.»

«Il Governo – concludono Franchi, Fossi e Simiani – abbandoni ogni tentennamento e garantisca subito le risorse per la Darsena Europa. È un progetto che può cambiare il volto dell’economia regionale e rendere più competitivo l’intero sistema portuale italiano. Rimandare ancora sarebbe un errore imperdonabile e l’incertezza sui tempi e sulle risorse rischierebbe di veder allontanare i capitali privati, fondamentali per il completamento dell’opera e per la gestione futura delle banchine. E questo sarebbe un danno enorme per Livorno e per tutta la Toscana.»

 

05/12/2025 - 12:00

Destra spregiudicata pronta a tutto pur di mistificare realtà

"Il balletto indecente della destra sulla Cannabis Light umilia un settore che registra quasi 2 miliardi di euro di fatturato annuo e impiega nell'intera filiera oltre 22.000 lavoratori. Siamo di fronte ad una maggioranza ed un governo che pur di distrarre l'opinione pubblica dai propri fallimenti è pronta a tutto: prima a criminalizzare imprese e lavoratori onesti, successivamente a tassare il comparto senza alcuna giustificazione oggettiva per poi ritirare ogni proposta senza dare spiegazioni. Ci sono aziende che hanno fatto investimenti e che rischiano di fallire, ci sono famiglie che rimangono senza reddito: ma la risposta del Governo Meloni è sempre la stessa, giocare sulla pelle delle persone mistificando la realtà ed ingannare chi ha bisogno facendo false promesse": è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd, sulla vicenda dell'emendamento sulla Cannabis Light, prima presentato e poi ritirato da Fratelli d'Italia alla Legge di Bilancio.

 

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