06/08/2025 - 10:19

La scelta di Giuli di nominare Macciardi a seguito di una indicazione illegittima di tre membri del consiglio di indirizzo del teatro san Carlo è gravissima. Ci aspettavamo dal ministro almeno il rispetto delle regole. E invece l'ossessione per occupare il potere prevale ancora una volta. Ma davvero al ministero pensano di potere occupare istituzioni culturali la cui storia e funzione è indissolubilmente legata ai comuni che le ospitano e di gestirle da Roma contro i sindaci di quelle città? Bene fa il sindaco Manfredi a pretendere quello che dovrebbe essere scontato: il rispetto delle regole, della città di Napoli e del suo teatro” così il deputato democratico componente della commissione cultura della Camera, Matteo Orfini

 

04/08/2025 - 17:41

“Quanto accaduto oggi al San Carlo è di una gravità inaudita. Fuori da ogni regola, contro ogni norma si è tentato un blitz per nominare il soprintendente. Una riunione illegittima, senza alcuna validità formale che quindi non ha alcun valore se non quello di dimostrare lo sprezzo delle regole e la mancanza di rispetto per la storia e la funzione di una delle istituzioni culturali più importanti d'Italia e d'Europa. Chiediamo a Giuli di fare l'unica cosa giusta in questo caso: non tenere conto dell'indicazione illegittima e di garantire il rispetto delle regole” così il deputato democratico, componente della commissione Cultura della Camera, Matteo Orfini.

31/07/2025 - 16:20

“L'onorevole Kelany finge di non capire: il problema non è la guardia costiera, ma le norme e le indicazioni di questo governo che limitano le operazioni di salvataggio in mare sia degli assetti navali statali sia delle ong. Il risultato è sempre lo stesso: tragedie, dolore, vittime. In questo caso ancora una volta bambini. Immaginare di delegare queste operazioni alla cosiddetta guardia costiera libica è oggi davvero inaccettabile. Come lo è pensare di proseguire nella strategia di esternalizzazione delle frontiere, che significa semplicemente appaltare il lavoro sporco ai dittatori.  E lo sa bene Giorgia Meloni che proprio in queste ore incontrerà Saied, responsabile di deportazioni, torture, persecuzioni, omicidi di migranti. Mentre l'on Kelany finge di non capire, ci sono ancora persone in difficoltà a bordo della Port Fulouka. Invece di fare propaganda sulla pelle di persone disperate, la maggioranza e il governo si attivino per dare immediatamente soccorso a chi ne ha bisogno assicurando assistenza sanitaria e un porto sicuro” così il deputato democratico, Matteo Orfini.

14/07/2025 - 18:22

“Per i ministri della Cultura di Fratelli d’Italia l’estate è sempre un problema. Lo scorso anno partiva proprio in questi giorni l’affaire Sangiuliano, oggi sono le dichiarazioni di Giuli a gettare ombre sulla procedura per la selezione dei direttori dei principali musei italiani. Dopo settimane di annunci, il ministro sconfessa la commissione che il suo stesso governo ha nominato e parla di riaprire il bando, ovvero annullarlo, dopo aver visionato le terne che gli sono state fornite dalla commissione di valutazione. Una scelta anomala, molto grave che apre scenari torbidi, alimenta sospetti su nomi sgraditi o esclusioni “scomode” e mette a rischio il lavoro svolto, con possibili ricorsi e danni economici per lo Stato. Non è accettabile che il sistema museale italiano venga gestito con questa opacità. Chiederemo chiarimenti immediati in Commissione Cultura” così Matteo Orfini, componente del Pd della commissione cultura della Camera.

 

07/07/2025 - 18:30

"Ancora una volta il Governo sceglie la via dell’arroganza istituzionale. Sullo spettacolo dal vivo – un settore strategico per la cultura italiana – si procede a colpi di decisioni unilaterali, senza ascoltare i territori, le comunità, chi ogni giorno costruisce cultura dal basso. Sette Regioni chiedono solo una cosa semplice e ragionevole: essere ascoltate. Ma il Ministero della Cultura, invece di aprire un confronto serio, si trincera dietro tavoli inconcludenti e scelte opache. Ancora più grave è la tendenza, ormai evidente, a penalizzare realtà teatrali storiche e festival di valore internazionale solo perché considerati "ostili" politicamente come nel caso del teatro La Pergola e del festival di Santarcangelo. È un uso punitivo e opaco delle risorse pubbliche che non ha nulla a che fare con la libertà culturale e con il pluralismo, ma molto con il controllo e la censura. Così si rischia di uccidere l’innovazione, marginalizzare le periferie e ridurre la cultura a un prodotto da vendere, ignorando il suo valore sociale, educativo e democratico. Serve subito un tavolo vero, trasparente, paritario. La cultura non si governa da soli. E non si governa contro chi la fa. Giuli cambi passo e inizia ad ascoltare i territori". Così il deputato democratico Matteo Orfini componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati commenta la richiesta di confronto avanzata al ministro Giuli da sette assessorati alla Cultura di altrettante Regioni penalizzate dalle scelte ministeriali.

06/07/2025 - 12:17

“Roma sta vivendo una stagione di grande e positiva trasformazione, grazie al lavoro prezioso del sindaco Gualtieri e della sua maggioranza. Spiace che il ministro della cultura preferisca polemizzare invece che riconoscere quello che è sotto gli occhi di tutti: la capacità di affrontare sfide straordinarie e importanti come il Giubileo e soprattutto il continuo e quotidiano lavoro per migliorare le condizioni di vita dei romani, peraltro cercando sempre il dialogo e la collaborazione istituzionale con gli altri livelli di governo. Roma sta cambiando, sta crescendo e sta tornando ad essere una città di cui si ammira non solo la bellezza ma anche l'efficienza (si pensi all'apprezzamento giunto da ogni angolo del pianeta per la gestione delle esequie di Papa Francesco). Ma sta cambiando soprattutto per i romani: la città ha ripreso ad essere amministrata, manutenuta, migliorata e soprattutto pensata e progettata. E i risultati si vedono ogni giorno. Se c'è qualcosa che deve ritrovare se stesso non è Roma ma il ministero della cultura. Ma forse in questo caso serve esattamente quello che dice Giuli: una nuova classe dirigente che superi la triste stagione della destra al governo” così il deputato democratico Matteo Orfini

03/07/2025 - 11:25

*Borgonzoni commissariata da Giuli*

“Avevamo chiesto un passo indietro di Borgonzoni e Borrelli, principali responsabili della drammatica crisi del cinema e anche dell'incapacità di costruire un serio meccanismo di controlli sul tax credit.
Ieri sono arrivate le dimissioni del direttore generale, che quantomeno ha dimostrato maggior dignità e senso di responsabilità della sottosegretaria, oggi di fatto commissariata.
Le polemiche di questi due anni della destra contro il settore hanno prodotto un solo risultato: chi truffava ha continuato a farlo, mentre tanti produttori veri e tanti lavoratori sono stati pesantemente danneggiati dalla paralisi del settore.
Ora chiediamo a Giuli di garantire nomine adeguate e di alto profilo sia per Cinecittà che per il ministero. E di garantire attraverso un dialogo vero e ampio con tutte le realtà del settore una rapida ripartenza che è sempre più urgente.
Quanto sta emergendo dimostra la necessità di riflettere seriamente sulla governance del settore, come da mesi segnala il maestro Pupi Avati.
Come noto abbiamo messo a disposizione una nostra proposta, speriamo possa essere l'occasione per una discussione serie e di merito, nell'interesse del cinema italiano” così il deputato democratico componente della commissione cultura della Camera, Matteo Orfini.

 

02/07/2025 - 16:00

“Le commissioni giudicanti dei Festival multidisciplinari, organi che dovrebbero essere indipendenti, sono state usate come manganello per punire alcune delle espressioni artistiche più importanti del nostro Paese, finanziate per decenni da tutti i colori politici, non perché fossero amiche di qualcuno ma perché se lo meritavano. Oggi queste realtà sono completamente escluse dal finanziamento per il triennio 2025-2027. Questo governo vuole colpire un pezzo del mondo della cultura: chi innova, chi sperimenta e chi, attraverso l'arte, ha funzione sociale. Un colpo alla cultura senza motivazione per favorire chi è più 'amico' del governo ma che di artistico non ha davvero nulla”. Lo dice il deputato Pd Matteo Orfini, in replica al ministro Giuli durante il Question Time alla Camera sui tagli agli organismi dell'ambito Multidisciplinare.

“A smentire le parole del ministro Giuli – sottolinea l'esponente dem - sono le dichiarazioni dei parlamentari del suo partito che hanno rivendicato le bocciature e i tagli ai Festival multidisciplinari, anticipando le motivazioni delle commissioni su verbali ancora segreti. Qualcuno sapeva le ragioni per cui il teatro La Pergola era stato declassato prima della sindaca Funaro di Firenze”. “Non è compito della politica quello di indirizzare la cultura ma di garantirne la libertà. Esattamente il contrario di quanto accaduto con questo governo. Dove c'è una cultura libera, è la democrazia ad essere più forte. Ed è proprio questo ciò che spaventa il governo Meloni”, conclude Orfini.

 

24/06/2025 - 19:07

“Ancora una volta il Governo predica tutela dei diritti ma resta immobile quando si tratta di agire davvero. Il provvedimento sull’intelligenza artificiale era un’occasione per mettere regole chiare contro lo sfruttamento selvaggio delle opere creative, e invece è stato ridotto a un elenco di buoni propositi senza alcun impatto concreto.” Lo dichiara Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico. “È inaccettabile che il governo resti alla finestra mentre le multinazionali continuano a fare profitti milionari saccheggiando contenuti protetti, spesso all’insaputa degli autori. L’intelligenza artificiale è il terreno su cui si gioca una battaglia politica, non tecnica: una battaglia tra chi ha il potere di sfruttare e chi rivendica il rispetto dei propri diritti. Ma questo Governo ha già fatto la sua scelta, e non è dalla parte dei lavoratori e delle professioni culturali.” “Finché non ci saranno regole vincolanti e strumenti reali di tutela – conclude Orfini – continueremo a denunciare con forza un vuoto normativo che favorisce l’abuso e l’impunità, nel silenzio complice del Governo e del partito della presidente Meloni.”

20/06/2025 - 11:07

“Leggo le dichiarazioni del ministro Giuli sulla sconcertante notizia dei fondi tax credit ricevuti dal killer di villa Pamphili. Spiega che proprio per evitare fatti del genere hanno riformato il tax credit. Leggo poi le dichiarazioni del suo direttore generale che spiega che è un fatto increscioso ma che era tutto regolare. Mi chiedo se il ministro e il suo direttore generale si parlino. Ma mi permetto di segnalare due questioni.

La prima è che la cosiddetta riforma messa in campo da questo governo non cambia assolutamente nulla su questi aspetti. La seconda è che stiamo parlando di una vicenda che dimostra semmai che c'è un tema di incapacità di vigilanza della struttura del ministero. Come peraltro evidenziato da diversi casi emersi in questi anni.

Tema sul quale prima di tutto dovrebbe riflettere la direzione generale cinema e chi la guida da molti anni, traendone le conseguenze con serietà e valutando l'opportunità di un passo indietro.

Ma al di là delle inadeguatezze individuali, la difficoltà a vigilare e gestire professionalmente le risorse è una delle ragioni principali per cui abbiamo proposto l'istituzione di una agenzia autonoma ed efficiente, raccogliendo la suggestione del maestro Pupi Avati. La soluzione è questa, non certo quella di aumentare il potere della dg cinema addirittura bypassando il ministro, come proposto dalla sottosegretaria Borgonzoni. Se davvero Giuli vuole affrontare seriamente la questione e non limitarsi a dichiarazioni e finte riforme, l'occasione di un dialogo costruttivo la abbiamo offerta mettendo nero su bianco una proposta che davvero metterebbe in sicurezza il settore.  Attendiamo ancora una risposta” così il deputato democratico, componente della commissione cultura della Camera, Matteo Orfini.

 

06/06/2025 - 17:56

“Per mesi abbiamo chiesto al governo di incontrare tutte le realtà del mondo del cinema. Per mesi ci è stato risposto che bastava parlare con Anica e Apa.

Per mesi abbiamo segnalato che c'era una grave crisi. Per mesi ci è stato risposto che non era vero e che davamo i numeri.

Per mesi abbiamo spiegato che il decreto sul tax credit era sbagliato e paralizzava il settore. Per mesi ci è stato risposto che andava tutto bene.

Oggi finalmente il governo si è degnato di interloquire con una delegazione del settore, ha riconosciuto l'esistenza della crisi, ha emanato un decreto correttivo del tax credit.

Dimostrando così che quanto da noi denunciato in questi mesi era vero. Peccato si sia perso quasi un anno, causando un danno grave a lavoratori e imprese.Purtroppo, in queste stesse ore, la presidente Meloni continua con argomenti falsi e volgari a offendere il settore ed emerge l'ennesimo scandalo legato all'operato della sottosegretaria Borgonzoni.

È sempre più evidente che occorre che questa discussione sia svolta in Parlamento, come chiediamo da quasi un anno. Il governo smetta di scappare e venga a discutere su come risolvere i danni che ha creato.” Così il deputato democratico Matteo Orfini componente della commissione cultura della camera.

 

 

03/06/2025 - 13:18

“Perché la ministra Bernini non è presente in Aula mentre si discute un provvedimento nel quale è pesantemente intervenuta? Siamo davanti ad un atto di vero teppismo politico: la riforma impantanata in Parlamento, nella notte, viene trasformata in un emendamento per essere approvata al Senato e oggi alla Camera. La ministra Bernini ha rubato i diritti e le tutele per i ricercatori precari ed è scappata, smantellando una riforma che era stata fatta da tutti insieme durante il governo Draghi”. Lo dice il deputato Matteo Orfini nella dichiarazione di voto sul Dl Pnrr e avvio dell'anno scolastico 2025/26.
“È grave – sottolinea l'esponente Pd - che questo governo venga meno a quegli impegni e lo faccia con argomenti falsi, con una forma di insopportabile paternalismo: i ricercatori hanno una voce e hanno il diritto di parlare per se stessi, ma l'esecutivo non ha l'umiltà di ascoltarli e, invece, con un meccanismo perverso di flessibilità al risparmio, precarizza la loro vita”.
“Siamo di fronte ad un ricatto, c'è un sistema malato, feudale di schiavismo accademico che rende il mondo universitario ingiusto. C'è bisogno di una ricerca sana, non precaria, e il bisogno di correggere il metodo proposto dal governo: per mantenere gli impegni presi, sono necessarie le giuste risorse, quelle stesse risorse che il governo impegna su cose che non servono a nulla come i centri in Albania. Spiace che la senatrice Cattaneo abbia con la sua firma avallato un metodo che umilia il Parlamento. E spiace che la presidente della CRUI e il presidente dell'Accademia dei Lincei abbiano plaudito al ritorno alla precarietà”, conclude Orfini.

29/05/2025 - 14:23

“Volano gli stracci al Collegio Romano. Dopo l’intervista a Libero in cui la sottosegretaria Lucia Borgonzoni ha duramente criticato l’operato del ministro Giuli sulle politiche cinematografiche, attribuendogli i ritardi nei finanziamenti, è arrivata una nota dell’ufficio stampa del Ministero che, escludendola dal prossimo incontro sulle materie cinematografiche, sancisce di fatto la sua sfiducia politica.” Lo dichiara il democratico Matteo Orfini, componente della Commissione Cultura della Camera, che aggiunge: “Nel merito dell’intervista, le dichiarazioni della Borgonzoni sono lunari. Parla come una passante, quando invece è sottosegretaria con delega al cinema da anni. In tutto questo tempo ha operato in stretta connessione con la Direzione Generale Cinema del MIC, intervenendo spesso anche in maniera eccessiva sulle decisioni organizzative. Ora tenta di sottrarsi alle sue responsabilità, ma se fosse vero quanto dice, la prima che dovrebbe fare un passo indietro è lei.”

“La verità – prosegue Orfini – è che questo Governo vuole scientemente affossare l’industria cinematografica italiana, considerata politicamente scomoda. Una visione miope e ideologica che sta già producendo effetti drammatici sulla pelle di migliaia di lavoratori: maestranze, artisti, tecnici e imprese dell’indotto. Un intero comparto è fermo da mesi, paralizzato dalle scelte sbagliate del Governo Meloni, e rischia di scivolare in una crisi irreversibile.”

“Per questo – conclude Orfini – abbiamo depositato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato, promossa dalla segretaria Elly Schlein, per aggiornare la legge Franceschini e affrontare finalmente nel merito le questioni organizzative e strategiche del settore. Istituire una agenzia per il cinema e l'audiovisivo dotata di autonomia, professionalità e competenza è la via maestra per liberare il settore da questa cappa di dilettantismo e aggressività che lo sta soffocando. Chiediamo una rapida calendarizzazione.”

 

27/05/2025 - 10:53

“In questi giorni nel Mediterraneo c'è stato un caso Sar tanto complesso quanto discutibile. Un'imbarcazione in difficoltà con più di 100 persone a bordo è stata soccorsa a più riprese da assetti navali differenti. In un primo caso c'è stato un respingimento illegale in Libia, e verificheremo nelle prossime ore chi ha la responsabilità di questa decisione. Alcune persone risultano disperse. Le altre messe in salvo sono state portate in porti differenti, probabilmente smembrando nuclei familiari. Alla Ocean Viking che ha partecipato alla fase finale del soccorso è stato consentito il trasbordo dei minori a Porto Empedocle (dopo l'intervento del tribunale dei minori), ma è stato assegnato per gli altri il porto di Livorno. 1.000 km di navigazione in più per persone in condizione di evidente fragilità e disagio.
È una scelta ostile e punitiva. Chiediamo al ministero di consentire lo sbarco di tutti i naufraghi in un porto più vicino e di smettere con queste gratuite e inutili persecuzioni verso degli esseri umani e chi li ha messi in salvo” così il deputato democratico Matteo Orfini.

 

15/05/2025 - 18:20

“La scelta del secondo municipio di Roma di esporre la bandiera palestinese è un bel segnale. Dopo l'annuncio di Netanyahu sul piano di invasione di Gaza e sulla deportazione dei palestinesi, esprimere in ogni sede istituzionale solidarietà al popolo palestinese è un dovere. Tutti abbiamo riconosciuto il diritto di Israele a difendersi dopo il pogrom del 7 ottobre, ma quello che è successo in questi mesi e quanto annunciato per i prossimi nulla ha a che fare con la difesa e ancor meno con il diritto internazionale. Sono azioni criminali e come tali vanno contrastate e denunciate”. Lo dichiara il deputato Pd, Matteo Orfini, in una nota.

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