12/02/2026 - 14:51

“Quando ricordiamo l'Arandora Star non possiamo limitarci ad una commemorazione formale con parole di circostanza. Con l'affondamento del transatlantico britannico, silurato da un sommergibile tedesco, il 2 luglio 1940 non rappresenta solo una tragedia del mare ma il fallimento della politica quando c'è della paura alla logica della colpa collettiva. L'Arandora Star ci lascia due lezioni: nessuna democrazia deve cedere mai alla tentazione della colpa collettiva e nessun Paese è al riparo dalle conseguenze delle proprie scelte autoritarie. Quanto si abolisce il controllo democratico, si concentra il potere e s'abbraccia la strada dell'aggressione con alleanze di regimi totalitari, le conseguenze non restano confinati nei palazzi del potere ma ricadono sui cittadini tutti, anche quelli più lontani”. Lo dichiara il vicepresidente PD alla Camera, Toni Ricciardi sulla proposta di istituire la Giornata nazionale per il naufragio della Arandora  Star.
“Molti degli italiani presenti sull'imbarcazione britannica – continua il parlamentare dem - non erano fascisti, né militari, né sovversivi: erano semplicemente emigranti, uomini che avevano costruito con fatica la loro vita in un Paese che ritenevano la nuova casa. Più di 800 morti di cui 446 italiani, non furono solo responsabilità britanniche e del presidente Churchill, perché la scelta di Mussolini dichiarare guerra alla Francia e al Regno Unito non fu inevitabile ma una decisione politica e opportunistica, senza un reale dibattito pubblico, un parlamento libero e una stampa indipendente. Una scelta che trasformò migliaia di italiani nel mondo in sudditi di una potenza nemica e classificati come nemici. Senza quella scelta, gli italiani non sarebbe stati arrestati in massa o imbarcati sull'Arandora Star”. “Fare memoria oggi significa sottrarsi alle semplificazioni per colpevolizzare gli altri: sarebbe una memoria parziale, fragile. La democrazia non è un dettaglio formale ma una garanzia sostanziale ed è forte quando sa distinguere e tutelare”, conclude Ricciardi.

 

04/02/2026 - 14:48

“Sul caso di Crans-Montana il Partito Democratico non ha mai cavalcato l’onda emotiva, ma ha il dovere di segnalare alcune anomalie che non possono essere ignorate”. Lo afferma Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, commentando gli sviluppi dell’inchiesta sui fatti avvenuti in Svizzera.
“L’anomalia principale – spiega – riguarda il tempo trascorso tra i fatti e la prima convocazione dei coniugi Moretti: sono passati nove giorni, un lasso di tempo significativo, soprattutto alla luce del serio rischio di inquinamento delle prove segnalato anche dalla stampa svizzera”.

“Ricordo - aggiunge l’esponente dem - che sono scomparse le immagini di 250 telecamere e lo stesso Moretti ha parlato con i dipendenti, indicando loro cosa dire. Tutti elementi che rendono necessario fare piena luce.
Ma non siamo di fronte a un problema tra Nazioni. Le responsabilità, se accertate, sono sempre individuali: non esistono Paesi migliori di altri. In vista dell’incontro con miei omologhi svizzeri, il nostro obiettivo è costruire ponti, non alimentare conflittualità”.

“Ho notato – conclude Ricciardi – una forte reazione di deputate e deputati svizzeri nei confronti del lavoro della stampa libera. Ma la libertà di stampa è un valore che vale in Svizzera come in Italia. Credo sia arrivato il momento di ricostruire una collaborazione piena tra i nostri Paesi. Questa vicenda non si chiuderà in pochi giorni, ci sono ancora persone in pericolo di vita e il numero delle vittime è salito a 41. Per rispetto dei familiari delle vittime e dei feriti serve dialogo, cooperazione e un impegno comune per arrivare alla verità”.

 

03/02/2026 - 19:12

“Il governo sta ripetendo un errore grave, già visto nelle ultime consultazioni, e rischia di limitare in modo strutturale l’esercizio del diritto di voto di milioni di cittadini”. Lo ha detto in Aula alla Camera Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, eletto nella circoscrizione Estero, durante l’esame del Dl elezioni.

“Parliamo - ha proseguito l’esponente dem - di oltre 4 milioni di fuori sede, a cui si aggiungono più di 4 milioni di italiane e italiani all’estero: in totale circa 8 milioni di aventi diritto al voto che non vivono all’indirizzo di residenza. Nell’ultima consultazione, a fronte di un fabbisogno stimato tra i 50 e i 55 milioni di euro, il governo ha appostato inizialmente 25 milioni, portati successivamente a 29. Il risultato è stato il dimezzamento delle risorse, con conseguenze concrete: consolati costretti a risparmiare sulla stampa e sulle buste, plichi danneggiati o mai arrivati, schede fuoriuscite dai contenitori”.

“Il punto politico - ha concluso Ricciardi - è chiaro: questo governo sta davvero cercando di garantire il diritto costituzionale di voto a tutte e a tutti o, di fatto, sta limitando scientificamente la partecipazione di milioni di cittadini, dai fuori sede agli italiani all’estero? Poi ci stupiamo dell’astensionismo, senza mai analizzare che una parte consistente del Paese vive altrove. Una democrazia moderna dovrebbe interrogarsi su dove vivono i propri cittadini e mettere in condizione chiunque di votare. Altrimenti, anche dopo i prossimi referendum, continueremo a commentare i numeri senza affrontare il vero nodo: gli interventi strutturali necessari per garantire un diritto costituzionale”.

 

13/01/2026 - 16:16

"Giovanni, Achille, Emanuele, Chiara, Riccardo e Sofia non ci sono più. Erano a festeggiare la fine dell’anno come milioni di ragazzi della loro età in un locale, inconsapevoli che sarebbe stata l’ultima volta". Lo ha ricordato in Aula alla Camera il vice capogruppo PD, Toni Ricciardi. "È evidente che qualcosa non abbia funzionato e che la gestione sia stata profondamente inadeguata. Siamo dinanzi a delle colpe o di fronte a del dolo? Non spetta a noi stabilirlo, ma certamente non faremo mancare l’attenzione sulla vicenda, perché le famiglie innanzitutto, e il Paese, chiedendo di conoscere la verità, chiedono che sia fatta giustizia.", ha proseguito Ricciardi. "Più di ogni altra cosa, non hanno funzionato i controlli. Ci saremo aspettati delle scuse da parte del sindaco, così come le sue dimissioni. È bene chiarirlo: le responsabilità sono personali".

 

Ricciardi ha poi ringraziato le istituzioni (Mattarella, Meloni, Tajani) per la vicinanza e il corpo diplomatico in Svizzera per il supporto, in particolare l'Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e la Console di Ginevra, Nicoletta Piccirillo. Un ringraziamento speciale è andato anche a medici e operatori sanitari, in particolare del Niguarda di Milano.

 

In conclusione, il Deputato Dem ha citato il discorso di una delle sopravvissute, Aline Morisoli: "Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma vita ai giorni. Per farlo dobbiamo impegnarci tutti affinché fatti del genere non accadano mai più".

 

06/01/2026 - 18:10

“Con disciplina e onore” dice la Costituzione. Invece Dipiazza sindaco di una grande città, offende la Segretaria del principale partito di opposizione. Non è un comportamento di chi ricopre ruoli istituzionali, non c’è rispetto per l’avversario, meno che mai per le donne. Questo pensiero è solo di Piazza o condiviso dalla maggioranza che governa il Paese? Sarebbe opportuno che la Meloni, prima premier donna, facesse sentire la sua voce di condanna e dissenso pieno.

Così in una nota, Tony Ricciardi, vice capogruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

30/12/2025 - 12:20

«L’ordine del giorno a firma del collega Andrea Di Giuseppe, sul quale il Governo ha espresso parere favorevole, apre un precedente istituzionale molto grave. Con una legge di bilancio, e addirittura tramite un ordine del giorno, si impegna il Governo a mettere mano alla legge elettorale e alle modalità di voto degli italiani all’estero a meno di 90 giorni da una consultazione elettorale». Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. «La legge di bilancio è lo strumento con cui si discutono risorse, diritti e politiche pubbliche, non può diventare il veicolo per modificare le regole del gioco democratico a ridosso del voto. Intervenire sulla normativa elettorale così a ridosso di una consultazione, per di più riguardante una specifica circoscrizione come quella degli italiani all’estero, solleva seri dubbi di legittimità e opportunità. Questa procedura rischia di minare la certezza del diritto e il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche» conclude Ricciardi.

23/12/2025 - 18:42

Matteo Salvini ha pubblicato sui social una foto con tutti i ministri leghisti, un modo goffo di cercare di mostrare compattezza. Dietro l’immagine di unità, però, le divisioni interne restano profonde. Dalle regionali con Zaia, passando per la manovra e il governo con Giorgetti, le tensioni si sono moltiplicate. Da quando Salvini ha sposato la “linea Vannacci”, sempre più esponenti leghisti sono in fibrillazione contro il segretario, rendendo evidente che l'unità che mostra sui social è più un trucco che una realtà" così il vicepresidente del gruppo del pd della Camera, Toni Ricciardi

Che conclude dicendo “Salvini annaspa, sembra a fine corsa”.

 

18/12/2025 - 14:05

“Quello tra Italia e Svizzera sui frontalieri è un accordo che rappresenta un’occasione persa”. Lo ha detto in Aula alla Camera Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, annunciando il voto favorevole dei dem sulla ratifica dell’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri. “C’è stato un grande dibattito e una richiesta esplicita da parte della Svizzera di estendere lo smart working fino al 40 per cento, come già avviene con la Francia. Purtroppo il governo italiano ha mostrato una forte ritrosia”.

“L’unico elemento positivo è l’istituzionalizzazione del 25 per cento di lavoro agile su base settimanale. È un passo avanti che consente di alleggerire il traffico di frontiera, ridurre l’inquinamento e migliorare concretamente la qualità della vita di migliaia di lavoratori. Tuttavia, il governo Meloni avrebbe potuto essere più generoso e più coraggioso. La scelta di fermarsi al 25 per cento è un passo indietro, soprattutto considerando che da oltre tre anni questo esecutivo penalizza proprio una parte del suo bacino elettorale, i frontalieri”.

“Resta il rammarico per un’intesa che poteva fare di più – conclude Ricciardi – ma come Partito Democratico resteremo vigili e continueremo a spingere affinché le esigenze dei frontalieri vengano finalmente ascoltate”.

 

18/12/2025 - 12:18

“Il Governo Meloni sta rompendo un patto fondamentale con migliaia di lavoratori. Il riscatto della laurea è stato pagato con soldi veri, sulla base di regole precise. Oggi quelle regole vengono cambiate: questa è una truffa di fatto. Dire che la norma “vale per il futuro” è falso nei fatti se confrontata con l’allungamento dell’età pensionabile: il valore dei contributi viene svuotato, penalizzando chi ha programmato la propria pensione fidandosi dello Stato. Il risultato è scontato: valanghe di ricorsi. Il Governo sta creando un contenzioso enorme, che costerà anni di cause e milioni di euro ai contribuenti. Una scelta irresponsabile che distrugge la credibilità dello Stato” così una nota del vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi.

 

17/12/2025 - 18:42

“Sulle pensioni la Lega sconfessa il ministro Giorgetti. Ma di quale “manina” parlano, se non quella del ministro Giorgetti del loro stesso partito? Salvini gioca su mille tavoli, recita più parti nella stessa commedia, accetta i tagli e cerca di nascondere le proprie responsabilità politiche. Avevano promesso ‘Quota 100’, ma oggi gli italiani si ritrovano davanti a una ‘Quota 110’: un arretramento evidente, una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori” così il vicepresidente del Pd alla Camera, Toni Ricciardi.

15/12/2025 - 16:23

“Parlamento, Corte dei Conti, magistrati, istituzioni europee, università, scuole, studenti, giornalisti, ONG, associazioni, sindacati: è lungo l’elenco di chi ieri è stato insultato a reti unificate dalla Presidente del Consiglio” così il vicepresidente del gruppo PD della Camera, Toni Ricciardi, che aggiunge: “Abbiamo assistito a uno spettacolo veramente sgradevole, con una Presidente del Consiglio che continua a rivendicare il primato della stabilità di governo. Ma dove sarebbe questa stabilità, se le sue parole producono soltanto fibrillazioni, tensioni e insulti? Meloni confonde il suo accomodarsi quotidiano a Palazzo Chigi, da dove alimenta odio e livore, con la stabilità del Paese, che è tutt’altra cosa. È grave, inoltre, che una Presidente del Consiglio snoccioli dati falsi sull’azione di governo e, soprattutto, continui a presentarsi come politicamente “nata ieri”, rimuovendo però un ventennio trascorso all’ombra e sotto scacco di Berlusconi, con cui ha condiviso anni di fallimenti di governo. Sulla questione “kebabbaro” -conclude Ricciardi -  siamo noi gli indignati da tutti quei ministri, che oggi sventolano la bandiera della cucina italiana, mentre per tre anni e mezzo non hanno fatto nulla per gli italiani all’estero che sono i veri custodi e fautori del patrimonio culturale italiano, a partire dal cibo. Anzi, questo governo continua a penalizzarli, arrivando addirittura a togliere la cittadinanza italiana ai loro figli.”

09/12/2025 - 17:01

“Non siamo semplicemente di fronte a emendamenti che non arrivano. Siamo ormai a metà dicembre ed è inaccettabile che il Parlamento non sappia ancora su cosa stia realmente discutendo: mancano intere parti della manovra, elementi essenziali che non consentono di valutarla nel merito né di comprenderne gli effetti. Le Commissioni sono di fatto paralizzate e il Senato procede senza avere sul tavolo il testo completo del provvedimento”, afferma il vicepresidente del Gruppo Pd della Camera, Toni Ricciardi.
“Altro che bicameralismo: qui si procede per imposizione, con il Parlamento relegato a mera sede di ratifica – prosegue Ricciardi – quando il Paese avrebbe bisogno di misure concrete per rispondere alle tante emergenze delle persone, a partire dal caro prezzi. Con tempi così compressi e pezzi fondamentali ancora mancanti, né deputati né senatori avranno la possibilità di intervenire su questioni decisive per giovani, famiglie, imprese e territori. Il ministro Ciriani richiami i suoi colleghi al rispetto delle Aule parlamentari, perché questo modo di procedere è inaccettabile”, conclude.

05/12/2025 - 19:26

“É scandaloso che il governo voglia cambiare a ridosso del voto le regole di un referendum senza quorum, imponendo agli italiani all’estero il voto in presenza tramite decreto. Un metodo da regime sudamericano” così il vicepresidente del gruppo del Pd, Toni Ricciardi commenta la notizia secondo cui la maggioranza sta pensando a una norma per far votare in presenza, anziché per corrispondenza, gli italiani residenti all'estero e iscritti all'Aire in occasione del referendum confermativo sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati’
“Le modalità di voto - aggiunge Ricciardi - si cambiano in Parlamento, non con forzature incostituzionali. Se questa ipotesi venisse confermata faremo appello al Presidente Mattarella: non si può ledere così il diritto di milioni di cittadini che spesso vivono a ore di distanza da sedi consolari e seggi. Strano che questa improvvisa urgenza di “trasparenza” non sia mai emersa per altri referendum, come quelli sul lavoro quando invece il quorum c’era. Chiediamo alla maggioranza di smentire questa notizia che sarebbe un vero e proprio attentato alla democrazia”, conclude Ricciardi.

 

 

04/12/2025 - 12:54

Ricciardi,  meno tasse per chi mantiene legami con l’Italia, confermate le proposte del PD su IMU e TARI

 

Approvata all’unanimità alla Camera, passa ora al Senato per il via libera definitivo la Legge Ricciardi, che introduce tre fasce di agevolazione basate sulla rendita catastale degli immobili degli italiani residenti all’estero. Per le case con rendita fino a 200 euro l’IMU sarà completamente azzerata, per quelle con rendita tra 201 e 300 euro l’imposta sarà ridotta al 40%, mentre per le rendite tra 301 e 500 euro la riduzione sarà del 67%. Contestualmente, la TARI e la tariffa rifiuti saranno ridotte del 50%, con possibilità per i Comuni di mantenere la riduzione dei due terzi.

“Si tratta di un passo concreto a sostegno degli italiani che vivono all’estero, ma continuano a mantenere legami con la loro terra d’origine”, dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera. “Abbiamo voluto confermare le proposte del PD su IMU e TARI introducendo un sistema chiaro ed equo di agevolazioni basato sulla rendita catastale – continua Ricciardi  - così da garantire un alleggerimento fiscale significativo a chi possiede immobili di piccola e media dimensione. Parliamo di circa 100 mila immobili, prevalentemente nei piccoli comuni, che beneficeranno in misura decrescente delle nuove agevolazioni. L’approvazione unanime alla Camera dimostra l’importanza e l’urgenza di questo provvedimento. Ora attendiamo il via libera del Senato per rendere definitiva questa misura a favore degli italiani all’estero che rappresenta un alleggerimento concreto per chi vive lontano dall’Italia, ma resta legato alla sua comunità e al suo Paese”.

 

24/11/2025 - 17:17

“La sconfitta di Cirielli è la prova più evidente della sconfitta del governo, che in questa campagna elettorale ha messo in campo ogni mezzo possibile per cercare un consenso che, semplicemente, non è arrivato. La riscossa parte dal Sud e il voto delle regionali manda un messaggio inequivocabile: la partita per il 2027 è apertissima. La linea unitaria voluta dalla segretaria Schlein si conferma vincente: quando il centrosinistra si muove compatto, i cittadini lo riconoscono e lo premiano. Gli elettori hanno respinto chiaramente le politiche antimeridionaliste di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, a partire dall’autonomia differenziata. Questo voto apre una fase nuova, in cui a prevalere è la richiesta di serietà, rispetto dei territori e attenzione reale ai bisogni del Paese” così una nota del vicepresidente del gruppo del Pd, Toni Ricciardi.

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