“Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è in grave sofferenza. Mancano oltre 4.000 vigili operativi e 2.500 amministrativi. Molti presìdi lavorano sotto organico e le emergenze si moltiplicano. Non possiamo più rimandare: insieme ai colleghi del Partito Democratico abbiamo presentato un’interrogazione al governo per sapere nel dettaglio dove sono focalizzate le carenze e quali azioni concrete il governo intenda mettere in campo per rafforzare strutturalmente il Corpo e garantire la sicurezza dei cittadini”. E’ quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente alla Camera, annunciando l'iniziativa parlamentare alla luce dei recenti episodi drammatici in Italia e nel mondo: dagli incendi e allagamenti in Lombardia all’esplosione a Roma, fino ai disastri climatici che stanno colpendo numerosi paesi. L'atto di sindacato ispettivo è stato sottoscritto anche dai deputati Dem: Matteo Mauri, Arturo Scotto, Ilenia Malavasi, Simona Bonafè, Emiliano Fossi, Stefano Vaccari, Virginio Merola, Marco Lacarra, Maria Cecilia Guerra, Maria Stefania Marino, Augusto Curti, Sara Ferrari, Eleonora Evi, Andrea Casu, Rosanna Filippin, Gian Antonio Girelli e Nadia Romeo.
“Serve un piano straordinario di assunzioni, stabilizzazioni, concorsi e ammodernamento delle dotazioni, ha aggiunto Simiani. I Vigili del Fuoco sono il cuore operativo della nostra protezione civile, ma oggi il sistema si regge solo sul loro coraggio e sulla loro abnegazione. Non possiamo più permettercelo: ogni euro investito nel rafforzamento del Corpo è un euro speso per la sicurezza e la resilienza del paese. Fino ad ora abbiamo lavorato solo sulla protezione civile, oggi la sfida è la prevenzione civile”, conclude il parlamentare Dem.
"La chiusura della redazione storica de Il Tirreno di Viareggio rappresenta una ferita profonda per la Versilia e un colpo all’intero sistema dell’informazione locale. Ribadiamo la nostra piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti che da anni con passione e professionalità raccontano il territorio, dando voce a cittadini, imprese, associazioni e istituzioni locali": dichiara in una nota Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
"La sede di Viareggio è da sempre un presidio di democrazia, un simbolo dell’identità del giornale e della comunità versiliese. In un contesto segnato da crescente disinformazione, dalla frammentazione delle fonti e da una crisi strutturale dell’editoria, tagliare l’informazione di prossimità significa impoverire il dibattito pubblico e allontanare i cittadini dalla conoscenza della realtà che li circonda. Chiediamo al Gruppo Sae di rivedere questa decisione, di aprire un confronto serio con il territorio, con i lavoratori e con le istituzioni. Difendere l’informazione locale significa difendere la democrazia. E Viareggio ha diritto a rimanere un luogo illuminato, non una zona d’ombra": conclude
“Altro che ‘nessun abbandono’: il Governo Meloni ha deciso di istituzionalizzare il declino delle aree interne, relegandole a territori da dismettere. Le parole dei rappresentanti locali di Fratelli d'Italia sono soltanto un tentativo maldestro di mascherare l’evidenza di una scelta politica sbagliata e pericolosa”. Lo dichiara il deputato del Pd Marco Simiani replicando alle dichiarazioni fatte da esponenti di Fdi che avevano bollato come “polemiche sterili e fuorvianti” le critiche piovute sul nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne.
"Il documento approvato dal governo purtroppo parla chiaro: si prevede di accompagnare alcune aree verso uno spopolamento irreversibile, rinunciando di fatto a ogni tentativo di rilancio. È una visione cinica, che penalizza chi ha scelto di restare, investire e costruire futuro in territori montani e marginali.
L’esecutivo lascia volutamente indietro intere comunità che rappresentano una parte fondamentale dell’identità, dell’economia e della tenuta sociale del paese. Pensare che si possa governare così l'Italia, è miope oltre che anticostituzionale. La destra dovrebbe prendere invece esempio dalla Legge della Regione sulla 'Toscana diffusa': una serie di norme che vanno nella direzione opposta risorse ed interventi per rivitalizzare i piccoli centri, i borghi storici e le aree rurali e montane incentivando i servizi alla persona e la crescita economico e sociale”, conclude Marco Simiani.
"Sulla ridicola gestione dell'aumento dei pedaggi la premier Meloni non si è smentita, per l'ennesima volta di fronte ad un fallimento clamoroso ha clamorosamente addossato tutta la colpa a Salvini: segno evidente di una premier sempre più allo sbando, inconcludente sul piano internazionale e confusa su quello interno. Tutto nasce dai tagli del governo agli enti locali per la sicurezza delle strade che la maggioranza ha cercato ridicolmente di recuperare aumentando i caselli agli automobilisti, contando sull'aumento del traffico con le vacanze di agosto e con un emendamento depositato quando i lavori parlamentari erano sospesi e firmato peraltro da tutte le forze politiche che sostengono l'esecutivo. Per fortuna ce ne siamo accorti e li
abbiamo costretti ad una miserabile retromarcia; poi si sono incolpati a vicenda e non hanno spiegato dove e come recupereranno la risorse per garantire la sicurezza delle strade gestite dagli enti territoriali. Questo governo è palesemente allo sbando". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La sentenza della Corte d’Assise di Vicenza sul disastro ambientale da PFAS rappresenta un passaggio cruciale nella lotta contro l'inquinamento industriale e rafforza la necessità non più rinviabile di iniziare un processo graduale che metta al bando queste sostanze pericolose". Lo dichiara Marco Simiani, apogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"Il riconoscimento – sottolinea il parlamentare dem - seppur in primo grado, delle gravi responsabilità degli ex vertici delle aziende coinvolte dimostra quanto sia fondamentale il lavoro portato avanti in questi anni dai comitati, dalle associazioni ambientaliste e dalla società civile. Occorre intervenire con tempestività, per evitare che i Pfas siano il nuovo amianto" conclude Simiani.
Glielo abbiamo fatto notare durante il dibattito parlamentare e, come se niente fosse, dopo due giorni, invece di ammettere l’omissione, hanno semplicemente aggiornato il sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente, nel tentativo di nascondere quanto accaduto.
Purtroppo, nel frattempo sono stati gestiti, in violazione delle regole, ben otto enti con il presidente in scadenza, tra cui quelli delle Cinque Terre e dell’Arcipelago Toscano. Per molto meno, in un Paese normale, qualcuno si sarebbe dimesso o sarebbe stata avviata un’indagine interna. Noi chiederemo, attraverso gli strumenti parlamentari, se negli ultimi due anni gli atti e le nomine deliberate dal Ministero siano conformi alla Legge numero 394 sui Parchi nazionali": così Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla Camera.
"La conferma di Nicola Perini alla presidenza di Confservizi Cispel Toscana rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto in questi anni e una garanzia di continuità per il futuro dei servizi pubblici locali nella nostra regione": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, sulla elezione della federazione delle aziende toscane dei servizi pubblici, svolta oggi mercoledì 25 giugno.
"In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare la qualità dei servizi essenziali, promuovendo innovazione, sostenibilità e vicinanza ai cittadini, la figura di Perini, esempio di un'esperienza consolidata e di una visione attenta alle sfide ambientali e sociali, rappresenta una risorsa preziosa per l’intero sistema territoriale toscano. A Nicola rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro, certo che saprà continuare a interpretare con autorevolezza e responsabilità il proprio ruolo": conclude.
“La proposta di nomina del nuovo Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese appare gravemente viziata: da quanto apprendiamo non risulta pubblicato alcun avviso pubblico, come invece richiesto dalla legge nazionale, e la carica è già legittimamente ricoperta dal dott. Giuseppe Priore, reintegrato dal Consiglio di Stato con sentenza definitiva. Alla luce di questi fatti, è indispensabile sospendere immediatamente l’iter in corso e attivare ogni approfondimento necessario, coinvolgendo l’Avvocatura della Camera e il Ministro dell’Ambiente. La legalità non si aggira: si rispetta” così il capogruppo democratico nella commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani.
Si stima che la fibromialgia colpisca in Italia oltre due milioni di persone prevalentemente donne, con sintomi complessi e impatto significativo sulla qualità di vita, lavorativa e sociale; è quindi una delle malattie reumatiche maggiormente invalidanti. Nonostante il riconoscimento da parte dell’OMS sin dal 1992, la patologia non gode ancora di un riconoscimento omogeneo a livello nazionale. La proposta di legge del Pd, a prima firma Gian Antonio Girelli, è però da oltre due anni ferma il Commissione Affari Sociali di Montecitorio ed è necessaria una sua rapida calendarizzazione. Il provvedimento garantirebbe risorse adeguate, esenzioni per i malati, reparti specialistici e una ricerca clinica strutturata ed efficace". E’ quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani a margine del convegno sulla fibromialgia in corso al Polo Universitario di Grosseto.
"Il Ministero dell'Ambiente non ha ancora presentato la terna dei nominativi a Presidente del Parco nazionale dell'Elba: un atto dovuto da proporre alla Regione Toscana. Invece di adempiere alle leggi vigenti la destra continua quindi ad inventarsi miseri espedienti per commissariare gli enti territoriali imponendo alle comunità locali figure senza competenze e senza radicamento con il solo obiettivo di occupare poltrone. Chiediamo al Ministro Pichetto Fratin di bloccare la nomina a commissario del Parco Nazionale dell'Elba Matteo Arcenni, sindaco di Terricciola (provincia di Pisa), imposto da Fratelli d'Italia": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani.
"I Parchi nazionali sono un presidio straordinario e una opportunità di sviluppo sostenibile del territorio, hanno bisogno di una governance equilibrata, supportata da esperienze, capacità e confronto costrittivo con le comunità territoriali e non possono essere inutilizzate come riserve di sottogoverno per gli amici degli amici. Noi non facciamo il toto nomi ma pretendiamo che a gestire le ricchezze del nostro territorio siano persone qualificate e con esperienze comprovate": conclude.
“A Prato ci sono imprenditori tessili seri ed onesti che vanno aiutati e non criminalizzati. Esiste, purtroppo come dappertutto, una sacca di delinquenza che va estirpata e punita ma pensare di gettare discredito su una intera città e su uno dei distretti più importanti d’Italia che occupa migliaia di lavoratori non è soltanto sbagliato ma anche controproducente. Chi a destra non perde tempo per fare sciacallaggio elettorale sul futuro di una comunità dimentica colpevolmente che le indagini riguardano soltanto una piccola parte degli scarti e che in questi anni sono stati sviluppati progetti da parte degli enti locali per promuovere non solo il corretto smaltimento dei rifiuti ma anche il completo riciclo. Siamo a fianco degli amministratori e delle imprese del territorio per cercare di trovare nuove soluzioni sostenibili e capaci di coniugare lavoro, sicurezza e ambiente. lasciamo volentieri alla destra accuse sconclusionate ed inutili”. E’ quanto dichiara Marco Simiani, a seguito della missione a Prato della commissione Ecomafie svolta oggi, martedì 17 giugno.
“Il Decreto Infrastrutture stanzia appena 20 milioni di euro: una cifra del tutto insufficiente rispetto alla portata e alle necessità degli interventi previsti. Parliamo di opere strategiche per il Paese che richiedono ben altre risorse e una visione più ampia. Ad oggi non ci sono impegni concreti per rifinanziare gli interventi previsti negli accordi di programma con Anas e RFI, né per completare le opere portuali e le banchine collegate alle opere PNRR.
Gravi lacune riguardano anche le connessioni ferroviarie, che restano incomplete, e soprattutto la manutenzione delle strade provinciali: il governo ha tagliato il 70% delle risorse destinate a investimenti e manutenzioni, senza prevedere misure strutturali per colmare questa mancanza. Gli unici interventi in materia arrivano sotto forma di emendamenti che dovranno essere votati nella Commissione referente.
Come Partito Democratico riteniamo che questo sia un decreto sbagliato, carente nella visione e nelle risorse. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti con l’obiettivo di rafforzarlo, garantendo finanziamenti adeguati alle opere prioritarie e dando risposte concrete ai territori. Chiediamo alla maggioranza di accogliere le nostre proposte per correggere una direzione altrimenti miope e penalizzante per il Paese”.
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente alla Camera.
"Il Decreto Infrastrutture rappresenta un'opportunità per colmare il gap della provincia di Grosseto e anche per dare una ulteriore possibilità al Ministro Salvini di poter riparare ai tagli ed alle promesse fatte in questi anni e mai mantenute. Per questo motivo abbiamo presentato come Pd una serie di emendamenti al provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
"Per quanto riguarda le strade - sottolinea il deputato dem - gli emendamenti depositati riguardano il completamento della strada Tirrenica, che il governo ha promesso di finanziare ma dal quale, fino ad ora, ha soltanto tolto risorse già stanziate dai precedenti esecutivi. Per le ferrovie abbiamo chiesto la progettazione e la realizzazione dell’Alta Capacità ed Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova – Roma della dorsale tirrenica, per dare seguito dell'ordine del giorno approvato dalla Camera nei mesi scorsi, e la progettazione di nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche in provincia di Grosseto", conclude Simiani.
"Davide Gariglio è una figura di comprovata esperienza nel campo delle infrastrutture e dei trasporti, che saprà rilanciare la competitività del sistema portuale toscano, promuovendo investimenti strategici, innovazione e sostenibilità dei porti coinvolti a partire da Livorno e Piombino": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul decreto di nomina del neo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.
"I porti del Mar Tirreno Settentrionale rappresentano già un asset fondamentale per l’economia italiana; Davide Gariglio garantirà uno sviluppo integrato tra trasporto marittimo, ferrovia e logistica, con l’obiettivo di rendere il sistema portuale motore di crescita economica, occupazionale e ambientale per l’intera area del Mediterraneo": conclude.
“Il ministro Musumeci è un uomo del Sud, ma al Sud le risorse non le ha mai portate. Perché la Lega non vuole. Negli ultimi due anni e mezzo questo governo ha tagliato 3,5 miliardi dal fondo perequativo infrastrutture, soldi che servivano per far fronte alla crisi idrica. È giunto il momento che il ministro cambi la sua solita narrazione ideologica solo per nascondere i fallimenti”. Lo dice il deputato Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente, durante il question time al ministro Musumeci sulla siccità nel Sud.
“In Sardegna – continua l'esponente dem - si assiste al 52,8% di perdite nella rete idrica, al 51,6% in Sicilia dove solo nella città di Siracusa c'è una perdita pari al 65,5%. Il record spetta a Potenza con 71% di perdite d'acqua dalle infrastrutture. Il ministro prima ci dice che non è sua diretta competenza e poi ci dice che il problema della siccità è anche al Nord. Ma in quale realtà sta vivendo? Le risorse devono essere destinate al Sud e sicuramente non vanno tagliate. Con temperature già oltre i 35 gradi, è inutile continuare a negare la crisi climatica come sostengono i 'negazionisti' Lega e Fdi, e soprattutto vanno fatti investimenti concreti e duraturi”. “Se il governo ha posto già 100 fiducie su decreti urgenti, perché non fa un altro decreto, questa volta davvero necessario sull'acqua e finanzia 1,7 miliardi per il Sud d'Italia? In quel caso il Pd, voterebbe sicuramente sì”, conclude Simiani