15/05/2023 - 16:56

“Il passante dell’Alta Velocità rappresenta un'opera prioritaria non solo per Firenze ma per l’intera viabilità nazionale su rotaia”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio presente oggi alla inaugurazione dei lavori per lo scavo del tunnel.
“L’infrastruttura potrà separare i flussi di traffico tra convogli regionali e quelli ad alta velocità. I benefici saranno quindi sia a livello locale che nazionale. E’ evidente che con questo passante potranno essere evitati numerosi disagi come quelli che si sono verificati nelle scorse settimane dove a causa di guasti locali è stato interrotto il traffico tra nord e sud Italia”.

14/05/2023 - 18:14

"Le esternazioni del vice premier Matteo Salvini su Fabio Fazio si commentano da sole e gettano discredito sull'intero governo. Evidentemente il capitano della Lega è ancora nervoso per il fatto che Zelensky lo ha ignorato nella sua visita a Roma": è quanto scrive su Facebook Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

13/05/2023 - 13:26

"La destra ha chiaramente abbandonato i territori geotermici: un colpevole mix di negligenza e disinteresse che penalizza da mesi aree marginali ed interne già svantaggiate dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale, ma  garantiscono energia rinnovabile e pulita a vasti bacini di utenza contigui. Non solo perché la maggioranza ha respinto il mio emendamento al decreto bollette, attualmente in discussione alla Camera, che avrebbe permesso lo sconto del 50 per cento dei costi energetici di famigli ed imprese; ma anche perché il Governo Meloni si è dimenticato da mesi di emanare il decreto attuativo, previsto da una norma del precedente esecutivo e varata grazie al deputato Pd della scorsa legislatura Luca Sani, che aumenta le royalties per i comuni geotermici in base all'energia prodotta. Si tratta di milioni di euro bloccati e che potrebbero essere utilizzati per lo sviluppo territoriale": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

12/05/2023 - 16:40

“Mi appello alla sensibilità del sindaco di Grosseto affinché ritiri la querela che ha presentato contro l’Anpi. Il ruolo di primo cittadino che ricopre impone una condotta istituzionale terza che non può e non deve rispondere alle critiche o alle provocazioni, anche aspre, con rivalse di carattere giudiziario; soprattutto se coinvolgono cittadini che appartengono a una associazione storica da sempre garante della Carta Costituzionale e quindi del dibattito democratico. Qualora il sindaco non tornasse sui suoi passi rischierebbe di alimentare uno scontro tra istituzioni e società civile nocivo per la nostra comunità”.

E’ quanto riporta la lettera aperta del deputato Pd, Marco Simiani, al sindaco Vivarelli Colonna, dopo la denuncia all’Associazione Nazionale Partigiani per le critiche ricevute il 25 aprile scorso.

12/05/2023 - 10:51

“Nessuna risorsa aggiuntiva per le spese energetiche sostenute dai negozi dei centri storici già duramente colpiti dalla pandemia, dalla crisi, dalla grande distribuzione organizzata e dell’e-commerce. La destra ha purtroppo respinto il mio emendamento al Decreto bollette finalizzato ad aumentare i ristori delle spese energetiche a carico delle imprese presenti nei Centri commerciali naturali, come individuati dalle rispettive norme regionali e costituiti in forma di associazioni, rete di impresa o consorzi. Gli esercizi di vicinato non hanno solamente una valenza commerciale ma sociale, in particolar modo nei piccoli centri: senza queste attività molti paesi rischiano un graduale abbandono nell’assoluta noncuranza di governo e maggioranza”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio sul Decreto Bollette attualmente in discussione alla Camera.

11/05/2023 - 14:41

“La protesta pacifica degli studenti è condivisibile e va sostenuta. Il caro affitti è oggi insostenibile a causa dell’inflazione, della crescita delle bollette e dell’aumento del costo del denaro: criticità a cui il governo non è stato in grado di rispondere con politiche efficaci. Tagliare le risorse dei contributi affitti per finanziare i condoni è stata una scelta sbagliata che abbiamo sempre contestato e provato a modificare in Parlamento. Il continuo atteggiamento distruttivo di alcuni esponenti dell’esecutivo, in particolar modo della Lega, che invece di cercare una soluzione condivisa scaricano responsabilità su altri, è intollerabile e non serve al Paese”.

Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.

10/05/2023 - 20:10

“Dal governo anche sulla produzione di acciaio emerge un approccio confuso e fallimentare. Il nostro paese ha bisogno di una industria capace di soddisfare la domanda interna coniugando tecnologia, lavoro e salvaguardia dell’ambiente. Importante in questo senso la relazione coerente e puntuale del presidente di Federacciai Antonio Gozzi che ha elencato al governo le misure necessarie al mantenimento di un asset cruciale per il nostro Paese come la siderurgia”: è quanto ha dichiarato Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, a margine dell’assemblea annuale di Federacciai, che si è svolta oggi, mercoledì 10 maggio, a Milano.
“Gli annunci del Ministro Urso di un piano siderurgico nazionale, al contrario, rimangono ad oggi solo sulla carta: quello che emerge è una mancanza di visione e di risorse che sta penalizzando il rilancio dei siti produttivi del settore, dal polo produttivo di Taranto, a Piombino. Quest’ultimo neanche citato nella relazione del ministro, nonostante le rassicurazioni prive di concretezza fornite pochi giorni fa in Parlamento. Siamo sconcertati dalle continue promesse mancate di questa destra”: conclude Marco Simiani.

10/05/2023 - 15:34

"Questo accanimento mediatico su Salvini, che vorrebbe creare un dipartimento sulle politiche abitative al suo ministero e che esiste già, mi pare eccessivo. Il ministro sta girando l'Italia a inaugurare cantieri finanziati da altri governi e non può certamente sapere tutto sugli uffici a sua disposizione". Lo scrive su Facebook Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

10/05/2023 - 14:23

"Accertare le cause dei guasti dei treni verificati recentemente in Toscana ed in particolare nel nodo di Firenze; accelerare sui progetti del Pnrr relativi alla sicurezza ferroviaria ed impedire la dismissione della attività manutentive ad Osmannoro di Trenitalia". È quanto chiede al governo una interrogazione dei deputati del Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè e Federico Gianassi.
"Ogni giorno Salvini ci ricorda che lui è il ministro del fare, fino ad oggi però gli unici cantieri da lui inaugurati sono stati finanziati dai governi precedenti. Chiediamo un intervento urgente ed efficace per garantire la sicurezza del servizio ferroviario dopo i numerosi disservizi che hanno interessato il capoluogo toscano, strategico non solo per la mobilità locale ma anche per la complessiva viabilità nazionale. In questa direzione è inoltre necessario promuovere la piena attività delle officine di Osmannoro, da decenni punto di riferimento per la manutenzione dei convogli ma che Trenitalia vorrebbe però trasferire", concludono i deputati Pd.

09/05/2023 - 15:09

“Le politiche energetiche del governo per garantire la transizione verde e rendere il nostro Paese meno dipendente dalla Russia devono essere più efficaci e coinvolgere maggiormente il Parlamento. I progetti del Pnrr al piano REPowerEu sono numerosi e la loro attuazione è fondamentale. Riguardano: il contrasto alla povertà energetica; il contributo alla diffusione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili; la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi”.

Lo ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente alla Camera, nella dichiarazione di voto sulla mozione relativa alla Piano europeo RepowerEu.

08/05/2023 - 18:02

“La modalità con cui il governo ci sta portando all’approvazione del decreto sul Ponte sullo Stretto rischia di creare un enorme pasticcio: potremmo infatti andare incontro a rischi di contenzioso e di bocciatura da parte della Corte di Giustizia europea. L’aggiornamento della progettazione e il cronoprogramma realizzativo potrebbero infatti sfiorare quel 50 per cento dei costi oltre il quale scatta l’obbligo di una nuova gara”. Lo dichiarano i capigruppo dem nelle commissioni Trasporti e Ambiente Anthony Barbagallo e Marco Simiani.

“Questo perché - spiegano i deputati democratici - il decreto prevede l’avvio di una fase contrattuale e, nello specifico la chiusura del contenzioso con il contraente generale del 2006, prima che siano noti elementi fondamentali per l’aggiornamento della progettazione ed il cronoprogramma realizzativo.

Il governo e i relatori, peraltro, non hanno fornito nessun chiarimento in ordine alle ragioni che li hanno spinti a proporre l'emendamento di adeguamento dei prezzi utilizzando il parametro della 'media delle variazioni percentuali del valore dei primi quattro progetti infrastrutturali banditi da RFI e ANAS nell'anno 2022'. Non si capisce perché proprio i primi quattro (e non i primi tre o i primi sei). Una scelta assolutamente discrezionale slegata dai precetti della logica e della trasparenza.

Per offrire qualche dato possiamo ricordare che la relazione tecnica prevede un valore complessivo dell'opera di 7,428 miliardi di euro e un investimento totale di 8,549 miliardi.  Il DEF ci dice invece che il costo dell’opera risulta di 13,5 miliardi di euro, la stima delle opere complementari è di 1,1 miliardi di euro, per un totale quindi di 14,6 miliardi (ma ad oggi non è stato stanziato neanche un euro).

Il governo lega inoltre il riconoscimento dell’aggiornamento dei prezzi parametrato a quelli degli anni 2022-2023 – quindi il periodo di assoluta emergenza ed eccezionalità - alla data di approvazione dell’opera da parte del CIPESS. Delibera che ad oggi non ha una data certa. Continueremo quindi a riconoscere l’adeguamento dei prezzi parametrandoli ai prezzi eccezionali di questi anni senza avere un limite temporale certo? L’emendamento approvato pone il limite dei 13,5 mld del DEF 2023. Saranno sufficienti se la delibera non dovesse essere approvata in tempi brevi?”.

04/05/2023 - 18:28

“Come previsto dal Dpcm 76/2018 per le opere stradali, autostradali e ferroviarie con importi superiori a 500 milioni di euro sia obbligatorio il dibattito pubblico al fine di coinvolgere i territori su una scelta così delicate. Ne consegue che, in considerazione della tipologia e degli importi, anche per il ponte sullo stretto il dibattito sia un obbligo normativo. Non solo ma il dibattito in attesa delle coperture finanziarie si rivela indifferibile" lo dicono i deputati democratici Anthony Barbagallo e Marco Simiani (capigruppo nelle commissioni Trasporti e Ambiente) a proposito delle dichiarazioni del relatore Furgiuele, internvenuto in commissione, secondo cui il piano di comunicazione previsto nell’emendamento dei relatori sopperirebbe all’assenza del dibattito stesso.

04/05/2023 - 14:42

"In alcuni contesti la forma è sostanza. Rinunciare alla parola Democratici nel nome del gruppo S&D all'Europarlamento significa svilire quei valori comuni che hanno contribuito a fondare l'Unione e che rappresentano oggi un baluardo di libertà contro i sovranismi ed i totalitarismi": è quanto scrive in un post Facebook il deputato Pd Marco Simiani.

03/05/2023 - 16:30

Discussa interrogazione al Question time di Laura Boldrini e Marco Simiani, deputati Pd

“Il lavoro non può essere solo un spot del primo maggio . Il lavoro è per noi democratici questione cruciale e per questo che riteniamo  la vicenda dello stabilimento siderurgico Jsw di Piombino, che si trova in uno stato di prolungata inattività  nonostante l'acquisizione oltre 4 anni fa degli impianti da parte del gruppo indiano Jindal, una crisi industriale che il governo deve affrontare con la massima urgenza”. E’ quanto hanno chiesto, nel corso del Question time odierno alla Camera, i deputati del Pd Laura Boldrini e Marco Simiani. Ed è toccato poi a quest’ultimo replicare al ministro Urso sulle responsabilità dell’attuale situazione.
“Il governo la smetta di fare solo campagna elettorale e di dare la colpa a chi c’era prima, perché è falso.  L’attuale accordo di programma porta la firma dell’ex sottosegretario leghista Dario Galli. Quindi si cambi registro e ci si attivi per rilanciare un nuovo accordo di programma – ha insistito Simiani- che porti a un’intesa tra soggetti pubblici a Piombino. Il Pd solleciterà sempre di più il governo, ha sottolineato il parlamentare Dem, affinchè questo accordo si faccia su principi che riguardano il rilancio del polo siderurgico inserendo precise clausole sociali a difesa dei lavoratori e altrettanto specifiche clausole ambientali per favorire le bonifiche e la tutela del paesaggio. Dobbiamo rilanciare l’intero polo siderurgico nell’ottica della transizione ecologica e della produzione di energie rinnovabili. Chiediamo – ha concluso Simiani rivolgendosi  al ministro Urso- lo stanziamento di fondi per il completamento dello sviluppo del porto e la realizzazione di infrastrutture per i collegamenti portuali. Piombino – ha concluso Simiani- anche attraverso l’approvazione della legge ad hoc con tutte le misure compensative  a favore della città e del territorio, deve avere in futuro ravvicinato un rilancio complessivo, avendo al suo interno un’azienda siderurgica che possa commercializzare l’acciaio in tutte le parti del mondo”.

03/05/2023 - 14:18

“La maggioranza ancora una volta ci regala una fotografia impietosa della situazione, in questo caso sul ponte sullo Stretto. Gli emendamenti del Pd e delle opposizioni sono stati quasi tutti bocciati, e ancora più impietosi sono i rumors su eventuale fiducia che apporrano all’ennesimo decreto. Una maggioranza di Governo che non si sa e non si vuole confrontare con il Parlamento”. Lo dichiarano in un nota congiunta Marco Simiani ed Anthony Barbagallo, capigruppo Pd rispettivamente in commissione Ambiente e Trasporti di Montecitorio.
“E maggiore è la delusione per alcune insopportabili storture nel testo come i compensi - che possono andare ben oltre la soglia attualmente prevista dei 240 mila euro all’anno che pagheranno gli italiani - ai componenti del cda della società stretto di Messina spa che verranno corrisposti da subito per un’opera che non si sa se e quando verrà realizzata; oltre alla remunerazione anche per un ulteriore e sedicente comitato scientifico di 9 persone anch'esse ben remunerate, di cui non si comprende ancora bene l’utilità.
Per non parlare della mancata previsione del dibattito pubblico, per cui non siamo nel campo dell'opportunità ma dell'illegittimità, poiché l’allegato 1 del dpcm 76/2018 lo prevede espressamente per le opere superiori a 500 milioni di euro. Bocciato anche l'emendamento che prevedeva la stipula di un accordo di programma con gli enti locali interessati dall'opera per concertare le opere preventive e di compensazione per i territori. Ad oggi, il governo mette in piedi una struttura burocratica per un'opera per la quale non è ancora stato stanziato un euro. Ancora una volta la maggioranza fa solo propaganda, abbandonando il percorso serio che i precedenti governi stavano portando avanti su un possibile collegamento stabile dello Stretto", concludono i deputati dem.

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