• 06/05/2026

“La scoperta di oggi della lettera della Commissione europea, inviata a dicembre scorso e tenuta nascosta dal governo italiano, con cui Bruxelles boccia l’orribile Ddl di riforma della caccia, è un fatto grave per due ordini di ragioni: nel metodo, perché la maggioranza si è assunta la responsabilità di seppellire in un cassetto un documento ufficiale europeo nascondendolo alle opposizioni; nel merito, perché il documento evidenzia le gravi violazioni contenute nel testo in discussione al Senato rispetto alle Direttive Ue ‘Uccelli’ e ‘Habitat’ e che riguardano l’ossatura stessa del Ddl tra cui: l’estensione della caccia fuori stagione; l’indebolimento del parere scientifico di Ispra; l’uso di visori ottici; la liberalizzazione dei richiami vivi con rischi concreti di bracconaggio e traffici illegali. Si tratta, dunque, di una severa bocciatura del Ddl di riforma della caccia giunta addirittura in anticipo rispetto all’approvazione parlamentare come da prassi consolidata. La maggioranza prenda atto della situazione, riparta dalla nostra Costituzione, si adegui alle Direttive dell’Ue e ritiri il disegno di legge”.

Così le parlamentari e i parlamentari democratici delle commissioni Ambiente e Agricoltura di Camera e Senato