Niente, quattordici milioni di NO e come se non fosse successo niente. Oggi la maggioranza ancora stonata dalla clamorosa sconfitta al referendum, forza la mano e impone l’esame della legge elettorale.
Ignorano le priorità del paese che sono state cause della loro debacle: dal caro benzina alle folli guerre di Trump, dai salari più bassi d’Europa alle liste d’attesa nella sanità che si allungano ogni giorno: fischiettano come i pappagallini del giardino nel video della Meloni.
La ragione richiederebbe prudenza, l’arroganza li porta a forzature. Non gli consentiremo di stravolgere le regole del gioco senza consenso parlamentare e solo per farsi una legge “su misura”.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.