“Non c’è limite al peggio. Le parole pronunciate a Terni dal senatore Zaffini, che ha definito la magistratura ‘un cancro’, sono gravissime e indecenti. Un linguaggio che offende non solo le istituzioni, ma anche migliaia di malati che ogni giorno combattono con dignità contro questa malattia, tirati in causa in modo inaccettabile. Siamo di fronte a una deriva allarmante, alimentata dal partito della premier Giorgia Meloni, che sta conducendo una campagna sulla giustizia dai toni allucinanti, al di là di ogni rispetto istituzionale. Il silenzio della presidente del Consiglio è altrettanto grave: non condannare significa, di fatto, avallare. È evidente che siamo davanti a una strategia deliberata di delegittimazione della magistratura, costruita per piegarla al controllo politico. Parole come queste non sono uno scivolone, ma il segno di un clima pericoloso che va fermato con decisione. Meloni dica espressamente se condanna o condivide quanto detto da Zaffini”. Così Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del Pd.