• 15/04/2026

“Oggi, a meno di un’ora dall’inizio della seduta della Commissione Cultura e Istruzione della Camera nella quale si sarebbero dovuti votare gli emendamenti, la riforma del reclutamento del personale docente dell’Università è stata ritirata dall’ordine del giorno. Pochi minuti prima la Ministra Bernini con un comunicato stampa ha annunciato la volontà di aprire al dialogo con le opposizioni sulla riforma e di organizzare un incontro strutturato a tal fine.
In commissione però di fronte alle richieste dei capigruppo di Pd, M5S, IV ed AVS di capire come sarebbe proseguito l’iter e le ragioni di questa novità non è arrivata nessuna risposta.
Si tratta della prima volta dall’inizio della legislatura che questo accade, quindi è importante capire se l’apertura di questo dialogo ha delle reali finalità di modifica della riforma precedentemente proposta e approvata al Senato.
Noi per il bene dell’Università italiana ci auguriamo che le aperture siano reali e ribadiamo la nostra disponibilità a confrontarci, portando al tavolo le proposte unitarie che le opposizioni hanno elaborato. Se si aprirà un tavolo di confronto, noi rimarcheremo la necessità di legare la riforma del reclutamento alla vera questione cruciale, quella del precariato della ricerca.
Ci sono circa 30.000 ricercatori e ricercatrici che sono state già espulsi o rischiano di essere espulsi a breve dal sistema universitario,  a causa dei tagli e  della fine del PNRR”. Così i capigruppo in commissione istruzione di Pd, M5S, AVS e IV  Irene Manzi, Antonio Caso, Elisabetta Piccolotti e Roberto Giachetti.