06/11/2025 - 15:53

“Un’intervista rivelatrice, che spiega con chiarezza il punto di vista del governo e il fastidio nei confronti di una trasmissione come Report — e, più in generale, del giornalismo d’inchiesta. Allusioni e intimidazioni, mancava solo che Fazzolari dicesse che le puntate dovrebbero essere supervisionate e autorizzate prima di andare in onda” così i componenti del Pd in commissione di vigilanza rai.

“Davanti alle dichiarazioni di Fazzolari, secondo cui la richiesta di secretare la risposta di Ranucci in Commissione antimafia sarebbe stata un modo per alimentare sospetti - aggiungono i democratici - viene in mente il vecchio adagio: “la malizia è nell’occhio di chi guarda”. Forse è lui a vedere ombre dove non ce ne sono — o, chissà, sa qualcosa che noi non sappiamo. La solita strategia, alzare il polverone pur di non rispondere alla domanda principale: il governo ha spiato Report e Ranucci?” concludono.

 

05/11/2025 - 20:55

“Vicinanza e solidarietà a Sigfrido Ranucci” è stata espressa oggi in Commissione di Vigilanza Rai dal capogruppo del Partito Democratico, Stefano Graziano.
“Si passi adesso dalle parole ai fatti – ha aggiunto il deputato democratico –. La solidarietà ha bisogno di atti concreti: dopo le tante parole sarebbe infatti grave assistere a un taglio delle puntate, alla soppressione delle repliche o alla riduzione delle trasferte di una trasmissione che rappresenta un cardine del servizio pubblico.
La maggioranza e i membri del governo ritirino le querele temerarie contro Report e i suoi giornalisti. Se questo non accadesse sarebbe veramente ipocrita.
Oggi Ranucci ha comunque compiuto un piccolo miracolo - ha aggiunto infine Graziano - la Commissione di Vigilanza si è riunita dopo un anno di stallo, una situazione mai vista prima.
Non era mai accaduto che la maggioranza bloccasse un organo di garanzia come la Commissione di Vigilanza, che dovrebbe essere presidio a tutela della libertà di stampa. Mi appello alla maggioranza perché la commissione di vigilanza torni a funzionare da oggi”.

05/11/2025 - 12:13

“Nei giorni scorsi al liceo Righi di Roma si sono verificati gravi episodi di violenza neofascista: al coro di “duce, duce” sono seguiti lanci di bottiglie e aggressioni nei confronti di studenti. Un fatto inaccettabile, che avrebbe meritato una ferma condanna da parte di tutte le forze politiche e istituzionali. Eppure, ancora una volta, da Fratelli d’Italia arriva un segnale opposto: invece di limitarsi a stigmatizzare la violenza e chi la compie, il vicepresidente della camera Fabio Rampelli è intervenuto in aula per attaccare gli studenti che occupano le scuole, distorcendo completamente il senso di quanto accaduto. Un comportamento grave, che ribalta le responsabilità e contribuisce a legittimare un clima di intimidazione e revisionismo inaccettabile. La libertà di espressione, la partecipazione e il dissenso giovanile non possono essere messi sullo stesso piano della violenza squadrista” così il deputato democratico Andrea Casu replica al vicepresidente Rampelli dopo aver chiesto un’informativa al governo a seguito dei sempre più frequenti raid neofascisti nelle scuole.

 

05/11/2025 - 11:36

“Rinnoviamo la richiesta di informativa del governo in Aula sui fatti accaduti al liceo Da Vinci a Genova dove alcuni neo-fascisti, squadristi violenti, armati di spranghe hanno distrutto aule e arredi e lasciato svastiche sui muri della scuola. La stessa cosa sta accadendo al Liceo Righi a Roma dove siamo giunti al terzo giorno di raid al grido di 'duce, duce' e 'boia chi molla'. Tutto questo è gravissimo e non può essere minimizzato perché in Italia non ci possono essere buchi neri del diritto e della sicurezza”. Così il deputato e Segretario d'Aula del Pd, Andrea Casu.
“Come Pd – aggiunge l'esponente dem - abbiamo presentato interrogazioni alle Camere per chiedere cosa il governo stia facendo per tutelare gli studenti e bloccare questa onda neo-fascista, un'onda nera che sta crescendo ogni giorno. La Presidente Meloni ha il dovere di venire in Aula e chiarire. La situazione è allarmante: i raid vengono rivendicati e ripetuti perché qualcuno si sente autorizzato, non essendoci alcuna parola di condanna dalla Presidente del Consiglio nei confronti di questi comportamenti”. “La scuola deve essere una comunità educante e il luogo dove si formano le nuove generazioni. Meloni venga in Aula per dire che la scuola non può essere un bivacco di manipoli neo-fascisti”, conclude Casu.

04/11/2025 - 10:52

“Vorrei esprimere il mio più sentito e profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio Octay Stroici, vittima del crollo avvenuto ieri a Roma durante i lavori di ristrutturazione della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. La nostra vicinanza va alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari. Un sentito ringraziamento va ai soccorritori, ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, che si sono immediatamente prodigati e adoperati per aiutare chi è stato coinvolto dal crollo e per la messa in sicurezza della torre e dell'area. I nostri vigili del fuoco svolgono ogni giorno un grande lavoro meritorio e molto rischioso, come è risultato evidente dalle immagini. A loro va tutto il nostro plauso e il nostro ringraziamento ”. Lo dichiara Matteo Mauri deputato e responsabile nazionale sicurezza del PD.

04/11/2025 - 10:22

“Esprimo profondo cordoglio per la morte di Octay Stroici, l’operaio di 66 anni rimasto coinvolto nel crollo della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, nel cuore di Roma. È una tragedia che ci colpisce tutti. In queste ore di dolore la mia vicinanza va innanzitutto alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi rimasti feriti nel crollo della torre”. Lo dichiara la deputata romana del Partito Democratico Michela Di Biase.

03/11/2025 - 16:40

“Le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sono gravi, offensive e indegne. Non è tollerabile ascoltare offese e propaganda del genere in occasione di una tragedia come il crollo della Torre dei Conti per attaccare l’Italia e tentare di minare il nostro sostegno all'Ucraina. Si tratta di un intervento irresponsabile che offende il nostro Paese, di fronte ad una tragedia simile, con i soccorritori ancora impegnati sul posto per salvare un operaio coinvolto”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee

“Non possiamo restare indifferenti. Chiediamo alla Premier Meloni e al Ministro degli Esteri di far sentire la loro voce per esprimere, a nome del governo e dell’Italia intera, la più ferma condanna per queste dichiarazioni.”

 

 

03/11/2025 - 15:22

Le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sono inaccettabili, stupide e volgari. E tanto più gravi mentre i soccorritori - a cui va il nostro ringraziamento - ancora stanno scavando per tirare fuori dalle macerie un operaio.

Sono anni che vengono tollerate uscite improvvide e offese al nostro paese da esponenti del governo russo.

Chiediamo al ministro degli esteri di convocare l’ambasciatore russo per esprimere lo sdegno del nostro governo e di tutti i cittadini per affermazioni ciniche che manifestano solo l’intolleranza e la violenza di  un regime autoritario e aggressivo.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

03/11/2025 - 09:20

“Quanto emerso dall’inchiesta di Report ha reso evidente che è venuta meno – se mai è davvero esistita – la credibilità e l’autonomia dell’attuale governance dell’Autorità per la Privacy.
La gestione dell’Autorità appare segnata da scelte condizionate da appartenenze politiche e da decisioni assunte non nell’interesse generale, ma per rispondere a logiche di schieramento e per accontentare amici o compagni di partito.
Si tratta di una situazione che mina profondamente la fiducia nelle istituzioni e nel loro ruolo di garanzia. Di fronte a tali evidenze, senza entrare nel merito delle eventuali responsabilità penali che questi comportamenti potrebbero aver determinato, riteniamo necessario un gesto politico: un passo indietro, chiaro e netto, da parte di chi oggi riveste ruoli di responsabilità all’interno dell’Autorità.
Solo così sarà possibile restituire trasparenza, indipendenza e autorevolezza a un organismo che dovrebbe essere al servizio esclusivo dei cittadini e della tutela dei loro diritti. Solo attraverso questo atto di responsabilità si potrà ricostruire la credibilità e la fiducia che tale istituzione merita” così una nota dei componenti del Pd nella commissione di vigilanza Rai.

29/10/2025 - 18:11

“Le dichiarazioni di Ghiglia confermerebbero che l’ex ministro Sangiuliano avrebbe chiesto un trattamento preferenziale per una vicenda personale. Quale altro cittadino italiano avrebbe infatti potuto rivolgersi direttamente al Garante per sollecitare un intervento su un procedimento che lo riguarda? Secondo quanto riferito, il termine del giudizio sarebbe stato peraltro prossimo alla scadenza — un dettaglio che rende la richiesta ancora più grave. Tutto questo accade sulle spalle della RAI e di Sigfrido Ranucci. Chiediamo all’azienda pubblica di battere un colpo, difendendo la propria autonomia e la credibilità del servizio pubblico. E a Ghiglia, che propone un faccia a faccia televisivo con Ranucci, diciamo che oltre al confronto mediatico la sede giusta è il Parlamento. Per questo chiediamo che Ghiglia venga audito in Commissione di Vigilanza RAI, perché è in quella sede istituzionale che deve chiarire quanto accaduto.” Così una nota dei componenti del Partito Democratico nella Commissione di Vigilanza RAI.

 

29/10/2025 - 10:20

“Ottima l’audizione di Sigfrido Ranucci in commissione voluta fortemente da tutte le opposizioni. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, gravissimi, che vedono la persona di Sigfrido Ranucci colpita nel più profondo, era necessario e doveroso ascoltarlo in audizione in vigilanza rai per ristabilire insieme delle regole democratiche nel rispetto non solo del giornalista colpito, ma di tutta la libertà dell’informazione e della nostra democrazia. La maggioranza tuteli la nostra libertà di stampa e la nostra democrazia insieme alle opposizioni, lo dice la Costituzione”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.

28/10/2025 - 18:15

    “La nomina di Davide Gariglio alla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale è una scelta di competenza e di responsabilità. Dopo mesi di stallo e rinvii, il via libera della commissione Ambiente del Senato restituisce finalmente piena operatività a un sistema portuale strategico per tutto il paese”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, commentando l’approvazione delle nuove nomine dei presidenti delle Autorità di sistema portuale, tra cui quella di Gariglio, che guida l’AdSP di Livorno, Piombino e Portoferraio.

    “Gariglio - prosegue l'esponente dem - ha già dimostrato in questi mesi di reggenza come Commissario straordinario di essere all’altezza del compito, lavorando con serietà, visione e capacità di dialogo con istituzioni, operatori e territori. La sua esperienza e la sua sensibilità per i temi della sostenibilità ambientale rappresentano una garanzia per la crescita dei porti del Tirreno settentrionale, che devono diventare un volano di sviluppo economico e occupazionale per tutto il Centro Italia”.

    “Livorno - conclude Simiani - ha le potenzialità per affermarsi come uno dei principali scali polivalenti dell’Europa occidentale, integrando logistica, innovazione e transizione ecologica. È ora necessario che, dopo questa nomina, il governo assicuri pieno sostegno agli investimenti infrastrutturali e alla pianificazione strategica del sistema portuale, perché il lavoro di questi mesi non vada disperso. Con Gariglio presidente, il Tirreno settentrionale può guardare al futuro con fiducia e con una guida solida, capace di coniugare efficienza, crescita e sostenibilità”.

 

28/10/2025 - 15:04

“L’attacco da parte dell’esecutivo ungherese al quotidiano nazionale La Repubblica è veramente sproporzionato e in palese contrasto con i principi fondamentali della libertà di stampa e dell’indipendenza dei media, valori che dovrebbero essere condivisi e rispettati a livello europeo. È imprescindibile che ogni giornale possa svolgere il proprio lavoro in piena autonomia, senza intimidazioni o ostacoli da parte di poteri pubblici o esecutivi.
Qualsiasi ripercussione, aperta o velata, nei confronti di un organo di stampa indipendente suscita allarme perché mina il valore della trasparenza e della responsabilità pubblica. Ci stupisce che né la presidente Meloni, né i vicepremier Salvini e Tajani, grandi amici di Orban, abbiano speso una parola in merito”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.

28/10/2025 - 14:10

“C’è un Paese reale diverso da quello che ci racconta il Governo, secondo cui va tutto bene solo perché sopravvive da tre anni: gli italiani non stanno e non staranno meglio con questa Manovra”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su RaiNews24.

“I dati Istat di cui si vanta Meloni sono legati, in parte, all’unico strumento che ha permesso un po’ di crescita: il Pnrr, su cui il suo partito era contrario - ha proseguito la deputata dem - L’altro dato, che volutamente il Governo continua a ignorare, è quello della povertà reddituale: abbiamo lavoratori poveri che non arrivano a fine mese”.

“Con questa Manovra non si fa nulla in tal senso: non c’è niente di nuovo, nessun riferimento ai redditi. Con questa Legge di Bilancio ci si limita a far galleggiare il Paese, senza alcuna redistribuzione della crescita o visione sul futuro, industriale ed economico. Del Governo Meloni ricorderemo solo la pressione fiscale più alta degli ultimi 10 anni e i continui tagli ai servizi, come mense scolastiche e asili nido, nei confronti dei Comuni.” ha concluso Gribaudo.

 

 

27/10/2025 - 16:32

"Le dichiarazioni rilasciate oggi a Roma dal premier ungherese Viktor Orbán sono sbagliate e non condivisibili. Mentre l’Ucraina continua a difendere la propria libertà, Orbán afferma che ‘sulla guerra in Ucraina c’è ben poco da fare’, che ‘l’Europa è fuori dai giochi’ e annuncia un viaggio a Washington per ‘aggirare le sanzioni’ contro la Russia, colpendo così direttamente la credibilità dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.
È una posizione che mina i principi di solidarietà europea, indebolisce il fronte comune contro l’aggressione di Putin e rischia di compromettere la sicurezza e l’autonomia economica, industriale ed energetica del nostro continente. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni prenda le distanze pubblicamente dalla linea del suo alleato sovranista. Perché non è più tollerabile che il Governo italiano si mostri indulgente e ambiguo verso chi lavora per distruggere l’Europa dall’interno". Lo dice Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

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