“Quattro anni fa l'Ucraina veniva brutalmente aggredita dalla Russia di Putin. Siamo orgogliosi di aver sostenuto da subito con tutte le forme di assistenza necessarie la resistenza del popolo e delle istituzioni ucraine rispetto ad un attacco inaccettabile all'indipendenza, alla libertà di uno Stato sovrano e ad una violazione grave del diritto internazionale. Il conflitto purtroppo produce ogni giorno vittime innocenti ed enormi sofferenze. È necessario continuare ad aiutare l'Ucraina. Guai a dare segni di cedimento o stanchezza. Il messaggio da inviare oggi è netto: siamo con voi, non allenteremo il nostro sostegno. È in gioco l'esistenza stessa dell'Ucraina, ma anche la sicurezza dell'intera Europa. Continuiamo a chiedere dunque con forza un cessate il fuoco immediato e un tavolo diplomatico per la Pace sempre più incisivo, con la presenza vera e da protagonisti al negoziato di Kiev e di Bruxelles. La Pace non può essere una resa. La Pace dev'essere necessariamente giusta, sicura, duratura. Ne va del nostro futuro e della nostra libertà”. Così il capogruppo del Pd in commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.
"Secondo alcune stime, sarebbero circa 2 milioni, su entrambe le parti, le persone uccise, ferite o scomparse da quando quattro anni fa la Russia di Putin invase l'Ucraina pensando che sarebbe bastato un blitz per spodestare Zelensky e prendere il controllo del Paese. Non ci sono cifre ufficiali sulle conseguenze disastrose, in termini di vite umane, della scelta scellerata di Putin di usare la forza militare contro Kiev, ma quattro anni dopo quel 24 febbraio, le condizioni umanitarie sono gravissime in molte aree dell'Ucraina, intere città sono al gelo e senza elettricità, devastate dai bombardamenti, decine di migliaia di sfollati sono in rifugi precari e la trattative sono in stallo. L'Ue ha commesso l'errore di appiattirsi fin da subito sul solo invio di armi all'Ucraina, tralasciando ogni tentativo diplomatico e politico fino a lasciar campo libero a Trump e ai suoi metodi ricattatori. Ma l'unico interesse di Trump è stato ricattare Zelensky per ottenere un accordo capestro sulle terre rare, togliendole poi il sostegno militare e disinteressandosi di fatto del conflitto una volta che gli è stato chiaro che Putin non lo avrebbe seguito nei suoi progetti.
Chi sta pagando il costo altissimo di tutto questo, è il popolo ucraino che da quattro anni subisce bombardamenti, rapimenti di bambini, annessione di territori. È indispensabile, per il bene del popolo ucraino e per stabilizzare il continente europeo, incrementare gli sforzi negoziali credibili anche da parte di soggetti internazionali finora rimasti estranei. L'Ue si impegni con determinazione sul piano politico e diplomatico per porre fine a questo conflitto garantendo sicurezza a Kiev e fermando le criminali mire espansionistiche di Putin". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Quattro anni dopo l'Ucraina è un paese che è rimasto, ha resistito. Un Paese che è cambiato, è diventato più piccolo per i morti, i profughi, la russificazione delle zone conquistate. Ma è un Paese più determinato, che ha scelto la strada dell'Europa. E' un paese che ha affrontato anche uno scandalo di corruzione. Un Paese che è diventato anche più vicino, un Paese per il quale tifiamo alle Olimpiadi e che sentiamo parte dell'Europa. Resistere, vivere, sperare. E' quello che gli ucraini hanno deciso di fare. Avevano un'altra scelta: arrendersi e farsi occupare, ma hanno voluto decidere del loro futuro. Dall'Ucraina arriva una grande lezione per l'Europa: anche noi possiamo tenere in mano il nostro futuro". Lo ha detto la deputata del Pd e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, intervenendo in Aula in occasione del quarto anniversario della guerra in Ucraina.
"Quando l'Ungheria di Orban fa il gioco di Putin, come ieri, ci lamentiamo dell'Europa ma dimentichiamo quanto l'Europa sia cambiata in questi anni. In questi quattro anni è cambiata anche la Russia. Stando alla propaganda è un paese vicino alla vittoria, ma manda a morire migliaia di uomini ogni giorno per qualche metro di territorio, è un Paese che manda miliziani africani perché ha finito gli uomini da mandare al fronte. Noi, ucraini, italiani, francesi, polacchi, spagnoli, noi europei sappiamo di potere fare solo una cosa: rendere l'Europa più unita, più forte, più sicura", ha concluso la dem.
"Oggi ho partecipato e sono intervenuto in Piazza Maggiore a Bologna alla manifestazione promossa dalla comunità ucraina, a quattro anni dalla invasione russa del 24 febbraio 2022. Un modo per testimoniare la vicinanza al popolo ucraino, vittima della guerra voluta dal regime di Putin. Bologna, città Medaglia d' Oro, si è stretta intorno alla comunità ucraina che vive nella nostra città, in nome dei valori di libertà e democrazia che nella sua storia ha sempre difeso". Così Andrea De Maria, deputato Pd.
Mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 14.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la presentazione del libro ‘Giustizia Emotiva’ di Romina Centrone, su invito del deputato PD, Marco Lacarra. L’opera rappresenta un contributo originale nel panorama giuridico contemporaneo, proponendo una riflessione profonda sul rapporto tra diritto ed emozioni. ‘Giustizia emotiva’ è un saggio di umanesimo giuridico e narrazione forense, un viaggio nelle pieghe invisibili del processo, là dove il diritto incontra l’essere umano nelle sue caratteristiche viscerali.
L’incontro sarà moderato da Fabio Mancini, che ha curato l’organizzazione dell’evento e interverranno Marco Lacarra, deputato PD, il professore Antonio Felice Uricchio, Presidente A.N.V.U.R. e l’avvocato Romina Centrone, autrice del volume.
“Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo.
Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo. Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del “rimuovere per promuovere” o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata”.
Così il capogruppo del Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano.
“Meloni ci poteva risparmiare la solita sceneggiata: i giudizi non possono valere a seconda del vantaggio politico. Quando i magistrati assolvono Matteo Salvini applaude, quando ricordano il rispetto della legge sbraita. È un atteggiamento inaccettabile per chi guida il Paese”. Così la responsabile Giustizia del Partito Democratico e deputata Debora Serracchiani interviene sulle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo la decisione del Tribunale civile di Palermo che ha condannato lo Stato a risarcire la ONG Sea-Watch per il fermo della nave Sea-Watch 3 nel 2019 a Lampedusa.
“Ancora più grave – conclude – che queste parole arrivino nel giorno in cui il Quirinale ha richiamato tutte le istituzioni al reciproco rispetto. Servono sobrietà e senso dello Stato”.
“Il decreto bollette, dopo mesi di rinvii e proclami altisonanti, sembra l’ennesimo slogan di Giorgia Meloni. Dalle indiscrezioni di stampa appare infatti un intervento fragile, senza una strategia di fondo e del tutto sproporzionato rispetto alla portata dell’emergenza. Gli italiani non sono ingenui come vorrebbe la premier: alle famiglie viene destinato un contributo una tantum ancora più contenuto rispetto a quello previsto lo scorso anno e rivolto a una platea sensibilmente ridotta. Lo sconto per i vulnerabili è soltanto un palliativo che non incide sulle cause profonde del caro energia e che rischia di lasciare ai margini proprio il ceto medio, tra i più colpiti dall’impennata dei costi. Attendiamo il testo pubblicato per avanzare proposte concrete e migliorarlo nel corso del dibattito parlamentare”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sul provvedimento approvato oggi, mercoledì 18 febbraio, dal Consiglio dei Ministri.
“L’incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro è una tragedia che ferisce Napoli e l’intero Paese. Quando si spegne una luce della cultura, è l’Italia tutta a perdere un pezzo della propria anima”. Così Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Campania, interviene dopo il grave incendio che ha danneggiato lo storico teatro napoletano. “Raccolgo e sostengo con convinzione l’appello lanciato dal sovrintendente della Fondazione Petruzzelli. La proposta di destinare una parte dei ricavi del Festival di Sanremo alla ricostruzione del Sannazaro è un’idea seria, concreta e di grande impatto simbolico. Napoli è culla della canzone italiana e della cultura teatrale: legare il Festival di Sanremo a un gesto di solidarietà verso uno dei suoi teatri storici sarebbe un segnale forte di unità nazionale. Chiediamo al Governo e alla Rai di battere un colpo. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha assicurato un intervento rapido: ora servono impegni chiari e risorse concrete. Accanto all’azione istituzionale, è fondamentale promuovere una grande campagna di mobilitazione per reperire i fondi, coinvolgendo tutti gli attori e le istituzioni anche culturali e del mondo dello spettacolo. Il Teatro Sannazaro non è solo un luogo fisico: è un presidio di identità, memoria e creatività che brillava nel cuore di Napoli e deve tornare a farlo al più presto. La cultura napoletana è patrimonio mondiale, e la sua tutela è una responsabilità collettiva. Fare della prossima edizione di Sanremo anche un momento di solidarietà nazionale sarebbe un messaggio potente: la cultura non si lascia sola. Napoli non si lascia sola e anche la Rai dovrebbe dare il suo contributo”.
Oggi 18 febbraio alle 15, alla Camera dei Deputati, Sala Berlinguer del gruppo del Partito Democratico ci sarà la presentazione del libro di Andrea De Maria, deputato del PD, "A partire da Marzabotto, Fare politica della Memoria fra impegno civile e istituzioni. ". Dialogheranno con l' autore Pier Ferdinando Casini, Gianni Cuperlo, la Presidente del gruppo PD alla Camera Chiara Braga, il Presidente nazionale dell' Anpi Gianfranco Pagliarulo, Eloisa Betti. Intervistati da Laura Galesi. La presentazione sarà trasmesso in diretta streaming sul Canale YouTube del Gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera al seguente link:
https://youtube.com/@deputatipd
Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.
La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
Intervengono:
- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;
Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.
Oggi, mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.
“Bene l’approvazione dell’emendamento al milleproroghe che proroga la Cassa integrazione per le aree di crisi complessa, un intervento necessario per sostenere lavoratrici, lavoratori e territori che stanno attraversando gravi difficoltà industriali.
Resta adesso però davvero incomprensibile la scelta del Governo e della maggioranza di bocciare l’emendamento del Partito Democratico che prevedeva una analoga proroga anche per le PMI del settore della moda.
Il comparto sta vivendo una crisi capillare, con aziende che chiudono ogni giorno e una filiera in forte sofferenza. Una situazione che riguarda uno dei settori trainanti del Made in Italy, pilastro della nostra economia.
Non intervenire significa lasciare sole migliaia di imprese e lavoratori e abbandonare un settore strategico per il Paese. Per questo continueremo a chiedere al Governo di assumersi le proprie responsabilità e di garantire strumenti adeguati anche alla moda”.
Così Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera.
La censura dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci nello spot di apertura dei collegamenti RAI per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sta facendo il giro del mondo, come riportato oggi anche dal The Guardian. L’opera originale, conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel Gabinetto Disegni e Stampe, è stata mostrata in versione modificata, con la rimozione dei genitali. Secondo i componenti democratici della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, la RAI si sarebbe lavata le mani, scaricando la responsabilità sulla Olympic Broadcasting Services, ma la questione riguarda direttamente la tutela del patrimonio culturale nazionale in ambiente digitale e il suo corretto sfruttamento ai sensi del codice dei beni culturali. Per questo il Partito Democratico ha depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta per “chiedere al Ministero della Cultura se l’utilizzo dell’immagine sia stato autorizzato, se l’autorizzazione includesse l’adattamento grafico e la profonda alterazione dell’opera originale, a quanto ammonti il pagamento ricevuto dal Ministero per i diritti sull’opera, se il Ministro Giuli fosse a conoscenza dell’uso e se gli uffici preposti del MIC ritengano corrette le modifiche apportate a un pezzo così fondamentale del patrimonio culturale”. Lo si legge in una nota dei componenti democratici della Commissione Cultura che sottolineano la “necessità di chiarire le responsabilità e le modalità dell’autorizzazione, e più in generale se sia stato rispettato il dettato del codice dei beni culturali per la riproduzione delle immagini del patrimonio culturale in contesti digitali e mediatici”.
Mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.