05/02/2026 - 12:44
“La destra continua a ignorare le condizioni reali di milioni di artigiani e commercianti, imprenditori e imprenditrici agricoli, lavoratori che pagano contributi previdenziali elevati anche in assenza di reddito ma che, se si ammalano, non hanno diritto ad alcuna tutela economica. È una scelta politica precisa che lascia senza protezione chi tiene in piedi il tessuto produttivo del paese e che dimostra quanto il governo sia distante dalle difficoltà quotidiane delle piccole imprese”: è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani sul suo ordine del giorno alla Legge Pmi respinto oggi, giovedì 5 febbraio, dall’Aula di Montecitorio. L’atto chiedeva al governo di introdurre un sussidio di malattia per artigiani, commercianti e piccole e medie imprese, garantendo tutela minima del reddito oltre a misure specifiche in caso di gravidanza. 
“Altrettanto grave è l’assenza di qualsiasi attenzione verso le giovani imprenditrici e le lavoratrici autonome in gravidanza, costrette a sospendere o ridurre l’attività senza alcun sostegno. Esiste uno squilibrio evidente tra i contributi richiesti e i diritti riconosciuti, che potrebbe essere corretto con strumenti sostenibili già sperimentati in passato, come ad esempio durante il Covid. Il governo preferisce non intervenire e lasciare tutto com’è, mentre artigiani e commercianti continuano a pagare il prezzo più alto”: conclude.

 

05/02/2026 - 12:13
“Con l’approvazione del mio ordine del giorno il governo compie un primo passo nel riconoscere le difficoltà vissute da migliaia di imprese del settore moda, colpite da una interpretazione retroattiva del credito d’imposta per ricerca e sviluppo che ha generato incertezza e criticità rilevanti. Aziende che avevano investito legittimamente in innovazione e creatività, sulla base di norme e prassi allora vigenti, attendono ora risposte concrete per mettere in sicurezza un comparto strategico del Made in Italy, già duramente provato dalla crisi”: lo dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè commentando l’approvazione, oggi giovedì 5 febbraio, in Aula alla Camera, del suo ordine del giorno alla Legge annuale sulle Pmi.

“L’atto approvato impegna l’esecutivo a fare piena chiarezza sui numeri e sulle risorse in gioco e ad avviare un percorso volto a individuare una soluzione equa e sostenibile. È un passaggio fondamentale, che ora va tradotto rapidamente in scelte concrete, per rafforzare la certezza del diritto e tutelare il principio del legittimo affidamento, dando alle imprese del settore moda le certezze di cui hanno bisogno per continuare a investire e crescere”: conclude.
 

 

05/02/2026 - 12:10

“Il respingimento del nostro ordine del giorno sulla crisi dello stabilimento Beko di Siena lascia aperti interrogativi seri sull’effettiva volontà del governo di affrontare fino in fondo una vertenza industriale che ha già prodotto conseguenze pesantissime. A fronte di circa 300 addetti iniziali, sono già circa 140 i lavoratori che hanno perso il posto, in un contesto segnato da incertezza prolungata e dall’assenza di un piano industriale chiaro e credibile per il futuro del sito”: è quanto dichiara il segretario Dem e deputato Pd Emiliano Fossi sul suo atto alla Legge Pmi respinto oggi, giovedì 5 febbraio, dall’Aula di Montecitorio.

“La provincia di Siena è tra i territori maggiormente colpiti dalla crisi occupazionale e industriale e avrebbe bisogno di un impegno forte e diretto dello Stato. Invece ancora una volta ed anche per il futuro dello stabilimento ex Beko, il governo ha scelto di non assumere impegni vincolanti, lasciando che il peso della gestione della crisi ricada in larga parte sulla Regione Toscana e sul Comune di Siena. Senza un coinvolgimento concreto del governo, con garanzie su investimenti, tempi e livelli occupazionali, il rischio è che il percorso di reindustrializzazione resti incerto, mentre lavoratori e territorio continuano ad attendere risposte”: conclude.

 

04/02/2026 - 13:41

“Il Governo Meloni crea lavoro povero e lo rivendica come una vittoria. Ce lo dice la nota di Upb che sottolinea che, nonostante la crescita dell’occupazione, i salari reali restano ancora sotto il livello pre-pandemia”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla nota di febbraio dell’Ufficio parlamentare di bilancio.

“I numeri sull’occupazione potevano essere l'occasione per fare un salto di qualità, per innovare e rinnovare il sistema produttivo italiano nelle transizioni, ma si è rivelata un’occasione mancata per le politiche miopi scelte dal Governo - prosegue la deputata dem - che si accontenta di seguire la "via bassa": basso valore aggiunto, bassi salari, bassa qualificazione, sono questi i posti di lavoro "creati" da questo Governo. Va anche considerato il fatto che stiamo ancora vivendo sulla scia positiva del Pnrr: quando la magia finirà e non ci sarà nulla a sostituirlo che argomentazione si inventeranno?”.

“Il rifiuto di parlare di una legge sul salario minimo e i continui tentativi di inserire dei condoni in caso di contratti inferiori a quelli confederali dimostrano il loro interesse solo per la stabilità del Governo, non di certo per quella delle famiglie italiane” conclude Gribaudo.

 

04/02/2026 - 11:46

“La notizia riportata da La Notizia su un presunto debutto di Tommaso Cerno su Rai 2 richiede un chiarimento immediato da parte della Rai. Secondo quanto pubblicato, Cerno – attuale direttore de Il Giornale ed ex direttore de Il Tempo, quotidiani di destra filo-governativi riconducibili al gruppo editoriale facente capo al parlamentare della Lega Antonio Angelucci – sarebbe in procinto di condurre una striscia quotidiana sul servizio pubblico a partire dal 3 marzo. Se confermata, questa scelta rappresenterebbe l’ennesima prova dell’uso della Rai come strumento di propaganda politica, reso possibile dallo stallo imposto dalla maggioranza sulla Commissione di Vigilanza, alla quale viene impedito di operare e di eleggere un presidente di garanzia. Siamo di fronte a una emergenza democratica nel servizio pubblico aggravata dall’avvicinarsi di importanti appuntamenti elettorali, a partire dal referendum. Per queste ragioni chiediamo una smentita ufficiale e immediata all’azienda, così come chiediamo di smentire l’imminente passaggio del direttore del TG1 alla comunicazione della Presidente del Consiglio che delineerebbe un intreccio sempre più evidente tra informazione pubblica e governo” così una nota dei parlamentari democratici della commissione di vigilanza Rai.

 

03/02/2026 - 20:23

“Oggi è il 3 febbraio. Dieci anni fa veniva ritrovato il corpo di Giulio Regeni nei pressi di una prigione dei servizi segreti egiziani”. Lo ha ricordato in Aula il deputato del Partito Democratico Gianni Cuperlo, intervenendo a fine seduta nel decennale del ritrovamento del corpo del ricercatore italiano.

“Dieci anni - ha aggiunto l’esponente dem - sono molti: dieci anni di bugie, di depistaggi. Ma nonostante questo una famiglia e un’intera comunità si sono battute ogni giorno per la verità e la giustizia. Paola e Claudio, i genitori di Giulio, Irene la sorella, Alessandra Ballarini, l’avvocato della famiglia, sempre presenti a Fiumicello ogni 25 gennaio. Nel docufilm di Simone Manetti ‘Giulio Regeni:tutto il male del mondo’, con testimonianze pazzesche di quanto accaduto nei giorni del sequestro e della tortura, basate anche sulle dichiarazioni rese da un testimone oculare nel processo a carico di quattro ufficiali della National Security egiziana. Ora quel processo riprenderà, dopo una sentenza della Corte costituzionale, giungerà a sentenza per dare giustizia ad un ragazzo e dignità ad un Paese che, nel definire l’Egitto un Paese sicuro, ha sacrificato una parte della propria dignità sull’altare degli interessi”.

“Vittorio Foa - ha concluso Cuperlo - quasi centenario diceva ai ragazzi di un liceo di Formia: ‘i valori non si insegnano, i valori si vivono’. Giulio lo ha fatto, e anche per questo, come dicono Paola e Claudio ‘lui che non c’è più oggi continua a fare cose’. Mi piace pensare che il Parlamento della Repubblica italiana si inchini alla sua memoria”.

 

03/02/2026 - 17:36

“Chiediamo alla presidente Floridia di convocare l’ufficio di presidenza e chiediamo al centrodestra di non disertare in modo da convocare e di poter ascoltare l’Ad Rai Rossi in merito al piano industriale della Rai e il futuro dell’azienda e il blocco da oltre un anno e mezzo della commissione di Vigilanza.
Viceversa il presidente del Senato La Russa faccia esprime la giunta per il Regolamento che sblocchi la convocazione da parte della presidente Floridia”. Lo scrivono in una nota i parlamentari Pd della commissione di Vigilanza sulla Rai alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ad stesso Rossi.

03/02/2026 - 10:28

Il Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati promuove, oggi martedì 3 febbraio alle ore 15:30 presso la Sala Berlinguer, il convegno dal titolo “1976-2026: 50 anni dalla relazione che ha cambiato l’antimafia”. L’iniziativa intende celebrare e rilanciare l’eredità politica e civile della relazione di minoranza presentata in Commissione Antimafia da Pio La Torre e Cesare Terranova: un documento che, per la prima volta, ebbe il coraggio di esplicitare il legame organico tra potere politico, sistema economico e criminalità organizzata, intuendo con straordinario anticipo la scalata dei corleonesi ai vertici di Cosa Nostra.

“In un’epoca segnata da maldestri tentativi di riscrivere la storia del nostro Paese e di depotenziare gli strumenti di contrasto alle mafie, la lezione di La Torre e Terranova appare più attuale che mai”, si legge nella nota del Gruppo PD. La relazione del 1976 non fu solo un atto giudiziario e parlamentare, ma una pietra miliare che ha definito il metodo della moderna antimafia sociale e politica, lo stesso impegno che oggi vede il Partito Democratico in prima linea per la tutela della legalità e la trasparenza delle istituzioni.

L’incontro sarà introdotto dal segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, e vedrà la partecipazione di figure chiave della lotta alla criminalità e rappresentanti istituzionali: Antonello Cracolici, Franco La Torre, Francesca Terranova, Emilio Miceli, Walter Verini ed Enza Rando. Il dibattito vedrà inoltre gli interventi della capogruppo alla Camera, Chiara Braga, e di Giuseppe Provenzano. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein.

 

03/02/2026 - 10:00

Oggi, martedì 3 febbraio alle ore 13.00 nell’aula stampa della Camera dei Deputati, le forze di opposizione terranno una conferenza stampa congiunta sull’attacco che il Governo sta muovendo all’università pubblica in Italia.

Si affronteranno, in particolare, i temi del disastro del semestre-filtro per l’accesso a Medicina, del definanziamento del sistema universitario pubblico con conseguente esplosione del dramma del precariato della ricerca nella fase post-PNRR e del progetto governativo di totale localizzazione dei concorsi universitari.

Interverranno Alfredo D’Attorre (PD), Antonio Caso (M5S), Elisabetta Piccolotti (AVS) e Davide Faraone (IV).

Parteciperanno rappresentanti di associazioni e sindacati del mondo universitario e della ricerca.

 

02/02/2026 - 17:24

Il Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati promuove, domani martedì 3 febbraio alle ore 15:30 presso la Sala Berlinguer, il convegno dal titolo “1976-2026: 50 anni dalla relazione che ha cambiato l’antimafia”. L’iniziativa intende celebrare e rilanciare l’eredità politica e civile della relazione di minoranza presentata in Commissione Antimafia da Pio La Torre e Cesare Terranova: un documento che, per la prima volta, ebbe il coraggio di esplicitare il legame organico tra potere politico, sistema economico e criminalità organizzata, intuendo con straordinario anticipo la scalata dei corleonesi ai vertici di Cosa Nostra.

“In un’epoca segnata da maldestri tentativi di riscrivere la storia del nostro Paese e di depotenziare gli strumenti di contrasto alle mafie, la lezione di La Torre e Terranova appare più attuale che mai”, si legge nella nota del Gruppo PD. La relazione del 1976 non fu solo un atto giudiziario e parlamentare, ma una pietra miliare che ha definito il metodo della moderna antimafia sociale e politica, lo stesso impegno che oggi vede il Partito Democratico in prima linea per la tutela della legalità e la trasparenza delle istituzioni.

L’incontro sarà introdotto dal segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, e vedrà la partecipazione di figure chiave della lotta alla criminalità e rappresentanti istituzionali: Antonello Cracolici, Franco La Torre, Francesca Terranova, Emilio Miceli, Walter Verini ed Enza Rando. Il dibattito vedrà inoltre gli interventi della capogruppo alla Camera, Chiara Braga, e di Giuseppe Provenzano. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein.

 

02/02/2026 - 12:13

“L’Europa tra Trump e la Cina. Tendenze e conflitti del mondo globale” è il titolo del libro di Patrizio Bianchi che sarà presentato mercoledì 4 febbraio alle ore 14.30 presso la sala Matteotti della Camera dei Deputati. All’incontro parteciperanno oltre all’autore, Anna Ascani, Vicepresidente della Camera, Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera, e Andrea De Maria, deputato Pd.

 

31/01/2026 - 18:07

"Le ricostruzioni e le insinuazioni diffuse da Tommaso Cerno sul lavoro di Report e sul suo conduttore Sigfrido Ranucci sono gravi, infondate e rientrano in una campagna di delegittimazione che non può essere ignorata”. Lo dichiarano in una nota i componenti del Partito Democratico della commissione di Vigilanza Rai, che esprimono piena solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report. "Non è la prima volta che Cerno diffonde informazioni false: lo ha già fatto in passato, anche in collaborazione con Bellavia e con Ecm, attribuendo a Report pressioni e interferenze mai avvenute”.

"Particolarmente clamorosa – si legge nella nota – è l’affermazione secondo cui il procuratore capo di Torino Bombardieri avrebbe subito pressioni da Report. Un fatto categoricamente smentito dallo stesso Bombardieri, che oggi ha escluso qualsiasi interferenza, confermando l’infondatezza di quanto scritto. Siamo di fronte a un metodo che non ha nulla a che vedere con il diritto di critica ma che mira a colpire una trasmissione d’inchiesta del servizio pubblico attraverso insinuazioni e falsità, con l’obiettivo evidente di delegittimare il giornalismo d’inchiesta”.

"La Rai - conclude la nota - ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio professionale e la libertà di informazione. Come commissione di Vigilanza continueremo a vigilare affinché il servizio pubblico non diventi terreno di campagne politiche o personali contro chi svolge il proprio lavoro con rigore e indipendenza".

 

30/01/2026 - 17:30

È stata presentata un’interrogazione parlamentare a risposta in Commissione Giustizia rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Giustizia per fare chiarezza sulla decisione dell’Ordine dei Giornalisti di impedire l’approvazione e il riconoscimento dei corsi di formazione sul referendum in materia di giustizia durante il periodo di par condicio. L’iniziativa è promossa dalla responsabile Giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani, ed è sottoscritta da numerosi componenti del gruppo del Partito Democratico della Camera dei deputati.
Nel testo dell’interrogazione si ricorda che, in base a una circolare dell’Ordine dei Giornalisti diffusa a tutti gli Ordini regionali il 22 gennaio scorso, “Si comunica che con l’avvio del regime della par condicio non potrà essere approvato alcun corso formativo che tratti il tema del referendum c.d. “sulla giustizia”. Nella stessa circolare si specifica inoltre che “Tale prescrizione sarà tassativa e valida a prescindere dal pluralismo informativo eventualmente garantito”.
A seguito di tale decisione, numerose iniziative formative sono state annullate o modificate. Tra queste, il corso organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio previsto per il prossimo 19 febbraio, che presentava un profilo di assoluta imparzialità con un numero paritario di relatori favorevoli alle ragioni del Sì e del No. Un’iniziativa analoga in Liguria è stata invece trasformata in convegno, senza riconoscimento di crediti formativi. Secondo i firmatari dell’interrogazione, risulta “incongruente impedire l’erogazione di crediti per attività di natura esclusivamente formativa, penalizzando in particolare i giornalisti che si occupano quotidianamente di giustizia, ai quali viene di fatto preclusa un’adeguata attività di approfondimento professionale in vista del referendum. Nel testo dell’interrogazione si chiede quindi se, a giudizio del Governo, questa decisione non leda il diritto dei giornalisti all’attività formativa e non incida negativamente sulla qualità dell’informazione su un tema di particolare rilevanza costituzionale. Si chiede inoltre quali iniziative il Governo intenda assumere, per quanto di competenza e nel rispetto dell’autonomia dell’Ordine dei Giornalisti, affinché il principio della par condicio non venga utilizzato come pretesto per impedire una normale e indispensabile attività di formazione professionale riconosciuta con crediti.

 

30/01/2026 - 15:53

Alla presenza del Presidente Lorenzo Fontana, giovedì 6 febbraio alle ore 11 presso la Sala della Regina, Peppe Provenzano, Rosy Bindi e Giovanni Salvi presenteranno il libro di Miguel Gotor “L’omicidio di Piersanti Mattarella”. Sarà presente l’autore

30/01/2026 - 12:45

Il Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati promuove, per il prossimo martedì 3 febbraio alle ore 15:30 presso la Sala Berlinguer, il convegno dal titolo “1976-2026: 50 anni dalla relazione che ha cambiato l’antimafia”. L’iniziativa intende celebrare e rilanciare l’eredità politica e civile della relazione di minoranza presentata in Commissione Antimafia da Pio La Torre e Cesare Terranova: un documento che, per la prima volta, ebbe il coraggio di esplicitare il legame organico tra potere politico, sistema economico e criminalità organizzata, intuendo con straordinario anticipo la scalata dei corleonesi ai vertici di Cosa Nostra.

“In un’epoca segnata da maldestri tentativi di riscrivere la storia del nostro Paese e di depotenziare gli strumenti di contrasto alle mafie, la lezione di La Torre e Terranova appare più attuale che mai”, si legge nella nota del Gruppo PD. La relazione del 1976 non fu solo un atto giudiziario e parlamentare, ma una pietra miliare che ha definito il metodo della moderna antimafia sociale e politica, lo stesso impegno che oggi vede il Partito Democratico in prima linea per la tutela della legalità e la trasparenza delle istituzioni.

L’incontro sarà introdotto dal segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, e vedrà la partecipazione di figure chiave della lotta alla criminalità e rappresentanti istituzionali: Antonello Cracolici, Franco La Torre, Francesca Terranova, Emilio Miceli, Walter Verini ed Enza Rando. Il dibattito vedrà inoltre gli interventi della capogruppo alla Camera, Chiara Braga, e di Giuseppe Provenzano. Le conclusioni sar

 

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