03/05/2024 - 20:05

"Un ministro che giura sulla Costituzione dopo aver truffato l'Inps, quindi lo Stato, i cittadini e gli stessi elettori è il simbolo di questo governo di destra. Un governo che dopo le urne si è subito rimangiato le promesse fatte ed ha pensato di poter sopravvivere solo per occupare tutti i posti di potere, pensando di mantenere consenso con mancette, demagogia e condoni. Giorgia Meloni non caccerà Daniela Santanchè perché ammetterebbe il suo stesso fallimento": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sul rinvio a giudizio per truffa della titolare del Dicastero del Turismo.

03/05/2024 - 16:56

“La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a  giudizio per la ministra Santanchè sulla truffa ai danni dell’Inps. Prendeva soldi pubblici con la Cassa Covid, ma imponeva ai suoi dipendenti di lavorare. Le dimissioni dovrebbero essere istantanee. La Meloni invece tace e protegge”.

Lo scrive sui social il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

30/04/2024 - 16:59

"Il caporalato è un fenomeno che riguarda il Paese intero e contro il quale bisogna usare tutti gli strumenti già previsti dalla legge 199 del 2016. Per questo oggi siamo venuti a Piombino, con il segretario del PD di Piombino Fabio Cento e il segretario del PD Piombino - Elba - Val di Cornia Simone de Rosas, al centro di accoglienza straordinaria "La caravella" dove vivono 67 migranti sfruttati nei campi, alcuni per meno di un'euro l'ora. I caporali sono stati arrestati, ma per agire non possiamo aspettare la prossima indagine: bisogna prevenire". Lo dichiarano i deputati del PD Laura Boldrini e Marco Simiani.
"Il governo non faccia finta di niente puntando il dito sulle vittime invece che sui carnefici.
Si adoperi per l'implementazione della legge 199 coinvolgendo anche le prefetture, l'INPS e tutti gli enti interessati. Risponda alle interrogazioni del PD e spieghi come intende fronteggiare questa piaga sociale", concludono Boldrini e Simiani.

24/04/2024 - 12:25

“Dopo aver aumentato l’Iva sui prodotti dell’infanzia e sugli assorbenti, aver limitato l'accesso al bonus per le mamme, con un esonero contributivo solamente per le donne che lavorano a tempo indeterminato, aver tolto i vincoli di occupazione femminile e giovanile dal Pnrr, non aver rinnovato il bonus occupazione per i giovani under 36 e per le donne, ecco il definitivo smantellamento di Opzione Donna. I dati Inps odierni certificano che questo strumento è ormai applicabile ad un numero esiguo di donne, solo 1.276, che non hanno più altri modi per poter lasciare anticipatamente il lavoro. Ancora una iniziativa contro le donne. Ma che male hanno fatto alla presidente Meloni le donne?”.

 

Lo dichiara la deputata democratica, Debora Serracchiani, della segreteria nazionale del Pd.

19/04/2024 - 15:43

Governo faccia chiarezza, Inps sta generando panico nello sport di base

Su proposta del responsabile nazionale sport, il deputato Mauro Berruto, il partito democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare alla ministra Calderone e al ministro Abodi per fare luce sulle diverse mail con cui l’INPS sta contestando alle società sportive l’impiego di pensionati che hanno usufruito di quota cento e collaborano a vario titolo con le società per cifre davvero simboliche. La normativa lo consente prevedendo che si possa cumulare la pensione con redditi da lavoro autonomo occasionale, a condizione che non superino i 5.000 euro di compensi lordi annui. Non si comprendono invece le richieste di informazioni e le indicazioni perentorie dell’INPS che stanno creando panico nel mondo dello sport di base dove spesso operano pensionati, che prestano la loro opera come volontari o poco più. L’interrogazione chiede ai ministri di intervenire per superare le criticità sollevate dall’INPS sulla natura delle prestazioni sportive fino al limite dei 5.000 euro annui, quello che nelle intenzioni della riforma doveva essere proprio completamente defiscalizzato e deburocratizzato.

26/03/2024 - 12:04

Presentato pacchetto emendamenti Pd

"Il provvedimento del Governo soprattutto nella parte che riguarda la sicurezza e il lavoro è confuso, tardivo, parziale. Serve un provvedimento ad hoc e un grande piano per la prevenzione. Per questo abbiamo presentato un pacchetto di 51 emendamenti solo sui primi 3 articoli del decreto che riguardano il lavoro e la sicurezza". Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Lavoro di Montecitorio, Arturo Scotto, che spiega alcuni punti salienti delle proposte emendative del Pd al dl Pnrr: "Il primo tema che poniamo con un emendamento a prima firma Elly Schlein riguarda l'estensione delle regole sulla sicurezza e la salute dai cantieri pubblici a quelli privati. Chiediamo di rivedere l'ipotesi della patente a punti che il governo chiama 'a crediti', vogliamo che venga estesa non solo al settore edilizio ma a tutti i cantieri. La patente a punti deve essere una cosa efficace che funzioni perché cosi come l’hanno congegnata fa acqua da tutte le parti, basta un corso di formazione per eliminare tutte le penalizzazioni. E ancora - prosegue Scotto - chiediamo parità di trattamento economico e normativo per tutti i lavoratori lungo la catena degli appalti, quindi evitare di tagliare per esempio la formazione come nel caso di Firenze. Per questo auspichiamo che venga modificata la normativa sui subappalti a cascata. Ed infine dobbiamo unificare le banche dati Inps, Inail e altre", conclude Scotto.

22/03/2024 - 19:33

"Truffa ai danni dell'INPS per presunte irregolarità sulla fruizione della cassa Covid per 13 dipendenti" Queste le accuse gravissime per Santanché che ora ha una sola strada: dimettersi. È già tardi, ma lo faccia per dignità istituzionale, per un minimo di amor di patria” così la vicepresidente della commissione lavoro della camera e del Pd, Chiara Gribaudo.

05/02/2024 - 18:08

“Il bonus mamme annunciato con toni trionfalistici dal Governo Meloni è una misura di sostegno esigua e ingiusta, perché premia solo le donne con contratto a tempo indeterminato e taglia fuori milioni di lavoratrici”. Lo afferma in una nota la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, capogruppo in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

“L’annuncio lo ricordiamo tutti, 250 euro al mese di sgravi contributivi per ogni madre lavoratrice – spiega Di Biase -. La realtà l’abbiamo conosciuta con l’arrivo della circolare Inps. Il bonus mamme riguarderà infatti solo le mamme di almeno due figli con contratto di lavoro a tempo indeterminato, con un meccanismo paradossale che avvantaggerà i redditi più alti a scapito di quelli più bassi”.

“La vera iniquità sta nel fatto che si tratta di una misura che taglia fuori proprio le donne in condizioni di maggiore fragilità, precarie e quindi maggiormente a rischio durante la maternità. Infatti – sottolinea la deputata Pd - non riceveranno il bonus le madri di un solo figlio, anche se con disabilità, e le lavoratrici domestiche, le pensionate, le lavoratrici a tempo determinato, le libere professioniste, le disoccupate e le collaboratrici occasionali. Altro che bonus mamme – conclude Michela Di Biase - questa misura somiglia solo ad un altro slogan senza contenuto, come ormai ci ha abituate il Governo Meloni”.

31/01/2024 - 17:43

A proposito della prima Premier donna...l’Inps non è in grado di pagare il bonus mamme. Non sono riusciti a mantenere nemmeno questa promessa per una platea ridotta e un diritto per un solo anno. Di famiglia e maternità ci riempiono di chiacchiere ma in busta paga non arriva nulla.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

31/01/2024 - 16:26

“Il bonus mamme sia realmente un sostegno economico alle madri lavoratrici e non l’ennesimo spot elettorale come il recente bonus anziani. Non vorremmo infatti che l’Inps stesse volutamente ritardando la circolare su una delle poche misure (parziali) per la natalità presenti nella Legge di Bilancio per attivarla al ridosso delle elezioni europee. E anche sui numeri occorre fare chiarezza: per la stragrande maggioranza delle beneficiarie, con almeno due figli e contratto a tempo determinato, il bonus sarà per un solo anno e gli importi lordi consistenti riguarderanno soprattutto i redditi alti”. Così il deputato Pd Emiliano Fossi.

26/01/2024 - 12:31

“La propaganda di fake news del governo continua senza sosta. L’Inps, che dopo un’ora smentisce i dati resi noti dalla ministra del Lavoro sugli assegni realmente versati del nuovo reddito di cittadinanza, è un fatto gravissimo mai accaduto prima d’ora. I 450 mila nuclei familiari che, secondo Marina Calderone, avrebbero ricevuto il sussidio sono invece molti di meno, ovvero soltanto 287 mila. Siamo di fronte ad una destra irresponsabile che da i numeri sulla pelle dei poveri e che, nonostante le nostre interrogazioni parlamentari, non ha ancora reso dati certi sui reali beneficiari del nuovo assegno di inclusione”. Lo dichiara il il deputato dem Emiliano Fossi, componente della commissione Lavoro e segretario Pd Toscana.

15/01/2024 - 17:04

“A proposito della fine della legge Fornero, baluardo della campagna elettorale di Salvini e della Lega tutta, il sottosegretario Durigon dichiara ora che “per cancellarla servirebbero enormi risorse”.  La futura realizzazione della promessa quota 41 (che pure, secondo l’Inps costerebbe comunque 75 miliardi nei primi dieci anni) si arricchisce di un ricalcolo contributivo, non certo raccontato in campagna elettorale.
Ma se questo riguarda il futuro, il presente non è meno preoccupante: avevano promesso di rendere strutturale Opzione donna e di confermare Ape sociale: la prima è stata massacrata dalle due ultime leggi di bilancio,  per la seconda sono stati inaspriti i requisiti di accesso. Durigon ascrive alla Lega il merito di avere stoppato l’aggancio delle pensioni anticipate alla speranza di vita, ma con la legge di bilancio l’hanno riattivata con un anno di anticipo. Hanno fatto cassa limitando l’indicizzazione delle pensioni medio alte, dopo aver promesso la rivalutazione di tutte le pensioni. Forse questo non era l’anno della riforma pensionistica, ma se il buongiorno si vede dal mattino…”. Lo dichiara la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra.

15/01/2024 - 15:22

Lavoratori dello sport nel caos per latitanza ministro

“Ho depositato un'interrogazione al Ministro per lo sport Andrea Abodi, invitandolo a chiarire se intende prorogare il termine del 31.12.2023 entro il quale gli sportivi già aderenti al fondo pensionistico sportivi e lavoratori dello spettacolo (ex Enpals) potevano optare per restare iscritti a tale fondo. Si auspicava un'intensa campagna informativa da parte dei Ministeri per lo Sport e del Lavoro, che invece non c'è stata: tanti sportivi, quindi, sono inconsapevolmente passati al fondo Inps Gestione Separata con effetto retroattivo dal 1 luglio scorso nonostante i club dilettantistici avessero frattanto versato i contributi al fondo ex Enpals”. Così il deputato democratico, responsabile nazionale Sport del Pd, Mauro Berruto che aggiunge: “si è generato un enorme caos poiché quei contributi dovranno essere trasferiti ma soprattutto per il fatto che le agevolazioni del lavoro sportivo spettano soltanto agli sportivi iscritti al fondo Inps Gestione Separata, dunque si sta profilando un disastro anche dal profilo economico-finanziario che potrebbe riversarsi sulle associazioni e società sportive. Se non viene riaperto il termine e concesso un congruo termine, il sistema-sport accuserà un assurdo incremento di costi e molti sportivi si troveranno iscritti in un fondo previdenziale diverso da quello ambito. Soprattutto, ora dovrà essere garantita la massima divulgazione di questo adempimento, per evitare di ricadere in un errore dal sapore di trascuratezza verso lo sport dilettantistico”.

18/12/2023 - 14:04

"Il governo nega il salario minimo ai lavoratori poveri ma quando c'è da assumere e con ricchi stipendi gli amici degli amici non perde tempo. La nomina di Stefano Acanfora a direttore generale di 3-I Spa è l'ennesimo esempio di una destra che crede di poter gestire il potere senza alcuna vergogna": è quanto dichiara il deputato Pd in commissione Lavoro e segretario regionale del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, annunciando una interrogazione sul tema sollevato dal quotidiano "Domani".

"Ormai il governo Meloni pensa di potersi permettere tutto: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fazzolari che ha ricevuto qualche anno fa un lauto incarico da Acanfora, allora direttore della centrale acquisti della Regione Lazio, restituisce il favore e lo fa assumere nella società pubblica che deve occuparsi della gestione dei servizi digitali di Inail, Inps e Istat. E tutto questo con i soldi dei cittadini: il modello Atreyu continua ma non sarà per sempre e non sarà mai il paese reale": concludere Emiliano Fossi.

21/11/2023 - 18:01

“Quello che è stato fatto sulla proposta di legge sul Salario Minimo da questo governo e da questa maggioranza, con il colpevole avallo del Presidente del Cnel, è un atto gravissimo e reazionario che mortifica il Parlamento ed umilia i lavoratori poveri”: è quanto dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd, intervenendo oggi martedì 21 novembre in Commissione Lavoro di Montecitorio sulla discussione del provvedimento.
“E’ una scelta sbagliata sia nel merito, che nel metodo. Nel merito perché la destra rifiuta di riconoscere i circa 4,6 milioni di lavoratori che secondo l’Inps non arrivano ai 9 euro lordi previsti dalla nostra proposta di legge mentre avalla le tesi pilotate e di parte del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Nel metodo perché ancora una volta Giorgia Meloni commissaria le Camere: non le è bastato in un solo anno di governo marciare ad una media di un decreto a settimana, presentare oltre 100 disegni di legge di iniziativa governativa ed impedire gli emendamenti alla Legge di Bilancio; su un tema condiviso dalle opposizioni e dopo mesi di manfrine vuole addirittura riscrivere una nostra legge, stravolgendone contenuti e principi. Siamo di fronte ad una situazione mai vista nella storia della Repubblica”: conclude Emiliano Fossi.

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