19/10/2023 - 13:36

“Il rinvio in commissione del testo sul salario minimo è una fuga dalla realtà, dalla realtà di 3 milioni e mezzo di lavoratori poveri, di sei milioni di lavoratori fragili che vivono con contratti precari, intermittenti, part time involontario. Oggi arrivano i dati dell'Inps: in questo Paese cresce il lavoro precario e si abbassa il numero dei contratti a tempo indeterminato. Le scelte di questa maggioranza portano progressivamente a un impoverimento dei diritti e a una generazione condannata a non avere futuro. I 21 voti di scarto di ieri sono il segnale che forse qualcuno se n'è accorto, anche nella destra, perché con il salario minimo gli siamo entrati in casa”. Lo ha detto il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervistato sul sito web dei deputati Pd.

“Abbiamo raccolto oltre mezzo milione di firme – ha aggiunto l’esponente Pd -  e continueremo a popolare piazze, strade, luoghi di lavoro, con questa iniziativa unitaria delle opposizioni. Ma indubbiamente la piazza dell'undici novembre, che è una piazza che chiama migliaia e migliaia di persone di diverso orientamento culturale e di partiti e forze anche diverse, convocata da Elly Schlein, sarà la piazza in cui si difenderà il salario minimo e il diritto ad avere un'esistenza e una retribuzione decente”.

“Tra due settimane – ha concluso Scotto – inizieranno con le audizioni, partendo proprio dal Cnel di Renato Brunetta. Finalmente ascolteremo cosa hanno da dire, visto che per due mesi hanno giocato un po' a nascondino con le carte del Cnel. Abbiamo letto il documento. Abbiamo letto la bocciatura. La destra si è trincerata dietro quel documento dimostrando ancora una volta la sua indecisione. Non riusciva a dire un ‘no’ chiaro e dunque lo ha fatto dire al Cnel. Evidentemente il Cnel ha assunto un peso rilevante in questo periodo. Tant'è che si è sostituito al ministro del Lavoro. Si è sostituito persino alla maggioranza di governo. Non ci resterà che chiedere a ogni provvedimento economico e sociale di questa maggioranza, un parere preventivo del Cnel. Probabilmente perché la destra non ha alcuna idea di cosa fare sulle questioni che riguardano milioni di persone”.

18/10/2023 - 14:07

"Davanti a 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri, davanti a più di mezzo milione di firme raccolte, davanti all'evidente richiesta di salari dignitosi da parte del Paese, il governo Meloni scappa e rinvia la legge sul salario minimo in commissione.
Un escamotage per non affrontare il tema e per camuffare il proprio imbarazzo.
Un altro tentativo, dopo aver chiesto il parere al CNEL, di affossare la legge senza metterci la faccia.
Non hanno neanche il coraggio delle loro posizioni". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

18/10/2023 - 13:46

“La maggioranza in aula ha deciso il rinvio in commissione della legge sul salario minimo e dunque di non procedere con il voto in aula. Motivo: lo studio del Cnel. Evidentemente hanno paura di decidere. D’ora in poi ci toccherà chiedere al Cnel il parere preventivo su tutti i provvedimenti economici e sociali. Almeno ci sarà qualcuno in grado di decidere un orientamento politico di fronte alla fuga della destra”. Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Lavoro Arturo Scotto.

18/10/2023 - 13:36

La destra ha deciso di rinviare ancora una volta la decisione sulla nostra proposta di salario minimo. Una scelta vergognosa sulla pelle di 3,5 milioni di lavoratrici e lavoratori che attendono risposte concrete. La destra continua a scegliere la propaganda, ai danni del Paese.
Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

18/10/2023 - 13:18

Più di mezzo milione di firme per il salario minimo. Cittadini che chiedono uno stipendio per una vita dignitosa. Un diritto sancito dalla Costituzione. Il Governo non può rinviare. Deve dare risposte per un lavoro che non sia sfruttamento.

Lo ha critto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

18/10/2023 - 13:03

Lo scrive su X Alessandro Zan, deputato Pd
Oggi l’ennesimo rinvio del governo e della maggioranza di destra sul #salariominimo: abbandonano 3,5 milioni di lavoratrici e lavoratori poveri, di fatto sfruttati, nascondendosi dietro ai rinvii, al CNEL. Nemmeno il coraggio di dire no davanti agli italiani. Che vigliaccheria.

18/10/2023 - 12:20

 “Il governo Meloni dopo aver affermato definitivamente il monocameralismo alternato con il record di decreti e fiducie, per continuare a lanciare la palla in tribuna sul #SalarioMinimo sperimenta una nuova ardita interpretazione della Costituzione: il #BiCnelCameralismo in cui la Camera dei Deputati rinvia al CNEL che rinvia alla Camera per non decidere mai”. Lo scrive su X il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd.

18/10/2023 - 12:19

“La destra di fatto affossa il salario minimo. Le opposizioni sono state molto disponibili al dialogo, mentre l’obiettivo della destra è solo quello di affamare i più poveri”. Lo scrive su X Stefano Graziano, deputato Pd.

18/10/2023 - 08:54

Oggi, mercoledì 18 ottobre 2023 – ore 9.30

Sala ex-Agricoltura - IV piano Montecitorio

Oggi, mercoledì 18 ottobre alle ore 9.30, presso la Sala ex-Agricoltura - IV piano Montecitorio, i rappresentanti dell’opposizione che hanno dato vita alla raccolta di firme per la Petizione a sostegno della proposta di legge per l’introduzione del salario minimo, faranno il punto sulla campagna lanciata la scorsa estate. Sarà anche l’occasione per ribadire la contrarietà a qualsiasi rinvio dell’esame della pdl.

Partecipano Maria Cecilia Guerra (Pd), Nunzia Catalfo (M5S), Antonio D’Alessio (Azione), Riccardo Magi (+Europa), Franco Mari (Avs) e i capigruppo della commissione Lavoro.

17/10/2023 - 16:10

"La commissione Bilancio della Camera ha confermato che il salario minimo proposto dalle opposizioni, contrariamente a quanto a più riprese dichiarato da autorevoli esponenti della maggioranza, è senza oneri per le finanze pubbliche. Maggioranza e governo hanno però stralciato l’articolo 7 che, in coerenza con la direttiva europea sul salario minimo, chiedeva che la legge di bilancio 2024 introducesse una misura, temporanea e parziale, di accompagnamento alle imprese più in difficoltà ad adeguarsi alle giuste retribuzioni. Una indicazione di buon senso, in linea con quanto già si era fatto in agricoltura con i contratti di riallineamento, quando si è introdotto la  legge sul caporalato". Lo dichiara la deputata dem Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Partito democratico.

14/10/2023 - 15:19

“Siamo profondamente colpiti dalla faziosità delle parole del Presidente Brunetta che ieri in una popolare trasmissione televisiva ha definito “demagogica e populista” l’iniziativa delle opposizioni sul salario minimo. Il giorno precedente, durante la conferenza stampa in cui aveva presentato il documento conclusivo approvato dal 61% dell’assemblea del Cnel, aveva addirittura liquidato come “grida manzoniane” la proposta firmata da ben sei gruppi di opposizione. Non vorremmo che queste opinioni, palesemente di parte, abbiano influenzato gli orientamenti alla base dello studio del Cnel. Anche perché stranamente le parole del professor Brunetta coincidono con quelle pronunciate in vari contesti dal suo committente che siede a Palazzo Chigi. Noi che auspichiamo l’autonomia del Cnel, invitiamo chi lo presiede a usare un linguaggio meno sovrapponibile a chi sta al Governo e più consono a chi guida un’istituzione”. Lo dichiarano in una nota congiunta la responsabile nazionale Lavoro del Pd, Chiara Gribaudo e i membri della commissione Lavoro di Montecitorio Scotto, Guerra, Sarracino, Fossi, Laus.

13/10/2023 - 19:28

“Mettiamola così: un testo non condiviso da due delle tre grandi organizzazioni di lavoratori di questo Paese non rappresenta le Tavole della legge. E dunque può essere sottoposto a critica politica. Se ne faccia una ragione la destra. E se ne faccia una ragione anche il Cnel”.

 

Lo scrive su X il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto

12/10/2023 - 19:35

Dichiarazione di Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro

“Non so chi siano le fonti del Cnel che citano una mia dichiarazione. Sarei curioso di conoscerle. Quello che è chiaro a tutti è che da quando è stata cambiata la legge, ovvero dal 2011, al Cnel non è mai stato commissionato un lavoro così impegnativo e politicamente delicato su una proposta di legge dell’opposizione che riguarda  la vita di milioni di persone. Non aver trovato- o forse non aver cercato l’unanimita’ - è un problema enorme. Perché un organo che ha rilevanza costituzionale e che ha come funzione quella di consulenza del Governo e del Parlamento,  deve essere avvertito come la casa di tutti e non di una parte.”

12/10/2023 - 18:23

"Dal rapporto Istat presentato oggi, "I giovani del Mezzogiorno", emerge ancora una volta un quadro preoccupante relativo al presente e al futuro del sud. Progressivo spopolamento, rarefazione della popolazione giovanile in età compresa tra i 18 e i 34 anni, rallentamento del tasso di occupazione a fronte di una crescita del tasso di scolarizzazione, sono ormai fatti che rischiano di compromettere definitivamente il destino di un pezzo del nostro paese. Colpisce l'enorme indifferenza del governo verso i territori e le comunità meridionali. E colpisce perchè da ormai un anno siamo dinanzi a scelte politiche che stanno aggravando la situazione: dalla riduzione degli strumenti per combattere la povertà alla contrarietà al salario minimo, dai tagli alla sanità all'incertezza sul PNRR, dall'accorpamento scolastico fino all'assurda autonomia differenziata. Noi riteniamo che il sud e i suoi giovani, siano invece l'unica vera grande opportunità di rilancio per il Paese, ed è per questo che il PD farà di tutto per cambiare radicalmente i numeri che oggi ci ha dato l'Istat". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

12/10/2023 - 17:39

Il documento sul salario minimo spacca il CNEL come mai avvenuto prima. È inaccettabile che il Governo pensi di usarlo per rinviare ancora un’emergenza che non vuole vedere: milioni di persone che pur lavorando sono povere e faticano a vivere dignitosamente.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

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