"Le aree interne e montane sono fondamentali per il nostro Paese, ma vengono ignorate dalle politiche del governo Meloni". Lo ha detto il deputato del Pd, Stefano Graziano, a margine della festa regionale dell’unità del pd calabrese a Taverna.
“L’autonomia differenziata non farà che aumentare le disuguaglianze, riducendo servizi essenziali come trasporti, sanità e istruzione, con conseguenze particolarmente pesanti per il Mezzogiorno. Le difficoltà che già esistono in queste aree non faranno che peggiorare".
"La maggioranza - ha proseguito Graziano - è divisa su questo tema: mentre alcuni esponenti della destra esprimono dubbi, in Parlamento votano compatti per proteggere equilibri di potere interni, ignorando le reali esigenze del Paese. Dobbiamo opporci con fermezza a queste politiche, che rischiano di compromettere il futuro e lo sviluppo di intere zone dell’Italia.
“Bisognerebbe creare una zona economica speciale delle aree interne, una Zesi, in modo da attrarre i giovani, e spronarli a restare a lavorare nelle loro terre d’origine, anche in smart working, con possibilmente una tassazione flat al 20%. Altrimenti il rischio di spopolamento nelle aree interne è totale. Accanto e di pari passo con la Zesi serve un grande piano infrastrutturale digitale per le aree interne, per permettere appunto il lavoro agile a colore che vogliono rimanere nelle loro terre. Ci auguriamo che il Governo Meloni ascolti le nostre proposte per il bene del Paese”.
“La manifestazione nazionale del prossimo 8 novembre è la logica conseguenza dell’assurda scelta del governo di non potenziare il fondo nazionale trasporti: saranno Meloni e Salvini non le lavoratrici e i lavoratori che scenderanno in piazza per il giusto salario e per la sicurezza a condannare gli italiani ai disagi che subiremo con lo sciopero di 24 ore proclamato da tutti i sindacati. Come partito democratico continueremo in ogni sede a batterci per convincere il governo ad aprire gli occhi e affrontare l’enorme crisi che tutto il Trasporto Pubblico Locale sta affrontando”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della camera, il deputato del Pd, Andrea Casu, che sta partecipando al dibattito ‘Bologna Città 30’ nell’ambito del Tpi Fest.
“Oggi in Commissione Lavoro della Camera il Governo ha respinto gli emendamenti sul lavoro portuale che abbiamo presentato per il riconoscimento di lavoro usurante per diverse figure professionali operative in ambito portuale e lo sblocco del fondo per l’incentivazione al pensionamento per i lavoratori dei porti. Stiamo sollecitando lo sblocco di questo ultimo provvedimento, che non comporterebbe risorse aggiuntive, dall'insediamento del governo che non da' alcuna risposta. E così, nonostante tanti proclami di riforme annunciate e mai attuate e privatizzazione dei porti per fare cassa, nonostante i commissariamenti nelle Autorità di sistema che non consentono una piena operatività, nonostante il rischio di parcellizzazione e indebolimento che porterà l'autonomia differenziata, l'unica cosa reale è la mancanza di azioni concrete a sostegno della portualità e dei suoi lavoratori” così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente della Commissione Trasporti, Valentina Ghio, prima firmataria degli emendamenti sul lavoro portuale.
“Le difficoltà che vive il settore ferroviario non possono costituire un alibi per avviare un percorso di privatizzazione del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, al pari di quanto già tentato con Poste italiane. Il ministro Salvini dovrebbe invece preoccuparsi di migliorare il settore ferroviario con servizi efficienti e di qualità. Non pensasse a fare cassa svendendo FS a scapito dei cittadini abbandonati nei disservizi, come é accaduto in questi mesi con cancellazioni, ritardi, decine di migliaia di ore di interruzione di linea, con gli utenti lasciati soli senza informazioni nelle lunghe attese. Da Salvini nessuna risposta di miglioramento, ma di fatto una ammissione di avvio privatizzazione". Lo dichiara la Vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio durante il Question Time al ministro Salvini sul ripristino del regolare funzionamento del trasporto ferroviario.
“Salvini sta continuando a negare la realtà: l'estate d'inferno dei trasporti che hanno subito gli italiani sta continuando anche in autunno. I numeri sono chiari e li ha forniti l'Autorità di regolazione del trasporto nel rapporto presentato oggi che attesta l'aumento da 17mila nel 2022 a oltre 22mila le ore di interruzioni di linea ferroviaria nel primo semestre del 2024 con gravi danni sia per il trasporto delle persone che delle merci. Oltre a ringraziare i lavoratori del comparto, Salvini dovrebbe ascoltarli e garantire rinnovo dei contratti e sicurezza sul lavoro”. Lo dichiara il deputato Pd Andrea Casu vice Presidente della Commissione Trasporti a Montecitorio durante il Question Time sul pieno ripristino del funzionamento del servizio ferroviario
“Il ministro Salvini – continua Casu - continua a fuggire al confronto sulle sue responsabilità politiche eppure nelle ultime due legislature è il politico che ha governato più di ogni altro questo Paese, la Lega è stata al governo 58 mesi. Per questo visto che questa estate ha preferito commentare le Olimpiadi che risolvere i problemi dei trasporti dei cittadini possiamo dirglielo con una metafora sportiva”. “Salvini è la medaglia d'oro del disastro dei trasporti italiani” conclude Casu.
Nel presentare l'interrogazione la deputata dem Valentina Ghio ha chiesto al ministro chiarimenti circa la privatizzazione delle ferrovie. “Invece di bloccare i trasporti – ha dichiarato Ghio – la smettesse di utilizzare alibi per privatizzare le ferrovie e fare cassa e si dedicasse a migliorarle per risolvere i problemi di tanti italiani”.
“L’annuncio del Dpcm sulla privatizzazione di Poste Italiane segna una marcia indietro del governo e una prima vittoria delle forze politiche, sindacali e sociali che si sono opposte fin dall'inizio alla svendita di un asset strategico dello stato. Attendiamo di vedere il testo per giudicarlo ma già possiamo dire che la linea che Giorgetti che voleva una drastica riduzione della partecipazione statale è stata ufficialmente sconfessata, resta adesso da vedere come il governo intende andare avanti e con quale piano: vendere partecipazioni di Poste Italiane per fare cassa rimane un errore strategico viste le ingenti entrate che le quote in mano pubblica già garantiscono. Poste Italiane rappresenta la storia e il futuro del Paese e non può essere svenduta e considerata come una mera fonte di liquidità. In parlamento continueremo a vigilare affinché alle dichiarazioni seguano atti conseguenti e il processo di privatizzazione non comprometta in alcun modo il controllo pubblico e l'efficienza del servizio offerto ai cittadini”. Così in una nota il deputato democratico, vicepresidente della commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della camera, Andrea Casu.
“Un’altra giornata d’inferno per chi si muove in treno in Italia. Ma il Ministro Salvini pensa a vendere le ferrovie invece che a farle funzionare oppure non si preoccupa di farle funzionare perché le vuole vendere?”.
Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il democratico Andrea Casu.
Siamo al dilettantismo, solo 3 giorni fa Mit smentiva in parlamento esistenza piano privatizzazione
"Il Governo Meloni deve fare chiarezza al più presto sull’ipotesi di privatizzazione delle ferrovie annunciata oggi anche dal Ministro Salvini. Stiamo parlando di asset strategici che hanno effetti importanti sui livelli l’occupazionali e su servizi fondamentali per i cittadini e per le imprese che non possono essere assolutamente svenduti per fare cassa.” Così in una nota il vicepresidente della Commissione trasporti della Camera, il democratico Andrea Casu che aggiunge: “Siamo di fronte a un livello di dilettantismo inaccettabile: solo questa settimana il sottosegretario Ferrante, rispondendo a un’interrogazione in Commissione alla Camera del collega Iaria (M5S), ha smentito seccamente che il Mit sia a conoscenza di un piano di privatizzazioni per le ferrovie, oggi invece plaude pubblicamente all’annuncio di Salvini. Evidentemente nel Governo a caccia di liquidità la confusione regna sovrana e l’unica cosa chiara è che dopo l’estate d’inferno che abbiamo trascorso tra disservizi e disagi record la priorità non è rilanciare e far funzionare le ferrovie ma venderle al più presto. Il futuro delle ferrovie però riguarda tutti gli italiani e per questo continueremo a sollecitare il Governo a cominciare a risponderne in Parlamento e non solo a mezzo stampa.”
“In Commissione Trasporti alla Camera il Governo non smentisce possibilità di privatizzazione dei porti e non chiarisce metodo e strategia. E sull’autonomia non affronta le ricadute sul sistema portuale”
“Dal Governo nessuna smentita né su possibile ingresso dei privati nelle autorità di sistema portuale, né sull’impatto dell’autonomia differenziata in un settore che invece chiede una maggiore organicità del sistema”, così la deputata e componente Commissione trasporti alla Camera Valentina Ghio dopo la risposta alla sua interrogazione su privatizzazione porti e le ricadute dell’autonomia differenzia sul sistema portuale.
“Oltre a spezzettare e spacchettare procedure e competenze in materia portuale attraverso l’applicazione dell’Autonomia differenziata, il governo conferma un ennesimo possibile avvio della tanto annunciata riforma dei porti senza escludere l’apertura ai privati e parlando esplicitamente di revisione della governance delle Autorità di sistema verso un nuovo modello idoneo ad attrarre privati e valorizzare il patrimonio pubblico di rilievo strategico. Due impostazioni pericolose che rischiano di indebolire un settore centrale per l’economia del Paese, con ricadute su aspetti fondamentali come la pianificazione, la competitività e le tutele del lavoro. Uno scenario che il governo, rispondendo con il sottosegretario al MIT Ferrante, alla mia interrogazione non ha smentito, anzi con parole generiche e non precise ha confermato. Nessun cenno è poi stato fatto all’impatto dell’Autonomia differenziata sul sistema portuale eludendo ancora una volta la domanda e lasciando cadere nel vuoto le richieste che in questi mesi il cluster portuale ha fatto in Commissione, di semplificazione e maggiore organicità nella pianificazione. Senza chiarezza il rischio è che a pagarne le conseguenze sia un intero settore, a partire dai suoi lavoratori, se le tutele e i contratti venissero diversificati da Regione a Regione. Uno scenario assolutamente da scongiurare ed evitare, come chiedono soggetti economici, associativi, rappresentanze dei lavoratori più volte auditi”, conclude Ghio.
“A Roma a Santi Apostoli insieme a Roberto Morassut per manifestare al fianco di tutti i sindacati pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi stanno scioperando in tutta Italia per migliorare il TPL e garantire finalmente in questo settore fondamentale il giusto salario e più sicurezza. Si chiama trasporto pubblico locale ma è una grande questione nazionale: continueremo senza sosta il nostro impegno parlamentare per chiedere al Governo di aprire gli occhi sull’emergenza. Senza l’immediato potenziamento del fondo nazionale la mobilità nelle nostre città è destinata a diventare ogni giorno sempre più insostenibile”. Lo scrive sui social il deputato del Pd, Vice Presidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
Governo ascolti Appello associazioni vittime della strada
“L’Italia con il nuovo Codice della Strada peggiora le norme che salvano la vita delle persone. L’appello delle associazioni e fondazioni di familiari e vittime sulla strada non deve restare inascoltato: Meloni e Salvini si fermino prima che sia troppo tardi” così sui social il vicepresidente della commissione trasporti della camera, Andrea Casu.
"A Reggio Emilia per costruire insieme l’alternativa al disastro Trasporti. Il nostro problema non è la presenza dei cantieri, ma l’assenza di un Ministro. Salvini continua a fuggire dalla realtà e trova tempo e denaro solo per fare propaganda, ma agli italiani non serve nessun visore per accorgersi degli infiniti disagi che a causa delle scelte del Governo chi deve muoversi deve affrontare. Il Partito Democratico combatte unito al fianco delle altre forze di opposizione per difendere insieme i diritti delle persone che si mettono in viaggio e di tutte le lavoratrici e i lavoratori che la destra sta continuando a negare. Dopo un’estate nera, ci attende un autunno caldo". Lo scrive il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, pubblicando sui social un video sul dibattito 'Trasporti: un'estate da dimenticare', insieme ad Anthony Barbagallo, Chiara Foglietta, Davide Gariglio, Patty L’Abbate e Antonio Casella, presso la Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia.
“Parliamo oggi della peggiore estate di sempre, quella dei trasporti, trasporti aerei, treni e i collegamenti marittimi. Non abbiamo sentito dal ministro Salvini né la convocazione di un tavolo, né un momento di confronto con le compagnie aeree, né un momento di confronto con le società di gestione aeroportuale per tutti i disastri che si stanno susseguendo dall'inizio dell'estate: voli cancellati e ritardi consistenti di ore e ore, passeggeri che non vengono riprotetti in violazione della Carta e in violazione anche dei diritti dei passeggeri. Crediamo che serva un'azione vera di coordinamento e di controllo da parte del ministero e Salvini piuttosto che occuparsi continuamente di passeggiate in spiaggia si occupi concretamente di risolvere i problemi dei trasporti italiani”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, dal palco della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia durante il dibattito ‘Trasporti: un’ estate da dimenticare’
“Durante tutta quest'estate il ministro Salvini non ha trovato tempo per affrontare il disastro trasporti, per il confronto parlamentare, per rispondere alle nostre interrogazioni, per coordinare gli interventi, anche con le regioni, i servizi, le risposte, le informazioni, alle cittadine e ai cittadini, ai lavoratori, ai turisti. Ha trovato però tempo e risorse per continuare la sua campagna elettorale permanente occupandosi sui social di tutto, tranne che di trasporti e se è vero quello che abbiamo letto sui giornali trovando addirittura tra ministeri e partecipate mezzo milione di euro per finanziare l’attività promozionale al Meeting di Rimini. Ma non serve la realtà virtuale, non serve nessun visore per vedere i problemi, la sofferenza, il disagio che si vivono nelle stazioni di tutta Italia e che chi viaggia affronta ogni giorno”. Lo ha detto il deputato dem Andrea Casu, vice presidente della commissione trasporti, dal palco della Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia durante il dibattito ‘Trasporti: un’ estate da dimenticare’.
“Da questo punto di vista - ha aggiunto Casu - noi non cesseremo la nostra azione puntuale. Grazie alle tante segnalazioni che abbiamo ricevuto insieme a tutte le altre forze di opposizione al lavoro ogni giorno con noi per costruire l’alternativa chiederemo conto di tutte le ingiustizie che sono state perpetrate durante quest'estate. Ma non solo: saremo al fianco delle lavoratrici dei lavoratori alle prese con un sempre crescente numero di aggressioni che sciopereranno il prossimo 9 settembre per avere il giusto salario e più sicurezza. Non permetteremo al ministro Salvini di scaricare sui lavoratori che scioperano giustamente per i loro diritti, l'inefficienza e i disagi che lui sta generando non potenziando il trasporto pubblico locale e non prendendo quelle scelte che sono necessarie per potenziare i servizi e garantire a tutte e tutti il diritto alla mobilità”.
“Prima domenica di rientro dopo Ferragosto e alle ore 13.17 con l’arrivo del maltempo questa è già la situazione alla stazione di Lamezia Terme e dove viene scritto solo ‘RITARDO’ significa che ancora non sono quantificabili gli orari in cui partiranno i treni previsti per le 11.26 e le 11.30. Invece di continuare a negare la realtà il Ministro Salvini dovrebbe scusarsi per il disastro disorganizzazione nei trasporti che sta trasformando in un inferno l’estate per cittadini, turisti e lavoratori in viaggio e cominciare a fornire informazioni puntuali e servizi aggiuntivi per affrontare l’emergenza #SalviniExperience” così su X il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il democratico Andrea Casu, pubblica la schermata dei ritardi di oggi.