20/03/2025 - 14:00

Sabato 22 marzo saremo a Ventotene al flash mob organizzato dal Partito Democratico del Lazio insieme ai nostri Sindaci e con la nostra comunità di amministratori e militanti perché è da quell'isola che è nata la nostra Europa libera e democratica. Le parole vergognose di Giorgia Meloni ci chiamano ad una mobilitazione per riaffermare i valori di un’Europa dei popoli, di pace e solidarietà, contenuti nel Manifesto di Ventotene. Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni erano confinati politici, ristretti dal fascismo per le loro idee. Durante il conflitto mondiale, quando ancora non si intravedeva la speranza di liberazione dal nazifascismo, hanno gettato le basi di un sogno, l’Europa unita e federale. Ci saremo per dare forza a quel sogno e per impedire che chi oggi governa il Paese possa interrompere il processo di costruzione europeo”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

 

20/03/2025 - 14:00

 "La maggioranza di Governo è ambigua sulla quota sanitaria e quota socio-assistenziale nei servizi rivolti agli anziani e alla disabilità.

Per quanto riguarda i costi scaricati sulle famiglie e gli enti locali, la ministra Locatelli ha nei giorni scorsi esaltato il cambio di paradigma nell’approccio alla disabilità e ha parlato della sperimentazione in corso anche in provincia di Brescia.

Francamente occorre ridimensionare alquanto l’entusiasmo della Ministra. Se la legge Delega (227/2021) ha raccolto consensi, non ha altrettanto raccolto consensi il successivo decreto legislativo 62/2024, che evidenzia molteplici criticità.

La sperimentazione avviata tramite i cosiddetti “progetti di vita” per le persone con disabilità, doveva realizzarsi in nove province e in soli 12 mesi. Successivamente la sperimentazione è stata allargata a venti province e i tempi sono stati prorogati sino a tutto il 2026, mentre l’entrata in vigore delle regole nazionali per la valutazione delle condizioni di disabilità è rinviata al 2027.

Appare estremamente grave aver prorogato la sperimentazione senza prima aver chiarito cosa ha funzionato e cosa no, oltre ad aver inserito la sperimentazione anche nello schema sulla non autosufficienza degli anziani.

Ma non si tratta delle sole criticità di una riforma che sembra essere più che altro un dispendioso spostamento di risorse che finisce per ridurre le reali disponibilità per i disabili e che non appare in grado di dare una risposta vera ed efficace ai bisogni delle persone, non realizzando alcuna reale riforma del sistema.

Il Decreto Legislativo 62/2024 rende più complessa la presa in carico delle persone e delle famiglie, ignorando le professionalità e le competenze già maturate da decenni nel sistema socio-sanitario con uno sdoppiamento del processo, invece di realizzare un punto unico di accesso: una prima fase per stabilire il grado di disabilità della persona (posta in carico all’INPS) e una seconda per concretizzare il “progetto di vita” posta in capo agli enti locali e sanitari, condizionata dalla prima.

Per affidare il compito all’INPS tra l’altro, si mettono a conto operazioni di oltre 270 milioni di euro l’anno tratti dal Fondo per le politiche per la disabilità, con la sottrazione inevitabile di risorse e professionalità agli enti locali e al sistema sanitario senza rappresentare un vero miglioramento per i pazienti e le loro famiglie.

Questa scelta va in evidente contrasto anche con quanto scritto dall’OCSE in un documento che rispondeva alla richiesta del Governo di consulenza sulla riforma. Inoltre, la riforma messa in campo dal Governo manca di una reale nuova valutazione della disabilità, e non supera la parcellizzazione delle storiche forme di invalidità/disabilità: la “valutazione di base” non realizza alcuna nuova forma di valutazione, limitandosi a riunire un nuovo contenitore di criteri e classificazioni già esistenti, legate a norme specifiche già presenti. Viene sì introdotta la valutazione WHODAS, ma in maniera del tutto sussidiaria.

Infine, ma non da ultimo, a questa riforma, o presunta tale, manca la terzietà di giudizio, dato che chi valuta altri non è che lo stesso ente che eroga i benefici, peraltro in accordo con quattro associazioni già indicate dalla legge 295/90, che dal 2023 sono entrate a far parte del Consiglio di Vigilanza dell’INPS. In pratica il valutato e il valutatore sono competenti per la concessione del beneficio!

E tutto questo mentre in Senato si sta discutendo il DDL “Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria”, che sembra voler intervenire in maniera gravemente peggiorativa per quel che riguarda l’integrazione delle cure sanitarie e l’assistenza rivolta a soggetti affetti da disabilità gravi o gravissime, nonché ad anziani non autosufficienti con patologie cronico-degenerative. Una scelta che se confermata durante il resto dell’iter parlamentare sarebbe di una gravità estrema.

Quindi nessuna vera riforma e nel contempo una restrizione dei diritti dei disabili e delle loro famiglie. Non certo di che vantarsi per questo Governo". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari del Pd, Gian Antonio Girelli e Alfredo Bazoli.

20/03/2025 - 13:52

"Siamo basiti del fatto che i gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia e Lega non hanno partecipato alla discussione generale su un tema, quello delle carceri, di una delicatezza e gravità inaudita e che il ministero della Giustizia non è stato presente in Aula per la discussione generale. Si è presentato alla fine solo per dichiarare il voto contrario del governo alle mozioni delle opposizioni. La maggioranza e questo governo dimostrano ancora una volta totale disinteresse sul tema del carcere e verso le proposte delle opposizioni che mirano a risolvere una situazione cosi drammaticamente grave". Lo dichiarano in una nota i deputati Pd della commissione Giustizia di Montecitorio, Federico Gianassi, Debora Serracchiani, Michela Di Biase, Marco Lacarra, Rachele Scarpa.

20/03/2025 - 13:47

"Il Governo continua a colpire le infrastrutture pugliesi. Soprattutto quelle dedicate al volo. Dopo il DDL "Spazio", che di fatto annulla 5 anni di progressi autorizzativi e investimenti fatti per lo spazioporto di Grottaglie, ora  il Governo declassa la categoria antincendio dell’aeroporto di Brindisi, con conseguenze immediate e gravissime sull’operatività dell’aeroporto. Meno voli e meno sicurezza. È incredibile il disinteresse della maggioranza verso le infrastrutture strategiche pugliesi. Fiumi di parole, promesse, annunci. Mesi di strombazzate sul rilancio dell’aeroporto di Brindisi, convegni e interviste, per poi essere smentiti, probabilmente addirittura a loro insaputa, dal Governo. Se non fosse tragica questa assoluta irrilevanza dei parlamentari pugliesi di centrodestra, ci sarebbe persino da ridere. Invece ci tocca assistere e protestare contro una deliberata azione anti-Puglia del Governo. Dove sono gli eletti del centrodestra? A Brindisi, poi, il loro silenzio è inquietante. Enel, Eni, Aeroporto. Se ci siete battete un colpo e provate a dare una mano ad un territorio che ha bisogno di atti non di vuote parole, o peggio di un timido silenzio".

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

 

20/03/2025 - 13:28

Il Partito Democratico del Lazio sarà a Ventotene sabato 22 marzo alle 12, davanti alla tomba di Altiero Spinelli, per rendere omaggio ai padri dell’Europa. L’iniziativa, lanciata dal deputato Roberto Morassut, in queste ore sta raccogliendo numerose adesioni.

20/03/2025 - 12:43

“Abbiamo chiesto questa seduta straordinaria perché volevamo confrontarci con il Governo ma i banchi sono vuoti, c’è solo una sottosegretaria che non si occupa della questione delle carceri. E’ un grave segno di indifferenza”. Lo ha detto la deputata Pd Michela Di Biase intervenendo in Aula alla Camera.
“Il nostro Paese è in piena emergenza carceri, assistiamo nell’indifferenza del Governo alla violazione dei diritti umani – ha evidenziato la deputata Pd - e dell’art. 27 della nostra Costituzione, che espressamente richiama il senso di umanità cui deve richiamarsi la detenzione e la funzione riabilitativa della pena. Dovrebbero bastare i numeri drammatici dei suicidi in cella del 2024 e quelli di quest’anno, uno ogni quattro giorni, per avere in quest’Aula il Ministro Nordio a rispondere alle nostre richieste”.
“Voglio portare l’esempio di due istituti, Sollicciano a Firenze e Regina Coeli a Roma. Li ho visitati – ha proseguito nel suo intervento Di Biase – ed ho potuto verificare l’assenza di impianti di riscaldamento. Avete idea di cosa significa vivere in quelle condizioni? State torturando i detenuti lasciandoli in una situazione di vita insostenibile. Aleggia lo spettro di un piano carceri annunciato in pompa magna anche in quest’Aula ma che, a oggi, non ha prodotto nulla. Un piano che si riduce all’annuncio della costruzione di nuovi istituti di pena. Bene, ancora una volta – ha continuato - voglio ricordarvi che per costruire un nuovo carcere servono tra i 5 e i 10 anni, e che ogni nuovo istituto, ne servirebbero ben 44 per colmare il sovraffollamento, costa circa 25 milioni di euro”.
“Papa Francesco ha aperto la porta santa nel carcere di Rebibbia pronunciando poche semplici parole: ‘aprite i vostri cuori’. Ecco, credo che dovremmo fare in modo che quel monito possa vibrare anche in quest’Aula”.

 

 

20/03/2025 - 12:18

“In un momento storico così delicato ci saremmo aspettati un discorso alto e responsabile. La premier, invece, ha fatto un intervento da comizio ad Atreju e ha attaccato in modo sguaiato e irresponsabile per camuffare le proprie gravi divisioni interne. Siamo di fronte a un fatto politico eclatante: la presidente del consiglio non ha un mandato a negoziare la Difesa europea sulla base della risoluzione di maggioranza approvata ieri. Per nascondere la crisi della maggioranza sulla politica estera, come arma di distrazione di massa, attacca il Manifesto di Ventotene, facendo una vergognosa apologia del fascismo perché quel manifesto è stato scritto nel 1941 durante la dittatura fascista ed è un manifesto simbolo di libertà e democrazia”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissione politiche europee intervenendo a Restart su Rai3.

“Irridere e dileggiare chi l'ha scritto, decontestualizzare alcuni passaggi vuol dire offendere la memoria del nostro Paese, la nostra democrazia e la nostra stessa Carta costituzionale. La ragione di questo attacco, ripeto, era quella di provare a nascondere le divisioni interne e l'assenza di mandato a negoziare in Europa. Ma è stata un'operazione di basso cabotaggio che ha fatto emergere tutta l’inadeguatezza della premier”. Così conclude De Luca

20/03/2025 - 11:53

“Autorizzare le ricette elettroniche anche per le cure termali, al fine di promuoverne l’utilizzo da parte dei cittadini ed evitare che un settore rilevante anche del comparto sanitario non venga penalizzato da impedimenti burocratici”.

Lo chiedono i deputati Pd, Marco Simiani e Simona Bonafè, in una interrogazione al ministro Schillaci.

“La scorsa Legge di Bilancio - aggiungono - ha previsto l’obbligatorietà, dal primo gennaio 2025, del rilascio di tutte le prestazioni sanitarie in formato elettronico; ma nonostante questa norma quelle termali sono ancora rilasciate in forma cartacea. L’assenza della ricetta dematerializzata sta impedendo a moltissimi medici di rilasciare prescrizioni per le cure, anche a causa del progressivo ritiro dei ricettari cartacei da parte delle Regioni: questi ritardi stanno causando disagi ai cittadini che non possono accedere alle prestazioni sanitarie ed alle stesse imprese del settore con pesanti ripercussioni economiche e occupazionali. Il governo - concludono - deve sbloccare questa situazione incomprensibile e controproducente”.

 

 

20/03/2025 - 11:19

“Il personale che opera in quella città è stremato. Serve più polizia municipale, la proroga del personale a tempo determinato, indennità in favore del personale impegnato in attività legate al bradisismo. E poi c’è l’economia di quel territorio che oggi è in grandissima difficoltà. Con un mercato immobiliare praticamente fermo e le attività commerciali impossibilitate da una programmazione duratura. I sindaci chiedono la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui dei prestiti per le abitazioni e la sospensione dei contributi previdenziali per le aziende insediate nell’area interessata. Meritano una risposta, che anche oggi manca.

Occorre far sentire la presenza dello Stato, di uno stato che ha il dovere di essere lì. Con credibilità. Lei invece ha confermato che oggi quei territori sono per voi territori di serie B.

Non possiamo non notare questa continua accusa nei confronti di un presunto passato nel quale qualcuno avrebbe responsabilità politiche rispetto al boom edilizio che c’è stato nella provincia di Napoli.

Allora noi oggi cogliamo l’occasione per una operazione verità dandole una notizia: è stata la Sinistra ad approvare una legge che bloccasse le nuove costruzioni nel vesuviano. E’ stata ed è ancora oggi invece la destra a dire che andrebbe fatto il contrario. Lei Ministro, oggi ha la forza e il coraggio di dire al suo governo che andrebbe fatto lo stesso ai campi flegrei? Altrimenti lei sta facendo solo propaganda, e francamente su una vicenda del genere è totalmente inaccettabile.

Ministro prenda in considerazione le proposte che le abbiamo appena fatto e soprattutto vada a Pozzuoli. Guardi negli occhi quei cittadini, li ascolti e si chieda se in questo momento il governo Meloni ha fatto davvero tutto quello che andava fatto”. Lo ha detto in aula Marco Sarracino, deputato Pd e vicepresidente della commissione Lavoro di Montecitorio.

 

20/03/2025 - 11:02

"Avevamo chiesto questa informativa già mesi fa, quando gli eventi sismici hanno iniziato a colpire i Campi Flegrei e il ministro Musumeci è in colpevole ritardo perché avrebbe trovato nelle forze di opposizione tutta la collaborazione istituzionale che la gravità della situazione richiede.
La situazione è grave e seria. Le popolazioni di quei territori hanno paura del presente e del futuro e noi abbiamo il dovere di attestare con forza la presenza dello Stato. Dobbiamo dare a queste persone gli strumenti per vivere in condizioni di sicurezza, ma occorre anche maggiore tatto e sensibilità, che non abbiamo visto nel ministro ma nei sindaci, nelle forze dell'ordine, vigili del fuoco, protezione civile, che ringraziamo.
Il Governo Meloni deve decidere se questa vicenda è di carattere nazionale oppure no. Ad oggi non abbiamo visto in atto nessuna misura straordinaria per un evento cosi grave che necessita proprio di misure straordinarie.
Quando abbiamo presentato un emendamento che prevedeva un super sisma bonus per edilizia privata la ragione era proprio quella di garantire maggiore resistenza agli edifici colpiti da scosse di portata elevata e fondi agli interventi di adeguamento sismico, ma la maggioranza ha detto no.
Eppure segnalo un ordine del giorno presentato dal consiglio comunale di Napoli, che porta anche le firme dei gruppi consiliari della destra, che chiede esattamente l’utilizzo urgente di questo strumento. Lo stesso vale per gli interventi di adeguamento sismico di cui si sono perse le tracce.
E allora, si ascoltino maggiormente i sindaci: le scosse stanno danneggiando quotidianamente le infrastrutture di quel territorio compromettendo la mobilità ma anche servizi come le reti idriche e gli impianti fognari. Su questo, non dovevate inventarvi nulla. Esisteva il Fondo Perequativo Infrastrutturale. 4 miliardi e mezzo. Potevate attingerli da li. Peccato che nell’ultima legge di bilancio lo avete praticamente cancellato. Perché alla fine il tema è sempre lo stesso. Quando le questioni riguardano il Sud, voi non sapete fare altro che tagliare. Perché il vostro è il governo più antimeridionalista della storia repubblicana! E allora basta inutili polemiche, occorre intervenire e ascoltare sindaci, opposizioni e cittadini dei territori colpiti". Lo ha detto in Aula Marco Sarracino, deputato Pd e vicepresidente della commissione Lavoro di Montecitorio.

20/03/2025 - 11:00

Non poteva esserci risposta migliore alle farneticazioni di Meloni. Le parole di Benigni, lo share: 4 ml e mezzo di telespettatori per una tv che è stata davvero servizio pubblico. Cioè mezzo per dire le cose come stanno: la storia non si riscrive, l’Europa è radici e futuro.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

20/03/2025 - 10:35

“Sento il dovere, dopo i fatti di ieri, di rendere omaggio ai padri dell’Europa a Ventotene. Sento il dovere come europeista e antifascista eletto nel Lazio e nel centro sud di recarmi con tutti i democratici, d’intesa con il Partito democratico del Lazio, davanti alla tomba di Spinelli per ricordare la grandezza del patrimonio che ci hanno lasciato i padri dell’Europa e che non può essere macchiato dall’ignoranza e dall’arroganza di questo governo. Tutti a Ventotene domenica 23 marzo!”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, che lancia la proposta di andare a rendere omaggio ai padri dell’Europa in risposta alle parole pronunciate da Giorgia Meloni.

19/03/2025 - 19:54

"È grave che Rai News abbia censurato l’ultima parte del discorso della segretaria Schlein. Dallo sfiduciato Petrecca, un ultimo colpo di coda a sostegno della propaganda di governo, forse come ringraziamento per il passaggio di sede." Così i componenti democratici del gruppo PD in Commissione di vigilanza Rai, che hanno deciso di riportare integralmente la parte del discorso "censurato". Eccola: “La Presidente Meloni non solo non ha il coraggio di difendere i valori su cui l’Unione s’è fondata dagli attacchi di Trump e di Musk, ma ha deciso qui di nascondere le divisioni del governo oltraggiando la memoria europea. Noi non accettiamo i vostri tentativi di riscrivere la storia. Lei in quest’aula ha oltraggiato la memoria del manifesto di Ventotene, riconosciuto da tutti come la base su cui si è fondata l’Unione europea, perché scritto da giovani mandati al confino dai fascisti che non risposero all’odio e alla privazione di libertà con altro odio, ma con una visione di Europa federale che superasse i nazionalismi che nel nostro continente hanno prodotto soltanto guerre, anche oggi. Non si permetta mai più di oltraggiare la memoria di Altiero Spinelli, Ursula Hirschmann, Ernesto e Ada Rossi, Eugenio Colorni, se siamo qui a discutere in un Parlamento democratico è grazie a persone come loro. Lei dice che quell’Europa non è la sua. E allora le chiedo se la sua Italia è quella della Costituzione perché sono gli stessi antifascisti che l’hanno scritta. E stiamo ancora aspettando che si dichiari antifascista pure lei”.

 

19/03/2025 - 18:54

"Anche per industria, energia, ecologia, sociale, innovazione" - L'Europa ha bisogno di "un Next generation Eu da 800 miliardi all'anno per l'autonomia strategica dell'Ue", un progetto che agisca "sul piano industriale, energetico, ecologico, sociale, di innovazione. E anche sulla difesa comune europea. Anche, e non solo. Perché rinunciare alle altre priorità sarebbe un errore imperdonabile". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla Camera.

19/03/2025 - 18:45

"La vostra risoluzione scritta con l'inchiostro simpatico" Giorgia Meloni è "contraria alla difesa comune", ma "non ha il coraggio di dirlo". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla Camera. "E' successa una cosa grave: la Lega ha detto che lei non ha il mandato per approvare al Consiglio il piano di riarmo. Lei è stata commissariata dal suo stesso governo e non ha agibilità politica". "Nella vostra risoluzione - ha aggiunto - avete fatto sparire la difesa comune e il piano di riarmo von der Leyen. L'avete scritta con l'inchiostro simpatico questa risoluzione. E' facile così far sparire le proposte divisive. Ci credo che voterete compatti, non avete scritto nulla. La verità è che ideologicamente Giorgia Meloni è contraria alla difesa comune. Abbia il coraggio di dirlo e di scriverlo"

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