"L'iniziativa del Presidente Giani di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la legge sull’autonomia differenziata è pienamente condivisibile ed ha l'obiettivo di sostenere un regionalismo solidale che non mini l’unità nazionale. Il ricorso della Regione Toscana si aggiunge allo straordinario segnale dato dai cittadini con il raggiungimento delle 500 mila firme a sostegno del referendum raccolte in poche settimane. La legge Calderoli oltre a spaccare il paese con cittadini di serie A e cittadini di serie B, crea 20 staterelli con competenze diverse, produce una confusione totale di regole burocratiche fra regione e regione. Il contrario di quello che serve al paese per la competitività e la coesione sociale". E’ quanto dichiara la vicepresidente dei Deputati Pd Simona Bonafè sul ricorso della Regione Toscana presso la Corte Costituzionale.
"Anche gli episodi degli ultimi giorni ci dicono della presenza a Bologna di episodi di illegalità e insicurezza. Come ho avuto modo di dire in più occasioni, anche assumendo iniziative legislative, in particolare a partire da situazioni di degrado e criminalità legate allo spaccio di droga. Ha ragione il sindaco Lepore: servono più risorse per le Forze dell' Ordine e servono più risorse per la prevenzione. Anche con il collega Merola avevamo assunto in merito iniziative parlamentari fin dall'inizio della legislatura. Alla ripresa della attività parlamentare intendo promuovere un atto si sindacato ispettivo a sostegno della lettera del Sindaco di Bologna al Ministro dell'Interno". Così Andrea De Maria, deputato PD
“Le 500mila firme sottoscritte online - e quindi già certificate - contro la Legge sull’Autonomia differenziata, ottenute in poche settimane ed a cui si aggiungeranno quelle cartacee, sono un chiaro avviso di sfratto al Governo Meloni. La destra abbia ora il coraggio di non rimandare il referendum soltanto per mantenere il potere”: è quanto scrive sui social il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
Brunetta venga in commissione a riferire
“Leggiamo su un grande quotidiano nazionale di ipotetiche proposte di riforma delle pensioni avanzate dal CNEL al Governo in vista della prossima legge di bilancio. Che se venissero messe in atto allungherebbero ulteriormente i tempi di accesso alla pensione. Siamo praticamente al bis del Salario Minimo. Quando Meloni pur di non decidere sulla proposta avanzata dalle opposizioni e sostenuta dalla maggioranza degli italiani appalto’ ogni orientamento politico al CNEL. Si torna insomma sul luogo del delitto. Ancora una volta non è chiaro quale sia il ruolo della Calderone, per l’ennesima volta scavalcata da decisioni prese altrove. Chiederemo a questo punto al Presidente Brunetta di poter conoscere il merito di queste proposte chiedendone un’audizione in Commissione Lavoro. Se hanno deciso di commissariare la Ministra sono fatti loro. Non accetteremo invece commissariamenti del Parlamento”. Lo dichiara Arturo scotto capogruppo PD in commissione Lavoro di Montecitorio.
"L’incendio a bordo del traghetto a Piombino, con l’aiuto tempestivo dei soccorsi che ha evitato una strage ai passeggeri e al personale di bordo, ci riporta con la memoria a quella notte dell’aprile 1991 quando invece 140 persone furono lasciate morire senza aiuto. Come membri della commissione d’inchiesta sul Moby Prince sentiamo tutto il peso della responsabilità di ricostruire la verità storica di una strage che ancora non ha colpevoli. Lo dobbiamo ai familiari delle vittime prima di tutto, ma anche alla memoria di chi ha perso la vita". E’ quanto riporta una nota dei deputati Pd in Commissione Moby Prince Simona Bonafè, Matteo Mauri e Andrea Casu.
"Va un plauso alla macchina dei soccorsi ed ai Vigili del Fuoco che hanno prontamente spento l' incendio sul traghetto diretto da Piombino all'Isola d'Elba evacuando i passeggeri ed evitando che l'incidente di oggi potesse trasformarsi in una cosa più seria. Vanno ora appurate ed approfondite le cause che hanno generato il rogo e rafforzate le misure di prevenzione per quanto riguarda il trasporto marittimo. La futura gara regionale dovrà prevedere non solo una qualità migliore del servizio, ma anche maggiori garanzie sulla sicurezza, e l’attenzione all’ ammodernamento del naviglio attualmente utilizzato tra la costa e l’Arcipelago toscano.". E’ quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani
"Solidarietà a Pierluigi Bersani che dovrà affrontare un processo per diffamazione per avere risposto ad un generale che ha scritto un intero libro e costruito un'intera carriera politica offendendo migliaia di persone. Vannacci non ha avuto remore a deridere le femministe chiamandole “fattucchiere”, a definire le persone LGBTQIA+ “non normali” e a riservare stigma verso chiunque non coincida con i suoi surreali canoni ma poi non ha esitato a denunciare chi gli ha risposto per le rime.
Una "libertà di pensiero” bizzarra, a senso unico e che non prevede repliche". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Solidale con Bersani. Singolare una giustizia per cui un omosessuale sarebbe anormale. Dare del coglione a un generale che sdogana frasi aberranti non è un giudizio di merito. Ma una constatazione oggettiva. E come tale va giudicata. Concessione di medaglia al valore inclusa.
Così sui social il deputato del Pd Arturo Scotto.
“Il governo continua ad essere isolato e fuori dai giochi nella partita per un portafoglio di peso nella prossima Commissione Europea. Sull'indicazione del ministro Fitto - responsabile del disastro del Pnrr - quale commissario italiano, la maggioranza peraltro sembra essere ormai più interessata alla tenuta dei propri equilibri interni a Roma che alla difesa degli interessi italiani a Bruxelles”. Così il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue, intervenuto ai microfoni di Gr Rai.
“Le accuse rivolte dal ministero dell'interno russo alla giornalista Rai Stefania Battistini, all'operatore Simone Traini e all'inviato di Rainews 24 Ilario Piagnerelli, sono semplicemente irricevibili. Esprimiamo di nuovo la nostra incondizionata solidarietà a questi bravi professionisti dell'informazione e il ringraziamento per il lavoro svolto in un difficile teatro di guerra. Nei Paesi democratici la stampa è libera, non è al servizio del potente di turno che ha tutto l'interesse ad edulcorare la realtà e soprattutto non è oggetto di minacce, più o meno velate, da parte di esponenti di governo, come sembrerebbero provenire dal Cremlino. E non accettiamo lezioni, soprattutto dalla destra, da quale parte ci dovremmo schierare”. Così in una nota il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai e commissione Difesa.
“Lascia senza parole la scelta inaccettabile della Giunta regionale abruzzese che, a partire dal prossimo ottobre, darà il ‘via libera alla caccia al cervo’ e al conseguente abbattimento da parte dei cacciatori di 500 capi di questa specie. Danni alle colture e raddoppio del numero degli animali sono alla base della scellerata proposta di Emanuele Imprudente (nomen omen?), vicepresidente della Regione Abruzzo in quota Lega con delega all’Agricoltura, caccia e pesca.
Sembrava impossibile fare peggio delle campagne di terrore attuate dal leghista Maurizio Fugatti che, in qualità di Presidente della provincia di Trento, invece di garantire la sicurezza dei cittadini con una corretta campagna di informazione, qualche mese fa ha disposto l’esecuzione a freddo dell’orsa KJ1.
Provo grande amarezza e preoccupazione nel constatare che si tratta di una vera e propria gara al ribasso tra amministratori che, invece di trovare soluzioni che salvaguardino la natura e le specie selvatiche che la abitano, commettono errori e orrori sempre più grandi.
L’Abruzzo offre a visitatori e residenti un contatto con la natura al quale, purtroppo, siamo sempre meno abituati e la presenza degli animali che si incontrano nel suo territorio è una ricchezza da preservare, non certo da distruggere. Come si è distinta finora nella tutela dell’orso, la Regione Abruzzo non si macchi ora di questa barbarie nei confronti dei tanti Bamby che affollano il suo territorio e che io stessa, nelle mie passeggiate tra i boschi abruzzesi, ho avuto il piacere di ammirare da vicino.
Auspico, pertanto, che il presidente Marsilio rifletta sulla possibilità di trovare alternative agli abbattimenti valutando ulteriori azioni possibili nel rispetto della convivenza tra persone e animali. Perché il rispetto parte da qui”
È quanto dichiara in una nota Patrizia Prestipino, deputata pd e Garante per la Tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale.
“Cari Meloni, Salvini, Tajani, Larussa, Piantedosi e tutti i vostri amici.
Questo è uno di quei casi in cui vi si può tranquillamente dire ‘ve l'avevamo detto!’. Sono mesi che ripetiamo, in Parlamento e nelle piazze, che questi centri di detenzione in Albania sono inumani, inutili e costosissimi.
Solo una misera propaganda giocata sulla pelle dei migranti, dei più fragili. Ho avuto modo di dirlo in Aula e l'abbiamo gridato quando a maggio siamo andati in delegazione in Albania a denunciare lo scempio che si stava consumando.
Vi abbiamo spiegato che sarebbe stato tutto illegittimo.
La cronaca di questi giorni si è incaricata di dimostrare che è esattamente così come dicevamo! La Meloni insieme alla destra tutta oggi riesce solo ad attaccare la magistratura. Anche quella che per colpa loro dev'essere messa sotto scorta. Per loro le regole valgono solo per gli altri. Ecco, vi volevamo informare che non è così!
E che adesso qualcuno dovrà rispondere di questo scempio umanitario ed economico”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, il quale si è occupato fin da subito dell'accordo Italia-Albania.
"Oggi sta andando in scena l'ultima vergognosa e gratuita crudeltà del Governo Meloni che ha deciso di trasferire i 57 migranti, appena sbarcati a Livorno dopo giorni di agonia e sofferenze, in numerosi centri tra cui anche Avellino: a quasi quindi 600 chilometri di distanza. Dopo il grande lavoro della Regione Toscana, del Comune di Livorno, delle Forze dell’ordine e tutto il sistema associativo legato all’accoglienza, siamo di fronte ad una destra che continua a cancellare i diritti umani, colpevolizzare i cittadini extracomunitari e rinnegare ogni civile forma di accoglienza. Su questa ulteriore ignobile vicenda presenterò una interrogazione parlamentare": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani sulla Nave ong Geo Barents attraccata oggi, domenica 18 agosto, al porto di Livorno.
Uccisi per poter lavorare, sfruttati per quattro baiocchi. Ancora un morto nelle nostre campagne senza alcuna tutela e alla mercé di caporali assoldati dalla mano vorace e assassina di chi cerca solo bieco profitto. Le leggi di contrasto allo sfruttamento e al caporalato ci sono. Devono essere applicate e laddove necessario migliorate ancora, come ci hanno detto i sindacati e le principali organizzazioni. I controlli devono essere sistematici e non a a spot, perché basterebbe seguire i furgoni e presidiare le aree di raccolta delle produzioni. Gli impegni del governo sono rimasti sui titoli dei giornali. Serve agire. Subito senza tentennamenti. Servono più risorse per garantire dignità del lavoro e sicurezza. Via la legge Bossi Fini, subito salari minimi garantiti.
Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD in Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera
“Prima domenica di rientro dopo Ferragosto e alle ore 13.17 con l’arrivo del maltempo questa è già la situazione alla stazione di Lamezia Terme e dove viene scritto solo ‘RITARDO’ significa che ancora non sono quantificabili gli orari in cui partiranno i treni previsti per le 11.26 e le 11.30. Invece di continuare a negare la realtà il Ministro Salvini dovrebbe scusarsi per il disastro disorganizzazione nei trasporti che sta trasformando in un inferno l’estate per cittadini, turisti e lavoratori in viaggio e cominciare a fornire informazioni puntuali e servizi aggiuntivi per affrontare l’emergenza #SalviniExperience” così su X il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il democratico Andrea Casu, pubblica la schermata dei ritardi di oggi.