26/06/2018 - 19:07

Di Maio chiarisca in Parlamento contenuti dell’incontro Alleva-Castelli

“No all’ingerenza politica sulle statistiche italiane. L’Istat per legge non può aver alcun ruolo in ordine all’indirizzo politico del Governo. Destano grande preoccupazione le parole del sottosegretario Castelli che in una nota ufficiale del Mef ha motivato l’incontro con il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva come funzionale a ricercare la ‘sinergia necessaria da mettere in atto con la politica per il raggiungimento degli obiettivi del contratto di Governo’. Il ministro Di Maio venga subito alla Camera per chiarire in maniera puntuale il contenuto di un incontro che sta allarmando anche la commissione europea”.

In allegato il testo dell’interrogazione del Pd a prima firma Luigi Marattin.

Testo dell'interrogazione

26/06/2018 - 18:58

“Mi appello al governo perché, davanti ai dati drammatici sulla povertà, agisca al più presto per affrontare in modo definitivo il fenomeno”. Lo dichiara Paolo Siani, deputato del Partito democratico, a proposito dei dati sulla povertà resi pubblici oggi dall’Istat.

“Davanti a oltre 5 milioni di persone – spiega – che vivono in povertà assoluta, bisogna fare qualcosa. Subito. L’incidenza della povertà assoluta aumenta prevalentemente nel Mezzogiorno sia per le famiglie (da 8,5% del 2016 al 10,3%) sia per gli individui (da 9,8% a 11,4%). Inoltre come la povertà assoluta anche la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie con 4 componenti (19,8%) o 5 componenti e più (30,2%), soprattutto tra quelle giovani: raggiunge il 16,3% se la persona di riferimento è un under 35. Si tratta di una vera emergenza soprattutto al sud e per le famiglie giovani e con figli. La strada scelta dal governo è, di fatto, per il momento l’attendismo, e non c’è più tempo da aspettare. Per M5S e Lega la soluzione è il reddito di cittadinanza, ma la situazione contabile dello Stato la rende al momento una via impossibile. Nel frattempo non possiamo abbandonare le persone in difficoltà al loro destino. Una soluzione a portata di mano esiste già: il Reddito di inclusione. Si tratta di una misura efficace, già consolidata e capace di coprire, entro l’anno,  2,5 milioni di persone. Con una proposta già depositata, abbiamo indicato un modo possibile per allargare questa misura a tutti i cittadini che ne hanno bisogno, aumentando anche l’importo del beneficio. Il provvedimento offrirebbe anche l’ulteriore vantaggio di offrire la certezza della continuità ai beneficiari. L’unica cosa che manca è la volontà del governo di far propria la nostra proposta”.

“Perdere ulteriore tempo in attesa di condizioni contabili che potrebbero non arrivare mai, quando esiste già una soluzione percorribile, ci pare assurdo e colpevole. Chiediamo per questo al governo di ascoltare il nostro appello a favore di una fetta importante di popolazione. Sappiamo bene comunque, come sperimentato anche in altri paesi, che il contributo economico per essere davvero efficace e modificare il destino delle popolazioni,  dovrebbe essere affiancato all’adozione di buone pratiche, ad esempio per i bambini la frequenza all’asilo nido. E gli asili nido al sud sono praticamente inesistenti”, conclude.

26/06/2018 - 18:52

“Quali sono i motivi della mancata partecipazione del nostro Paese al European Intervention Initiative?". Lo chiede il capogruppo del Pd in commissione Difesa Alberto Pagani in un’interrogazione al ministro della Difesa Trenta, depositata oggi alla Camera.

“Da notizie di stampa si apprende che nove Paesi dell’Unione europea (Francia, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Estonia, Spagna, Portogallo) hanno firmato ieri in Lussemburgo una nuova intesa, denominata “European Intervention Initiative", e sostenuta in prima istanza dal presidente francese Emmanuel Macron, che prevederà un lavoro di ‘pianificazione congiunta su scenari di crisi che potrebbero minacciare la sicurezza europea’. Si tratterebbe dell’unica forma di sinergia militare europea che vedrebbe ancora la partecipazione della Gran Bretagna, dopo il referendum Brexit.

“Il nostro Paese è da sempre impegnato nelle missioni internazionali sia nei formati di partecipazione europea, che Nato e ha sempre sostenuto e creduto al progetto di una difesa europea integrata. Vorremmo perciò che il ministro della Difesa Trenta, che inizialmente aveva mostrato un certo interesse alla proposta e stava considerando la possibilità di aderirvi, riferisse in commissione il motivo dell’assenza italiana al vertice”.

26/06/2018 - 18:44

"La decisione del Gip di Roma di non archiviare e di aprire nuove indagini sull’uccisione di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin è una vittoria dell’Italia che si è sempre battuta per la giustizia e per la verità. In questo momento penso a Luciana, la mamma di Ilaria che proprio qualche giorno fa ci ha lasciato senza avere avuto modo di conoscere questo esito per il quale si è battuta con straordinario coraggio. Ora anche in suo nome siamo certi che la giustizia italiana saprà dare l’impulso necessario perché le nuove indagini facciano luce su motivi, mandanti, esecutori, depistaggi, false testimonianze che hanno avvolto questo caso fin da quel giorno in cui Ilaria e Miran vennero ammazzati per il loro coraggio di giornalisti".

Lo afferma Walter Verini, deputato del Pd in commissione Giustizia della Camera.

26/06/2018 - 18:43

“L’esclusione di Cortina dalle candidature italiane per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026 rappresenta un fallimento della Regione Veneto, che ha presentato il dossier in ritardo e con argomentazioni deboli”. A dirlo è la deputata Dem Sara Moretto.

“L’operazione di Luca Zaia è stata solo propaganda - sottolinea la parlamentare del Pd -, come spesso ci ha abituati, senza basi solide né a livello di contenuti, né di relazioni politiche in grado di sostenere questa candidatura. Mi auguro che non sia troppo tardi e che questa opportunità non venga ‘scippata’ dalla città di Torino per mere ragioni politiche,  di convivenza di governo, essendo una città amministrata dai Cinque Stelle. Il Veneto dovrebbe poter contare a Roma: nel corso della precedente legislatura è stato così, invece paradossalmente oggi, con la Lega al Governo della Regione e del Paese, questo territorio rischia di essere sacrificato a favore di nuovi ‘amici’”.

26/06/2018 - 18:26

“Contrastare la pesca illegale di tonno rosso  e attivarsi per un sistema di controlli più efficace a tutela della salute dei cittadini”. Lo chiede Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, al ministro delle Politiche agricole.

“Come si apprende dagli organi di informazione – spiega - in Sicilia i casi di intossicazione alimentare da tonno rosso sono aumentati in maniera rilevante. Solo nell’ultimo mese sono stati circa 60 i ricoveri tra cui alcuni casi gravi a causa di istamina avente origine da pesce avariato. Così come sono aumentate le denunce ai Nas e i relativi  sequestri di prodotti  ittici conservati male. Le stesse istituzioni preposte ai controlli, NAS, Capitanerie di Porto, ispettori e veterinari Asl,  hanno sequestrato nelle ultime settimane circa  12 tonnellate di tonno rosso illegale per un valore di 200 mila euro. Si tratta di tonnellate di pesce non tracciato, che viene catturato sforando le quote pesca consentite  nei nostri mari. Pesce che viene congelato in ritardo, che non rispetta  le norme di  conservazione e che viaggia  su mezzi non idonei al trasporto  di alimenti. Una vera e propria filiera illegale che, in assenza di tracciabilità,  pone a rischio la salute dei cittadini oltre a danneggiare  la filiera commerciale legale del tonno rosso. Si fa presente che, dopo diversi anni, nella scorsa legislatura l’Italia è riuscita a vedersi riconosciuto un aumento delle quote di tonno”.

“In questo quadro continua la pesca di frodo del tonno rosso, con tutti i rischi che ne conseguono a partire da quelli per la salute dei consumatori”, conclude.

26/06/2018 - 16:17

Non si distrugga buono sulla pelle dei più deboli

“Istat 5 milioni di italiani in povertà e uno strumento come il Reddito di inclusione che deve essere solo rafforzato e rifinanziato per poterli aiutare. Il Reddito di inclusione già funziona, la proposta dei Deputati del Pd lo allarga. Non si distrugga il buono sulla pelle dei più deboli #StopPovertà”. Lo scrive su Twitter Chiara Gribaudo, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera.

26/06/2018 - 16:16

“I dati sulla povertà diffusi oggi dall’Istat confermano che il problema va affrontato il più presto possibile. Perché questo accada servono ricette applicabili subito e soluzioni possibili solo in un libro dei sogni “. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, a proposito del dati sulla povertà resi noti oggi dall’Istat.

“Una misura per contrastare il drammatico fenomeno della povertà – spiega – esiste già. E’ il Reddito di inclusione introdotto dal precedente governo.  Ora si tratta solo di tradurre in legge la proposta da noi già depositata,  estendendone la platea dei beneficiari dai 2,5 milioni di persone previsti per la fine dell’anno fino alla totalità delle persone in condizione di povertà assoluta, e aumentando al contempo anche il beneficio economico. L’impianto c’è già. Si tratta solo di aggiungere altre risorse e la legge di Bilancio può essere la prima occasione utile per farlo. I vantaggi di un estensione del Rei sarebbero molteplici: è una misura praticabile, già sperimentata, offrirebbe la garanzia della continuità ai beneficiari e non mortificherebbe il patto costruito con Alleanza contro la povertà”.

“Se davvero si vogliono aiutare le persone, è assurdo avventurarsi in misure più fantasticate che realizzabili come il reddito di cittadinanza. Sostituire una riforma già funzionante con un salto nel buio, non è nell’interesse di chi ha bisogno. Basta estendere il Reddito di inclusione. M5S ha un’occasione per dimostrare che tiene più al benessere dei cittadini che alla retorica sganciata dalla realtà: faccia sua la nostra proposta”, conclude.

26/06/2018 - 16:16

"Mi auguro che il Veneto riesca a far sentire il proprio peso politico a Roma e a invertire una decisione che ormai sembra presa, anche se solo per motivi esclusivamente di consenso elettorale». È amareggiato il coordinatore dei deputati veneti del Pd, Roger De Menech per l’esclusione di Cortina dalle candidature italiane per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026. «Purtroppo scontiamo da un lato l’impreparazione della giunta regionale veneta a gestire temi complessi e dall’altro la voracità del Movimento 5 Stelle i cui esponenti sono alla perenne ricerca di dimostrare il loro peso in un governo trainato dalla Lega, una forza che ha raccolto quasi la metà dei loro voti".

Il Movimento 5 Stelle sta facendo l’impossibile per portare le Olimpiadi a Torino, dove governa la città, «sfruttando l’attuale irrilevanza politica e l’isolamento del Veneto», nota De Menech. "Però davvero spero che qualcosa cambi e che nei prossimi giorni. Ci sono tre ministri veneti e raramente la nostra regione è stata tanto rappresentata in una compagine di governo. Nella scorsa legislatura avevamo solo un sottosegretario, eppure siamo riusciti a portare i Mondiali di sci a Cortina nel 2021, una serie di infrastrutture che vanno dalla banda larga all’alta velocità ferroviaria e risorse economiche per il programma Industria 4.0 e per lo sviluppo della montagna e delle aree marginali".

26/06/2018 - 15:41

Guardia costiera, botta e risposta sui social tra Delrio e il ministro Toninelli

Botta e risposta sui social tra Delrio e Toninelli dopo che il Ministro dei Trasporti in una diretta Facebook ha attribuito al capogruppo democratico “forti attacchi alla Guardia costiera italiana”. “Toninelli tenga fuori la guardia costiera dalla polemica politica” è la replica di Delrio che in un post su facebook scrive: “Toninelli lasci perdere. Lasci perdere di dare lezioni sul rispetto alla Guardia costiera italiana che non è mai stata attaccata da me. Se le donne e gli uomini della guardia costiera godono del prestigio internazionale per avere salvato centinaia di migliaia di vite umane lo è per il loro coraggio e senso del dovere e anche per le politiche e gli indirizzi dati in questi anni: da noi e non da lui. Se esiste oggi una zona di ricerca e soccorso libica è perché abbiamo lavorato e addestrato la loro Guardia costiera: noi non lui. Toninelli pensi a lavorare e tenga fuori la Guardia costiera italiana da un’inutile polemica politica. Noi seguiamo il suo nuovo impegno con simpatia e senza pregiudizi”.

26/06/2018 - 15:40

 «Il dossier preparato da Zaia per la candidatura di Cortina alle Olimpiadi non credo andasse oltre la cartellina stampa».  - È caustica la deputata veneta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Gruppo del Partito democratico - ma i risultati o, meglio, il buco fatto dalla Regione Veneto in questa vicenda «dimostrano la pochezza e la superficialità con cui spesso affrontiamo appuntamenti importanti».

«Purtroppo ci siamo abituati – sottolinea la deputata Dem - il presidente del Veneto riesce sempre a fare un gran baccano e a esporre la sua figura personale sui media, ma non è in grado di costruire relazioni e alleanze che permetterebbero di raggiungere un obiettivo così ambizioso come le Olimpiadi. Mi viene da chiedere se ci abbia mai creduto. Per Zaia tutto il lavoro si è risolto in un incontro con i giornalisti e una foto opportunity con il presidente del Trentino. Addirittura, nel momento topico della scelta della località ospitante è riuscito a litigare con il Coni, insomma un genio. Quanto conti davvero lui e pure il Veneto a livello nazionale lo si è capito in questi giorni in cui il governo sta decidendo di candidare Torino per mere ragioni di bottega, la sindaco di Torino è del M5S».

«Il Veneto avrebbe potuto competere se avesse fatto ‘i compiti a casa’ - conclude Rotta - presentando un dossier articolato e facendo il lavoro diplomatico di cui con ogni evidenza Zaia è incapace. È proprio il caso di dire: oltre la conferenza stampa, il nulla».

 

Roma, 26 Giugno 2018

26/06/2018 - 15:39

“Chiara Appendino cerca di giocarsi tutta la (poca) credibilità rimasta sulle Olimpiadi invernali supplicando l’auto del governo amico”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito della candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026.

“Dopo mesi di disastri e di promesse mancate ha capito che soltanto con i Giochi può tentare di risollevare l’immagine di Torino, anche se per mesi ha negato ogni interesse verso questa opportunità. Lo psicodramma collettivo che sta portando il M5S cittadino sull’orlo di una crisi di nervi rende perfettamente l’idea di una esperienza amministrativa fallimentare ormai al termine”, conclude.

 

26/06/2018 - 13:43

“La fotografia dell’Istat sulla povertà ci dice che dobbiamo fare presto. Anziché proseguire in questa folle ammuina del governo sulla flat tax, che toglie ai poveri per dare ai ricchi, occorre potenziare subito il Reddito di inclusione introdotto nella scorsa legislatura. Una straordinaria e storica innovazione legislativa che già dal primo luglio di quest’anno diventa universale, offrendo reddito e servizi a 2,5 milioni di persone in difficoltà. Per questo diciamo al governo di stanziare tre miliardi di euro all’anno a partire dal 2019. Significherebbe il raddoppio delle risorse a disposizione del Fondo povertà, l’estensione a circa 1 milione e 400 mila le famiglie beneficiarie del Reddito di inclusione e il raggiungimento di tutti coloro che si trovano in condizione di povertà secondo l’Istat”.

Così il deputato Dem Vito De Filippo, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali.

26/06/2018 - 13:42

“#StopPovertà sia il cuore della prossima manovra di bilancio, completare e rafforzare il reddito di inclusione per 5 milioni di italiani. @GiuseppeConteIT accolga proposte #alleanzacontrolapovertà e @pdnetwork. #Istat”. Così su Twitter il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio commenta i dati presentati oggi dall’Istat e rilancia la proposta dem per sradicare la povertà. (http://deputatipd.it/blog/sradicare-la-povertà).

Così il capogruppo Pd Graziano Delrio su Twitter: 

26/06/2018 - 12:35

“Il sottosegretario Crimi o non sa di cosa parla, e allora si dovrebbe dimettere, o è il primo divulgatore di fake news, e anche in questo caso si dovrebbe dimettere, ma dopo aver chiesto scusa agli italiani”.

Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.

“Nel momento in cui anche le grandi multinazionali che operano nella rete si apprestano a mettere in campo metodi di controllo per arginare il fenomeno dilagante, il sottosegretario con delega all’editoria lo nega. All’inizio dell’anno – ricorda la deputata Dem - addirittura il capo della polizia Franco Gabrielli ha presentato un nuovo servizio on line della Polizia postale per permettere ai cittadini di segnalare le false notizie veicolate sul web”.

“Crimi invece di occuparsi del sistema dell’informazione, nega l’esistenza di fake news sulla rete e accredita ogni informazione, seppur falsa, che circola sul web.  In questo modo svilisce il lavoro dei giornalisti, che rispondono a un codice deontologico e al rispetto dei lettori, equiparandoli ai troll che diffondono bufale. Il suo compito – conclude Rotta - dovrebbe essere quello di farsi paladino di una informazione corretta, ma, evidentemente, non risponde all’interesse degli operatori del settore e di tutti i cittadini, ma a quelli della Casaleggio associati”.

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