“La visita in Italia del primo ministro libico designato, Fayez Al-Serraj, la prima in Europa, è il segno dell’appoggio che l’Italia ha dato e continua a dare al processo di pacificazione della Libia e alla ricostruzione della sua unità nazionale”. Lo dichiara Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Esteri della Camera.
“L’incontro di oggi con il premier Renzi e il ministro Gentiloni ha ancora una volta riaffermato il ruolo di cerniera, sempre più riconosciuto, che l’Italia svolge tra Europa e Mediterraneo”, conclude la deputata democratica.
"La corresponsabilità "dai campi allo scaffale" per quanto riguarda i prodotti agricoli e la loro tracciabilità sociale, rappresentano una scelta importante del Governo, che costituisce il presupposto per attuare in modo incisivo la lotta al caporalato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"La scelta dei ministri Martina, Orlando e Poletti - continua - di dare impulso e continuità al contrasto del lavoro nero ed alle nuove forme di schiavismo nei campi, troverà il pieno sostegno della Commissione lavoro della Camera. Chi impone il prezzo di 8 centesimi al chilogrammo per i pomodori - spiega Damiano - si rende responsabile dell'innesco della filiera dello sfruttamento dei lavoratori agricoli".
"Anche alle grandi catene della distribuzione alimentare va imposta una "clausola sociale" che certifichi che i prodotti che vanno ai consumatori coinvolgano esclusivamente lavoratori con regolari contratti di lavoro" conclude l'esponente PD.
“La senatrice Serenella Fucsia osa non attenersi agli ordini di Grillo e Casaleggio, e subito saltano fuori problemi sulla restituzione degli emolumenti. Non si tratta, purtroppo, di una coincidenza ma dell’ennesima conferma che i soldi sono la foglia di fico per coprire l’autoritarismo sempre più intransigente dei padri e padroni del Movimento”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Con quello di oggi, l’atto di giustizia sommaria elettronica contro chi dissente, ovvero il referendum sul blog – spiega Morani - colpisce un parlamentare del M5S per la diciannovesima volta. E i motivi diventano con il tempo sempre più pretestuosi. Altro che soldi. La verità è che il movimento di Grillo diventa sempre più simile a una setta e nelle sette c’è posto solo per chi la pensa come il capo”.
“Uno, insomma, vale uno solo se la pensa come Grillo e Casaleggio. Altrimenti non solo non vale nulla ma se ne deve andare”, conclude Alessia Morani.
"Troviamo odioso e inaccettabile l'episodio di minacce che ha colpito lo Sporting Locri, cioè il tentativo di impedire a delle ragazze di esprimere la propria passione per lo sport attraverso la violenza e l'intimidazione. Come componenti della nazionale parlamentare di calcio vogliamo far sentire la nostra solidarietà e vicinanza a tutte le donne che fanno sport in una terra complicata come la Locride”. Lo dichiarano le parlamentari Quartapelle, Tentori, Malpezzi, Bini, Saltamartini, Coccia, Ascani, Sbrollini, Bonaccorsi, Bossio, Bonomo, Binetti, Mucci, Gribaudo, Schirò, Giuliani, Ricciatti, Corda, Puglisi e deputate europee Schlein, Forenza, Comi, D'Amato, componenti della nazionale parlamentare femminile di calcio.
“Per questo – proseguono le parlamentari – siamo pronte a giocare una partita in quel territorio, come modo per sostenere tutte le donne costrette a fare sport in situazioni difficili, trovandosi a lottare contro i pregiudizi e l’inadeguatezza degli impianti”.
“Ci auguriamo che questa nostra iniziativa possa sensibilizzare tutte le istituzioni coinvolte, in primis quelle sportive, spingendole promuovere e favorire nella zona della Locride un’idea di sport come strumento di socializzazione, come veicolo di valori positivi, e di partecipazione, con particolare riguardo a quella femminile”.
“La consultazione via web per decidere l’espulsione della senatrice Fucksia è l’ultimo atto di quella che potremmo chiamare la farsa degli scontrini. Con la scusa di non aver restituito una parte dello stipendio viene cacciata dal Movimento 5 Stelle la senatrice che, guarda caso, solo pochi giorni fa aveva espresso qualche perplessità sul voto di sfiducia alla ministra Boschi. È un nuovo esempio del metodo usato dalla Casaleggio Associati: colpire chi non si allinea alle direttive del guru allo scopo di non avere contestazioni interne e ‘dare l’esempio’ a quanti rimangono nel Movimento. Noi abbiamo tutta un’altra idea della vita interna ad un partito e, soprattutto, della democrazia”.
Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
La Camera dei Deputati, su iniziativa parlamentare del Pd Maria Iacono, ha approvato un Ordine del Giorno alla Legge di Stabilità che salvaguarda le retribuzioni economiche della Dirigenza Medica dalle limitazioni introdotte ex art. 128 della presente legge.
Infatti il suddetto articolo della legge di stabilità prevede che, con riferimento all’omogeneizzazione del trattamento economico fondamentale ed accessorio della dirigenza della P.A., a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale in questione non può superare il corrispondente importo per l’anno 2015.
La norma in questione dunque, non essendo ben definito il campo di applicazione, si applicherebbe a tutti i Dirigenti e Dipendenti pubblici “anche di livello dirigenziale,” senza alcuna distinzione di funzioni.
L’iniziativa della Parlamentare del PD punta invece a riconoscere e tutelare la specificità dell’ambito sanitario, in considerazione del fatto che per il personale dirigente del SSN il salario accessorio è assolutamente indispensabile per remunerare le guardie, le reperibilità e gli straordinari, istituti necessari per la sicurezza delle cure e per assicurare la flessibilità nell’erogazione dei servizi; ragion per cui l’applicazione sic et sempliciter dell’art. 128 determinerebbe un grave pregiudizio per il buon funzionamento del SSN, con evidente nocumento dei diritti e delle aspettative di buona sanità quotidianamente manifestate dagli italiani.
L’approvazione dell’Ordine del giorno proposto dall’On. Iacono impegna pertanto il Governo, nella more dell’adozione dei decreti legislativi così come previsto dal comma 128 del presente provvedimento ad escludere dall’applicazione del comma in oggetto la dirigenza medica.
"Il Premier Renzi ha giustamente rivendicato i risultati del Governo e invitato all'ottimismo. Ha anche ricordato che "abbiamo messo mano a tantissimi dossier che erano impantanati. Questo non significa che non ci sia altro da fare".
"Siamo ancora in pista per i diritti civili per i decreti legislativi delle riforme della Pubblica Amministrazione e della Scuola, per le misure di sostegno al credito...". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera, commentando le E - news inviate oggi dal Premier Renzi.
"Tutti giusti obiettivi - prosegue - ma non vorremmo che Renzi dimenticasse un suo preciso impegno: la correzione della riforma delle pensioni targata Monti con l'introduzione della flessibilità in uscita dal lavoro. Questa è per noi la priorità del 2016 e, soprattutto, ci auguriamo che gli impegni presi da Renzi vengano rispettati" conclude l'esponente PD.
“Le scomposte dichiarazioni di Gasparri e Fico sulla riforma Rai sono un chiaro sintomo di frustrazione politica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Quelle desolanti di Gasparri – spiega Peluffo – che non sa andare oltre l’insulto, nascondono lo sfogo di chi deve rinunciare a sentire il suo nome quando si parla di tv. Fico, invece, ripropina slogan apocalittici, a cui non crede nemmeno lui, per non ammettere che la Gasparri gli piaceva, dal momento che gli assicurava almeno un posto sicuro un Cda. Il nocciolo della questione è che la determinazione del governo ha preso in contropiede quelli che, come Gasparri e Fico, puntavano a mantenere l’esistente perché, in qualche modo, li garantiva”.
“Checché ne dicano Gasparri e Fico, con la riforma la Rai funzionerà meglio: alle maggiori responsabilità dell’ad corrisponderanno maggiore facilità e chiarezza nelle decisioni e un piano, vincolante, renderà l’azienda più trasparente. La Rai, avvicinata al codice civile, potrà insomma funzionare finalmente come una grande azienda”, conclude il capogruppo Pd.
La firma da parte della ministra Guidi del decreto di attuazione della legge sul Prestito Ipotecario Vitalizio (Legge 44/2015) è un'ottima notizia per tanti anziani che da tempo attendono questo passaggio. In Italia gli anziani, pur essendo nella stragrande maggioranza dei casi proprietari immobiliari, hanno grandi difficoltà a finanziare spese straordinarie La legge di riforma del prestito vitalizio, che ho promosso insieme al collega Marco Causi e che ha ripreso una proposta condivisa di ABI e delle associazioni dei consumatori, permetterà a tanti over-60 di accedere al credito, offrendo uno strumento in più (oltre alla vendita della nuda proprietà) per le loro esigenze finanziarie. Con l'approvazione definitiva del decreto attuativo la palla passa agli intermediari finanziari, a cui spetterà offrire sul mercato questo strumento. In molti Paesi europei il prestito vitalizio è da tempo una realtà consolidata. Ora anche in Italia ci sono tutte le condizioni per il suo decollo.
Lo dichiara il deputato democratico Antonio Misiani.
“È stata appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea la nuova direttiva sui pagamenti. Tra le principali novità, le nuove regole e l'ingresso di nuovi attori nel mercato dei pagamenti, che spingeranno ulteriormente l'utilizzo di soluzioni alternative al contante”. Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore area Innovazione del Partito Democratico.
“Con la legge di Stabilità – continua Boccadutri - si sono poste le basi affinché l'Italia recuperi il ritardo rispetto all’Europa, prevedendo, anche grazie alla piena attuazione di quanto previsto dal regolamento sulle commissioni interbancarie, l'accettabilità dei pagamenti elettronici per qualunque importo”.
“A dispetto di quanto si possa pensare, nel nostro Paese sono tante le start-up che hanno inventato soluzioni innovative nel campo dei pagamenti. Anche per dare loro forza nel contesto europeo, è necessario recepire quanto prima la direttiva”, conclude Boccadutri.
È il risultato del nostro lavoro, grillini sono mentitori seriali
“L'approvazione della norma che introduce la copertura assicurativa dell'infortunio in itinere nel tragitto casa-lavoro percorso in bicicletta ha visto il contributo di associazioni e cittadini e ha avuto una regia tutta targata Partito Democratico. I colleghi grillini Diego De Lorenzis e Mirko Busto facciano pace con la realtà e smettano di diffondere menzogne. Ormai è chiaro a tutti: quelli del M5S sono mentitori seriali”. Lo dice Diego Zardini, deputato del Pd e componente della commissione Ambiente di Montecitorio.
“Riassumo il percorso di questa norma - prosegue Zardini - per fare chiarezza, mi auguro, una volta per tutte: come intergruppo mobilità sostenibile (il cui presidente è il collega del Pd Paolo Gandolfi) nel 2013 ho depositato una Pdl sul tema dell'infortunio in itinere. De Lorenzis mi chiese modifiche per oltre un mese per dirmi poi che non avrebbe firmato; nel frattempo presentò, senza rendermi partecipe, una sua Pdl senza coinvolgere l'intergruppo. Nonostante il tentativo evidente di anticipare il Pd la mia Pdl, la 1918, è stata depositata il 22 dicembre del 2013 mentre la sua, la 1922, il giorno 23 dicembre 2013. Al primo passaggio parlamentare del collegato ambientale proposi ai relatori Alessandro Bratti ed Enrico Borghi del Pd un emendamento che però non convinse la commissione Bilancio sulle coperture. Faci fare allora una relazione al Comitato di indirizzo e vigilanza INAIL presieduto dal dott. Francesco Rampi, che certificava la copertura ma poiché arrivato oltre i termini fui costretto a mandare il testo in Senato e far ripresentare l'emendamento dal relatore Stefano Vaccari del Pd. L'emendamento è stato così inserito e approvato in Senato e confermato ieri in terza lettura alla Camera per l'approvazione definitiva, senza il voto del Movimento 5 Stelle che si è astenuto. Come si dice in un detto veronese nel calcio, quando si vince ‘abbiamo vinto", quando si pareggia ‘si è pareggiato’ e quando si perde ‘hanno perso’. Noi ieri abbiamo vinto!”.
Presentato emendamento al decreto salva Ilva
Nel corso dell’esame del decreto Salva-Ilva, in fase di conversione alla Camera, i relatori di maggioranza, Lorenzo Basso e Federico Massa del Pd, hanno presentato un emendamento finalizzato ad assicurare l’integrazione del reddito dei lavoratori dell’ILVA di Genova. L’emendamento prevede la copertura dell’integrazione salariale con fondi dello Stato per un totale di 10 milione di euro e sarà discusso nelle Commissioni congiunte Attività Produttive e Ambiente nelle sedute del prossimo 7 e 8 gennaio.
“Il decreto Salva-ILVA è stato emanato dal Governo per assicurare un futuro alla filiera dell’acciaio nel nostro Paese attraverso la continuità produttiva della più grande azienda siderurgica del Paese. – affermano Basso e Massa – Riteniamo tuttavia che nessun ragionamento sul futuro di ILVA possa esser avviato senza prima aver dato le dovute garanzie ai lavoratori e aver messo in sicurezza le aziende dell’indotto. Per questo abbiamo presentato un emendamento finalizzato ad assicurare, nonostante le enormi difficoltà normative e finanziarie, le risorse per l’integrazione al reddito dei lavoratori e ne presenteremo secondo che fornisca le garanzie creditizie alle imprese dell’indotto per scongiurare rischi finanziari alle PMI fornitrici con conseguenti tagli dei livelli occupazionali che andrebbero poi a colpire i lavoratori e le loro famiglie”.
“L’aumento del 2 per cento del fatturato dell'industria dopo tre mesi di calo che si accompagna all’espansione degli ordinativi, che registrano un incremento del 4,6 per cento, dimostra che l’Italia è ripartita davvero. Questi dati verranno sicuramente rafforzati dalle misure della legge di Stabilità che abbiamo voluta espansiva e avranno anche effetti positivi sul Pil del 2016”.
Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“I dati Istat sul fatturato e gli ordini nell’industria confermano che fa bene chi scommette sul cambiamento e ha fiducia nel nostro Paese. Questo cambio di tendenza è il frutto del lavoro del governo e del Pd in Parlamento e sarà sicuramente consolidato nel 2016. Sostenere le aziende che investono, le famiglie, le giovani coppie che decidono di sposarsi e prendere un mutuo come fa il governo Renzi è la chiave di volta per il rilancio dell’economia. Dobbiamo voler bene all’Italia invece di spargere pessimismo come fanno coloro che scommettono su dati negativi per cercare di trarne un vantaggio politico”.
Lo ha detto Silvia Fregolent vice presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Sono molto curiose le critiche di Fi e M5S alla riforma, perché evitano con cura di parlare del merito”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. “Fico fantastica sul futuro del M5S – spiega Peluffo – immaginando quello che farà una volta al governo, Romani si dedica all’elenco di tutte le occasioni sprecate di recente da FI, dal momento che mette insieme la riforma della Rai all’elezione dei giudici costituzionali”.
“La verità è che il governo è riuscito a mantenere le promesse, approvando nei tempi previsti una riforma della governance Rai attesa da anni e che prevede un piano con impegni vincolanti sulla trasparenza, avvicina l’azienda alla normalità del codice civile e individua una figura, quella dell’amministratore delegato, pensata per circoscrivere in modo netto le responsabilità”, conclude Vinicio Peluffo.