Governo intervenga
Il Ministro della Infrastrutture è a conoscenza del costo dei biglietti praticato da Alitalia per i viaggiatori diretti o in partenza dalla Calabria? E quali iniziative intenda assumere per convocare un tavolo istituzionale di confronto con la compagnia aerea e la Regione per individuare meccanismi correttivi che non penalizzino l’utenza? lo chiede in un’interrogazione la deputata Stefania Covello , responsabile Pd Mezzogiorno, che spiega : “ In riferimento al nuovo piano tariffario di Alitalia per le tratte che interessano la Calabria dai principali scali italiani stanno emergendo in questi giorni costi esorbitanti per i passeggeri. In concomitanza con le festività natalizie e di fine anno i prezzi dei biglietti aerei che collegano gli aeroporti Lamezia Terme e Reggio Calabria sono incredibili con andate e ritorno che possono sfiorare anche i 1000 euro e con prezzo di sola andata, ad esempio da Roma, prossimo ai 400 euro così come da Milano intorno ai 500. Si tratta di tariffe che alcune compagnie praticano per voli all’estero che penalizzano la mobilità di tanti calabresi che studiano, lavorano, o che si trovano costretti a curarsi o ad assistere malati fuori regione. E’ incomprensibile questa scelta aziendale considerato che per salvare questa compagnia aerea come brand italiano sono stati spesi notevoli risorse pubbliche. Tale situazione è aggravata dalla atavica carenza infrastrutturale che caratterizza il territorio calabrese che non consente concorrenza e considerato anche che Trenitalia pratica tariffe costose rispetto al servizio erogato”.
“Le critiche all’abolizione sulla tassa sugli yacht sono ingiuste e frutto di un’informazione demagogica: è una misura indispensabile per risollevare un settore, che una tassa inutile ha gravemente compromesso”. Lo dichiara Tiziano Arlotti, deputato del Partito Democratico e firmatario dell’emendamento che abolisce la tassa di stazionamento delle imbarcazioni da diporto.
“Oltre ad avere incassato una cifra minima dell’imposta – spiega Arlotti – l’erario ha lasciato sul campo 630 milioni di euro per mancati introiti, fra Iva sui consumi connessi alla manutenzione e all’uso della barca, Iva e accise sul carburante, oltre a 50 milioni di euro persi dalle società pubbliche che gestiscono gli ormeggi. Tanto che al 31 dicembre del 2014, il gettito risultava pari a 6 milioni e 730mila euro. La ragione di tale flop fiscale è stato il fatto che la tassa introdotta dal governo Monti ha determinato la sciamatura all’estero di ben 40.000 imbarcazioni (un terzo del totale) verso i porti di Croazia, Serbia, Francia e Grecia. Abbiamo perso ben 10.000 posti di lavoro diretti e nell’indotto, oltre ai danni causati al turismo e alle attività collegate”.
“La nautica e la sua filiera turistica garantiscono, infatti, i massimi moltiplicatori del reddito e dell’occupazione di qualunque altro settore del cluster marittimo, incluso il croceristico. Penalizzarla senza avere una significativa entrata erariale è una pura assurdità”, conclude Tiziano Arlotti.
"L'elezione dei giudici della Consulta deve trovare una soluzione, è un obbligo costituzionale e morale, e per noi è un successo far sedere ad un tavolo di confronto il M5S. Stiamo interpretando lo spirito della Costituzione e l'indicazione delle più alte cariche dello Stato. Augusto Barbera resta il nostro candidato, i professori Modugno e Prosperetti sono persone di alto profilo. Le critiche sono scontate quando si fanno le cose, il metodo che stiamo seguendo in queste ore è adeguato alla situazione di grave stallo” .
Così Emanuele Fiano, della Segreteria nazionale del Pd.
“Quello approvato oggi è un documento che indica precisi impegni per il settore della chimica a livello nazionale. Un fatto di rilievo di cui Eni dovrà tenere conto”. Lo dichiara Andrea Martella, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’approvazione in Commissione Attività produttive, con il parere favorevole del governo, della risoluzione a sua firma, sottoscritta da 65 deputati democratici, riguardante le linee strategiche per il settore della chimica in Italia.
“E’ un testo – spiega Martella - che prevede misure e azioni per il rilancio della chimica, attorno al quale, dopo una serie di audizioni, è stato raccolto l’ampio consenso da parte di sindacati e delle istituzioni regionali. Un percorso positivo a cui il Governo ha voluto dare riconoscimento e valore decidendo di impegnarsi per l’attuazione di quanto approvato oggi. In relazione alla vendita di Versalis, la risoluzione chiede di monitorare con la massima vigilanza l'evolversi delle vicende aziendali di Eni, avendo come priorità quello di salvaguardare un settore strategico dal punto di vista industriale e i livelli occupazionali dei vari siti. Le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali sono concentrate sullo stato di attuazione del Piano industriale 2015-2018. Preoccupazioni che segnalano la necessità di coerenti accelerazioni, in particolare per i siti di Porto Torres, Priolo e Porto Marghera, determinanti proprio nell’ottica della tenuta della filiera chimica in Italia”.
“La questione del ruolo di Eni - continua il vice-presidente del gruppo Pd – assume rilevanza anche per quanto concerne gli investimenti per gli interventi di bonifica, di cui Eni è protagonista attraverso la controllata Syndial. Si tratta di interventi indispensabili per rilanciare l’attrattività delle aree insediandovi nuove attività produttive, in particolare nel settore della chimica verde. La risoluzione impegna inoltre il governo alla ‘tempestiva attivazione di ogni strumento di politica industriale utile al rafforzamento della competitività e della sostenibilità della chimica italiana, anche attraverso il ripristino dell’Osservatorio chimico nazionale, in sede ministeriale, e l’istituzione di tavoli di approfondimento e confronto con il contributo delle parti sociali interessate e di ogni livello istituzionale ed amministrativo’”.
“Siamo di fronte a un fatto politico importante, a precise scelte di rilancio del settore che trovano uniti Governo, Parlamento, Enti locali e organizzazioni sindacali: uno scenario e un fronte compatto che Eni non potrà ignorare”, conclude Andrea Martella.
"La commissione Bilancio ha approvato l'emendamento alla Legge di Stabilità che prevede l’anticipo da parte delle Regioni delle somme per l'indennizzo spettante ai cittadini danneggiati da emotrasfusioni, emoderivati e vaccini come previsto dalla legge 210/92”. Lo ha detto Daniela Srollini del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali.
“Dal primo luglio la Regione Veneto - prosegue Sbrollini -, proprio un mese dopo le elezioni, aveva interrotto i pagamenti agli oltre 1300 cittadini veneti a cui è riconosciuto il diritto di ricevere un indennizzo abbandonandoli senza alcun preavviso. Molti di questi, nei mesi scorsi, hanno dovuto coprire personalmente cure mediche costose e necessarie. Grazie alla legge di Stabilità, quindi, tale situazione viene risolta, riconoscendo ai cittadini il loro diritto al sostegno da parte dello Stato. La battaglia però non finisce qui; mi impegnerò insieme ai colleghi veneti ed insieme ai colleghi Pd della commissione Affari Sociali per finanziare la legge 210/92 anche negli anni futuri. L'approvazione di questo emendamento dimostra ancora una volta la sensibilità del parlamento in primis, e dell'esecutivo poi sulla tutela del sostegno sociosanitario dei cittadini. L'aumento del fondo sanitario nazionale, l'applicazione dei nuovi LEA e l'istituzione del fondo "dopo di noi" sono altri esempi virtuosi di sensibilità politica e sociale che entreranno in vigore dal 1 gennaio".
“L’Italia deve fare ogni sforzo per incoraggiare la diffusione di veicoli a idrogeno, anche alla luce dell'accordo della Cop21 di Parigi sul clima. A tal proposito è stato molto interessante l'incontro che ho avuto oggi con Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Italia”. Lo scrive, sul proprio profilo Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
“Ben prima della Direttiva europea, che impegna gli Stati a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, - prosegue Bordo - avevo presentato una proposta di legge (la n.1469) che prevedeva il sostegno alle automobili a idrogeno. Sono convinto che lo sviluppo di questo vettore potrebbe contribuire a cambiare significativamente il sistema energetico del nostro Paese, permettendoci di essere più indipendenti dal petrolio e contribuendo alla salute del pianeta. Le emissioni nulle dell'idrogeno, infatti, potrebbero diventare fondamentali per contenere l'enorme inquinamento che affligge molte delle nostre città”.
“Da qui l'urgenza per l'Italia, in linea con quanto già fatto da altri Paesi, a lavorare al fine di prevedere incentivi per l'acquisto di veicoli a idrogeno e diffondere in maniera capillare le stazioni di rifornimento” conclude Bordo.
“Una prima risposta alle esigenze delle aziende agricole liguri che hanno subito danni dall’alluvione del novembre 2014 viene dalla legge di Stabilità che prevede più risorse nel Fondo di solidarietà per l’agricoltura e maggiori dotazioni per gli interventi della Protezione civile”. Lo dicono i deputati dem liguri Lorenzo Basso, Mara Carocci, Anna Giacobbe, Marco Tullo e Franco Vazio.
“Il riparto delle risorse del Fondo di Solidarietà sarà oggetto della discussione nella Conferenza delle Regioni; lì la Regione Liguria dovrà lavorare per ottenere il risultato migliore possibile. Il MEF si è impegnato a realizzare, all’inizio dell’anno nuovo, un approfondimento specifico, insieme al Ministero per le Politiche Agricole e alle Istituzioni liguri per verificare lo stato dell’arte e concordare il percorso più utile per ottenere i risultati attesi delle imprese e dalle loro associazioni: esse hanno posto con grande forza al Governo e al Parlamento la necessità di aiutare con i fatti la ripresa dell’attività e la continuità della vita delle aziende colpite oltre un anno fa da quella calamità naturale.
Ora occorrerà vigilare sulla concreta attuazione degli impegni assunti”.
Aumentare i diritti di questi lavoratori
“Abbiamo approvato in Commissione Lavoro una importante risoluzione sul lavoro autonomo”. Ne dà notizia Chiara Gribaudo vicepresidente del gruppo Pd a Montecitorio e prima firmataria della risoluzione. “Questo documento - prosegue Gribaudo - è frutto di un lavoro di ascolto e di confronto che viene da lontano, e si è intensificato negli ultimi mesi. In primis confermiamo la necessità di dare diritti e risposte concrete ad un pezzo del mondo del lavoro cresciuto negli ultimi anni, ma spesso dimenticato. Forniamo poi al Governo un forte impulso per il ‘jobs act degli autonomi’ che sarà collegato alla Legge di Stabilità. Per questa ragione la risoluzione contiene una serie di indicazioni precise e dettagliate, su cui chiediamo l’impegno dell’Esecutivo. Il testo è stato votato anche da tutte le opposizioni, ad eccezione del M5S che ha montato polemiche personali e di semplice visibilità, per sfilarsi ancora una volta dalle proprie responsabilità. Tutte le altre forze politiche hanno invece riconosciuto che, di fronte ad un tema così importante per la vita di tante persone, le divisioni dovessero essere superate. Sono convinta che continuando il dialogo avviato, si potranno ora dare risposte a lungo attese e nuove opportunità a milioni di lavoratrici e lavoratori» conclude la Vicepresidente dem.
“Quello di Maurizio Del Conte è il nome giusto per la presidenza ANPAL”. Lo ha dichiarato la vicecapogruppo del PD a Montecitorio Chiara Gribaudo che aggiunge: “Con il voto favorevole di oggi, la Commissione Lavoro e il Pd confermano un sostegno largo al delicato lavoro che ora lo attende. La nuova Agenzia nazionale ha infatti un compito fondamentale per migliorare l’occupazione nel nostro Paese, quello di dare gambe alle nuove politiche attive che puntano sulla valorizzazione delle competenze, la promozione delle capacità individuali e l’accompagnamento vero del lavoratore nella collocazione/ricollocazione”. Se vogliamo che la ripresa sia stabile e duratura – prosegue Gribaudo - bisogna governare i cambiamenti e non subirli. Per questo serve una figura che sappia unire la competenza tecnica con la capacità di dialogare e fare squadra, in primis gli altri soggetti che fanno parte della Rete nazionale (tra cui INPS, INAIL e Agenzie per il lavoro). Ho avuto modo di conoscere Maurizio Del Conte nel confronto avviato col Governo sul “jobs act degli autonomi” potendo apprezzare le sue qualità di ascolto e di proposta. Sono certa – conclude la vicepresidente dem - che potrà confermarle anche nel nuovo incarico. Gli faccio per questo i miei migliori auguri”.
In Stabilità recuperato un ulteriore milione di euro per le scuole non statali all'estero
"Siamo riusciti a garantire altri soldi per la lingua e cultura italiana all’estero. È un ulteriore successo che consentirà il mantenimento di diversi corsi di italiano in giro per il mondo. Con l'approvazione di un mio emendamento alla Legge di Stabilità, presentato in Commissione Bilancio alla Camera assieme ai colleghi eletti all'estero del Pd, è stato stanziato un milione di euro a favore delle scuole di italiano all'estero, non statali. Sono quei corsi di italiano condotti da insegnanti madrelingua di ruolo, spesso all'interno di scuole pubbliche locali. Veri e propri laboratori di multilinguismo che non solo danno lustro alle stesse scuole straniere, ma che rappresentano un'opportunità per tanti corsisti, figli di nostri connazionali all'estero.
Sono molto contenta di questo ulteriore investimento in lingua e cultura italiana nel mondo. I fondi stanziati vanno ad aggiungersi ai 3.400.000 già recuperati al Senato per i corsi di italiano offerti da enti gestori. Negli anni passati i tagli apportati dai Governi Berlusconi avevano provocato la chiusura di numerosi corsi e spesso il nostro Paese aveva dato pessima prova di sè nei confronti delle autorità locali, venendo meno a quegli accordi bilaterali in virtù dei quali l'Italia si era in passato impegnata a mettere a disposizione insegnanti di madrelingua di ruolo dall'Italia.
Quest'anno finalmente non ci saranno problemi di questa natura. E' un passo che va nella giusta direzione e che testimonia il nuovo approccio politico nei confronti dell'insegnamento dell'italiano all'estero: non è un costo, ma uno straordinario investimento". Lo ha dichiarato Laura Garavini, dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, commentando il voto favorevole su corsi di lingua e cultura italiana all'estero alla Legge di stabilità 2016.
E’ garante dell’informazione libera e della tutela professione giornalistica
“Un augurio sincero a Beppe Giulietti, eletto Presidente della Federazione della Stampa Italiana. Si tratta di un fatto importante, perché Giulietti è una delle personalità più significative che, durante la professione di giornalista, nel corso della sua esperienza parlamentare e alla guida dell' Associazione Articolo 21, si è sempre battuta per la libertà di informazione, la difesa e la tutela della professione giornalistica e il ruolo dell'informazione per le battaglie contro i poteri criminali e la legalità. Sono sicuro che con la guida di Giulietti, la Federazione della Stampa rafforzerà il suo ruolo per questi obiettivi, in un rapporto di confronto corretto e positivo con il Parlamento. In questo momento voglio rivolgere un pensiero e un ricordo anche a Santo Della Volpe, suo valoroso predecessore, protagonista indimenticabile di un modo è uno stile coraggiosi di fare giornalismo”. Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini.
“Con la scomparsa di Licio Gelli se ne vanno tanti segreti della Prima Repubblica. Protagonista di troppe zone oscure, Gelli non ha mai contribuito a dipanare le ombre che opprimono la storia italiana. Nel caso esistano documenti e materiali utili alla comprensione di vicende non chiarite, mi auguro che gli eredi compiano una scelta di responsabilità mettendoli a disposizione delle autorità competenti”.
Così Giuseppe Fioroni, Presidente della Commissione d’inchiesta sulla strage di via Fani e la morte di Aldo Moro.
"Con l'approvazione dell'emendamento alla legge di stabilità che abbiamo presentato con il collega Boccadutri da oggi i cittadini saranno più liberi. Potranno infatti pagare con bancomat o carta di credito anche le piccole spese di ogni giorno.
È questo il modo migliore per combattere l'evasione e garantire trasparenza nelle transazioni finanziare. Non abbassare o alzare il tetto del contante consentito ma favorire e incentivare l'utilizzo dei pagamenti elettronici.
Con l'obiettivo di arrivare al livello di altri Paesi europei rispetto ai quali continuiamo ed essere troppo indietro nell'uso della moneta elettronica.
L'emendamento punta a cancellare il tetto dei 30 euro al di sotto del quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici, tagliare le commissioni per le transazioni al di sotto dei cinque euro e a introdurre sanzioni per gli esercenti che non si dotano dei pos o non permettono il pagamento con moneta elettronica". Lo dice la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio.
L’ex ministro Brunetta vorrebbe passare da bestia nera di Renzi. In realtà, è solo la bestia nera dei poliziotti, che si ricordano bene di quando da ministro della Funzione pubblica li definì “panzoni”. Quello dove sedeva Brunetta è stato il governo che ha tagliato oltre tre miliardi alla sicurezza, dopo aver offeso il lavoro dei poliziotti. Questo governo è quello che, dopo anni di tagli, sta investendo un miliardo nella legge di stabilità, per rimettere soldi nella loro busta paga e per ammodernare il loro equipaggiamento.
Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.
Nella legge di bilancio inserite le nuove norme sul rischio clinico
“Sono felice e soddisfatto che l’emendamento in grado di assicurare migliaia di nuove assunzioni di medici, infermieri e di altri operatori sanitari sia stato inserito nella legge di Stabilità. Questo risultato è frutto dell’impegno costante del Partito Democratico e dei colleghi in commissione Affari Sociali che da mesi hanno considerato prioritaria la questione del turnover e della stabilizzazione del precariato. Con questa norma possiamo inoltre far fronte al giusto diritto, riconosciuto dalla normativa europea, relativa ai riposi sui turni di lavoro”. Così il responsabile sanità del Pd e relatore del ddl Rischio professionale Federico Gelli ha commentato l’emendamento del Governo approvato dalla commissione Bilancio.
“Inoltre, con l’inserimento nell’emendamento dell’articolo 2 del ddl sul Rischio clinico – spiega Gelli – sarà possibile generare risparmi per il sistema e attivare in tutte le strutture sanitarie un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio. Grazie alle misure previste dal provvedimento della Stabilità sarà possibile garantire un’importante razionalizzazione dei costi che permetterà, fra le altre cose, di uniformare e rendere più efficiente l’intero sistema sanitario a beneficio – conclude – non solo degli operatori ma anche dei cittadini”.