Emendamento presentato da deputata Pd recepito da Governo
“Cinquanta milioni di euro in più, per una ambito fondamentale per il futuro del nostro Paese”. Così Manuela Ghizzoni, deputata del Pd e componente in Commissione Cultura alla Camera, commenta il recepimento da parte del governo del suo emendamento alla legge di Stabilità che prevede uno stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro da destinare al rafforzamento del diritto allo studio universitario.
“Si tratta – spiega Ghizzoni- di nuove risorse, che vanno ad aggiungersi ai 167 milioni già stanziati. Con questa integrazione significativa, il Fondo statale per l’erogazione delle borse di studio universitarie raggiunge quota 217 per il 2016. Se leggiamo il dato nella prospettiva decennale 2006–2016 si tratta dell’investimento più significativo, con la sola eccezione del 2009 - quando il fondo fu portato a 246 milioni salvo, poi, farlo piombare a 99 milioni già l’anno dopo. Ecco, non abbiamo bisogno di altalene, ma di stabilizzare il fondo oltre i 200 milioni, impegno che già ci assumiamo per il futuro. Possiamo cominciare, ora, a colmare il gap che ci divide dalla maggior parte dei Paesi europei. Anche gli ultimi dati Ocse, infatti, confermano che l’Italia è fanalino di coda con il 34% di laureati contro una media Ocse del 50%. Meglio di noi anche Lussemburgo e Messico. L’intervento sul diritto allo studio era, quindi, ormai non più rinviabile. Penso alla drammatica fuga di matricole dagli atenei del meridione, generata in primo luogo proprio dalle carenze strutturali nel sostegno al diritto allo studio. A questo proposito interviene anche la riforma costituzionale in essere, poiché modifica anche sul titolo V attribuendo alle Regioni la promozione del diritto allo studio”.
“Il Partito Democratico dovrà assumersi l’onere di guidare il dibattito sul riassestamento dei ruoli e dei pesi sociali ed economici in questo ambito. Anche perché investire nel sapere dei nostri giovani significa investire non solo sui singoli, ma sul futuro, anche economico e sociale, del nostro Paese”, conclude Manuela Ghizzoni.
“Bene che Piero Fassino abbia formalizzato la sua ricandidatura a sindaco. In questi cinque, Torino è stata ben amministrata e ha saputo affrontare la crisi come poche altre città hanno saputo fare”. Lo dichiara Andrea Giorgis, deputato del Partito Democratico.
“Quello svolto da Fassino è di sicuro un buon lavoro, ed è quindi importante che possa essere portato a termine. Tale lavoro è frutto di una coalizione e sarebbe per questo incomprensibile che Sel si tirasse indietro. Mi auguro ci siano le condizioni per un ripensamento”, conclude Andrea Giorgis.
“Apprendiamo con grande gioia la notizia della ricandidatura di Piero Fassino a sindaco di Torino ”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Fassino – spiega Fregolent – è una figura centrale della tradizione di buongoverno attraverso il quale il centrosinistra ha trasformato e fatto rinascere la città. I coraggiosi e lungimiranti investimenti in cultura, innovazione e turismo realizzati negli ultimi 25 anni hanno reso Torino una città bella e funzionale, conosciuta a livello internazionale”.
“Ci auguriamo per questo che Fassino possa essere riconfermato, in modo da poter continuare e consolidare il suo importante lavoro di innovazione e rilancio della città. La sua riconferma a sindaco potrebbe essere il modo migliore per festeggiare il decennale delle Olimpiadi invernali del 2006”, conclude Silvia Fregolent.
"Nelle parole del discorso conclusivo pronunciato alla Leopolda 6 dal Presidente del Consiglio Renzi, si coglie quanto alta sia la posta in gioco per il futuro del pianeta, e quanto il Governo italiano abbia consapevolezza di tale sfida e di tale opportunità". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, presente alla Leopolda2015 e già delegata dal Parlamento Italiano alla COP21 di Parigi.
"L'accordo siglato ieri è ambizioso ed equilibrato, e rappresenta un'occasione di contrasto al cambiamento climatico così come di sviluppo tecnologico a sostegno di ricerca, innovazione e occupazione. Ora tocca a tutti noi, e in primis al Partito Democratico, raccogliere la sfida e fare del nostro meglio per tradurre in atti concreti gli impegni assunti. Anche ricordando, come ha già fatto Matteo Renzi poco fa, la figura e il successo imprenditoriale di Guido Ghisolfi che dell'economia verde nel nostro Paese aveva già intuito le grandi potenzialità", conclude Chiara Braga.
"La ricandidatura di Piero Fassino a sindaco di Torino avrà il mio sostegno convinto: alla qualità del politico e dell'amministratore e all'amico e compagno di sempre". Così Cesare Damiano dopo l'annuncio della ricandidatura di Piero Fassino a sindaco di Torino.
“Tv e radio locali svolgono spesso un servizio di informazione, basata sul pluralismo, fondamentale per i territori dove si trovano ad operare. E’ positivo, quindi, che la commissione Bilancio abbia approvato un emendamento del governo, che raccoglie le nostre proposte, che destina una parte dell’extra gettito derivante dal canone Rai al loro sostegno”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo.
“Va nella giusta direzione anche la previsione – conclude Peluffo – di un regolamento per fare in modo che le risorse arrivano alle emittenti che effettivamente svolgono questo ruolo”
"Rafforzare le norme a tutela del nostro olio extravergine d'oliva e dei consumatori è una priorità assoluta di governo e Parlamento. Ed è un obiettivo dello schema di decreto in esame ora al Senato che introduce le sanzioni per le ipotesi indicate dal regolamento dell’Unione europea (29/2012) sull’olio d’oliva e sulla sua origine”. Così dichiara il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio.
“È bene chiarire – spiega Oliviero - che lo schema di decreto non depenalizza nulla: al contrario, aumenta fortemente le sanzioni amministrative già presenti e prevede sanzioni per fattispecie nuove, sino oggi non punite; integra e rafforza la legge Mongiello, sanzionando i casi sino ad ora non puniti. E’ confermata, inoltre, la prevalenza della norma penale applicata nell'ipotesi di fattispecie analoghe già penalmente rilevanti . Anche il principio del divieto di ‘ne bis in resta intatto. Si tratta di un provvedimento da tempo atteso per punire coloro che non indicano l’origine dell’olio d’oliva o che lo fanno in modo non chiaro. Per le indicazioni false si continuerà ad applicare il codice penale”.
“Vogliamo rendere la vita ancora più difficile – conclude l’esponente democratico - a chi pensa di voler truffare i cittadini, danneggiando migliaia di produttori che onestamente continuano a lavorare ogni giorno in un settore strategico. Nessun passo indietro, quindi, ma un miglioramento degli strumenti a disposizione per sconfiggere le frodi".
La discussione della legge di Stabilità ha portato, grazie alle proposte del PD e al confronto con governo e relatori, ad importanti modifiche che migliorano il quadro finanziario degli enti locali, permettendo un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini a livello comunale e di area vasta”. Lo dice Antonio Misiani deputato del Pd componente della commissione Bilancio della Camera.
“I miglioramenti più rilevanti che riguardano il finanziamento dei servizi gestiti dalle province e dalle città metropolitane – prosegue Misiani - interessate dal processo di attuazione della riforma Delrio sono i seguenti: l’introduzione per il 2016 della possibilità per province e città metropolitane di redigere il bilancio di previsione per la sola annualità 2016. Viene inoltre prorogata la moratoria dei mutui. Viene infine prevista la possibilità, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, di applicare ai bilanci preventivi anche gli avanzi vincolati. Solo questo pacchetto di misure vale almeno 250 milioni di euro. È stato incrementato lo stanziamento aggiuntivo per le province di 95 milioni di euro per il 2016 e di 70 milioni annui per il periodo 2017-2020. Un emendamento dei relatori, poi, autorizza ANAS a stipulare accordi fino a 100 milioni di euro per la manutenzione delle strade trasferite alle province e alle città metropolitane in attuazione del decreto legislativo 112 del 1998. Una proposta del relatore ha destinato una parte (30 milioni) del fondo per i dipendenti cd. ‘soprannumerari’ alle province che non riescono a garantire il mantenimento della situazione finanziaria corrente per l'anno 2016, destinando alle province gli eventuali residui della parte rimanente del fondo soprannumerari. Gli interventi riguardanti province e città metropolitane nell'insieme migliorano la condizione finanziaria di questi enti per una cifra compresa tra 500 e 600 milioni di euro”.
“Significative anche le novità introdotte per i Comuni - prosegue il deputato dem -: si prevede lo sblocca il turn-over per i comuni istituiti a seguito di fusione e per le unioni dei Comuni, vengono stabilizzati gli stanziamenti per incentivare le unioni (30 milioni annui) e le fusioni (30 milioni annui) dei Comuni, raddoppiando la misura dell'incentivo previsto per le fusioni; è stata poi stabilita l'assegnazione prioritaria ai Comuni con meno di mille abitanti e a quelli istituiti a seguito di fusione dal 2011 in avanti gli spazi finanziari ceduti dalle regioni per alleviare l'equilibrio di bilancio. Questa misura permette di attenuare l'impatto dell'introduzione del principio di equilibrio di bilancio per enti che erano esclusi dal patto interno di stabilità; un emendamento permette ai Comuni, per il biennio 2016-2017, di utilizzare gli oneri di urbanizzazione anche per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale nonché per le spese di progettazione delle opere pubbliche”.
"Con l’approvazione dell'emendamento del sottosegretario Baretta il Paese si dota di un'incisiva legislazione in materia di gioco. In linea con quanto a suo tempo ipotizzato dalla delega fiscale si prevede innanzitutto una consistente riduzione delle macchinette e delle slot machine già dal 2016. Inoltre si limita fortemente la pubblicità sui giochi che sarà totalmente vietata in TV per canali dedicati ai minori e dalle 7 alle 22 sulle reti televisive generaliste. E poi, fondamentale, lo stanziamento di 50 milioni di euro per la cura della dipendenza da gioco d'azzardo. Sulla querelle Stato/enti locali infine, si prevede l'istituzione di un tavolo entro il giugno 2016 per decidere insieme requisiti e vincoli per l'apertura di sale gioco. Finalmente si realizza ciò di cui da anni il Paese sentiva il bisogno: regole chiare, efficaci e a 360 gradi che ci permettono da subito di contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo su tutto il territorio nazionale. Anche questo è il segnale di una nuova volontà politica, del tutto assente per anni nel nostro Paese".
Lo ha detto Laura Garavini dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera e componente della Commissione Antimafia.
Frasi di Lau medievali e degne dell’Isis
“Le frasi della delegate del sindaco di Civitavecchia e consigliera del M5S Rosanna Lau sono medievali, volgari e ci sembrano degne dell’Isis. Sono ancor più gravi in quanto pronunciate da una persona che ha responsabilità politiche. Il sindaco Cozzolino solo ora prende le distanze annunciando che lunedì la sua delegata rassegnerà le dimissioni. È una decisione colpevolmente tardiva. La gravità delle affermazioni della Lau richiedevano una immediata presa di distanza da parte del sindaco che, invece, si è mosso solo dopo il polverone mediatico. Questa vicenda dimostra la scarsa selezione del personale politico all’interno del Movimento 5 Stelle nel quale c’è di tutto; si passa dalle legittime spinte al cambiamento a presenze inquietanti di persone come Rosanna Lau. E il fatto che vengano date responsabilità a personaggi come questi la dice lunga di ciò che c’è veramente nel Movimento”.
Lo ha detto Emiliano Minnucci deputato del Pd.
"Arriva dal governo un segnale importante per aiutare i risparmiatori che avevano sottoscritto inconsapevolmente capitale di rischio di Banca Marche, CariChieti, Banca Etruria e Carife. La soluzione proposta dal governo con l’emendamento alla legge di Stabilità va incontro anche alle proposte che il gruppo del Partito Democratico aveva presentato nei giorni scorsi e premia il lavoro costante che ha impegnato molti di noi".
Così il deputato dem Marco Donati commenta l'emendamento depositato dall'esecutivo in commissione Bilancio.
“L’approvazione dell’emendamento del governo che stanzia 70 milioni per garantire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale agli alunni con disabilità dimostra l’impegno del governo per promuovere e garantire il diritto allo studio, strumento indispensabile per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità. Si riordina anche l’attribuzione delle competenze relative all’assistenza scolastica che vengono poste in capo alle Regioni le quail, sulla base delle loro disposizioni legislative, possono trasferire le risorse alle città metropolitane, alle aree vaste o ai Comuni anche in forma associate”. Lo dice Elena Carnevali deputata del Pd componente della commissione Affari sociali che aveva presentato un emendamento in materia recepito dal governo.
“Si chiude così - prosegue Carnevali - quella fase di incertezza e di disordine legislativo che ha visto in molti territori un crescendo di ricorsi ai TAR da parte dei Comuni nei confronti delle Province. Si completa anche il processo di riordino delle funzioni delle Province relativo alla legge Delrio garantendo il mantenimento dei servizi in essere dedicati agli studenti delle scuole secondarie superiori con disabilità. Quella del sostegno economico e del riordino dell’attribuzione delle competenze sono state richieste avanzate dale associazioni di rappresentanza dei disabili. L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità rappresenta un punto di forza per realizzare un’esperienza di crescita individuale e sociale che deve essere garantita. In questa legge di Stabilità l’attenzione alla disabilità è rilevante: oltre a queste disponibilità non vanno dimenticati i 90 milioni per la legge sul ‘dopo di noi’ che vuole assicurare un futuro agli adulti disabili e la loro empancipazione anche dopo la morte dei genitori”.
"L'intervento di Saviano contro la Ministra Boschi è strumentale e specula per giunta su una drammatica vicenda come quella del suicidio di un pensionato. Un intervento davvero infelice.
Il pensionato di Civitavecchia si è evidentemente suicidato per una truffa a suo danno esercitata dalle banche, che, come risulta oggi dalla testimonianza degli stessi funzionari, gli hanno mentito raccontandogli che i suoi investimenti sarebbero stati redditizi mentre erano destinati a svanire in fumo. Cosa c'entra il governo?
Semmai gli interventi del Governo, volti ad evitare il fallimento di quattro banche e la creazione di nuovi istituti di credito ha evitato danni ancora molto peggiori, come il licenziamento di 6.000 dipendenti e il tracollo di tutti gli altri correntisti, non direttamente interessati dall'acquisto di quelle obbligazioni rivelatesi poi farlocche.
Di cattivo gusto è l'attacco alla Ministro Boschi, il cui padre si era da tempo dimesso dalla direzione dell'Istituto bancario in questione. Peccato che una personalità della caratura di Saviano si presti a scivoloni di questo tipo, pur di attaccare l'operato del governo. Un’attività chefa sempre notizia, ma questa non è degna del suo autore". Lo dichiara la deputata democratica Laura Garavini, della presidenza del Gruppo.
“Siamo ad un punto di svolta per il settore”
“Riduzione di almeno il 30% del numero di apparecchi nei bar e altri esercizi commerciali, coinvolgimento dei sindaci nella decisione su come distribuire l'offerta di gioco, rigorosi limiti alla pubblicità. Le misure sul gioco d’azzardo contenute nell’emendamento alla Legge di Stabilità sono il frutto di due anni di lavoro e segnano una svolta nella regolamentazione del settore e nella prevenzione delle patologie a questo collegate. La previsione di un fondo esclusivo di 50 milioni di euro per la prevenzione e la cura, con la disponibilità del Governo a far confluire in questo anche i 50 milioni di euro già previsti nel fondo nazionale sanitario, rappresenta uno strumento fondamentale per chi purtroppo diventa vittima del gioco patologico e per le loro famiglie. Con queste misure avviamo una riforma del settore dei giochi guardando anche al futuro e mettendo in campo strumenti di contrasto e di prevenzione per combattere l’illegalità e insieme la diffusione del gioco patologico”. Così il deputato del Partito democratico Federico Ginato, che ha seguito tutto l’iter di riforma del settore in Commissione Finanze, commenta l’approvazione dell’emendamento alla legge di Stabilità presentato dai relatori in materia di gioco d’azzardo. Tra le misure figurano anche l’assegnazione alla Conferenza Unificata Stato Regioni e enti locali del compito di definire, entro il 30 aprile le 2016, i criteri per la distribuzione territoriale e la previsione di rilascio di nulla osta dal 2017 solo per apparecchi a controllo remoto.
“Abbiamo raggiunto una non facile ma buona mediazione – spiega Ginato – La riduzione del numero di apparecchi e i limiti alla pubblicità, da un lato, il coinvolgimento dei territori nelle scelte di distribuzione e la presenza di un fondo dedicato alla cura e prevenzione, dall’altro, costituiscono le basi per un’azione di contrasto forte in un settore che lo Stato ha il dovere di regolamentare, perché può facilmente sforare nell'illegalità, ma senza incentivarlo e anzi riconoscendo che negli anni scorsi si è esagerato nell’offerta di gioco».
"Dopo decenni di leggi Finanziarie e di Stabilità che incentivavano il gioco d'azzardo ed introducevano nuova offerta di gioco, finalmente una svolta con l’approvazione dell’emendamento del governo che introduce il divieto di pubblicità nelle trasmissioni televisive e radiofoniche generaliste dalle 7 alle 22”. Lo dichiara Lorenzo Basso del Pd, coordinatore dell'intergruppo parlamentare sui temi dell'azzardo.
“L’emendamento approvato – prosegue Basso – prevede anche l’aumento della tassazione per i concessionari, lo stop all’installazione di nuove slot AWP già dal prossimo anno, norme più severe per il contrasto al gioco online illegale e il raddoppio del fondo per la cura del gioco d’azzardo patologico. Dopo anni di lavoro sul territorio insieme ad associazioni ed amministratori locali e duri scontri con le lobby dell'azzardo, è arrivato questo risultato importante. Certo siamo ancora molto distanti da quello che vorremmo, e cioè il divieto totale di pubblicità e sponsorizzazione su tutti i media e una forte riduzione dell’offerta, ma finalmente lo Stato smette di essere biscazziere e sostenitore dell’azzardo e promuove invece forme di tutela e sostegno dei soggetti deboli. La strada da percorrere - conclude Basso - è ancora lunga ma finalmente la direzione è quella giusta".