"Il cinismo di Salvini non conosce confini. Ogni giorno che passa fomenta una paura, strumentalizza problemi come quello dell'immigrazione e della sicurezza sui quali, tra l'altro, i Governi di cui la Lega faceva parte hanno dato pessime prove. Piú che fermare l'Italia, che di tutto ha bisogno meno che di fermarsi, sarebbe meglio se Salvini stoppasse il suo populismo, la sua attitudine a lucrare sui disagi e a soffiare su ogni fuoco che capita. Magari appiccandolo, se non capita. E tutto questo per un pugno di voti! È giusto tenere alta la battaglia civile, politica e culturale contro queste derive, e la risposta più efficace é quella di continuare con tenacia l'impegno per cambiare il Paese anche su temi come quelli dell'immigrazione e della sicurezza, sui quali l'Italia sta lavorando con rigore, serietá e umanitá".
Lo afferma Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.
“Adesso è chiaro a tutti: Salvini vuole bloccare l’Italia, il Pd la vuole sbloccare. Con l’intervista di oggi del segretario della Lega emerge chiara l’idea di paese che hanno i leghisti e quali sono le loro parole chiave per il futuro: serrata, chiusura, fallimento, blocco. Ricordiamo a Salvini che è stato proprio il governo Berlusconi, sostenuto dalla Lega, a favorire la diffusione del gioco d’azzardo che ha messo sul lastrico numerose famiglie. Mentre il Pd sta facendo ripartire l’Italia bloccata da anni, Salvini sguazza nella demagogia. Noi scommettiamo sul futuro e la crescita per le famiglie e le imprese italiane”.
Lo ha detto Silvia Fregolent vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“L’invito fatto oggi da Salvini al Movimento 5 Stelle di unirsi alla Lega nord per far cadere il governo Renzi con, udite udite, lo sciopero del fumo e del gioco, rende giustizia dell’idea che il segretario del Carroccio ha per il futuro: scommettere sul fallimento del paese. Invece di chiedere scusa per aver portato l’Italia sul lastrico con i governi Berlusconi-Bossi-Tremonti, il segretario leghista si inventa una inedita armata Brancaleone per tentare di fermare un governo che sta sbloccando l’Italia con riforme serie e coraggiose. Gli italiani sanno distinguere tra la serietà delle riforme e l’incompetenza e la superficialità”
''Noi lavoriamo per far crescere il Paese e Salvini e la Lega per affossarlo''. E' quanto dice Emanule Fiano della segreteria del Pd. ''E' la rappresentazione nitida della realta'. Non contenti di aver lasciato l'Italia in ginocchio, ora giocano ai sabotatori. Nessuna proposta, solo ostacoli. Noi puntiamo a far ripartire il Paese e Salvini e compagnia si preoccupano solo di guastare, con buona pace di lavoratori, imprese e famiglie. E' la solita Lega anti italiana di sempre: come ha detto pochi giorni fa anche Maroni: Salvini fa polemica per cercare il consenso, le soluzioni le lascia agli altri. Lo fa, aggiungo io, perche' non ha idee su nulla.''
'Noi lavoriamo per costruire e rilanciare il Paese. Salvini per bloccarlo. Uno schiaffo in faccia alla fatica di milioni di lavoratori e imprenditori che di tutto hanno bisogno tranne che di stupidi e dannosi blocchi''. Lo scrive in una nota Alessia Rotta, componente della segreteria del Pd. ''Il blocco del Paese - ricorda - la Lega ce lo ha già fatto sperimentare quando era al governo: ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Salvini per avere visibilità è pronto a tutto, anche a travestirsi da black bloc in camicia verde. Noi lavoriamo per l'Italia, Salvini pensa solo a se stesso. Zero idee, parole tante, dannosissime e in libertà''
Salvini vuol farci credere di essere rimasto in letargo per vent'anni mentre i governi a guida leghista costringevano l'Italia all'immobilismo. Ma i nostri concittadini capiscono e sanno riconoscere la buona fede dall'ipocrisia e dalla polemica sterile e se ora l'Italia sta uscendo dalle secche e vede di nuovo il segno più, lo si deve a un governo impegnato a fare quelle riforme che molti avevano evocato ma mai realizzato.
Lo ha detto Ettore Rosato presidente dei deputati Pd.
Proseguire riforme dopo anni di leggi ad personam
“Il governo e il Parlamento stanno cambiando il paese per davvero. I dati che il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha reso pubblici confermano come questo lavoro stia producendo risultati significativi anche nel campo dell’impegno per una giustizia più rapida e davvero a servizio dei cittadini. Non è solo un risultato che va nella direzione di una giustizia giusta ma anche un contributo a rendere più civile il sistema per le imprese e più attrattivo per gli investitori stranieri. Continuare su questa strada di riforma del sistema, dopo troppi anni di leggi ad personam, è quello che faremo con il contributo di tutte le componenti della giurisdizione: magistratura, avvocatura e istituzioni”. Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia.
Mentre impediscono riforme con migliaia di emendamenti l’Italia cresce
“Mentre i profeti di sventura si affannano, con valanghe di emendamenti, ad ostacolare qualsiasi processo riformatore, i dati odierni dell'Inps fotografano invece un’Italia capace di reagire alla crisi. È del tutto evidente che i provvedimenti varati in questi mesi dal governo Renzi contro il precariato stanno dando i loro frutti, favorendo la stabilità dei nuovi contratti di assunzione e aumentando l'occupazione, soprattutto quella giovanile. Coloro che in questo paese hanno sempre impedito un vero percorso di riforme saranno sconfitti dall'incontrovertibile evidenza dei fatti”. Lo ha detto Ettore Rosato capogruppo Pd alla Camera dei deputati.
Il vice presidente dei Deputati del Partito democratico, Gero Grassi, in merito alle affermazioni del leader leghista, afferma: “Matteo Salvini incita all’odio. E’ un personaggio pericoloso. Dice di parlare con rispetto nei confronti di Papa Francesco ma farebbe meglio a tacere perché non sa di cosa parla: è abituato solo a sparlare. I clandestini sono uomini e donne che fuggono dalla fame e dalle guerre, cacciarli è un crimine, un atto di guerra, proprio come dice Francesco, al di là del proprio credo religioso”, conclude Grassi.
Realizzare opera con garanzie di sostenibilità, governo apra un tavolo di confronto
“Siamo fortemente contrari ad ogni accelerazione sulla questione del progetto di gasdotto Brindisi-Minerbio. Sono anni ormai che, insieme alle Regioni interessate, agli enti locali ed ai Comitati dei cittadini abbiamo chiesto una modifica del tracciato e una delocalizzazione del progetto di Centrale a Sulmona. Su questi temi è stato il Parlamento, con voto unanime in commissione Ambiente e con pronunciamenti d'aula a chiedere queste verifiche prima di procedere su un progetto che rischia di rappresentare, così come ipotizzato, una ferita profonda all'ecostistema di diverse regioni, a partire da Abruzzo, Umbria e Marche, con particolari e inquietanti criticitá legate alla sismicitá di alcune zone interessate, a partire da quelle dell'Abruzzo. Gli stessi Consigli Regionali interessati si sono pronunciati in questo senso. Ogni fuga in avanti, ogni Conferenza dei Servizi agostana rappresentano accelerazioni immotivate, che creano incomprensioni e tensioni. Ci rivolgiamo perciò al Governo perché faccia quanto in suo potere per allestire il tavolo di confronto chiesto da Parlamento e Regioni, un tavolo che, in tempi rapidi e certi, verifichi la possibilitá di cambiamento del tracciato del gasdotto, cosa possibile ed auspicabile per potere procedere poi nella realizzazione di un'opera, ma con le indispensabili garanzie di sostenibilitá”.
Lo dichiarano i deputati Pd Walter Verini, Alessia Morani, Vittoria D'Incecco, Raffaella Mariani.
“È in piena attività la macchina per l'attuazione del piano straordinario di assunzioni approvato con la legge sulla Buona Scuola. Entro il 14 agosto gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento devono fare domanda per accedere alla immissione in ruolo. Gli Uffici provinciali e regionali del MIUR lavorano a pieno regime. Di straordinaria importanza è il lavoro che stanno facendo le Organizzazioni Sindacali che vedono riempirsi i loro uffici alla ricerca di informazioni e qualche rassicurazione da parte dei docenti precari. Non c'è dubbio che siamo di fronte ad una impresa molto complicata e che deve fare incontrare le rigide previsioni del Piano di assunzioni con le comprensibili esigenze dei docenti, a cominciare dalla conciliazione familiare. Credo che molti aspetti possano essere gestiti con l'uso del buon senso, ma è indispensabile che ci sia la più grande partecipazione alla fase di presentazione delle domande di immissione in ruolo. Da quel numero di adesioni si potrà capire meglio l'importanza della scelta politica di portare finalmente ad esaurimento quelle graduatorie e ridurre drasticamente il precariato”.
Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato Pd in commissione Cultura.
"La memoria della strage di Marcinelle, di cui domani ricorre il 59esimo anniversario, ci ricorda un’epoca in cui tantissimi italiani sono emigrati in condizioni durissime inseguendo speranze e dignità e ci può aiutare ad affrontare le sfide di oggi e a non ripetere gli errori del passato. Il doveroso ricordo di quanto accadde può evitare all’Italia di cadere nel tranello dei nuovi populismi e aiutarla a riconciliarsi, a tutti i livelli, con politiche di accoglienza e integrazione verso chi oggi è spinto dalla necessità, o dalla guerra, a fare scelte analoghe. E può sostenere l’Unione Europea a ritrovare forza e slancio dopo i giorni difficili della vicenda greca, ad essere più l’Europa dei popoli, che l’Europa della finanza e dei burocrati” così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, alla vigilia del 59esimo anniversario della strage di Marcinelle.
"Sono incomprensibili certi attacchi e trovo sbagliate certe critiche nei confronti del pensiero del Presidente Napolitano, ribadito con limpida e tenace coerenza riformista nell'articolo di oggi sul Corriere della Sera. Quando una personalità come Napolitano - cui il Paese può e deve dire solo grazie per il ruolo svolto nei nove anni al Quirinale - sente il bisogno di ribadire e sottolineare la necessità di non arretrare lungo la strada delle riforme e del superamento del bicameralismo paritario, significa che nutre una grande e sincera preoccupazione. Che fa bene ad esternare e che il Parlamento, nella sua autonomia, farebbe bene a fare propria. E pensare che interventi come questo possano rappresentare - come qualcuno ha affermato - interventi a piedi uniti su Grasso, significa non conoscere il rigore e il rispetto di Napolitano per le Istituzioni e avere nel contempo poca fiducia nell'autorevolezza e nell'autonomia del Presidente del Senato". Così il capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, Walter Verini.
Laura Garavini e Nicodemo Oliverio salutano inaugurazione 'Parco letterario Carmine Abate' nella cittadina calabrese
“Con l'inaugurazione del 'Parco letterario Carmine Abate', Carfizzi si arricchisce di un ulteriore prezioso progetto, finanziato con risorse europee, capace di fungere da indotto per tutto il territorio della Provincia di Crotone. Un progetto che fa della cultura una leva strategica di rilancio e di sviluppo di territori che sono stati storicamente e logisticamente penalizzati, anche e soprattutto dalla crisi degli ultimi anni.
Creare un polo culturale di questo tipo vuol dire puntare sul legame fra luoghi e identità, e sul richiamo che questi possono avere per tante persone. Non solo quelle della zona, ma anche per cittadini provenienti da diverse parti del mondo. Innanzitutto i tanti Carfizzoti che vivono all'estero, ma anche tutti quei turisti sempre più interessati ad un paesaggio idilliaco come quello offerto da queste terre.
Proprio in queste settimane in cui emergono drammaticamente i dati relativi a risorse europee non utilizzate, soprattutto al Sud, l'esempio di Carfizzi, è una vera boccata d'ossigeno, che mette ancora di piú in risalto l'eccellenza di una amministrazione, capace non solo di utilizzare egregiamente le risorse comunitarie, ma anche di realizzare progetti, che diventano un vero volano di sviluppo, culturale ed economico, per l'intera area".
Lo dichiarano Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, e Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricolutra, in vista dell’inaugurazione del 'Parco letterario Carmine Abate', in programma per questa sera nella cittadina di Carfizzi, in provincia di Crotone.
“Ci sarà spazio anche per interventi di prevenzione e riassetto dei territori montani, nel piano varato dal governo è presentato stamattina a palazzo Chigi. I ministri Delrio e Galletti, infatti, hanno dichiarato di avere in programma un piano di piccole opere per le frane che colpiscono i territori montani, ma anche della pianura, situati nei piccoli centri e che sarà presentato nei prossimi mesi”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi, presidente dell'intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna che salutata positivamente la decisione del Governo e commenta: "E' molto importante che il governo, nel quadro dell'indispensabile intervento nelle aree metropolitane avviato oggi, abbia voluto accogliere la nostra sollecitazione di prestare attenzione anche alle zone montane dove spesso il dissesto si origina a causa della assenza di manutenzione del territorio e di prevenzione idrogeologica a monte. Apprezziamo anche la disponibilità del ministro Galletti di incontrare a settembre l'ufficio di presidenza dell'intergruppo montagna, nel quale potremo proficuamente mettere a frutto l'importante lavoro dell'unità di missione, al fine di programmare ora gli interventi con le regioni e gli enti locali, unioni dei comuni montani in primis".