“La sentenza della Corte Costituzionale, chiamata in causa dalla Corte dei Conti sull’illegittimità costituzionale dell’assetto di bilancio 2013 della Regione Piemonte, rischia di diventare un problema politico di livello nazionale. In sostanza, i giudici costituzionali hanno contestato alla Regione di aver utilizzato i fondi destinati al pagamento dei debiti arretrati della Pubblica Amministrazione (legge 35/2013) per finanziare la spesa corrente. Parliamo di circa 2,5 miliardi di euro solo per il Piemonte. Come denunciato ieri da Sergio Chiamparino, se dovesse passare questa chiave di lettura, la vicenda potrebbe allargarsi a diverse Regioni causando un possibile buco di circa 20 miliardi di euro”. Così il responsabile sanità del PD, Federico Gelli, commenta le parole del presidente della Regione Piemonte e della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino.
“La questione – ha spiegato Gelli – è questa: per la magistratura contabile nel 2013, l’allora governatore Cota, utilizzò impropriamente parte dei fondi della legge 35 anche per finanziare il disavanzo. Un intervento di questo genere è stato portato avanti negli anni successivi dal presidente Chiamparino, questa volta in maniera legittima, grazie al suo status di commissario straordinario nominato dal Governo. Bisogna analizzare con attenzione il dispositivo della Consulta e capire le possibili conseguenze. Se l’interpretazione della sentenza dovesse rimanere questa, la questione potrebbe allargarsi e si metterebbe a rischio la tenuta dei conti di diverse Regioni”.
Infine, sulla sanità: “Anche in questo caso concordo con quanto dichiarato da Chiamparino. L’aumento del Fondo sanitario, come previsto dal Patto per la salute, resta valido per gli anni a seguire e i risparmi di gestione dovranno essere reinvestiti all’interno del settore. Per quanto riguarda l’anno corrente – ha concluso – voglio rimarcare che non c’è stato alcun taglio alla sanità ma solo un mancato aumento del Fondo concordato con le stesse Regioni con l’accordo siglato in Conferenza Stato Regioni lo scorso 2 luglio”.
Dichiarazione on. Ettore Rosato, presidente deputati Pd
"I dati odierni sui contratti a tempo indeterminato confermano che l'Italia ha imboccato la strada giusta per uscire dalla crisi, ridurre il precariato e favorire la ripresa. Sappiamo che c'è ancora molto da fare e lo faremo, ma questi ulteriori dati positivi sono la miglior risposta nei confronti di coloro che hanno bloccato l'Italia per vent'anni e vorrebbero ancora vedere il nostro paese inchiodato al palo dell'immobilismo ".
"I 45 bambini e adolescenti giunti oggi a Palermo a bordo della nave Vega della Marina militare italiana ripropongono il tema della protezione dei minori non accompagnati: accoglierli, assisterli e dare loro un'opportunita' di riscatto e' un dovere morale che non possiamo eludere". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "In piu' di 7.400, dall'inizio dell'anno, hanno raggiunto le nostre coste, senza esseri accompagnati da un adulto, in fuga da situazioni di poverta' estrema, guerre e conflitti che ne hanno minato gravemente la possibilita' di guardare al futuro con fiducia: e' fondamentale che nel nostro Paese ci siano l'accoglienza e l'attenzione adeguate per evitare altro dolore e innanzitutto per impedire che finiscano nelle mani della criminalita' organizzata", prosegue Iori. "In tal senso credo che sia fondamentale accelerare l'iter del disegno di legge sul tema dei minori non accompagnati: lo esige una politica che non voglia perdere di vista umanita' ed etica", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.
Si apra ora una nuova fase
“La sentenza del tribunale del mare di Amburgo contiene elementi positivi che sarebbe ingiusto sottovalutare, a cominciare dal riconoscimento che la decisione ultima sul caso è rimessa al costituendo tribunale arbitrale. Si tratta di un passo decisivo che sgombera il terreno dalle pretese indiane di una esclusiva giurisdizione interna sulla vicenda. Si apre ora una nuova fase. Naturalmente c'è amarezza per il fatto che il tribunale di Amburgo non abbia ritenuto di pronunciarsi sulle misure provvisorie richieste dall'Italia per il rientro di Salvatore Girone dall'India e sulla permanenza in Italia di Massimiliano Latorre. Ma la circostanza che non si sia voluto entrare nel merito sulla condizione attuale dei nostri fucilieri lascia intatte le possibilità di riproporre presto una nuova istanza davanti alla corte internazionale non appena questa sarà costituita. Siamo fiduciosi, in questo senso, che il governo italiano saprà far valere con forza e autorevolezza le ragioni del nostro Paese”.
Lo ha detto Francesco Garofani del Pd, presidente della commissione Difesa della Camera.
“In un momento difficile e delicato come questo per il nostro territorio nella lotta al malaffare e alla criminalità organizzata, credo sia fondamentale inviare un messaggio chiaro e diretto a tutti i cittadini e all'opinione pubblica. Per questo motivo apprezzo molto il lavoro fatto in questi mesi dal Commissario del PD romano, Matteo Orfini, e la decisione di indire una manifestazione pubblica il prossimo 3 settembre in Piazza Don Bosco. Un’iniziativa che riguarda non solo la Capitale ma tutto il territorio della provincia romana, in cui le organizzazioni mafiose hanno purtroppo ben radicato la propria presenza.” – Così il deputato PD, Emiliano Minnucci.
“Una manifestazione che vuole raccogliere tutti i cittadini onesti, le associazioni e le realtà che quotidianamente si impegnano nel nostro territorio metropolitano per contrastare i poteri mafiosi e criminali e riappropriarsi di un luogo diventato, suo malgrado, il triste simbolo della loro forza”.
“Per questo motivo – ha poi concluso Minnucci - ritengo importante che anche il PD provinciale aderisca ufficialmente alla manifestazione del prossimo 3 settembre. Un atto necessario ed indispensabile per ribadire con chiarezza la posizione di assoluto contrasto su tutto il territorio metropolitano al sistema mafioso che sta tristemente emergendo dalle indagini giudiziarie e giornalistiche.”
"Il dossier 'Piccoli schiavi invisibili' di Save the children delinea un quadro sconcertante per centinaia di bambini e adolescenti nel nostro Paese. Tra i tanti aspetti emerge la condizione difficile degli oltre 5.000 minori stranieri non accompagnati: è evidente che occorre innanzitutto rafforzare le misure di vigilanza per contrastare con più efficacia il fenomeno atroce della tratta e garantire immediatamente servizi di prima assistenza e l'accompagnamento in strutture di prima accoglienza". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Dallo sfruttamento lavorativo a quello sessuale, i minori stranieri non accompagnati sono infatti i soggetti più fragili, i primi a pagare il prezzo di un'infanzia negata per ragioni che prescindono dalla loro volontà", sottolinea Iori. "I dati parlano di matrimoni precoci e di adolescenti soggiogate con l'illusione di un lavoro: sono tutti aspetti che minano alla radice non solo i processi di inclusione, ma anche lo sviluppo di un minore, determinando gravi ripercussioni sul suo sviluppo psico-fisico", prosegue la deputata del Pd. "Oltre al potenziamento della vigilanza occorre rafforzare la protezione e il sostegno ai minori stranieri non
accompagnati: percorsi educativi e di inserimento sono fondamentali per offrire un'occasione di riscatto e sottrarli al lavoro nero, alla prostituzione e alla microcriminalità", aggiunge Iori. "Credo che in tal senso sia fondamentale accelerare l'iter della proposta di legge presentata dal Pd per tutelare i minori stranieri non accompagnati in modo efficace e responsabile", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.
“Chiediamo agli organismi internazionali, in particolare all’Unesco, di accelerare la costituzione di una task force che assicuri la protezione dei beni culturali in zone di guerra sul modello dei caschi blu della cultura attualmente in discussione presso l’Organizzazione delle Nazioni unite. Le notizie che arrivano da Palmira e da Homs in queste ore impongo di agire quanto prima per proteggere dalla furia fondamentalista dell’Isis l’immenso patrimonio artistico e culturale della Siria. Su questo punto c’è l’impegno del governo italiano e del parlamento che ha approvato una risoluzione come fatto anche dal parlamento europeo”.
Lo dice Flavia Piccoli Nardelli del Pd, presidente della commissione Cultura della Camera.
“Dal Governo arrivano importanti segnali di attenzione verso l’agricoltura. L’eliminazione dell’Irap per le imprese agricole con un anno di anticipo è un’ottima notizia, che avrà effetti sicuramente positivi sulle aziende e sulle loro capacità di investimento. Il settore primario è vitale e ha un enorme potenziale di sviluppo, sia sul versante interno che su quello dell’export, con il record a giugno di 18 miliardi di euro in valore. Il Ministro Martina, insieme a Palazzo Chigi, ha svolto un lavoro molto efficace, che inizia a mostrare risultati concreti”.
Così il capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, ha commentato la notizia dell’eliminazione dell’Irap agricola già a partire dal 2016.
“Fatti come quelli di Palmira o della distruzione del monastero cristiano di Mar Elian del quinto secolo rendono ancora più fondata e urgente l’idea a cui stiamo lavorando da mesi: la costituzione di una forza specializzata in grado di intervenire per difendere il patrimonio culturale dell’umanità dalla barbarie fondamentalista in modo da poterlo trasmettere alle future generazioni. Questa proposta è stata sottoscritta dagli 83 ministri della Cultura che si sono incontrati a fine luglio all’Expo di Milano. È una iniziativa pienamente condivisa dal governo e dal ministro Franceschini per il quale la cultura è chiave della politica del futuro. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali di valore inestimabile è la missione per cui Khaled Al Asaad, curatore di Palmira, è stato ucciso”.
Lo ha detto Roberto Rampi, deputato del Pd e componente della commissione Cultura.
"Quanto accaduto a Roma, nella chiesa di Don Bosco, ai funerali di un esponente di un clan malavitoso è stato uno spettacolo inquietante e volgare. Roma sta combattendo una battaglia importante e difficile contro la criminalità e la corruzione e a nessuno può essere consentito neppure di evocare contesti e scenari paramafiosi che colpiscono la città e le stesse istituzioni religiose. Una città - ricordiamolo - dove un bene sequestrato ad un boss della criminalità divenne proprio dieci anni fa casa del Jazz, con una stele all'ingresso dedicata alle vittime delle mafie e dove un altro immobile sequestrato alla delinquenza divenne sempre in quegli anni sede nazionale di Libera".
Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.
''Continuano gli incidenti sul lavoro e in questo periodo particolarmente colpita è l'agricoltura''. Lo affermano Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, e Donata Lenzi, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali. ''Complice la crisi - spiegano Damiano e Lenzi - si tende a giustificare la diminuita sicurezza e l'utilizzo di lavoratori al nero con la necessità di competere in un mercato sempre più aggressivo. Niente di più sbagliato: in questo modo, non solo si fa concorrenza sleale, ma si mette a rischio la vita di chi lavora''. ''Qualche mese fa - ricordano il presidente della Commissione Lavoro e la capogruppo Pd - alcuni viticultori delle Langhe avevano coraggiosamente denunciato l'utilizzo di operai macedoni attraverso finte cooperative 'senza terra', da parte di aziende definite mele marce. Lavoratori sfruttati a 3 euro all'ora, mentre il vino doc si vende anche a centinaia di euro la bottiglia. Nel mese di luglio sono morti un bracciante rumeno Ioan Puscasu che lavorava nelle serre di Carmagnola nel torinese e una vendemmiatrice pugliese Paola Clemente e ieri, ancora in Puglia, un lavoratore agricolo è stato colpito da un ictus ed è in coma''. ''Di fronte a queste sciagure - sostengono i due esponenti del Pd - il Governo prosegua la sua opera di intensificazione dei controlli anche in vista della stagione della vendemmia. Gli agricoltori avevano chiesto, già nel 2007, di avere i voucher per combattere il lavoro nero e evitare le multe: adesso ci sono, a 10 euro all'ora, compresa la tutela Inps e Inail''. ''Non adoperarli è doppiamente colpevole. Sradicare le finte cooperative, inoltre, è un preciso dovere morale'', concludono Cesare Damiano e Donata Lenzi.
''Il coraggio e l'equilibrio di Franceschini, viene da dire leggendo le nomine dei direttori dei principali musei italiani''. Commenta così la presidente della Commissione Cultura della Camera Flavia Piccoli Nardelli, la designazione dei nuovi responsabili delle più importanti strutture museali italiane. ''Colpisce l'equilibrio delle scelte. Metà donne e metà uomini. Un terzo italiani. Un terzo stranieri. Un terzo italiani che hanno maturato grandi esperienze all'estero. Questo completamento della riforma del ministero darà energia alla macchina museale italiana. E colpisce che le terne presentate al ministro offriranno comunque una riserva di curricula di grande valore da poter utilizzare'' aggiunge Flavia Piccoli Nardelli. ''Le modalità del bando erano ineccepibili, sia per il livello indiscutibile dei membri della commissione, sia per il compito che è stato loro affidato, di valorizzare un patrimonio straordinario con i mezzi oggi abituali nel circuito internazionale. Dunque, auguri di buon lavoro a tutti i nuovi direttori. Aspettiamo di vederli all'opera, convinti che il loro lavoro produrrà certamente buoni risultati'' conclude la Presidente della Commissione Cultura della Camera.
L'Italia è in prima linea per risoluzione crisi libica
"Pieno sostegno all'iniziativa e al lavoro che il Ministro Gentiloni e il nostro governo stanno portando avanti insieme ai nostri alleati per risolvere la difficile crisi libica". Lo ha detto Andrea Manciulli del Pd, presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO.
"L'Italia - ha proseguito Manciulli - è impegnata perchè in Libia si giunga ad una soluzione politica che stabilizzi il paese quanto prima e, proprio la gravità della situazione sul campo, ci impone di affrontare la questione senza rinunciare agli strumenti della diplomazia e della politica per giungere quanto prima ad un accordo politico che permetta di garantire sicurezza e ordine nel paese. Sarebbe utile che chi oggi attacca il governo e il ministro Gentiloni sulla Libia, si ricordasse di quando l'Italia, guidata dal centro destra, fu tra le protagoniste dell'intervento militare che, purtroppo, è stato tra le cause della crisi attuale in Libia" conclude Manciulli.
"Solo chi è disinformato o disonesto intellettualmente può non riconoscere il risultato del Governo italiano nell'aver portato nel l'agenda internazionale dall'Unione Europea alle Nazioni Unite la questione Libia e la necessità di un accordo urgente tra le diverse fazioni libiche contro l'avanzata dell'Isis". Così dichiara Khalid Chaouki, deputato Pd e membro della Commissione Esteri alla Camera dei Deputati. "I progressi nei negoziati tra i libici riconosciuti da tutti gli osservatori - prosegue Chaouki- sono anche frutto della paziente e costante azione del Governo Renzi e del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che hanno messo a disposizione dell'Inviato Onu Bernardino Leon una base importante di informazioni e una conoscenza delle dinamiche libiche derivante dalla grande professionalità delle nostre Istituzioni e dalla vicinanza storica del nostro Paese alla Libia".
"Invitiamo quindi il senatore Maurizio Gasparri - conclude il deputato Dem Chaouki - ad evitare di banalizzare la presa di posizione della comunità internazionale, che in queste ore difficili a Sirte, si è finalmente unita per sollecitare tutti i gruppi libici a contrastare insieme con il sostegno internazionale la pericolosa ascesa dell'Isis in Libia. Almeno sulla minaccia dell'Isis anche al nostro Paese speriamo ci sia la volontà di tutti di presentarci uniti ed evitare strumentalizzazioni che rischiano di presentarci deboli agli occhi di un nemico comune della civiltà umana".
“Probabilmente Gasparri, preso dalla foga di fare comunicati, non si accorto che l’Italia è impegnata da più di un anno per arrivare ad una soluzione comprensiva per la Libia. Come ribadito anche dal ministro Gentiloni c’è una volontà supplementare del nostro paese che, insieme ad altri, intende impegnarsi a fondo dal punto di vista diplomatico, economico e, se necessario, di sostegno a eventuali truppe dell’Onu”.
Lo ha detto Lia Quartapelle Procopio, deputata del Pd e componente della commissione Esteri.