“Il presidente Rai dà la colpa della mancata firma del contratto di servizio al taglio di 150 milioni di euro previsto dal dl Irpef? Non giochi allo scaricabarile, piuttosto dica cosa vuol fare dei 300 milioni di euro almeno che dovrebbero rimanere in tasca a Viale Mazzini dopo la quotazione in borsa di Rai Way”. Così il capogruppo del Pd in commissione Vigilanza, Vinicio Peluffo, ritorna sul tema della firma del contratto di servizio Rai, dopo quanto scritto dal presidente della Rai Anna Maria Tarantola in una lettera in risposta alla commissione di Vigilanza.
“Secondo gli analisti dell’Imi, la banca tra i coordinatori dell'offerta pubblica iniziale, - spiega Peluffo - il valore della società proprietaria della rete di trasmissione e diffusione dei segnali televisivi e radiofonici fluttua tra 940 milioni di euro e 1,2 miliardi. Dal momento che il collocamento di RaiWay, che gestisce 2400 torri di trasmissione broadcasting, avverrà con un’offerta pubblica di vendita che dovrebbe portare sul listino intorno al 40-49% del capitale, il valore della quota che Viale Mazzini mette sul mercato si aggira tra i 450 e i 600 milioni di euro”.
“Quindi bando alle ciance e forza, firmiamo il contratto di servizio che è scaduto il dicembre 2012”, conclude Peluffo.
“L’intervento del Governo sull’accisa sui tabacchi ha, di fatto, un carattere strutturale e ci consente di introdurre una riforma di stampo europeo per un settore tanto importante. Si dà stabilità al mercato e si attivano una serie di interventi equilibrati rispetto ai diversi settori interessati”. Lo ha detto Sabrina Capozzolo, deputata dem nella commissione Finanze e componente della segreteria nazionale del Pd a margine dell’approvazione da parte della commissione dello schema di decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei di cui è relatrice.
“L’Italia - prosegue Capozzolo - diviene il primo Paese europeo a regolamentare un mercato importante quale quello dei prodotti da tabacco senza combustione, estendendo l’accisa con uno sconto del 40 per cento ai nuovi prodotti da inalazione di vapori liquidi o di tabacco. Così facendo si dà un quadro certo di regole per gli operatori con riflessi positivi per tutto il comparto sia a livello agricolo che industriale”.
“La propaganda della paura, che vuole accreditare il binomio immigrazione-malattie, ci riporta a tempi bui della storia moderna e ha già prodotto una prima vittima nella periferia di Roma. Riteniamo gravissimo l’episodio avvenuto nella Capitale, dove una giovane donna di origine africana è stata aggredita e accusata di essere portatrice del terribile virus Ebola. Non possiamo consentire che si alimenti la paura seminata a scopi politici da alcuni partiti, primo fra tutti la Lega Nord; purtroppo i primi effetti di questa becera e pericolosa campagna non hanno tardato ad arrivare, e ne ha fatto le spese stavolta la 26enne guineiana Fataomata Sompare. Il compito della politica, quella sana, è trovare soluzioni ai conflitti e ai problemi, non alimentare divisioni e gettare benzina sul fuoco delle paure che, con facilità possono trasformarsi in reazioni violente e non controllate”.
Lo ha detto Khalid Chaouki, deputato PD, coordinatore intergruppo immigrazione.
“Soddisfazione per il parere favorevole, da parte della Commissione politiche UE, alla proposta di legge del Partito Democratico sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati”. Lo dichiara Chiara Scuvera, deputata del Partito Democratico e relatrice del testo di legge della Commissione politica Ue, che equipara i diritti dei minori richiedenti asilo a quelli dei non richiedenti asilo, e permette ai Comuni di poter espletare le proprie funzioni grazie alla istituzione di un Fondo nazionale ad hoc.
“Questo testo – spiega Scuvera - rappresenta un reale passo avanti per una migliore tutela dei minori, senza più distinzione tra richiedenti asilo e non richiedenti asilo e una sicurezza per i Comuni che, fino ad oggi, provvedevano ad anticipare le risorse senza la garanzia delle coperture”. “La nostra proposta, in linea con le sollecitazioni del Parlamento Europeo, stabilisce una disciplina unitaria organica per tutti i minori che arrivano nel nostro Paese”, conclude la deputata democratica.
“La riorganizzazione in atto del Mibac è necessaria non solo per le esigenze di risparmio pubblico ma anche per rendere più efficiente l’intera macchina ai fini di valorizzare e tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale. E’ bene che questo processo parta dallo snellimento delle strutture centrali del ministero e sono molto positive la semplificazione e la chiarezza dei compiti tra Sovraintendenze e musei, valorizzando l’autonomia di quest’ultimi. Prendiamo atto che il ministro Franceschini ha dato assicurazioni che procederà rapidamente, non appena arriverà il via libera al Dpcm da parte della Corte dei Conti previsto per i primi di novembre”. Lo dichiara Maria Coscia, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, dopo il question time di oggi sulla riorganizzazione del Mibac
“Gli agropirati avranno vita più dura con il tappo antirabbocco obbligatorio per le bottiglie di olio utilizzate negli esercizi pubblici italiani”. Lo afferma Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e componente della commissione Agricoltura della Camera, commentando l’approvazione della norma contenuta nella legge Comunitaria, licenziata definitivamente ieri dall’assemblea di Montecitorio.
“Su questa previsione della legge ‘salva olio’ era stata attivata una procedura di EU Pilot superata dalla previsione dell’obbligatorietà esclusivamente per le bottiglie commercializzate in Italia – continua Mongiello –. Ora che la contestazione è superata, si potrà introdurre un presidio di legalità e sicurezza alimentare, che influenzerà positivamente anche le quotazioni dell’olio extravergine d’oliva in un’annata contraddistinta dal calo produttivo. Adesso che la ‘salva olio’ è diventata integralmente applicabile si completa la strategia di tutela di uno tra i prodotti più identitari della nostra cultura agricola, che è anche l’architrave della dieta mediterranea. Il prossimo passo è la sua valorizzazione con l’adozione del Piano Olivicolo Nazionale richiesto dal Parlamento al ministero delle Politiche Agricole per favorire il risanamento della rete produttiva e lo sviluppo di politiche commerciali indirizzate all’export.
“E’ un tema strategico – conclude Colomba Mongiello – su cui dobbiamo serrare il confronto per giungere alla decisione capace di contemperare le norme europee con le esigenze della filiera olivicola”.
“È emozionante sentire la vicinanza di Papa Francesco ai lavoratori della Compagnia aerea Meridiana che si sono ritrovati oggi in Piazza San Pietro per ascoltare la sua udienza e ricordare a tutti la loro angoscia. E’ un atto di solidarietà del Pontefice verso tutta la Sardegna. Adesso è necessario che il Governo e tutte le istituzioni coinvolte facciano la loro parte, innanzitutto, per risolvere la questione degli esuberi della compagnia”. Così dichiara il deputato del Partito Democratico, Gian Piero Scanu.
Convegno del Gruppo Pd della Camera venerdì 24 a Torino
Solo con politiche nuove e coraggiose per la crescita e l'occupazione, dirette soprattutto ai giovani, il nostro Paese potrà uscire dalla profonda crisi finanziaria, economica e sociale che attraversa tutta l’Europa. Il Partito Democratico fin dall’inizio della legislatura si è impegnato a mettere a punto una strategia d’azione che prevede interventi volti a favorire il rilancio dell’occupazione, con una particolare attenzione all’occupazione giovanile.
Sulla riforma in particolare di questo mercato del lavoro si incentra il convegno “Il lavoro possibile nuove opportunità per giovani” promosso dai deputati del Partito Democratico, che si terrà a Torino, (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, venerdì 24 ottobre , ore 9.30) e che vuole essere un momento di riflessione, informazione e confronto tra i soggetti interessati. Saranno presenti: Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali; Piero Fassino, sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, Presidente Regione Piemonte; i deputati: Silvia Fregolent dell’ Ufficio di Presidenza Gruppo Pd, Cesare Damiano, Presidente commissione Lavoro, Marina Berlinghieri, capogruppo Pd commissione Politiche dell’Unione europea, Chiara Gribaudo, commissione Lavoro, Francesca Bonomo, commissione Politiche Unione Europea, Anna Ascani, commissione Cultura, Paola Bragantini, commissione Affari sociali, Micaela Campana, responsabile Welfare e Terzo Settore del Pd; Brando Benifei, parlamentare Europeo; Mercedes Bresso, parlamentare Europeo; Giacomo D’arrigo, direttore Agenzia Nazionale Giovani. Parteciperanno inoltre, rappresentati degli enti locali e, tra gli altri, il Forum Nazionale Giovani, Agenzia Nazionale giovani, ISFOL, Università degli Studi di Torino, ecc.
"Come presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, e come relatore del provvedimento, vorrei esprimere soddisfazione personale per la rapida approvazione della Legge europea 2013 bis e ringraziare i colleghi per il lavoro svolto e il senso di responsabilita' dimostrato. Questa legge ci permette di chiudere otto procedure di infrazione e quindici casi di pre-infrazione riducendo, a meno di cento, il numero di procedure ancora aperte. La rapida approvazione delle Leggi Ue, siamo a due quest'anno, e la contrazione del numero di infrazioni e' senz'altro un ottimo biglietto da visita per l'Italia, soprattutto durante il suo semestre di presidenza europeo, e una potenziale carta da giocare durante il Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre prossimi". Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, dopo l’approvazione della Legge europea 2013 bis.
“Non si tratta di limature sul numero degli esuberi (ne sono previsti oltre 1.600) ma c’è bisogno di un intervento strutturale: l’obiettivo è quello di non avviare la mobilità di nessuno perché sappiamo che questa strada ha portato spesso al licenziamento. Inoltre, è necessario riportare i voli da e per la Sardegna all’interno di Meridiana, visto che da tempo sono stati spostati nella controllata (al 100 per cento) Air Italy, con base a Malpensa e marchio Meridiana. Il Governo renda permanente il tavolo di trattativa e si impegni per scongiurare la mobilità”.
Così il deputato del Partito Democratico, Gian Piero Scanu sulla vertenza in corso al ministero del Lavoro sulla riorganizzazione della compagnia Meridiana.
Bocciando a larghissima maggioranza l’emendamento Pini sulla responsabilità diretta dei magistrati, la Camera “ha definitivamente respinto l’ennesimo tentativo di chi in realtà vuole semplicemente liberarsi dai giudici scomodi e sgraditi”. Così Donatella Ferranti commenta il voto in aula sulla legge comunitaria: “Il governo, al Senato, sulla responsabilità delle toghe ha proprio oggi presentato i suoi emendamenti per una soluzione equilibrata e non punitiva di riforma della legge Vassalli. Noi siamo perché il magistrato che sbaglia paghi, ma deve esserci la garanzia – osserva la presidente della commissione Giustizia della Camera – che il magistrato possa decidere e giudicare in piena serenità e imparzialità rispondendo quindi solo in via indiretta e solo quando abbia effettivamente sbagliato”.
Al contrario, insiste Ferranti, “chi vuole la responsabilità diretta o chi vuole far derivare la responsabilità civile da una errata interpretazione delle leggi vuole in realtà esclusivamente intimidire il giudice e assoggettarlo ai potentati economici e al potere di pressione delle parti più forti. Una deriva incostituzionale – conclude l’esponente del Pd – che minerebbe nel profondo l’indipendenza e l’autonomia della magistratura con grave danno per i cittadini più deboli e sarebbe in grado di paralizzare nei fatti il sistema giustizia”.
“Esprimo la solidarietà mia personale e di tutto il Partito democratico al nostro deputato Kalid Chaouki oggetto in queste ore di orribili minacce razziste su una pagina Facebook e di altrettanti orribili insulti razzisti via Twitter da parte di Matteo Salvini, neo leader della nuova alleanza razzista e fascista italiana. Sappiano costoro che nessuna loro espressione o azione razzista passerà senza il nostro intervento presso la magistratura. I pericolosi rigurgiti neofascisti e xenofobi non meritano repliche ma solo l’applicazione delle leggi anti-razziste che abbiamo faticosamente conquistato e di cui, guarda caso, la Lega e i neofascisti chiedono annullamento”.
Così Emanuele Fiano, esponente della Segreteria nazionale del Partito democratico.
“La richiesta di un Libro bianco all’inglese per gestire i trasferimenti di risorse finanziarie operati dal governo attraverso i meccanismi di natura parafiscale va nella direzioni giusta”. Lo dichiara Venicio Peluffo commentando il documento conclusivo dell’indagine sulla Strategia energetica nazionale - che ripercorre in circa 90 pagine gli interventi di tutti gli operatori del settore energetico ascoltati in sei mesi di audizioni, dal 24 settembre 2013 al 31 marzo 2014 - approvato oggi dalla commissione Attività produttive alla Camera, e messo a punto dal relatore Vinicio Peluffo (Pd).
“L’indagine – spiega Peluffo – che nasce dalla necessità di fare un tagliando alla Strategia energetica nazionale varata nel 2012, mette in luce un quadro frammentato di istanze in conflitto tra loro e un mercato dell’energia che presenta alcune distorsioni per via della ripartizione della grandissima quantità di sussidi statali (ad esempio 12,5 miliardi di euro per le sole fonti rinnovabili nel 2014)”.
“Per questo serve uno strumento di programmazione di medio periodo per il settore energetico, che quantifichi le risorse da stanziare e indichi le priorità sulla base di un'analisi costi-benefici, permettendo così di superare, una volta per tutte, gli interventi emergenziali. Uno strumento da sottoporre a consultazione pubblica, che porti alla luce i vari interessi di parte per ricondurli in una logica di interesse generale”, conclude Peluffo.
"Vi chiedo di votare contro l'emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati. Si tratta del solito emendamento proposto dalla Lega ogni volta che parliamo della Legge europea ma che, con la Legge Ue, non ha niente a che fare. Stiamo discutendo di altro e non è certo questo il contesto per affrontare un tema così delicato. Questo emendamento, tra l’altro, non ci consentirebbe neanche di sanare la procedura di infrazione che pende sul nostro Paese. Infatti l'Europa non chiede all'Italia di prevedere la responsabilità civile diretta dei magistrati. Non potrebbe farlo visto che la responsabilità civile diretta non esiste in nessun altro Paese europeo. L'Europa ci chiede soltanto di specificare quali sono i casi nei quali è possibile, per chi ha subito un errore giudiziario, chiedere il risarcimento indiretto ossia riferirsi direttamente allo Stato”. Lo ha detto in aula, durante la discussione della Legge europea 2013 bis, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, relatore del provvedimento.
“Aggiungo che l'emendamento secondo me è strumentale per due ragioni. Da una parte perché stiamo discutendo della rivisitazione della responsabilità civile sia al Senato che alla Camera, ci sono diverse proposte di legge a firma dei colleghi deputati e sulla materia c'è anche una proposta di legge del ministro della Giustizia. E allora non capisco perché bisogna discuterne anche in questa sede. Dall'altra parte penso che su un tema delicato e importante come questo non si possa intervenire, o fare modifiche, attraverso blitz qualche volta anche con il voto segreto come è già successo. E’ evidente che su questa materia c'è bisogno di fare un’attenta riflessione”.
“Ritengo che con questo ennesimo tentativo si intenda provare a colpire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura mettendo in conto anche di violare la Costituzione, nella fattispecie l'articolo 104. Concludo rivolgendomi soprattutto alla maggioranza: in questa circostanza il voto, a differenza di quanto accaduto in prima lettura, non può essere sottovalutato perché, tra l'altro, se facessimo delle modifiche su un argomento che non c'entra nulla con la legge Ue non saneremmo le infrazioni e continueremmo a far pagare molto soldi ai cittadini”.
“E’ sorprende la superficialità del vice-Presidente della Camera, il deputato pentastellato Luigi Di Maio, il quale oggi durante un’intervista ha detto che ‘il numero di immigrati stranieri è superiore al numero di emigranti italiani’, come se si potesse dimenticare che i primi fuggono dalle guerre e dalla fame. La sua affermazione mostra la scarsa conoscenza della questione immigrazione da parte dei 5S. Il fenomeno è ormai diventato strutturale e l’esodo dal continente africano continuerà per i prossimi decenni, come ci insegnano tutti i demografi. Chi non ha chiara questa situazione, non ha chiaro il problema e non può nemmeno permettersi di dare ‘ricette’. Ad esempio, Di Maio dice che solo ‘il 10% di quelli che arrivano sulle nostre coste ha diritto a restare qui’: si tratta di una valutazione completamente priva di fondamento perché gli stessi dati del ministero degli Interni ci dicono che la maggioranza degli arrivi via mare ha diritto alla protezione internazionale. Questo problema il nostro Paese lo sta affrontando anche è necessario l’intervento dell’Europa nel rivedere il trattato di Dublino. In definitiva, possiamo dire che il movimento di Peppe Grillo usa i peggiori luoghi comuni della xenofobia leghista, compreso l’allarme sociale e sanitario, del tutto inesistente, causato dagli sbarchi. Quindi, sull’immigrazione Lega e M5S sono ormai alleati nel fomentare la paura e il pregiudizio verso i migranti”.
Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.