"E' noto da tempo che il traffico dei rifiuti transfrontalieri sia, all'interno del vasto mercato dei rifiuti, una delle parti più appetibili per le Ecomafie e, come Commissione d'inchiesta, abbiamo da subito deciso che questa sarebbe stata una delle principali tematiche su cui concentrare il nostro lavoro. Per questo motivo, a seguito delle notizie riferite ieri in audizione dal Ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, trovo estremamente grave che non esista, ad oggi, nessuna norma in vigore che consenta di conoscere i costi d'importazione ed esportazione di questi rifiuti. E' estremamente pericoloso, per un Paese come il nostro, non poter effettuare un bilancio economico/finanziario di queste movimentazioni". Lo rende noto Alessandro Bratti, deputato Pd, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.
Prorogare contratti e struttura regionale per futura Agenzia per l’impiego
“I precari delle Province devono essere tutelati all'interno della legge di stabilità 2015”. Lo dichiara Emma Petitti, deputata del Partito Democratico, che insieme ai colleghi Enzo Lattuca ed Emanuele Lodolini, presenterà una serie di emendamenti alla manovra finanziaria con l'obiettivo di prorogare fino al 2015 dei contratti a tempo determinato e di strutturare su basi regionali la futura Agenzia unica per l'impiego.
“Con i colleghi Lattuca e Lodolini – spiega Petitti - prosegue l'impegno per evitare che questi lavoratori escano dal circuito occupazionale. I precari che lavorano attualmente nelle Province, presso i centri per l’impiego e per la formazione sono una risorsa indispensabile per il funzionamento del Paese e non possiamo rischiare di perdere la loro alta qualificazione per le pur giuste esigenze di razionalizzare la macchina dello Stato, a partire appunto dall’abolizione degli enti provinciali”.
“”In particolare - avverte - i precari dei centri per l'impiego rischierebbero di perdere il posto con la formazione dell’Agenzia unica nazionale per l’impiego che verrebbe a sostituire i centri provinciali.
“Le mansioni e le attività svolte da questi lavoratori da moltissimo tempo sono estremamente utili per creare lavoro in un momento così difficile come quello attuale, e vogliamo impegnarci per garantire il proseguimento della loro opera e tutelare questi lavoratori specializzati”, conclude la deputata democratica.
"Nel corso dei lavori in commissione Ambiente della Camera per il decreto Sblocca Italia, questa mattina sono stati approvati due emendamenti, dei deputati genovesi del PD, che nel rispetto della trasparenza, dello stato di diritto e di eventuali contenziosi, modificano il codice degli appalti, tutelando maggiormente il rispetto dei tempi per la realizzazione di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico" lo affermano gli onorevoli Raffaella Mariani e Mario Tullo.
“Questo - proseguono Tullo e Mariani - garantirà, ad esempio, che per quanto riguarda la gara che il Comune di Genova ha concluso nei giorni passati investendo 45 milioni di euro per lo scolmatore del Fereggiano, eventuali contenziosi tra le aziende non blocchino l'avvio dei lavori".
“Il Governo - continua Tullo - ha poi recuperato un emendamento firmato da tutti i deputati genovesi che finanzia la tratta della metropolita dalla stazione di Brignole a Piazza Martinez" .
"Di fronte a una crisi drammatica che non si arresta, ritengo necessaria una manovra aggressiva. Da questo punto di vista, la manovra 2015 contiene alcuni importanti punti di forza". Lo dichiara Paola De Micheli, vice-presidente vicario del gruppo Pd alla Camera.
"Giudico molto positivamente – spiega De Micheli - un impianto finalizzato ad aggredire il tema centrale della riduzione delle imposte sul lavoro. Non solo si confermano gli 80 euro, l'aumento delle detrazioni, ma si aggiunge l'esclusione della quota lavoro dal calcolo dell'Irap. Vengono, inoltre, azzerati i contributi per le trasformazioni dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato per i primi tre anni".
"Un altro intervento degno di nota per la politica dei redditi – prosegue la vicepresidente del Gruppo Pd – è costituito dall'innalzamento del tetto per il regime dei minimi sulle partite Iva. Molto positiva anche la conferma di 1,5 miliardi di risorse destinate ai nuovi ammortizzatori sociali. Significativo e coerente l'intervento di 500 milioni per le famiglie e i 500 milioni per le nuove assunzioni nella scuola".
"La parte più complessa della manovra – continua De Micheli – riguarda i tagli. Quelli di 4 miliardi alle Regioni sono un fattore di preoccupazione per le possibili ripercussioni su alcuni servizi ai cittadini. E presenta alcune criticità anche l'intervento sui Comuni. Un altro aspetto problematico riguarda l'ipotesi di incassare oltre 3,5 miliardi dall'evasione fiscale, cifra pari alla metà della media delle stime che i governi di centrodestra scrivevano nelle loro manovre e che puntualmente non raggiungevano".
"Ritengo che la manovra sia coerente con la nostra visione che la crescita debba essere finalizzata all'occupazione stabile. Al contempo è necessario lavorare in Parlamento per introdurre i correttivi di merito nella direzione dell'equità. Nei prossimi mesi valorizzeremo per questo al massimo ciò che già è molto apprezzabile e, come sempre, ci sforzeremo di migliorare il resto della manovra", conclude Paola De Micheli.
"Sostengo la proposta avanzata da on Simone Baldelli per la sospensione del pagamento delle rate di mutui e prestiti alle famiglie e alle imprese nelle zone colpite da alluvione. Auspico che il governo si attivi al più presto."
Lo dichiara l’on.le Stefano Fassina, deputato Partito Democratico, Camera dei Deputati.
“Apprendiamo dalle agenzie che il ministero della Salute ha concluso la Relazione sullo stato di attuazione della Legge 194 che ancora non risulta pervenuta alla Camera. Vedremo nel dettaglio. Dai dati anticipati è positivo che si confermi la tendenza storica alla diminuzione del ricorso all’interruzione di gravidanza (-4,2% in 2013) anche grazie ad una maggiore e sempre più qualificata informazione sull’uso dei contraccettivi. Quanto alla questione dei medici obiettori, è evidente che il nodo riguarda la loro distribuzione territoriale. Il dato aggregato mette in luce che gli obiettori non ostacolano l’attuazione della Legge ma occorre in realtà vedere cosa accade Regione per Regione, problema emerso con forza già dalla scorsa Relazione. Naturalmente, leggeremo con attenzione i nuovi dati per verificare anche se gli impegni ai quali il Parlamento ha richiamato il Governo con l’ultima mozione approvata siano stati rispettati”.
Così Elena Carnevali, deputata del Pd, già relatrice della mozione votata dalla Camera in occasione della Relazione dello scorso anno.
I deputati del PD Enza Bruno Bossio e Khalid Chaouki hanno presentato una interrogazione al Ministro dell'Interno Angelino Alfano per "accertarsi che non si siano verificate violazioni dei diritti umani nei confronti di 124 migranti siriani sbarcati il 10 ottobre scorso, tra cui 32 donne e 21 minori accompagnati, presso il centro Cara Sant'Anna di Crotone".
"Infatti, secondo alcune segnalazioni - prosegue la nota dei due parlamentari - giunte ai due deputati democratici dalle organizzazioni Praesidium (Save The Children e UNHCR) e dal garante dell'infanzia della Regione Calabria Marilina Intrieri, pare siano stati usati metodi coercitivi nelle procedure di identificazione e di foto segnalamento dei 124 profughi siriani (minori compresi). Com'e' noto, in forza del Regolamento "Dublino III" i migranti possono chiedere asilo nel Paese europeo di primo approdo (in questo caso l'Italia) senza possibilita' di avanzare tale richiesta in Stati diversi. Per questo motivo i siriani si erano rifiutati di farsi identificare, fino a mettere in atto uno sciopero della fame nonostante fossero gia' fortemente provati dalla recente inumana traversata".
"La procedura di identificazione coatta prevista dal "Dublino III" - hanno evidenziato i due deputati democratici - e' assolutamente lesiva dei diritti umani dei migranti, tanto che da piu' parti se n'e' chiesta la revisione nelle competenti sedi europee. Nel suo intervento oggi alla Camera il Ministro dell'Interno Alfano non ha fornito alcuna rassicurazione sul superamento di queste procedure, fatte salve alcune generiche disponibilita' che sarebbero emerse in sede europea". La circostanza, infine, che i fatti richiamati nella interrogazione si siano verificati al centro Cara di Crotone, gia' oggetto di "inchieste giornalistiche - conclude la nota - apparse sulla stampa nazionale e le cui condizioni hanno suscitato numerose perplessita' anche durante una recente visita della stessa deputata Bruno Bossio dell'on. Nico Stumpo, non fa che aggravare un quadro di preoccupante violazione di diritti umani che non puo' non essere oggetto di attenzione da parte delle istituzioni democratiche italiane".
"Secondo quanto si legge nella bozza della legge di stabilità, il Governo ha deciso di sopprimere l'Agenzia nazionale per i giovani e trasferire risorse e funzioni al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Se confermata, si rischia di fare un vero e proprio passo indietro che ci allontana dall'Europa, in particolare dalle disposizioni della Decisione 1719/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che ha istituito il programma comunitario Gioventù in Azione. Inoltre, a partire dal 1 gennaio 2014, l’Agenzia è l’ente attuatore in Italia del capitolo Youth del nuovo Programma Erasmus+, per il periodo 2014-2020, ma anche importante attore nel quadro della Garanzia giovani Si tratta di competenze multidisciplinari e che investono varie competenze che non riguardano solo il lavoro. Spero che queste risorse non vengano disperse". Lo scrive in una nota la deputata del Pd, Monica Gregori.
“Sul delicato tema del gioco d’azzardo patologico, ci aspetteremmo la Rai non si limitasse a fornire risposte burocratiche ma profondesse un impegno più fattivo e coerente con il suo ruolo di servizio pubblico. Ci appelliamo per questo alla presidente Tarantola perché intervenga”. Lo dichiarano Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, e Lorenzo Basso, deputato del Partito Democratico.
“Abbiamo presentato un’interrogazione – spiegano Peluffo e Basso – per sollevare il problema rappresentato dalla messa in onda di ripetuti messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo in occasione di momenti di ampia audience, come i minuti precedenti le partite di calcio della nazionale, con tutto quello che ne consegue sul piano dei rischi in termini sociali, soprattutto per i minori”.
“Dalla Rai abbiamo ricevuto – proseguono i due deputati democratici - una risposta burocratica ed evasiva, in cui si fa per altro riferimento alla legge, riferimento che dal nostro punto di vista di legislatori suona superfluo. Riteniamo per questo che tale risposta non possa essere ritenuta sufficiente e che la Rai debba fare di più. In quanto servizio pubblico, la Rai ha anche una responsabilità sociale. Per questo ci aspettiamo che, , sul tema della gioco d’azzardo patologico presidente Tarantola intervenga per fare in modo che le scelte dell’azienda siano coerenti con la sensibilità richiesta al servizio pubblico”, concludono Peluffo e Basso.
Presentata una interrogazione in commissione ambiente
“Chiediamo al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, di emanare il decreto che disciplina le percentuali di rimodulazione degli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 KW e che doveva essere varato entro il 1° ottobre, come stabilito dal decreto Competitività”. Lo dicono Alessandro Bratti e Raffaella Mariani, deputati del Partito Democratico e membri in commissione Ambiente.
“Il ministro Guidi – proseguono Mariani e Bratti -, indichi una data precisa in cui verrà emesso il provvedimento atteso da due settimane. Sempre il decreto competitività prevede che i proprietari degli impianti possano scegliere la modalità di rimodulazione degli incentivi tra tre alternative, e che avrebbero dovuto comunicare la modalità scelta entro il 30 novembre, scadenza che non potrà essere rispettata a causa del ritardo del decreto ‘spalma incentivi’. Date le circostanze, è necessario prorogare il termine del 30 novembre di almeno tanti giorni quanti saranno quelli di ritardo accumulato dalla mancata adozione del provvedimento, così da tutelare i produttori, garantendogli un tempo sufficiente per valutare quale opzione sia la più idonea, o meglio la meno pregiudizievole per ciascun impianto”.
"Con la legge di Stabilità, Governo, Parlamento e Regioni giocano e debbono giocare la stessa partita. Ridurre gli sprechi nella spesa pubblica, destinare risorse all'abbattimento di tasse per famiglie e imprese, creare le migliori condizioni per favorire occasioni e procedure semplificate per il lavoro, per combattere la precarietà, per avviare una fase di crescita.
Per questo non credo sia il momento delle polemiche, ma quello del lavoro comune, per raggiungere - ognuno per la propria parte e nelle sue responsabilità – questi obiettivi. Per questo è importante che il dialogo e la collaborazione sul cammino della Legge di Stabilità, innovativa e coraggiosa, siano ancora più forti e solidi, mentre deve proseguire il cammino delle riforme di sistema (istituzionali, della Giustizia, della Pubblica Amministrazione, etc.): il futuro del Paese è interesse di tutti".
Lo afferma Walter Verini, deputato Pd e capogruppo in commissione Giustizia alla Camera.
“Con la proposta di legge sul rientro dei capitali abbiamo fatto un primo importante passo per introdurre nel nostro ordinamento il reato di autoriciclaggio. Una norma richiesta e attesa da tempo che ci permetterà di aggredire la criminalità finanziaria e rafforzare gli strumenti di lotta alle mafie, come indicano gli emendamenti che ho presentato e che sono stati accolti. L’applicazione concreta ci dirà se questo intervento è sufficiente o se sarà necessario affinare le norme. Ma non c’è dubbio che finalmente si cominciano a colpire più efficacemente i reati spia o collegati alla criminalità organizzata. Ora è necessario completare questo percorso intervenendo sulla corruzione e il falso in bilancio”. Lo dichiara Rosy Bindi, Presidente commissione parlamentare Antimafia.
"Il Gruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente e il Governo, per il tramite del Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro, hanno mantenuto l’impegno, sostenendo l'emendamento concordato con i colleghi parlamentari irpini per ribadire la previsione della stazione Hirpinia lungo la tratta ferroviaria Napoli- Bari”. Così il deputato del Partito Democratico Luigi Famiglietti, a seguito dell’approvazione in Commissione Ambiente della Camera, dell’emendamento allo Sblocca Italia, che aveva come primo firmatario Enrico Borghi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente della Camera, poi Famiglietti e Paris, gli altri parlamentari irpini Angelo Antonio D’Agostino, Giancarlo Giordano, Giuseppe De Mita, oltre a Tino Iannuzzi, Massimiliano Manfredi e Maria Rosaria Carfagna.
“Ci sarà ancora da lavorare di concerto con Trenitalia, i Comuni e le parti sociali irpine per seguire i prossimi passi relativi all’approvazione dello Sblocca Italia e arrivare alla cantierizzazione di questa opera di assoluto valore strategico per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’Italia”, conclude Luigi Famiglietti.
Governo trovi al più presto le risorse per dichiarare lo stato d’emergenza
“Sono certo che il Governo non si e' dimenticato dell’alluvione che ha duramente colpito il Gargano piu' di 40 giorni fa e interverra' rapidamente per mantenere gli impegni assunti a suo tempo con i cittadini e le imprese. E' però grave che, a oggi, non siano ancora state trovate le risorse necessarie per dichiarare lo stato di emergenza. Il Gargano non puo' aspettare ancora a lungo per fronteggiare i primi interventi indispensabili per tornare alla normalita'. È poi incomprensibile che, nella Legge di Stabilita' approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, il Gargano non risulti nella lista delle zone esentate temporaneamente dal pagamento delle imposte”. E’ quanto dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Partito Democratico.
“È dunque necessario – prosegue Bordo - che il Governo faccia ogni sforzo per trovare le risorse e dichiarare immediatamente lo stato di emergenza, anche attingendo al fondo a disposizione del ministero dell'Economia per le spese impreviste. Non possiamo infatti aspettare lo Sblocca Italia, dove sono stati previsti 100 milioni di euro per le emergenze, perche' la sua approvazione richiederebbe troppo tempo. Un tempo che, evidentemente, le zone colpite non possono aspettare”.
“Da una prima lettura della Legge di Stabilita', inoltre, nella sezione in cui si fa riferimento al rinvio del pagamento delle imposte per i comuni colpiti da calamità alluvionali ho notato che non c’e' la Puglia. Nessun riferimento al Gargano. Spero che si tratti di una semplice svista e che la lista delle Regioni e dei Comuni venga aggiornata rapidamente includendo anche le zone della provincia di Foggia. Diversamente sarebbe un fatto molto grave da correggere immediatamente” conclude Bordo.
“Rafforzamento cooperazione tra Asia ed Europa può essere strumento utile per affrontare le crisi, lottare contro la povertà e garantire sviluppo sostenibile e pacifico”.
“I Parlamenti dei paesi membri dell'ASEP, l’ Asia-Europe Parliamentary Partnership, sono impegnati a incoraggiare processi più efficaci di integrazione regionale e sub-regionale tra i paesi dell'ASEM a fronte della sempre maggiore interdipendenza ed integrazione delle economie e dei mercati finanziari europei ed asiatici”. Lo ha affermato il presidente della commissione Attività Produttive, Guglielmo Epifani, intervenendo oggi durante i lavori dell’ASEM, l’incontro tra i Paesi europei e quelli dell’Asia in corso a Milano.
Nel suo intervento Epifani ha presentato a Van Rompuy, José Manuel Barroso, Matteo Renzi e diversi capi di Stato e di governo asiatici le conclusioni approvate il 6 e 7 ottobre scorso, a Roma, nella ottava riunione dei diversi parlamenti nazionali dell’Asep. “Il rafforzamento della cooperazione tra Asia ed Europa può rappresentare – ha detto Epifani - uno strumento utile per affrontare in modo più incisivo le crisi, lottare contro la povertà e garantire lo sviluppo sostenibile e pacifico, varando politiche finalizzate al rilancio dell'economia, alla promozione degli investimenti ed al contrasto della disoccupazione, in particolare giovanile. Si è inoltre ribadito con forza l’obiettivo di eliminare la povertà estrema e la fame, di ridurre la malnutrizione e di garantire la sicurezza alimentare. I risultati ottenuti in direzione del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio rappresentano un primo passo, ma occorre ora prestare grande attenzione all'Agenda per lo sviluppo post-2015, che svolgerà un ruolo cruciale nella definizione del futuro quadro di sviluppo globale”.
“Infine si è sottolineato il ruolo dell'ASEM come importante piattaforma per promuovere il dialogo, la cooperazione e gli scambi tra Europa e Asia, riaffermando l'importanza del contributo parlamentare che l'ASEP apporta a tale processo”, ha concluso Epifani.