16/10/2014 - 17:43

“Dalla fine di questo mese, in forza di una convenzione stipulata tra il Ministero dell’Interno e Poste italiane, il passaporto sarà spedito direttamente nelle case di chi ne ha fatto richiesta. Buona notizia, che conferma che l’impegno assunto dal Governo Renzi di semplificare la vita dei cittadini incomincia a tradursi in fatti concreti. Restano però esclusi da questa possibilità i circa quattro milioni e mezzo di cittadini residenti all’estero e iscritti all’AIRE, aumentati nell’ultimo anno di oltre 140.000 unità. Di essi, 2.380.000, cioè oltre la metà, sono iscritti per espatrio, quindi in condizione di usare assiduamente il passaporto”.

E’ quanto ha dichiarato Laura Garavini, componente dell’Ufficio di presidenza del Gruppo PD della Camera.

“I contatti dei cittadini italiani all’estero con gli uffici consolari – ha proseguito la parlamentare del PD - sono diventati progressivamente più faticosi, sia per antiche e note lentezze burocratiche che per fatti nuovi, come l’eliminazione di oltre quaranta circoscrizioni consolari e la rarefazione del personale in servizio presso i Consolati. Molti, inoltre, sperimentano sulla propria pelle quanto sia difficile prenotare un appuntamento con gli uffici consolari. E’ necessario, dunque, che per loro si faccia come per gli altri cittadini, anzi di più perché dalla Pubblica Amministrazione essi finora stanno avendo di meno.

In questa ottica, ho presentato un’interrogazione al Governo, sottoscritta anche dai colleghi del PD eletti all’estero Farina, Fedi, La Marca e Porta, oltre che dai colleghi Nissoli e Tacconi., per chiedere al MAECI e al Ministero dell’Interno di predisporre un piano di semplificazione e di decentramento delle procedure relative alla richiesta e alla consegna dei passaporti ai cittadini all’estero. Dove si è già provato a sperimentare soluzioni intelligenti e nuove ci sono stati riscontri positivi. Dunque sembra che, compatibilmente con le situazioni dei singoli Paesi, si possa arrivare a dare un servizio più semplice e diretto ai nostri connazionali”.

 

16/10/2014 - 17:41

“Cambierà il nome, ma la sostanza rimane la stessa, come abbiamo sempre sostenuto e come ha ribadito oggi il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Salvare le vite umane nel Mediterraneo è una missione che finalmente vedrà il contributo, pur ancora non sufficiente, di 19 Paesi dell'Unione Europea. Un risultato concreto, ottenuto grazie all'iniziativa del governo e del Premier Matteo Renzi come presidente di turno del semestre europeo, di concerto con il lavoro di pressione politica portato avanti nel Parlamento Europeo e nel Consiglio d'Europa. Di fronte alla ricerca fattiva di un impegno europeo e internazionale per prevenire il flusso continuo di profughi e garantire un'accoglienza da parte di tutti i Paesi europei, la propaganda razzista della Lega Nord teorizza la criminale proposta di respingere in mare i profughi siriani verso una morte certa di cui gli italiani non vogliono essere complici”.

Lo dice Khalid Chaouki, deputato PD, coordinatore intergruppo immigrazione.

 

16/10/2014 - 16:28

"Così i giovani non aggiungeranno pensione privata a pubblica. Per quanto riguarda il Trattamento di Fine Rapporto in busta paga non abbiamo alcun pregiudizio sul suo utilizzo volontario: non vorremmo che a questa scelta si accompagnasse però l'aumento della tassazione per i Fondi di previdenza complementare. Su alcuni quotidiani si parla di una tassazione che passerebbe dall'attuale 11,5% al 20%. Se così fosse sarebbe la fine della previdenza integrativa, quella stessa che dovrebbe consentire soprattutto alle giovani generazioni di aggiungere alla pensione pubblica una pensione di natura privata. Infine, l'eventuale opzione da parte del lavoratore di inserire in busta paga il TFR sarebbe fortemente disincentivata se ad essa si applicasse la tassazione ordinaria. Aspettiamo di vedere i testi''. Lo rende noto il democratico Cesare Damiano.

 

16/10/2014 - 16:27

“Occorre impegnare il Governo a includere nel provvedimento a favore della salvaguardia idrogeologica anche i comuni dell’alto Polesine che sono stati duramente colpiti dagli eventi meteorologi degli scorsi giorni”. Lo dichiara il deputato del Pd Diego Crivellari, che presenterà anche una mozione in sede parlamentare per porre l’attenzione necessaria sui danni causati dal maltempo nelle zone dei comuni di Occhiobello, Melara, Fiesso Umbertiano, Stienta, Canda e Ficarolo.

“Gli eventi sono stati di portata imprevista e gli effetti ancor più significativi – ha continuato Crivellari – e la stima dei danni di un certo rilievo. Le amministrazioni locali si sono subito attivate con l’interessamento di tutti i livelli istituzionali e della Protezione Civile, e va sottolineata l’attenzione e la tempestività da parte dei sindaci per le scelte e le decisioni prese”.

“Al di là della messa in sicurezza, urgente e necessaria – prosegue Crivellari - arrivano al pettine i nodi delle risorse per finanziare i successivi interventi e per calmierare gli effetti di disagio sulla cittadinanza e sull’economia di questi territori. Per questo ritengo che adesso il nodo, appunto, ha l’urgenza di essere posto all’attenzione del Governo”.

“Le richieste stanno seguendo il loro iter e bene hanno fatto i sindici di concerto con la Protezione Civile regionale a procedere per il riconoscimento dello stato di calamità, ma ritengo che il passo successivo sia quello di impegnare il Governo a non tralasciare nel provvedimento legato alla salvaguardia idrogeologica e all’emergenza dei fatti tragici che sono successi a Genova, anche altri territori colpiti da fenomeni meteorologici rilevanti come i quelli che hanno coinvolto i comuni del rodigino”, conclude il parlamentare democratico.

 

16/10/2014 - 16:26

“Da indiscrezioni di stampa emerge che il Governo sarebbe intenzionato a sbloccare la condizione di stallo di Telecom Italia". "L’Azienda mesi vive di annunci che rimandano obiettivi apparentemente risolutori e momenti di verifica, ma non si intravede affatto una strategia precisa, anzi si ha quasi l’impressione che si viva alla giornata. E' quindi forse davvero arrivato il momento che il governo prenda il toro per le corna, prima che sia costretto ad occuparsene, come è accaduto in analoghe circostanze con altre aziende importanti. Sia ben chiaro che Telecom Italia è una società privata e le cose vanno fatte nel pieno rispetto di ogni regola, ma non per questo si può girare la testa dall’altra parte. Stiamo parlando di un’azienda strategica, fondamentale non soltanto per l’economia, ma per lo sviluppo del sistema-Paese, con oltre 50 mila dipendenti solo in Italia. Telecom Italia è un’azienda che ha conosciuto fasti e che è stata all’avanguardia nella diffusione della telefonia mobile nel mondo. Oggi la situazione si è capovolta: sulla banda larga siamo ormai il fanalino di coda in Europa. Sono in ballo occupazione e competenze, ma sopra ogni cosa la stabilità di cui necessitano lo sviluppo della rete e gli investimenti di cui ha bisogno, elementi indispensabili senza i quali non si potrà avere quella crescita e quello sviluppo dell’economia digitale di cui il Paese ha bisogno per uscire dalla recessione”.

Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato PD e componente della Commissione Bilancio della Camera.

 

16/10/2014 - 16:01

Il relatore: “aspettiamo ok per sede legislativa”

“La commissione Difesa della Camera ha varato il testo base del provvedimento che limita l’assunzione di ufficiali delle forze armate che lasciano il servizio con il grado di generale o grado equiparato per incarichi all’interno di imprese del settore della Difesa. La proposta di legge, presentato dal deputato Pd Carlo Galli, è stata migliorata, dal nostro punto di vista, con l’inserimento del divieto sia di collaborazioni temporanee sia di eventuali incarichi relativi alla manutenzione dei sistemi d’arma. E’ stata chiesta l’assegnazione del provvedimento alla sede legislativa. Come relatore sono molto soddisfatto per il percorso del testo che mira ad adeguare le norme nazionali agli standard europei”.

Lo afferma Giorgio Zanin, deputato del Pd e relatore del provvedimento.

 

16/10/2014 - 15:45

“Checché ne dicano i benaltristi e i disfattisti di professione, l’introduzione del reato di autoriciclaggio, dopo ripetuti tentativi a vuoto nelle scorse legislature, rappresenta una svolta storica nella lotta all’illegalità diffusa”. E’ quanto dichiara Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia, in vista del via libera della Camera alla pdl sul rientro di capitali. “Due le verità inconfutabili: la prima, l’autoriciclaggio, come promesso da governo e maggioranza, sarà finalmente un delitto punito anche in Italia colmando così un vuoto legislativo più volte segnalato non solo dalla magistratura ma dalle stesse convenzioni internazionali. La seconda, l’autoriciclaggio colpirà con rigore un ventaglio ampio di condotte illecite ma salvaguardando il cosiddetto ‘autoimpiego’”. Insomma, si tratta di “una norma seria, puntuale ed equilibrata. Una norma che permetterà finalmente di contrastare con efficacia – assicura l’esponente del Pd – le condotte di chi ricicla in prima persona i proventi della propria attività delittuosa, condotte finora impunite e che sono in grado di alterare e inquinare in modo significativo il circuito produttivo e il mercato economico-finanziario e quindi la libera concorrenza tra le imprese oneste”.

Nel dettaglio, il nuovo reato – spiega la presidente della commissione Giustizia – “permetterà di incriminare, con pene fino a 8 anni, chi avendo commesso un delitto, ne occulta, trasferisce e impiega il denaro o gli altri proventi in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro origine illecita. Ciò che si vuole colpire con mano ferma – aggiunge Ferranti – è l’occultamento e l’ostacolo concreto frapposto all’identificazione dei proventi illeciti da parte dello stesso autore di un delitto come corruzione, frode fiscale, estorsione, criminalità organizzata, traffico di droga o altri. Specificando però, per inverso, che non è punibile la condotta di mera utilizzazione o godimento personale attuata in forme agevolmente ricostruibili e trasparenti, in quanto ciò rappresenta soltanto l’attuazione del delitto presupposto, che è già di per sé punito”.

E’ dunque “falso e demagogico – conclude Ferranti – incutere terrore nelle imprese, come fanno Forza Italia e 5 Stelle, perché la norma, così come strutturata, non consentirà di punire due volte chi magari si macchia di evasione fiscale ma poi utilizza il ‘nero’ per pagare i dipendenti, acquistare macchinari o investire nell’azienda”.

 

16/10/2014 - 15:35

“Di fronte a una situazione molto difficile (stagnazione dell'economia, inflazione zero e elevata disoccupazione), la legge di stabilità finalmente cambia il segno della politica economica”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico, e componente della Commissione Bilancio della Camera.

“Il Governo – spiega Misiani - ha il merito di aver scommesso con coraggio sulla ripresa, attraverso una manovra espansiva che riduce le tasse sui lavoratori dipendenti e le imprese, incentiva i contratti a tempo indeterminato, stanzia più soldi per gli ammortizzatori sociali, la scuola, la ricerca, la famiglia e avvia il superamento del patto interno di stabilità”.

“Nel corso del dibattito parlamentare bisognerà verificare con attenzione  - e modificare, se necessario - l'impatto di alcune misure, a partire dai tagli a regioni ed enti locali. Nel complesso, però, le scelte del Governo vanno sicuramente nella direzione giusta”, conclude Antonio Misiani.

 

16/10/2014 - 14:32

"Una delle più importanti battaglie fatta dal Pd e da tutto il fronte per la legalità ha trovato oggi, finalmente, esito positivo". Così Laura Garavini, componente dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, commenta l'introduzione nella legge sul Rientro capitali di una multa anche per chi compie il reato di auto riciclaggio”. "E' un'ulteriore dimostrazione del fatto che l'Italia sta cambiando. Ciò che per decenni è sembrato irraggiungibile diventa realtà. E può contribuire, fattivamente, a contrastare fenomeni gravi di criminalità organizzata. Con l'introduzione dell'autoriciclaggio, inoltre, l'Italia si mette in pari con i principali paesi europei e diventa possibile sanzionare il criminale che reinvesta in prima persona il ricavato delle sue stesse attività illecite. Un passo avanti importante, per il quale come Pd si è batte da anni" .

 

16/10/2014 - 13:51

“La vicinanza alle famiglie delle vittime e a quanti sono stati colpiti dai recenti eventi alluvionali in Piemonte, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Liguria si deve tradurre in impegno concreto e rapido per invertire la rotta in materia di ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico. Sono necessarie azioni concrete; basta con i conflitti tra istituzioni e privati che allungano i tempi di lavori non più rinviabili. A noi tocca dare seguito agli impegni presi dal governo: dobbiamo essere più vicini agli Enti locali che hanno affrontato da soli la fase della prima emergenza con le proprie risorse. I fondi strutturali e pluriennali per il rischio idraulico e quelli che dalla Protezione civile si indirizzano come risarcimento a cittadini e imprese devono essere sbloccati e per questo ci appelliamo al governo. Il ministro Galletti si impegni affinché la legge sul consumo del suolo venga approvata celermente con il definitivo via libera dei pareri da parte del governo e completi la strategia di adattamento ai cambiamenti climatici”.

Lo ha detto Raffaella Mariani, capogruppo Pd in commissione Ambiente durante l’informativa del governo sui recenti eventi alluvionali.

 

16/10/2014 - 13:15

Subito lo scorporo della rete

“Mentre è in fase di presentazione la legge annuale sulla concorrenza, assistiamo ad un rischio enorme di monopolizzazione della rete in fibra. Se fosse vera l’ipotesi di acquisizione della maggioranza di Metroweb da parte di Telecom Italia, infatti, l’attuale monopolista della rete in rame comprerebbe l'unico operatore alternativo sulla fibra (in FTTH), soffocando il tentativo di uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa. E’ perciò necessario che il governo e l’Antitrust intervengano su questa operazione per evitare che la competizione nelle telecomunicazioni fisse, già a serio rischio, sia completamente azzerata. Quello che servirebbe, invece, è un'operazione di sistema che stimoli lo sviluppo e la digitalizzazione del Paese, in un quadro di apertura del mercato e di creazione di un contesto autenticamente concorrenziale nella rete fissa di telecomunicazione. Oggi si torna a parlare di scorporo della rete fissa: facciamola in fretta e facciamola bene”.

Lo dichiara l’on. Cristina Bargero, deputata del Pd, componente della commissione Attività Produttive.

 

16/10/2014 - 13:14

La vice presidente della Camera: le circostanze eccezionali non sono soltanto italiane e a Bruxelles dovrebbero saperlo

“Aiutare famiglie e imprese: qualcuno, in malafede, parla di manovra elettorale, ma non c’è chi non veda che se non si interviene su queste, non ci sarà ripresa possibile. E’ questo il segno della legge di Stabilità licenziata ieri dal consiglio dei ministri e ora all’attenzione del Parlamento italiano e dell’Europa. Una manovra “imponente” come scrivono i commentatori, un legge che prosegue nella strada intrapresa dal governo Renzi: aiutare chi di più ha sofferto della crisi, aiutare chi può permetterci di uscire dalla crisi”.

Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.

“ Valuteremo ogni singolo capitolo – continua - ma dalla riduzione dell’Irap, dalla revisione della spesa pubblica, dall’azzeramento dei contributi per i nuovi assunti, dalle misure a sostegno delle partite Iva o, ancora dall’inserimento volontario in busta paga del Tfr, tutto punta all’obiettivo crescita.

Il disastro delle Borse di ieri, e oggi non sembra andare meglio, ci fa capire quanto sia fragile l’equilibrio in Italia e in Europa. Le nuove incertezze sulla Grecia, ma anche la congiuntura negativa Usa o i dati preoccupanti sulla Germania, ci richiamano ogni giorno a vigilare e intervenire: solidità dei numeri sì, ma anche e soprattutto necessità di rimettere in moto l’economia. Anche con una manovra espansiva come è chiaramente quella messa in campo ieri”.

“ La deviazione momentanea dal percorso previsto per l’aggiustamento strutturale è nelle circostanze eccezionali che non riguardano soltanto l’Italia – concluce - E a Bruxelles questo dovrebbe essere chiaro”.

 

16/10/2014 - 13:06

“Dopo i recenti eventi alluvionali, il governo tenga fuori dal patto di stabilità i Comuni che hanno dovuto affrontare le spese per la prima emergenza. Chiediamo anche un decreto ministeriale per la proroga della sospensione delle imposte, la cassa in deroga e i fondi di risarcimento. È importante anche rendere più snelli gli iter di autorizzazione dei lavori vincendo la burocrazia e i ritardi dovuti ai ricorsi”. Lo dice Mario Tullo, deputato del Pd.

“C’è chi ha perso tutto in questa alluvione - prosegue Tullo -, nuovamente, a distanza di tre anni. Le attività commerciali e artigianali del centro di Genova sono a terra, sconvolte. Non solo Genova, ma anche il suo entroterra e le valli dello Scrivia e dello Stura. Dobbiamo trovare un equilibrio tra quelle che sono le esigenze ambientali della sicurezza, la trasparenza degli appalti e le decisioni. Quando i soldi ci sono, spesso non possono essere spesi”.

 

16/10/2014 - 12:57

“La legge di stabilità approvata dal consiglio dei ministri ieri può dare un forte impulso alla ripresa del nostro Paese e invertire la linea dell’austerità imposta da una politica europea inefficace”. Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Andrea Martella.

“La conferma del bonus degli 80 euro in una più complessiva forte riduzione del costo del lavoro anche per le imprese, la decontribuzione per i nuovi assunti, i sostegni alle partita Iva – continua Martella - sono alcune delle misure tante volte indicate come decisive ma mai realizzate e che ora finalmente si concretizzano. Siamo ad fronte a una manovra finalmente espansiva, rivolta alla società italiana nel suo complesso: insieme alle altre misure su cui come governo e maggioranza stiamo lavorando, si guarda al futuro per dare una prospettiva soprattutto alle giovani generazioni. Resta da fare uno sforzo per fare in modo che le riduzioni di spesa e dei trasferimenti non colpiscano i servizi ai cittadini ma eliminino gli sprechi e le inefficienze”.

 

15/10/2014 - 20:58

“Credo sia giusto far arrivare alle istituzioni iraniane tutta la nostra preoccupazione per la sorte di Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana che rischia l’impiccagione per aver ucciso l’uomo che ha tentato di stuprarla”. Lo dichiara Roberta Agostini, deputata del Partito Democratico e coordinatrice delle Donne Pd.

“L’ultima possibilità – spiega Agostini – di evitare la pena capitale per Reyhaneh è sfumata e, per il sistema penale iraniano, il destino della ragazza sembra segnato. Per salvare la vita di Rayhaneh non resta ormai che la voce della comunità internazionale. Per questo faccio mie le parole di presidente del Parlamento europeo Martin Schulz contro la pena di morte, a maggior ragione se comminata senza un equo processo, e invito il mondo politico italiano a far giungere anche dal nostro Paese un appello contro la morte di Reyhaneh”, conclude Roberta Agostini.

 

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