“L’Italia non si sottrae alle proprie responsabilità. Bene la risposta equilibrata del governo alla richiesta di aiuto operativo da parte del governo libico”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, per commentare l’approvazione da parte dei Consiglio dei ministri di una delibera che estende la missione Mare Sicuro al supporto operativo e logistico alla guardia costiera libica.
“Con la decisione di estendere e rendere più efficace l’operazione Mare sicuro, l’Italia si conferma in prima linea al contrasto ai trafficanti di persone e all’immigrazione illegale. Lavoreremo affinché il Parlamento autorizzi con la maggioranza più ampia possibile l’estensione della missione navale, confermando così l’impegno complessivo del nostro Paese a rendere più sicuro il Mar Mediterraneo”, conclude.
“Trovo assurdo che una misura che riguarda la tutela della salute pubblica sia stata trasformata in un dibattito sulla validità della scienza. Oggi finalmente si garantisce il diritto alla salute, di chi il vaccino lo fa e di chi vorrebbe farlo ma non può e anche, è bene sottolinearlo, di chi pure non si vuole vaccinare". Così l’on. Sara Moretto deputata del Pd commenta l’approvazione questa mattina alla Camera del decreto vaccini.
“Si dovrebbe parlare dei vaccini - prosegue Moretto - come di un problema solo nel caso in cui milioni di persone non avessero diritto di accedervi o se ancora si morisse di malattie invece curabili. E mi rattrista constatare che alcuni, come il governatore del Veneto, strumentalizzino un tema tanto delicato, ostinandosi a parlare di una forma di 'coercizione'. Vorrei ricordare al Presidente Zaia e a chi la pensa come lui che il diritto alla salute, che le istituzioni tutte devono garantire e la Regione in primis, passa anche per i vaccini".
"Quanto accaduto questa mattina davanti alla Camera è inaccettabile e allarmante. Tutta la mia solidarietà ai colleghi ed amici Mariano, Vico e Capone vittime di un aggressione che non esito a definire fascista da parte dei manifestanti novax". Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, commenta l'aggressione a danno dei tre deputati PD avvenuta questa mattina davanti a Montecitorio dopo l'approvazione definitiva del decreto vaccini.
“L’aggressione di questa mattina era purtroppo nell’aria. Questo è il frutto di una campagna di veleni e menzogne portata avanti sistematicamente da settimane da parte di chi, per proprio tornaconto elettorale, ha cavalcato il peggiore populismo mettendo a rischio la salute dei cittadini ed alimentando un clima d’odio contro il Governo. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a ‘liste di proscrizione’ per i senatori che hanno votato a favore del decreto, mail di minacce ai deputati, ed ora questo. Senza contare chi, tra i banchi del Parlamento così come sui social, ha parlato in maniera vergognosa di ‘sperimentazioni sui bambini’, o di ‘nazismo’ da parte delle Istituzioni scientifiche e parlamentari”, ha proseguito Gelli.
“Ieri, durante le dichiarazioni di voto, una parlamentare del M5S è arrivata addirittura a paragonare i bambini non vaccinati agli ebrei perseguitati dimostrando così tutta la sua ignoranza e la totale mancanza di rispetto verso le reali sofferenze del popolo ebraico. Tutto questo è inaccettabile. E’ ormai evidente la totale incapacità da parte di alcune forze politiche di saper mantenere quel clima di responsabilità e rispetto che dovrebbe essere alla base delle Istituzioni che sono chiamate a rappresentare”, conclude Gelli.
"Oggi abbiamo la necessità a livello nazionale e sui territori di un partito forte, coeso, capace di interpretare le esigenze dei cittadini e che al contempo non si disperda in un dibattito autoreferenziale, sui propri temi ed equilibri interni, incomprensibile ai più.
Anche a livello locale è momento di una responsabilità condivisa, che ci deve vedere impegnati tutti a parlare di contenuti per Bologna metropolitana, di proposte ed idee da mettere in campo.
Partiamo dallo sforzo del lavoro di questi anni, confrontiamoci con idee e contributi che in questa fase sono importanti, ma con la consapevolezza che il congresso, soprattutto in questa fase, ci consegna una responsabilità importante, quella di tenere unita una comunità preziosa come quella del partito democratico.
Per questo il confronto fra il Sindaco metropolitano Virginio Merola e il segretario della federazione Francesco Critelli è un elemento positivo sia per il presente sia per la stagione congressuale che sta per aprirsi.
Nel rispetto reciproco, nell'autonomia dei ruoli, nel sostegno alla nostra amministrazione comunale e metropolitana vi è il motore per continuare anche a Bologna e sui territori quel lavoro di rafforzamento del partito democratico ora più che mai necessario anche in quadro nazionale". Lo dichiarano i deputati del Pd, Gianluca Benamati e Andrea De Maria.
“L'aggressione violenta ai tre deputati del PD Elisa Mariano, Ludovico Vico e Salvatore Capone, da parte dei manifestanti invasati ‘No-Vax’ è un fatto gravissimo”. Lo dichiara Matteo Mauri, vice-capogruppo vicario del gruppo Pd alla Camera.
“Se non fosse intervenuta la polizia – continua - le conseguenze avrebbero potuto essere ben più serie. Gesti di questo tipo dimostrano ancora una volta il clima di pericolosa intolleranza alimentato da troppi da ormai troppo tempo. Chi la sottovaluta non capisce la gravità della situazione. Le forze politiche e sociali che non la denunciano con forza sono irresponsabili conniventi. Chi la alimenta per trarne qualche beneficio è da considerarsi un delinquente, fuori e dentro le Aule delle Istituzioni. Aspettiamo perciò con impazienza le dichiarazioni di condanna da parte del M5S. La delegittimazione della democrazia passa anche dalla demonizzazione dei suoi eletti. È sempre stato così. Spero che la polizia identifichi gli aggressori anche perché sarebbe interessante capire le loro "biografie". Potremmo avere delle sorprese.
“Intanto vorrei abbracciare idealmente Elisa, Ludovico e Salvatore che, oltre che colleghi, sono miei amici. Conoscendoli so che non arretreranno di un millimetro. Così come faremo tutti noi. Anzi...”, conclude.
“Un gruppo di veri e propri squadristi ha aggredito poco fa tre deputati del Partito Democratico, appena usciti dall’Aula di Montecitorio dopo aver approvato le nuove norme sull’obbligo di vaccinazione. Noi rivendichiamo con orgoglio questa legge che guarda con senso di responsabilità alla salvaguardia della salute pubblica di tutta la nostra comunità.
Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico e responsabile sicurezza del PD – chi pretende di difendere la libertà di scelta usando la violenza come strumento di intimidazione ci troverà sempre dall’altra parte. Chi in Parlamento, come il Movimento 5 stelle, pretende di difendere la libertà personale impedendo la libertà di salute per tutti – sottolinea il deputato Dem – fomenta le illusioni antiscientifiche che hanno portato alla violenza di oggi di alcuni manifestanti No-Vax!.
“Esprimiamo piena solidarietà ai nostri tre colleghi e – conclude Fiano – ci auguriamo che Questura di Roma e Procura della Repubblica consegnino presto alla giustizia gli autori di queste violenze.
"Sulla salute non si può improvvisare né tentennare, soprattutto se riguarda i più piccoli, i bambini. In una stagione fatta di incertezze e di fronte al dilagarsi di un sentimento antiscientifico, noi continuiamo ad affidarci al rigore della scienza e al progresso della medicina. Ci fosse anche un solo dubbio sulla necessità e sicurezza delle vaccinazioni non avremmo approvato questo decreto che ne rende obbligatorie 6 in più. Una misura indispensabile perché i vaccini tutelano la salute non solo dei singoli bambini ma di tutta la comunità.
Sono 318 i milioni spesi per i vaccini, 29 i miliardi di spesa farmaceutica. Questo dimostra che i vaccini non sono un business, sono prevenzione, diminuiscono la spesa farmaceutica e non la aumentano. Una riflessione per chi ascolta le sirene che raccontano di speculazioni. Non c'è speculazione, c'è preoccupazione per la salute della nostra comunità. 200 anni fa iniziarono le vaccinazioni contro il vaiolo,oggi non lo facciamo più, la malattia è debellata. Tra qualche anno contiamo di sconfiggere definitivamente, grazie alle campagne di vaccinazioni, rosolia, morbillo, malattie per cui in questo paese ancora si muore per ignoranza".
Lo scrive su Fb Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Con il decreto che oggi approviamo la salute pubblica viene tutelata grazie al maggior numero di persone che verranno vaccinate e che, per questo, garantiranno coloro che non possono farlo perché troppo piccoli; l’immunità di gregge è molto importante. Ora è in atto una epidemia di morbillo che ha fatto tre morti, c’è chi dice che l’epidemia non ci sia; per noi tre bambini morti sono troppi. La questione dei vaccini è una questione di salute pubblica che non riguarda solo i propri figli; la scelta di vaccinare è una scelta individuale che ha ripercussioni sulla salute di tutti. Prevenire le epidemie è meglio che combatterle”. Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali durante la dichiarazione di voto sul decreto vaccini.
“Sul tema dei vaccini - ha proseguito Lenzi - c’è una discussione anche in Europa e in altri Paesi extra europei, le informazioni buone o cattive ormai sono in rete. Noi abbiamo sottoscritto il piano europeo per le vaccinazioni, obiettivo sconfiggere la polio, il morbillo, la rosolia. Come è stato per il vaiolo nel 1979 possiamo eradicare queste malattie e vaccinare di più. Questo è il nostro obiettivo”.
“La politica sui temi dell’innovazione deve riappropriarsi del suo ruolo e non lasciare le agenzie o altre istituzioni nella posizione di dover scrivere regole attuative di leggi non adeguate. Sulla cosiddetta ‘Airbnb Tax’ dobbiamo ripartire dal metodo, coinvolgendo maggiormente gli operatori”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Pd, al termine dell’incontro, svoltosi questa mattina presso la sede del Partito Democratico, con i rappresentanti dei principali portali online, AirBnB, Booking, HomeAway.
“In discussione non è – spiega - la possibilità di utilizzare anche le nuove tecnologie per combattere l’evasione fiscale presente in maniera diffusa - come in molti altri settori della nostra economia - anche nella locazione delle case. La volontà è lavorare già in vista della prossima legge di Bilancio per rivedere la norma, preservandone gli obiettivi di gettito, al fine di rendere possibili soluzioni diverse per differenti modelli di business. Insomma un fisco più amico che differenzi senza discriminare. L’arrivo di Ernesto Ruffini all’Agenzia delle Entrate può dare ulteriore stimolo verso la semplificazione del fisco e la comprensione che la tecnologia è un alleato nella lotta all’evasione. È necessario quindi incentivare l’utilizzo di metodi tracciabili, online o con agenti immobiliari, di quella fetta di mercato che sceglie di nascondersi anche attraverso strumenti privi di alcuna tracciabilità. Gli operatori presenti alla riunione hanno ribadito, come già avvenuto in altre occasioni, la loro volontà di collaborare con le istituzioni, purché questo avvenga nel rispetto delle normative europee applicabili ai servizi online e in un contesto privo di contrarietà pregiudiziali verso le piattaforme elettroniche”.
“Il rischio è di creare discriminazioni profonde nel mercato, sia tra online che offline che tra gli stessi operatori del digitale. Come legislatore dobbiamo assicurare la trasparenza e la lotta all’evasione, ma questo non può avvenire a discapito della concorrenza che genera occasioni di crescita economica per tutto il Paese”, conclude.
“Non chiamateli No-vax. Chiamateli con il loro nome: delinquenti. Questo succede se ci sono partiti che li sostengono e istigano alla violenza”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’aggressione da parte di alcuni manifestanti No-Vax nei confronti di tre deputati del Partito democratico, avvenuta questa mattina davanti a Montecitorio.
“Il tema dell'accorpamento fondiario è da tempo al centro del dibattito sulle politiche di sviluppo delle montagne e delle zone interne. Senza un reale stimolo legislativo al riordino della proprietà fondiaria, oggi spezzettata e priva spesso di punti di riferimento, è impossibile avviare iniziative di impulso in termini di impresa agricola, di gestione forestale e di sviluppo rurale”. Lo dichiara il deputato Pd Enrico Borghi, presidente dell'Uncem e capogruppo commissione Ambiente, già intervenuto sul tema come relatore in seno alla legge sui piccoli comuni e di montagna, proponendo una misura sperimentale di riaccorpamento fondiario con il coinvolgimento di enti locali dei territori montani.
Spiega Borghi: “Nel lungo iter del provvedimento alla Camera, su questa misura la Ragioneria Generale dello Stato aveva sostenuto l'onerosità della norma, inducendo così la commissione Bilancio a chiedere lo stralcio dal testo, per evitare problemi di copertura. Il tema è riemerso nell'ambito della Strategia Nazionale Aree interne, perché diverse strategie di sviluppo locale di aree pilota hanno evidenziato questo aspetto come una necessità. Durante il Forum di Aliano delle Aree Interne a maggio, il ministro Coesione territoriale e Mezzogiorno De Vincenti si è convinto della bontà della ‘proposta Botghi’ ed impegnato a tradurla in normativa. Ed è quello che sta per avvenire: all'art. 3 del dl 20 giugno 2017, n. 91 "disposizioni urgenti per la crescita economica ne Mezzogiorno" è prevista una normativa sperimentale per la valorizzazione delle terre abbandonate o incolte, secondo una procedura di seguito illustrata.
Si coglie così l’obiettivo di avviare un processo di riaccorpamento fondiario di terre abbandonate che possono essere messe a disposizione di imprenditori locali, generando manutenzione territoriale, ambientale e di sviluppo locale. Tutto con il coinvolgimento delle comunità locali, secondo un modello che può innescare esempi di sviluppo sostenibile dal basso. Si individuano le regioni del Mezzogiorno come ambito di sperimentazione che, se avrà successo, potrà essere estesa a tutto il territorio nazionale. La prossima settimana lavoreremo alla Camera per rendere definitivo questo testo di legge".
“Per colpa del M5S Torino è oggi una città drammaticamente ferma: lo confermano i dati critici sul turismo cittadino nonostante il Piemonte sia in crescita; l'offerta culturale mai così scadente ed inadeguata per una metropoli; la mobilità cittadina flagellata dai cantieri aperti e dagli aumenti della ztl; l’immobilità sulle grandi opere come i ritardi sulla Metro 2; la cronica incapacità della giunta di far rispettare su decoro urbano e la pubblica sicurezza le loro stesse delibere; il degrado delle periferie abbandonate a se stesse”. Lo afferma Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd.
“Altrettanto ridicolo è il tentativo di Chiara Appendino ed il M5S di nascondere tutto questo con trovate ‘geniali’: imponendo un pasto vegano nelle mense scolastiche invece di promuovere la dieta mediterranea copiata in tutto il mondo, proponendo di affittare ai rom il terreno degli insediamenti come fosse un campeggio, suggerendo una manifestazione alternativa a Torino nei giorni del G8 o presentando in piena estate gli eventi natalizi. Non è solo incapacità o improvvisazione – conclude Silvia Fregolent – è la palese mancanza di una seria ed efficace cultura di governo”
“Con l’approvazione definitiva del decreto che reintroduce l’obbligo di vaccinazione il Parlamento risponde a un’esigenza di primaria importanza: invertire la rotta nel drastico calo delle coperture vaccinali, scese al di sotto della soglia necessaria a garantire la cosiddetta “immunità di gregge”. Una soglia indispensabile per proteggere indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono far ricorso ai vaccini: tutelare la salute di tutti a partire dai soggetti più deboli, questo è il valore sociale delle vaccinazioni che si vuole riaffermare.” Lo dichiara a margine del voto finale da parte della Camera sulla conversione in legge del decreto in materia di vaccinazioni la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni. “Un provvedimento che prende atto della situazione di un Paese dove, da inizio 2017, si sono verificati ben 3842 casi di morbillo, che hanno riguardato per l’89% persone non vaccinate e per il 6% persone che hanno ricevuto una sola dose (con un’incidenza maggiore per i bambini sotto l’anno di età) causando 3 decessi. Anche una sola vita in pericolo per malattie che possono essere arginate con piena efficacia attraverso le vaccinazioni è una situazione inaccettabile: per queste ragioni il decreto sui vaccini rappresenta una risposta necessaria, per agire attraverso la prevenzione prima che anche altre patologie raggiungano questo grado di pericolosità e allarme. Con questo provvedimento ribadiamo infine come in tema di salute vi sia una sola strada maestra: quella della medicina, dei dati empirici e del progresso scientifico. Una risposta chiara alle discussioni prive di ogni fondamento, alimentate dal flusso constante di bufale e disinformazione che, purtroppo, abbiamo sentito riecheggiare anche nelle Aule parlamentari. Il decreto oggi approvato – conclude Piazzoni – consentirà di proteggere la salute di tutti, anche quella di chi non si rende conto che, rinunciando alle vaccinazioni, mette a rischio la salute dell’intera comunità.
"Il via libera definitivo da parte della Camera al decreto legge in materia di prevenzione vaccinale è un gesto di grande responsabilità sociale". Così l'On. Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali e prima firmataria di una risoluzione a favore della campagna vaccinale.
"E' un provvedimento - prosegue - che pone le basi per migliorare l’organizzazione dell’attuale sistema e per intensificare le azioni necessarie a superare la crisi di fiducia che si è creata rispetto alla vaccinazione. Dal dibattito che c’è stato in Commissione e in Aula, emerge un’opinione comune ed è quella che la vaccinazione è uno strumento preventivo efficace che protegge non solo i singoli ma tutta la comunità, che in passato ha salvato la vita delle persone, che si effettua con vaccini ormai purificati, virus o batteri inattivati, cioè uccisi o attenuati e quindi resi innocui. I vaccini proteggono non solo i singoli ma tutta la comunità e, soprattutto, i soggetti affetti da gravi patologie, da tumori, da malattie autoimmuni, che non possono essere vaccinati e che hanno diritto a essere protetti. Questo - conclude la parlamentare - è un atto di solidarietà e di profondo senso civico".
“La conversione in legge del decreto vaccini è un passo fondamentale per la politica sanitaria di questo Paese. Dopo oltre 50 giorni di dibattito serrato ed aperture verso l’opposizione che hanno portato alla sostanziale modifica del provvedimento, oggi con il via libera definitivo da parte della Camera il Governo mette in sicurezza la salute degli italiani, ed in particolare dei più fragili”. Così il responsabile sanità del PD, Federico Gelli, ha commentato l’approvazione del decreto vaccini da parte della Camera di cui è relatore.
“Ieri l’ultimo bollettino dell’ISS ci ha mostrato come, dall’inizio dell’anno, si siano superati i 3800 casi di morbillo, con 3 morti ed oltre 1500 ricoveri. Intervenire in maniera rapida ed efficace è a questo punto imprescindibile. E, voglio sottolineare ancora una volta, non possiamo permetterci di aspettare l’esplosione di ulteriori emergenze legate a focolai pericolosi di altre patologie. I vaccini non sono farmaci curativi ma servono per prevenire la diffusione di malattie”, prosegue il deputato dem.
“Con il decreto, non ci limitiamo solo ad estendere l'obbligo da 4 a 10 vaccinazioni, ma ci impegniamo a migliorare la farmacovigilanza, istituire quell’Anagrafe nazionale vaccini che ci permetterà di mappare in maniera puntuale la situazione delle coperture nel Paese, estendere gli indennizzi e rafforzare le attività di comunicazione istituzionale per far conoscere sempre più l'importanza dei vaccini. Questo è un provvedimento di civiltà", conclude Gelli.