La vicepresidente della Camera alla presentazione del III Rapporto sulle Malattie Rare
“Voterò convintamente ‘sì’ al decreto vaccini e apprezzo la posizione inequivoca del Governo sull’argomento, ma bisogna lavorare immediatamente per fermare quella marea di sfiducia verso qualsiasi tipo di autorità – a cominciare dalla scienza - che fa diventare notizie palesemente false verità assoluta. Il decreto è sacrosanto, ma noi dobbiamo interrogarci sul perché questo rifiuto dell’autorità – scientifica, politica nazionale e internazionale - che fa presa in tutto il mondo, qui da noi ha più spazio, più proseliti e mette a rischio la salute dei cittadini”.
Lo ha detto al vice presidente della Camera, Marina Sereni, intervenendo alla presentazione del III° Rapporto “MonitoRare” sulla Condizione della persona con Malattia Rara in Italia, realizzato in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare per le Malattie Rare.
“Conoscere per deliberare, diceva Einaudi, e questa è la pietra miliare del mio percorso politico – ha spiegato Sereni – Ma poi è importante anche valutare l’impatto delle leggi sulla vita concreta delle persone. Da qui l’importanza di un rapporto che non si ferma all’Italia, ma ci mette anche a confronto con l’Europa su un argomento importante sul quale questa legislatura ha fatto passi avanti”.
La vice presidente della Camera ha ricordato il Piano nazionale per le Malattie Rare 2013-2016, l’aggiornamento dei Lea, l’estensione nello screening prenatale delle malattie ereditarie…
”Persistono criticità – ha aggiunto Sereni – soprattutto nelle differenze tra le Regioni. Nascere in una parte o in un’altra del Paese, purtroppo, può cambiare le possibilità di essere ben curati. Ma se ripartiamo da quei tre riferimenti alla base del rapporto, penso che la situazione possa migliorare- E così, mettere al centro del sistema sanitario la persona, costruire una rete che si rispetti e si riconosca, ristabilire la fiducia reciproca valutando competenze e responsabilità potrà aiutarci non soltanto nella cura e monitoraggio delle Malattie Rare, ma anche a non permettere che patologie debellate tornino a farci paura”.
‘Con questa legge vengono aboliti i vitalizi anche per gli ex parlamentari. E si equipara il trattamento pensionistico di deputati e dei senatori a quello dei dipendenti pubblici’. E’ quanto ha sottolineato l’on. Giovanni Palladino, deputato Pd.
‘Obiettivo della legge è ricalcolare con un criterio totalmente contributivo anche l’importo delle pensioni attualmente erogate agli ex parlamentari. Premesso che la riforma del 2012 ha già abolito i vitalizi e dunque i trattamenti pensionistici per i parlamentari in carica dall’attuale legislatura sono già calcolati, per chi sarà parlamentare dalla prossima legislatura, un innalzamento dei requisiti anagrafici richiesti per l'accesso al sistema pensionistico, che saranno identici a tutti gli altri dipendenti pubblici’.
“Con il decreto Mezzogiorno si fa un ulteriore e decisivo passo in avanti per la soluzione della complessa problematica relativa al trattamento previdenziale dei lavoratori ex Isochimica affetti da patologie asbesto correlate”. Lo dichiara Luigi Famiglietti, deputato del Partito democratico, per commentare l’approvazione al Senato del Dl Sud.
“Proseguendo sulla strada di quanto già previsto dalla legge di stabilità 2016 – continua - si proroga per il biennio 2019-2020 l'applicazione della maggiorazione contributiva riconosciuta ai fini del conseguimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico, in deroga alla normativa vigente sui requisiti anagrafici e contributivi necessari stabiliti dalla legge Fornero. In sostanza, i benefici per il pensionamento anticipato si applicheranno non solo fino al 2018 ma anche nel biennio 2019-2020. Grazie anche al sostegno della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, si amplia così la platea dei beneficiari”.
“In aggiunta ai circa 80 lavoratori che già fino ad oggi hanno usufruito della maggiorazione contributiva, ulteriori ex lavoratori che matureranno i requisiti entro questo arco temporale potranno finalmente andare in pensione”, conclude.
“La decisione del Mef di armonizzare il piano delle scadenze fiscali più vicine è, da un lato faciliterà la vita degli operatori, dall’altro è un importante segno di sensibilità nei confronti delle preoccupazioni avanzate dai cittadini e dagli ordini professionali”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Finanze della Camera.
“A seguito dell’intervento del vice-ministro Casero – continua – il Mef ha, infatti, raccolto le sollecitazioni emerse dal confronto di questi giorni tra i deputati della Commissione Finanze sull’armonizzazione delle scadenze fiscali. Le soluzione individuate (la possibilità, anche per i lavoratori autonomi, di versare le imposte fino al 20 agosto; la proroga del modello 770 al 31 dicembre così come le dichiarazioni in materia di redditi e Irap) ci paiono ragionevoli e puntuali”.
“Altrettanto importante è l’istituzione di un tavolo tecnico sulle tematiche relative alla professione del commercialista. Si tratta di un passo significativo nel percorso che per arrivare, finalmente, all’attuazione dello Statuto del Contribuente”, conclude.
" Non ho partecipato al voto finale della legge sui cosiddetti vitalizi e non ho votato l'articolo 13, che ne è l'architrave, con il quale si è introdotta una normativa che consente il ricalcolo con il sistema contributivo dei versamenti pregressi. Una norma che, per il momento, riguarda solo i parlamentari, ma che potrebbe essere estesa in futuro anche ai lavoratori, una volta che il principio è passato. Un precedente molto pericoloso. Si poteva ottenere lo stesso risultato introducendo, come indicato dalla proposta di legge Giacobbe, un tetto massimo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"L'emendamento proposto dalla Commissione - spiega - che esclude che questa normativa venga estesa al lavoro dipendente e autonomo, che ho voluto e votato, non è che un palliativo. Del resto, l'argomento 'ricalcolo' è stato già proposte nel documento di Boeri (Non per cassa, ma per equità), nel quale, all'articolo 12, si propone 'il ricalcolo dei trattamenti in essere'. Più precisamente, si propone che 'gli importi delle quote retributive delle pensioni liquidata dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti e autonomi....sono rideterminati applicando alle quote retributive una percentuale di riduzione'...". "La proposta riguarda le pensioni in essere dai 3.500 euro mensili in su: si sa che si parte dall'alto e poi si scende. Da qui la mia scelta di voto e la mia totale contrarietà a qualsiasi forme di ricalcolo per le pensioni in essere e future dei lavoratori dipendenti e autonomi", conclude.
"Dopo oltre due anni di lavoro, finalmente oggi alla Camera è stata votata la legge di riforma del sistema pensionistico per gli eletti nelle istituzioni, promossa da Matteo Richetti e a cui ho fin dall'inizio aderito. Una legge che non insegue l'antipolitica, ma - al contrario - la contrasta riducendo le iniquità e fornendo un esempio di buona politica". Lo afferma il deputato Marco Di Maio, componente della Commissione Affari costituzionali e dell'ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
"Si conferma l'abolizione dei vitalizi per gli eletti dalle ultime elezioni politiche in avanti (decisione già assunta) e si trasformano quelli percepiti dagli 'ex' sulla base del sistema contributivo vigente per i lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche - spiega il deputato -. E' una legge che risolve tutti i problemi del Paese? No, e nessuno lo pensa. E', però, una legge di equità e giustizia, che riduce le distanze tra politica e cittadini, rafforza la credibilità delle istituzioni".
“Nella vicenda del Lago di Bracciano la Regione Lazio ha segnato un passo fondamentale a tutela dell’Ambiente e di quel territorio che sta facendo i conti con un disastro ambientale causato sia dalla scarsità delle piogge che dalla mano violenta di Acea. Un atteggiamento arrogante e supponente che la società di Piazzale Ostiense ha adottato non solo prima ma anche dopo il provvedimento tanto vituperato deliberato dalla Regione Lazio. Acea non può dire allo stesso tempo che il lago di Bracciano influisce per il solo 8% nell’approvvigionamento di Roma e minacciare, d’altro canto, di togliere l’acqua a un milione e mezzo di romani: le due cose non stanno insieme, neanche da un punto di vista aritmetico. Se da una parte c’è un lago che sta morendo, dall’altra c’è l’acquedotto del Peschiera che non può erogare, come sostenuto dalla stessa Acea, fino a 14 mc/s potenziali di acqua per via dei mancati investimenti: questa cosa è inaccettabile. A riguardo, dunque, mi auguro che il Ministero dell’Ambiente provveda a emanare un provvedimento analogo a quello della Regione Lazio e lo faccia, non solo per salvaguardare quella risorsa ambientale chiamata Lago di Bracciano, ma anche per mettere un freno alla protervia imperialistica di chi pensa di utilizzare quella risorsa idrica come meglio crede”.
Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, nel corso della Commissione Ambiente in programma oggi alla Camera dei Deputati sul tema della crisi idrica.
Approvata all’unanimità una risoluzione in commissione ambiente
“Approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera una risoluzione della Commissione a mia prima firma sottoscritta dai gruppi parlamentari della maggioranza e dell'opposizione che impegna il Governo per la piena applicazione della riforma della Agenzie ambientali e il potenziamento dell'Ispra anche garantendo risorse adeguate al Sistema nazionale di protezione dell’Ambiente (SNPA).
All’esecutivo viene chiesto di prendere tutte le iniziative di competenza per emanare entro l’anno i decreti attuativi della riforma ancora mancanti. La legge n.132/2016, la riforma della Agenzie Ambientali, ha l’obiettivo di rafforzare e rendere omogenei su tutto il territorio nazionale i controlli ambientali. Nata da una mia proposta di legge, unificata con quelle analoghe dei colleghi Bratti e De Rosa, questa riforma è frutto di un lavoro approfondito e trasversale fra tutte le forze politiche. È una legge centrale per garantire la salute dei cittadini, la qualità dell’ambiente e l’economia pulita.
Ad oltre un anno dalla sua approvazione, tuttavia, si registrano ritardi nell’adozione di regolamenti e decreti attuativi. Non risulta emanato, ad esempio, il regolamento che avrebbe dovuto stabilire le modalità di individuazione e le competenze del personale ispettivo dell’Ispra, i criteri generali per lo svolgimento delle attività di controllo e le modalità per la segnalazione di illeciti ambientali da parte di enti e cittadini. La risoluzione impegna il governo per la stabilizzazione del personale precario Ispra in possesso dei requisiti previsti dal dlgs n.75 del 2017. L'esecutivo, infine, viene sollecitato affinché sia regolamentata l'assegnazione al SNPA dei proventi delle sanzioni previste con la legge sugli ecoreati. La corretta e piena attuazione della legge sui reati ambientali passa anche da controlli efficienti, autorevoli e trasparenti”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera della Commissione alla risoluzione su Agenzie Ambientali e Ispra.
"Bene la proposta del deputato Michele Anzaldi che ha chiesto al sindaco di Torino Chiara Appendino di attivarsi per evitare che la Rai spenda 2 milioni di euro per il nuovo studio di Milano per il programma di Fabio Fazio”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Utilizzi, al contrario, le strutture già presenti come quella del capoluogo piemontese. Faccio inoltre un appello al Presidente della Regione Sergio Chiamparino perché si unisca a questa protesta”, conclude.
“Sul tema dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati serve promuovere un accordo in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali per uniformare in tutto il territorio nazionale gli standard delle strutture e delle misure di accoglienza, oggi rimessi a delibere delle singole regioni.” E' quanto auspicano i deputati Federico Gelli e Elena Carnevali, rispettivamente presidente della Commissione Inchiesta migranti e Coordinatrice gruppo di lavoro minori stranieri non accompagnati della stessa commissione, in occasione dell'approvazione della relazione sul sistema di protezione e di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati oggi in Commissione.
“Tali standard dovrebbero essere fissati allo stesso livello garantito ai minori italiani, nel rispetto dei diritti fondamentali del minore, e dovrebbero essere accompagnati dalla previsione di idonee e adeguate coperture finanziarie oggi insufficienti. Le misure dedicate all’accompagnamento e all’integrazione, che rischiano di essere assorbite da esigenze primarie di assistenza al vitto e all’alloggio, in alcuni casi sono oggetto di ottime esperienze territoriali che abbiamo avuto modo di constatare e che dovrebbero essere da esempio per l'intero sistema.
Anche se su questo versante sono evidenti i passi in avanti che sono stati concretizzati a livello normativo – concludono Carnevali e Gelli - sarebbe opportuno affidare il coordinamento operativo del sistema ad una specifica struttura pubblica che potrebbe avere la forma di una vera e propria Agenzia Nazionale per l’Accoglienza, incaricata per il coordinamento centrale, l’organizzazione generale del lavoro, il supporto tecnico agli enti gestori dei centri, la messa in rete, anche informatica, di istanze di livello provinciale, regionale e nazionale, la definizione delle modalità di monitoraggio sui servizi, ed in generale dell’organizzazione del sistema nazionale di accoglienza in cui tutti i soggetti coinvolti, lavorino per l’ affermazione di un modello efficiente ed efficace. Infine, si riconferma la necessità di rendere attuativo il contenuto della Legge n. 47 del 2017 (c.d. legge Zampa-Pollastrini), intervenuta su alcuni nodi normativi essenziali, riguardanti la tutela legale dei minori, che potrebbe migliorare sensibilmente le procedure di rilascio dei permessi di regolarizzazione sul territorio.”
La ministra Lorenzin risponde al question time
“Siamo soddisfatti dell’impegno preso della ministra Lorenzin per completare entro il mese di settembre i complessi adempimenti procedurali per la effettiva realizzazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. È importante per i cittadini e i pazienti sapere che presto potranno contare pienamente sulle nuove prestazioni sanitarie dei nuovi Lea che saranno così pienamente fruibili.”. Lo hanno detto Elena Carnevali e Salvatore Capone, deputati del Pd componenti della commissione Affari sociali, durante la discussione del question time oggi nell’Aula della Camera.
“L’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza – ha proseguito i due deputati – costituisce uno straordinario risultato raggiunto dal precedente governo e continuato dall’attuale. L’ultimo aggiornamento risale al 2001. Grazie ai nuovi Lea, su tutto il territorio nazionale viene introdotto il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete; si rinnova il nomenclatore dell'assistenza protesica; si revisiona l'elenco delle malattie rare; si introducono nuovi vaccini e nuovi accertamenti per patologie neonatali; viene previsto l'inserimento dell'endometriosi nell'elenco delle patologie croniche ed invalidanti della celiachia, dei disturbi sullo spettro autistico e si riconosce la procreazione medicalmente assistita. L’attuazione dei nuovi Lea è un lavoro complesso: facciamo presente che il ministero della Salute ha avviato dal febbraio 2016 un lavoro che ha permesso di ricondurre i ben 36mila codici delle prestazioni sanitarie regionali a quelli presenti nel nuovo nomenclatore adottato dal decreto sui nuovi Lea”.
“L'impatto economico-finanziario della revisione dei Lea - hanno concluso i deputati dem - è stato quantificato dalla legge di stabilità per il 2016 in 800 milioni di euro. Nonostante il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia sia stato pubblicato ormai più di tre mesi fa, rimane ancora problematica l'erogazione delle nuove prestazioni previste, in particolare i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e protesica sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale senza le corrispondenti tariffe e quindi non fruibili fino a quando non sarà emanato il decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, che fissi le tariffe massime delle prestazioni. L’impegno della ministra della Sanità risulta perciò molto importante per dare pieno compimento a questa riforma attesa da 16 anni. Da parte nostro ribadiamo l’impegno a monitorare e vigilare sullo stato di attuazione degli atti previsti nei nuovi Lea e che questo avvenga uniformemente su tutto il territorio nazionale”.
“Attenzione a lentezze INPS”
“Il Governo stanzia 7 milioni di euro a copertura dell'indennità giornaliera riconosciuta alle imprese della pesca durante il fermo biologico. La previsione di spesa è stata inserita nel DL Mezzogiorno approvato in via definita dal Senato.
"E' una notizia molto importante per il comparto ittico, che giunge alla vigilia dell'avvio del fermo stagionale e restituisce fiducia a migliaia di armatori e pescatori", commentano i deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE, e Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura.
"Grazie all'incremento del fondo per il 2017 sarà possibile riconoscere un'indennità giornaliera onnicomprensiva di 30 euro al giorno, per un massimo di 40 giorni, durante la sospensione dell'attività lavorativa.
I lavoratori del settore godono, così, di un sostegno al reddito che rende socialmente accettabile e sostenibile la necessaria attività di ripopolamento delle acque, particolarmente importante per le marinerie che operano in un mare chiuso qual è l'Adriatico.
E' importante, ora, - concludono Bordo e Mongiello - che l'azione positiva di Parlamento e Governo non sia vanificata dalle lentezze burocratiche a cui, purtroppo, ci ha abituato l'INPS. E per tale ragione chiediamo fin da ora al ministero del Lavoro di svolgere ogni attività di supporto e vigilanza utile a scongiurare ritardi nei pagamenti". Così i deputati Pd Michele Bordo e Colomba Mongiello.
“L'emergenza idrica che stiamo subendo è eccezionale, eppure sappiamo che rischia di ripetersi nel tempo anche con intensità maggiore per l'impatto dei cambiamenti climatici”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Ambiente alla Camera.
“È questa consapevolezza – continua - che deve guidare le nostre azioni ed è dunque indispensabile la definizione e attuazione di un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, al quale il ministero dell'Ambiente, come ha confermato dal ministro Galletti nella sua audizione in commissione, sta lavorando. A questo, va aggiunto un piano specifico di lotta alla siccità e alla desertificazione, e un’attenzione specifica al risparmio idrico e all'uso sostenibile delle risorse idriche. Ora la situazione più critica è quella di Roma e, posta la salvaguardia essenziale del lago di Bracciano, ogni azione deve essere intrapresa per ridurre al minimo i disagi per i romani e per le strutture di servizio della città a cominciare dagli ospedali. E certo non può succedere di nuovo che il sindaco possa ignorare gli allarmi ricevuti addirittura dallo scorso novembre, come successo alla sindaca Raggi riguardo alle criticità del lago di Bracciano”.
“È una incapacità che va scongiurata rafforzando il quadro di cooperazione e monitoraggio tra enti locali, gestori e tutti gli altri attori coinvolti” conclude.
“Giorno dopo giorno stiamo costruendo le condizioni per un rilancio strutturale del Mezzogiorno. Il decreto legge, che dal Senato arriverà ora alla Camera, è la prova di un'attenzione sistematica e costante nei confronti del Mezzogiorno”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
“Quel che va sottolineato – continua - non sono solo le singole misure (‘Resto al Sud’, Zes, Matera, solo per citare qualche esempio), bensì il disegno complessivo per una nuova stagione del Mezzogiorno. Puntare sul Sud è fondamentale per il Paese. Con i governi Renzi e Gentiloni si è finalmente smesso di usare le risorse destinate allo sviluppo di questa macro-area da 20 milioni di abitanti per altri scopi, magari per pagare le multe sulle quote latte, ma per risvegliare e rafforzare le grandi energie finora inespresse del meridione”.
“Il Ministro De Vincenti sta portando avanti un lavoro straordinario di cucitura istituzionale, che deve poter proseguire perché sta portando risultati significativi che vanno consolidati. Il Partito Democratico darà il suo contributo facendo da cinghia di trasmissione con i cittadini. Proseguiamo su questa strada”, conclude.
"Sono state firmate dal Governo le convenzioni con gli enti locali e le società sportive dilettantistiche per il bando ‘Sport e Periferie’ con uno stanziamento di 100 milioni di euro. Importanti somme per la realizzazione di lavori in tanti Comuni italiani. Ma non in quello di Altamura che, a suo tempo, non sviluppò alcuna progettazione e raccolse solo in extremis l'idea di un'associazione che aveva invece fortemente creduto in quel bando. Nessuna attenzione alle periferie quindi, nessuna attenzione alle strutture sportive".
Lo dichiara Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, dando notizia della conclusione della prima fase del progetto del Governo denominato "Sport e periferie".
"Per chi l'ha persa, si presenta una nuova occasione - sottolinea l'on. Ventricelli - perché si è deciso di rifinanziare il bando ‘Sport e Periferie’ il prossimo settembre con ulteriori 100 milioni di euro. Le idee, i sogni, i progetti di recupero e costruzione di impianti sportivi potranno trasformarsi in realtà: dalla costruzione di grandi impianti sportivi (una pista per l'atletica) fino al recupero delle piccole strutture di periferia (il c.d. campo verde). Questa è una delle tante occasioni da non perdere nei prossimi mesi; la città va amministrata, guidata ma sopratutto immaginata insieme alle energie migliori e pulite. E allora si faccia un passo indietro, si liberi la città, si faccia in modo che altri colgano le giuste opportunità", conclude Ventricelli.