"La sindaca Appendino ci ripensa e sospende l'ordinanza per il divieto dei dehors degli esercizi pubblici di Torino. Peccato che siamo orami ad agosto e l'estate stia volgendo al termine; chi risarcirà i commercianti che sono stati penalizzati per tutti questi mesi di bella stagione?”. È quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd.
"Ancora una volta scelte improvvisate della Giunta a 5 Stelle hanno causato danni economici alla città senza però prevenire e diminuire la 'malamovida' che non è certo da imputare ai gestori dei locali ma alla mancanza di presidio e controllo del territorio": conclude Silvia Fregolent.
"Il nuovo piano antiviolenza annunciato dalla sottosegretaria Maria Elena Boschi va nella direzione giusta perché pone un forte accento, operativo, sulla formazione, che è elemento e allo stesso tempo strategia fondamentale se si vuole prevenire con efficacia un fenomeno che purtroppo registra dimensioni sempre più consistenti nel nostro Paese". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e membro della commissione Giustizia della Camera, Vanna Iori. "Parliamo di una formazione che deve riguardare tutti coloro che entrano in contatto con gli omicidi e la violenza di genere: dagli educatori agli avvocati, dalle forze dell'ordine ai magistrati. Si richiede oggi una professionalità adeguata per le sconvolgenti caratteristiche di questo fenomeno", prosegue la deputata del Pd. "Dopo la la legge contro il femminicidio e l'investimento previsto anche nella legge di bilancio si fa ora un passo in più: le dimensioni della prevenzione e della formazione sono imprescindibili se si vuole impedire che le donne si ritrovino vittime di un circuito infernale fatto di violenza, denigrazione e morte", sottolinea. "Occorrono, cioè, azioni di accompagnamento formativo alla fiducia e al coraggio, azioni che possono essere attivate anche nei luoghi di lavoro e che diminuiscono i costi umani, sociali ed anche economici della violenza. Così come sono necessarie pratiche educative, regole, vigilanza, a cominciare dal linguaggio della comunicazione pubblica", conclude la deputata del Pd.
“L’attacco dei Cinquestelle al presidente della Commissione Trasporti Meta è così pretestuoso da sconfinare nel surreale”. Lo dichiara Emiliano Minnucci, deputato del Partito democratico, in risposta alle parole dei Cinquestelle su Atac.
“Purtroppo – continua – la disastrosa situazione in cui versa il trasporto pubblico a Roma non è il frutto delle campagne comunicative del Pd ma della totale inadeguatezza e dell’incompetenza della giunta Raggi. Informiamo M5S che la metro sarà ferma per tutto agosto, le corse degli autobus sono ormai aleatorie e si parla di portare i libri in tribunale. Il quadro è tale che tutti i principali media italiani, a partire dal Tg1, si sono occupati dell’Atac”.
“Una volta che una questione riguardante il trasporto pubblico raggiunge una gravità e una risonanza di questo genere, come poteva il presidente della Commissione Trasporti della Camera se non occuparsene con un’indagine conoscitiva?”, conclude.
“Sono passati due anni dal giorno in cui Matteo Renzi prese la decisione di porre in essere il Masterplan per il Sud. I dati sul Mezzogiorno pubblicati allora dalla Svimez erano drammatici. Oggi, gli stessi dati Svimez ci dicono che il Sud è tornato a crescere in termini di Pil e di occupazione. Questo significa che le misure attuate per il Mezzogiorno stanno funzionando”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Partito democratico, per commentare il voto della Camera sul Dl Sud.
“Il decreto sul Sud – continua – è un nuovo importante tassello della strategia dei governi Renzi e Gentiloni per liberare le grandi ma inespresse energie imprenditoriali ed economiche del Mezzogiorno. In questo senso vanno le risorse stanziate per ‘Resto al Sud’, in favore dei giovani che vogliono investire nella loro terra, sono un segnale importante. E altrettanto fanno la individuazione e realizzazione di Zone Zes nelle aree portuali e retro-portuali, e la valorizzazione di terre incolte. Si tratta di provvedimenti concreti che puntano a far crescere la produttività del Mezzogiorno, e non a illudere le persone con chimere dall’antico sapore assistenzialista come il reddito di cittadinanza”.
“Ancora, ovviamente, non basta. I risultati raggiunti fin qui, anche grazie al grande lavoro svolto dal ministro De Vincenti, sono però la prova che la strada imboccata due anni fa è quella giusta”, conclude.
“Il Decreto Mezzogiorno è una misura innovativa per permettere il rilancio del Sud”. Lo dichiara Gea Schirò, deputata del Partito democratico, per commentare l’approvazione del Dl Sud.
“Misure come quella denominata 'Resto al Sud' – continua - che favorisce la crescita di giovani imprenditori, la Banca delle terre non utilizzate, i cluster tecnologici, il contrasto alla povertà educativa, le Zone economiche speciali, le Zes, sono solo alcuni dei punti di un decreto che offre gli strumenti finanziari e regolamentari per affrontare la ripresa. Il punto politico importante, però, è che senza un'alleanza tra cittadini e amministrazioni che produca una visione dei territori e degli investimenti da fare, c'è il rischio di vanificare risorse e sforzi”.
“Quindi ben venga il Decreto Mezzogiorno ma dobbiamo essere consapevoli che l'iniziativa privata è il motore del futuro e la leva sociale che abbiamo per riportare il meridione a parametri europei”, conclude.
“Con il Dl Sud si è trovato un rimedio definitivo alla situazione anti-concorrenziale creata dalla norma anti-Flixbus contenuta nella manovrina”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione del Partito democratico, per commentare l’approvazione del Dl Sud.
“Si è quindi restituito – continua - ai cittadini e ai consumatori il diritto di scegliere i servizi più efficienti e le tariffe più convenienti. Ora si tratta di gestire i prossimi passaggi di regolamentazione del settore con l’attenzione che l’innovazione e la concorrenza meritano”, conclude.
“La proposta di legge Richetti verrà approvata, con buona pace dei M5S che urla come sempre slogan populisti senza concludere niente. Noi eliminiamo i vitalizi e governiamo con responsabilità il paese. Ma quando i grillini riusciranno ad abbandonare la doppia morale e smettere di nominare nei posti pubblici gli amici e gli amici degli amici? E quando finiranno di falsificare la realtà e negare i disastri provocati in questi anni nelle città che governano come Roma e Torino?”.
E’ quanto dichiara Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd.
“L’approvazione del secondo decreto per il Mezzogiorno in poco tempo è l’ennesima prova di un Governo consapevole che dalla crescita del Sud dipende il futuro dell'intero Paese; percorso già avviato dal Governo Renzi con una serie di interventi che stanno dando i loro frutti come dimostrano le anticipazioni Svimez della scorsa settimana. Con il provvedimento approvato oggi si prevedono incentivi – anche a fondo perduto – per promuovere la costituzione di nuove imprese da parte dei giovani del Mezzogiorno; misure per favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura; si disciplinano le zone economiche speciali per l’attrazione di investimenti nel meridione e ci sono dei provvedimenti a favore dei lavoratori ex Isochimica, affetti da patologia asbesto-correlata, con benefici pensionistici o sussidi di accompagnamento alla quiescenza”.
Lo afferma Luigi Famiglietti, deputato della I Commissione Affari Costituzionali, commentando l'approvazione definitiva del Decreto Mezzogiorno.
“M5S per nascondere scandalo Atac e incapacità Raggi fanno caciara su vitalizi. Sono vergognosi: la legge Richetti sarà approvata in autunno”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni degli esponenti Cinquestelle sui vitalizi.
“Hanno fatto bene, il presidente Meta e l’ufficio di presidenza della Commissione Trasporti, a prendere la decisione di promuovere un’indagine conoscitiva sul disastro Atac”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato e componente della Commissione Trasporti alla Camera.
“D’innanzi alla latitanza, all’incompetenza, all’inadeguatezza dell’amministrazione grillina guidata da Virginia Raggi, l’unica strada, se non per risolvere il problema, almeno individuare i nodi critici, le eventuali mancanze e responsabilità è quella della trasparenza”, conclude.
"L’Autorità di regolamentazione dell'acqua favorisca le socità efficienti e penalizzi quelle che sprecano la risorsa idirica".
“Per affrontare la siccità servono politiche lungimiranti e misure di breve, medio e lungo periodo; tenendo presente il contesto dei mutamenti climatici e proseguendo nella direzione indicata dagli accordi internazionali di Parigi. Secondo un'indagine di Ref Ricerche nel 2017, per la scarsità di piogge, sono venuti a mancare in Italia 20 miliardi di metri cubi di acqua nei mesi primaverili, pari al volume del Lago di Como. Per questo ho chiesto al Ministro Galletti, in occasione dell’audizione di oggi sull’emergenza siccità in VIII Commissione Ambiente alla Camera, che nel Piano nazionale di adattamento ai mutamenti climatici che l’Italia sta approntando si presti particolare attenzione alla gestione delle risorse idriche. E’ anche importante far interagire il Piano di adattamento, così come la Strategia Energetica Nazionale, con la prossima legge di bilancio in moda da avere anche azioni politiche concrete.
Il ministro ha inoltre ricordato che ci sono ritardi da parte di molte regioni rispetto all’individuazione e all’operatività dell’Ente di governo dell’Ambito territoriale, come la Calabria, la Campania, il Molise, la Sicilia, l’Abruzzo e la Basilicata . Così come il ritardo dei comuni che non aderiscono agli Enti di Ambito renderà necessario il loro commissariamento; ne sono un esempio i 18 comuni che nel Lazio ancora non hanno aderito all’ATO2, quello che riguarda il Lago di Bracciano.
Ai rappresentanti di Utilitalia ho invece posto la questione della gestione efficiente dell’acqua, chiedendo loro se sono d’accordo con la proposta avanzata sul Sole24Ore da Giorgio Santilli di dare maggiore forza all’attività regolatoria dell’autorità preposta, l’AEEGSI. Si tratterebbe di stabilire un meccanismo per favorire le società più efficienti nella gestione della risorsa idrica, penalizzando quelle che lo sono meno. Accolgo con favore la piena disponibilità di Utilitalia in tal senso”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando le audizioni del Ministro dell’Ambiente Galletti e di Utilitalia in VIII Commissione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica.
"Lo stralcio della norma relativa ai tribunali minorili dalla riforma della giustizia, ora all'esame del Senato, è una decisione saggia e bene ha fatto il ministro Orlando ad assumerla. La giustizia minorile è un bene preziosissimo che va tutelato anche mettendolo al riparo dal rischio di divisioni e polemiche tra le sue complesse espressioni. Per questo va salutato positivamente il tempo di una riflessione e di approfondimenti ulteriori ferma restando l'esigenza di un intervento riformatore anche alla luce dei richiami che l'Europa sia in sede di Consiglio che di Corte hanno rivolto all'Italia. Insieme ai magistrati minorili, all'ordine degli assistenti sociali e degli avvocati, utilizziamo il tempo che lo stralcio concede per riflettere sulla strada da prendere avendo presente che essa deve tutelare e rafforzare una giustizia davvero a misura di minore". Lo afferma Sandra zampa, vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza e responsabile del Dipartimento minori del Partito democratico.
“Dispiace apprendere che alcune ong, serie, autorevoli e preziose per il lavoro umanitario, non abbiamo sottoscritto l’accordo con il Viminale per il salvataggio dei migranti. Le loro osservazioni sono tuttavia fondate. E’ chiaro che le operazioni devono avvenire in un quadro concertato di regole condivise tra governi e operatori impegnati in tutta l’area del Mediterraneo nel contrasto ai trafficanti di morte. Consapevole del valore degli uomini e delle donne che lavorano per le ong, auspico dunque che ci possa essere una nuova intesa che risponda alle criticità sollevate da chi non ha firmato oggil’accordo”.
Così Paolo Beni, deputato del Pd.
Grazie al lavoro dei governi Renzi e Gentiloni
“Il dimezzamento delle procedure di infrazione contro l’Italia, passate da 120 a 65 in neanche quattro anni, è un risultato imponente, frutto del lavoro dei governi Renzi e Gentiloni e dell’operato dei Gruppi parlamentari del Pd. Sarà possibile al nostro paese risparmiare due miliardi l’anno. Quel nuovo dato ci allinea a Francia e Spagna, che, nello stesso periodo sono rimaste costanti, e alla Germania, che le ha invece aumentate. Rispettare le regole, in Europa, conviene. Non solo per l’ammontare dei risparmi, ma anche per la credibilità e lo spessore politico che si acquista, grazie ai quali sarà più facile ottenere riscontri alle nostre richieste. A partire dalla proposta avanzata dall’Italia di chiudere i rubinetti europei a chi non rispetta gli impegni e si sottrae all’accoglienza solidale dei migranti, alla quale la Commissione Europea sta dando seguito”.
Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera.
La disoccupazione giovanile è calata di cinque punti rispetto all'anno scorso e l'occupazione femminile è arrivata ai massimi livelli dal 1977: questo ci dicono oggi i dati dell’Istat.
E poco importa se se ne parla troppo poco in giro, i numeri non mentono mai e, cosa più importante di tutte, finalmente non sono più quelli degli anni scorsi.
Tant'è vero che il livello di disoccupazione generale è diminuita ai livelli del 2012 (11,1%).
Si tratta di risultati importanti da parte del Partito Democratico che, in questi anni, ha portato avanti idee fondamentali per la nostra economia come "Industria 4.0 " e che ci aiutano a guardare più serenamente al nostro futuro.
Naturalmente senza mai abbassare la guardia, perché il lavoro da fare è tantissimo e la strada ancora molto in salita.