"Il voto di questo turno di ballottaggio ha confermato la bontà del progetto e delle nostre proposte sia nei candidati sia nei contenuti in Italia e in Piemonte. A Cuneo Patrizia Manassero è la prima sindaca della città vincendo il ballottaggio con oltre il 60% e mantenendo il vantaggio da record del primo turno nel quale aveva già sfiorato l'elezione".
Così la deputata dem Chiara Gribaudo, della segreteria nazionale del Partito Democratico.
"Un risultato che conferma che la bontà del percorso che ci porterà alle politiche del prossimo anno. Un percorso fatto di ascolto, di coinvolgimento e di programmazione dal basso. Il PD è il riferimento del campo progressista e riformista italiano e - conclude Gribaudo - l'unica alternativa alle destre in Italia"
“Mò era proprio il momento giusto per Catanzaro!” Così il deputato dem Antonio Viscomi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera ha salutato l’elezione di Nicola Fiorita a Sindaco di Catanzaro, con una vittoria schiacciante al secondo turno. “Nicola è sempre stato il candidato più credibile in campo, per storia personale e coerenza politica, capace per questo di tenere insieme un campo largo di forze progressiste sulla base di una visione coerente e moderna di come dovrebbe essere una città aperta, inclusiva e attiva. La credibilità di Nicola e la proposta politica condivisa hanno rappresentato gli elementi del successo elettorale di domenica. Ma c’è un elemento ancora più importante da evidenziare a dispetto di chi ritiene che cambiare in Calabria non è possibile: per vincere non è necessario ricorrere ai soliti metodi da Prima Repubblica, Nicola Fiorita ha dimostrato in modo evidente che cambiare è possibile, anche in Calabria, che si può vincere parlando chiaro e guardando lontano. Ora tutti con Nicola, per festeggiare, certo, ma soprattutto per sostenere il suo impegno per la comunità di Catanzaro, per costruire quella ‘Catanzaro fiorita’ che tutti attendono e che sarà modello per tutta la Calabria”, ha concluso Viscomi.
Dichiarazione di Walter Verini, deputato Pd e membro delle Commissioni Giustizia e Antimafia
“Lunedì 27 giugno cade il 42esimo anniversario della strage di Ustica. Siamo innanzitutto vicini ai familiari delle ottantuno vittime, alla Presidente dell’Associazione Daria Bonfietti che da sempre si batte per la piena e ufficiale affermazione della verità. Che tutti conoscono: perché è a tutti evidente che quella notte, sul cielo sopra Ustica, aerei alleati abbatterono il DC 9 Itavia, mentre davano la caccia ad un Mig libico nel quale si sospettava volasse Gheddafi. Fa male, perciò, il fatto che ancora una volta ci siano personaggi e associazioni che insistono con teorie e ipotesi che di fatto ripetono i troppi depistaggi che su questa tragedia, fin da quella notte, vennero messi in atto.
La strada è una sola: compiere l’ultimo tratto per la verità. Insistere ancora, da parte di Governo e Istituzioni italiane, perché governi di paesi alleati disvelino e formalizzino gli ultimi particolari di una verità già chiara nella sostanza e nella coscienza del Paese”.
Dichiarazione di Antonio Viscomi, capogruppo Pd commissione Lavoro
“La decisione dell'Unione europea di prorogare il regime di fiscalità di vantaggio per le assunzioni al Sud è estremamente importante, non solo per le potenzialità occupazionali che potranno essere espresse nelle aree meridionali ma anche perché consegna alle imprese impegnate nei medesimi territori un utile strumento per sostenere l’attività produttiva in un momento di oggettiva difficoltà dei mercati nazionali ed esteri.” Così Antonio Viscomi, capogruppo Pd in commissione Lavoro. “Si tratta - ha proseguito Viscomi- di una decisione chiesta e voluta dal Partito democratico e raggiunta grazie, soprattutto, al lavoro instancabile del sottosegretario democratico agli Affari Europei, Enzo Amendola, che ha condotto in porto un non semplice negoziato con Bruxelles. Peraltro, la riduzione del costo del lavoro che così consegue alla decontribuzione, è anche in linea con l’esigenza ormai diffusa di rispondere in modo adeguato e pertinente alla duplice richiesta: di riduzione del cuneo fiscale e di incremento dei salari, nel rispetto delle autonome decisioni assunte dall’autonomia collettiva. Si tratta dunque di un primo passo.“ Per Viscomi, “l’obiettivo ora è che la misura venga prorogata per tutto il tempo necessario al fine di favorire gli investimenti pubblici legati a NextGeneration Eu, dando così impulso alla ripresa occupazionale di tutto il Mezzogiorno”.
" Il governo Draghi i ha compiuto una scelta storica e di civiltà. Ha riconosciuto il congedo di paternità anche ai lavoratori dipendenti della PA". È quanto ha dichiarato la deputata del PD Enza Bruno Bossio.
"Con l'approvazione di due specifici Decreti Legge, il Governo ha recepito le direttive europee in materia di equilibrio vita-lavoro e sulla trasparenza dei rapporti di lavoro.
È stato, così, colmato un gap decennale tra dipendenti del settore privato e della pubblica amministrazione. Particolarmente significativa- ha continuato Bruno Bossio - è l'entrata in vigore della nuova tipologia di congedo di paternità. È obbligatorio e della durata di 10 giorni lavorativi, fruibile dal padre lavoratore nell'arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto.
Il congedo di paternità era stato istituito con la legge 92/2012 relativamente al solo settore privato e non per i lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione".
Il tema della armonizzazione e della estensione della fruizione del diritto al congedo di paternità nel settore della PA- ha affermato la deputata democrat- l'ho posto da tempo e ripetutamente all'attenzione dei Ministeri del Lavoro e della Funzione Pubblica. Era iniqua ed ingiusta la mancata emanazione delle disposizioni estensive per il riconoscimento del diritto di congedo ai dipendenti della PA.
Va dato atto al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, di essere stato promotore e protagonista
dei due recenti decreti approvati dal Consiglio dei Ministri e che accolgono anche le sollecitazioni che attraverso diverse iniziative parlamentari avevo personalmente sostenuto. Si colma, così, finalmente un gap decennale tra i diritti dei dipendenti del settore privato e quelli della PA".
" La scelta legislativa è indubbiamente, dunque, -ha concluso Bruno Bossio - un riconoscimento della universalità di un diritto che, oltretutto, va nella direzione di favorire un avanzamento della condizione di parità, nell'assolvimento del ruolo di cura e assistenza genitoriale, tra uomo e donna".
Dichiarazione di Beatrice Lorenzin, deputata Pd
“Ecco ciò che succede quando i sovranisti vincono e governano , un ‘eredità pesante che acuisce le spaccature culturali, ideologiche e geografiche in America.Quello che sta avvenendo in Usa sono gli effetti del trumpismo che ancora continua a dividere la società americana”.Così la deputata del Pd Beatrice Lorenzin commenta la decisione della Corte che ha nel giro di pochi giorni deciso di dire no alle donne e si' alle armi.“Due gravi decisioni che fanno arretrare sui diritti la società USA. Il si alle armi nonostante il congresso americano stesse finalmente prendendo in considerazione di limitarne la circolazione,e togliere il diritto all’aborto dopo 50 anni, annullando decenni di faticose e dolorose battaglie delle donne, lascia sgomenti.Si annunciano già ,altre sentenze shock verso l’annullamento di diritti acquisiti.Non sottovalutiamo gli effetti del pensiero sovranista conclude la Lorenzin - pensiamo alle leggi liberticide in Ungheria e Polonia fatte da governi sovranisti . Non diamo per scontata la cultura democratica , la frontiera dei diritti civili va presidiata e tutelata giorno per giorno.
Quello che sta accadendo in USA è un monito per l’Europa e per chi si fa incantare dalle sirene sovraniste.
Sono al Gay Pride di Bologna per ribadire che la battaglia per i diritti civili è una priorità. Per la nostra democrazia. Per la libertà di tutte e tutti.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato Pd, Segretario d’Aula della Camera dei Deputati
Il parlamentare del Pd ha guidato delegazione delle Commissioni Difesa Camera e Senato in visita in Romania
Il vice segretario della Commissione Difesa della Camera, Roger De Menech, ha guidato insieme alla presidente della Commissione Difesa del Senato, Roberta Pinotti una delegazione di parlamentari italiani in visitato alla base aerea 57 Mihail Kogalniceanu di Costanza in Romania e successivamente incontrato una delegazione del parlamento rumeno.
«In un momento in cui aumentano le minacce ai confini orientali dell’Europa», ha detto il vice presidente De Menech, «è cruciale mantenere un atteggiamento di salda compattezza in ambito euro-atlantico».
De Menech e Pinotti hanno sottolineato come la diplomazia parlamentare giochi un ruolo fondamentale a livello politico, come evidenziato tra l'altro dalla sintonia tra Italia e Romania nella ferma condanna all'aggressione russa all'Ucraina e nel comune impegno per la costruzione di una difesa europea sinergica e complementare alla Nato.
L’Italia ha recentemente potenziato il fianco orientale della Nato. Il 24 febbraio ha raddoppiato - da 4 a 8 - il numero dei velivoli Eurofighter 2000 già operanti nell'attività di Air Policing dello spazio aereo del paese. Inoltre è stata adottata una persistente postura di deterrenza denominata enhanced Vigilance Activity - eVA, tramite operazioni di Combat Air Patrol e Quick Reaction Alert.
«L’impegno italiano nei confronti della Romania», sottolinea De Menech, «è esteso anche a favorire il pieno ingresso del paese nello spazio europeo Schengen, eliminando tutti i controlli sulla circolazione dei cittadini e l’adesione all’Ocse».
Dichiarazione di Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura e responsabile Agricoltura del Pd.
“Alla drammatica situazione della nostra agricoltura a causa della siccità occorre rispondere sia con misure immediate che con una chiara visione del futuro. Basta parlare di emergenza e di calamità naturali. La siccità e le temperature di questi giorni hanno un nome preciso: crisi climatica, climate change, e non è una emergenza, ma un fatto, una realtà con cui fare i conti.” Così Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura e responsabile Agricoltura del Pd.
“Al grido di allarme degli agricoltori – prosegue la parlamentare Dem- bisogna certo rispondere subito, con misure di emergenza e indennizzi, ma serve anche una cabina di regia forte nel governo, tra i ministeri competenti, la protezione civile e le regioni, capace di modulare gli usi prioritari della risorsa idrica già definiti dalla legge ( idropotabile e irriguo), onde evitare conflitti poco utili tra singole autorità locali. E’ pero necessario non fermarci all’emergenza - sottolinea Cenni- ma attrezzarci velocemente ed in modo efficace e permanente per rendere più resiliente il nostro sistema agricolo. Occorre pensare a piccole infrastrutture irrigue, riuso della risorsa anche in agricoltura, innovazione tecnologica e digitalizzazione della irrigazione, più ricerca al servizio del settore, capace di selezionare e mettere a disposizione la varietà più resistenti. Accanto alle grandi infrastrutture irrigue che saranno realizzate con il PNRR, ha concluso Cenni, vanno realizzati piccoli invasi a servizio degli agricoltori, di veloce e facile realizzazione, per i quali andrebbero semplificate le procedure autorizzative, che consentirebbero un agevole stoccaggio delle piogge autunnali ed invernali, anche negoziando con Bruxelles la possibilità di utilizzare risorse Comunitarie, oltre alle misure del PNRR su infrastrutture irrigue e agricoltura 4.0. Il tempo delle scelte e’ adesso: acqua e produzione di cibo sono una priorità assoluta per tutto il genere umano”.
"Leggo di un convegno promosso da Carlo Giovanardi e da una "Associazione per la verità", di cui fa parte l' ex Generale dell' aeronautica Tricarico, che ripropone la tesi di una esplosione a bordo come causa della tragedia di Ustica.
L' Associazione dei familiari delle vittime di Ustica ha chiarito in diverse occasioni in dichiarazioni pubbliche, che la Procura di Roma ha ancora in corso l' inchiesta su Ustica, che i resti dell'aereo sono in affido giudiziario al comune di Bologna e, soprattutto, che è stata decisa la desecretazione di tutti i documenti oggetto di numerose dichiarazioni di Giovanardi.
Riproporre la tesi della bomba a bordo è una scelta grave e sbagliata. Dovremmo invece tutti concentrarci sulla priorità per ottenere giustizia e verità per le vittime della strage di Ustica, la cui inchiesta subì da subito iniziative di vero e proprio depistaggio. Si tratta di assumere tutte le opportune azioni verso paesi amici dell' Italia per avere tutte le informazioni in loro possesso su una vera e propria azione di guerra nei cieli del nostro Paese. Con altri colleghi ho assunto diverse iniziative su questo alla Camera.
Il 27 giugno sarò in Comune a Bologna, a fianco della Associazione dei familiari delle vittime di Ustica, per sostenere la loro battaglia per la verità e la giustizia". Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera Scelta grave riproporre la tesi della bomba a bordo. Pieno sostegno alla Associazione dei familiari delle vittime di Ustica
Dichiarazione di Barbara Pollastrini, deputata Pd
Dico solo una cosa: adesso in piazza, nelle piazze a manifestare e a pensare. Il mio e’ un appello a costruire mobilitazioni in ogni citta’ perche’ quando i diritti sono aggrediti la risposta e’ anche lotta e solidarieta’. I diritti umani delle donne sono la premessa per la liberta’ di ogni persona. La dignita’ non ha confini e anche per questo reazionari e integralisti vi si accaniscono contro.
Quando diciamo che non occorre mai dare per scontati i diritti diciamo una cosa sacrosanta: con la sentenza Corte Suprema #USA, da oggi i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia di aborto. E oltre 20 Stati sono già pronti a vietarlo.
Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Dichiarazione di Barbara Pollastrini, deputata Pd
E’ riuscito l’odioso agguato alla liberta’ delle donne e cosi’ alla dignita’ di tutti. Sappiamo chi, con la nomina di giudici ultraconservatori, ha voluto questa regressione: lo stesso ex presidente Usa che ha mosso l’attacco a Capitol Hill. I diritti non sono mai dati per sempre perche’ proprio i diritti - umani, civili, sociali, politici -sono simbolici di visioni del mondo e della democrazia. Ma i diritti alla fine sono “destinati” ad attrarre e a vincere. Penso all’Ucraina e ad altre guerre dove si combatte per le liberta’ e al coraggio di donne straordinarie.
“La decisione della Commissione europea di autorizzazione dell’Italia a prorogare la decontribuzione per le assunzioni nelle regioni del Sud Italia è una bella notizia che premia uno straordinario lavoro di squadra. Da questo punto di vista, un plauso va al sottosegretario agli Affari Europei, Enzo Amendola, per l’impegno profuso nel negoziato con Bruxelles, ed anche al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, e alla ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, per la loro positiva collaborazione istituzionale. Il risultato raggiunto ci permette di sottolineare, ancora una volta, i grandi benefici per il nostro Paese che derivano da un rapporto costruttivo con l’Unione europea, e di quanto sia prezioso muoversi con unità di intenti nel governo e nella maggioranza che lo sostiene. Evitata la scadenza di luglio e ottenuta la proroga per tutto il 2022, adesso sarebbe utile e necessaria un’estensione della misura all’intero periodo di finanziamenti collegati al Next Generation EU, proprio per ottenere il massimo dell’effetto trascinamento sull’occupazione in tutte le Regioni del Mezzogiorno. Rilanciare l’economia del Sud Italia non vuol dire solo ridurre le gravi differenze territoriali con il Nord del Paese, ma dare anche un contributo e uno slancio fondamentale alla crescita dell’intero Sistema Italia”.
Così Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
La presidente della commissione Attività produttive della Camera: “Dobbiamo fare chiarezza, subito un tavolo di lavoro per trovare soluzione migliore"
“Sul Decreto legge 50 abbiamo l'occasione per fare chiarezza e ridare fiato a imprese e famiglie, perché la situazione della cessione di diritti dei crediti è preoccupante. E' necessario costruire un tavolo con tutti i soggetti protagonisti e cioè governo, parlamento, banche, Poste Italiane, Agenzia delle Entrate”.
“Non ha senso fare una norma che poi viene interpretata in un certo modo o che non viene recepita correttamente o ancora che rischia di non essere utile a sbloccare i crediti – dice Nardi -. L'unico modo per uscire da questa situazione di grande caos è quella di istituire un tavolo di lavoro, in modo da produrre un emendamento al Dl che dia risposte definitive a cittadini e aziende”.