Migranti: Braga, Stragi passo indietro umanità, risposte governo miopi e inefficaci
Matteo Salvini dopo che la Procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere, ha fatto video e interviste dicendo “mi dichiaro colpevole di aver difeso l’Italia”. Ma da chi ci doveva difendere Salvini? Da persone stremate, salvate in mare, scioccate, da bambini e donne violentate?
Da ministro dell'Interno, avrebbe dovuto difendere il Paese dalla criminalità organizzata, dalla corruzione, dal malaffare, non da poco più di un centinaio di disperati sopravvissuti a un naufragio.
“Il governo ha l’obbligo giuridico e morale di cambiare le norme ed i codici di condotta sui salvataggi in mare. Impedire alle navi umanitarie di sbarcare i naufraghi nei porti vicini aumentando agonie e sofferenze, costringere successivamente i migranti a ulteriori spostamenti verso centri di accoglienza lontani e colpire le ong con multe e fermi amministrativi sono scelte scellerate in palese violazione di tutte le Convenzioni internazionali sui diritti umani.
“La legge del mare è molto semplice e chiara, chi è in pericolo di vita va salvato e portato nel porto più vicino e sicuro. E chi salva una vita va ringraziato non certo perseguitato” così in una nota il vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi, che sottolinea come “dal governo e dai banchi parlamentari del centro destra assistiamo ogni giorno a una visione “à la carte” del Vangelo e dei valori della Chiesa.
“Cari Meloni, Salvini, Tajani, Larussa, Piantedosi e tutti i vostri amici.
Questo è uno di quei casi in cui vi si può tranquillamente dire ‘ve l'avevamo detto!’. Sono mesi che ripetiamo, in Parlamento e nelle piazze, che questi centri di detenzione in Albania sono inumani, inutili e costosissimi.
Solo una misera propaganda giocata sulla pelle dei migranti, dei più fragili. Ho avuto modo di dirlo in Aula e l'abbiamo gridato quando a maggio siamo andati in delegazione in Albania a denunciare lo scempio che si stava consumando.
"Oggi sta andando in scena l'ultima vergognosa e gratuita crudeltà del Governo Meloni che ha deciso di trasferire i 57 migranti, appena sbarcati a Livorno dopo giorni di agonia e sofferenze, in numerosi centri tra cui anche Avellino: a quasi quindi 600 chilometri di distanza. Dopo il grande lavoro della Regione Toscana, del Comune di Livorno, delle Forze dell’ordine e tutto il sistema associativo legato all’accoglienza, siamo di fronte ad una destra che continua a cancellare i diritti umani, colpevolizzare i cittadini extracomunitari e rinnegare ogni civile forma di accoglienza.
“Il Pd interroga il ministro Piantedosi per conoscere i tempi per l'apertura dei centri per i migranti in Albania e lui non risponde. Persino la Presidente Meloni e il sottosegretario Mantovano hanno ammesso i continui slittamenti dei tempi per l'apertura, che era prevista per il 20 maggio. Oggi invece il ministro sembra sia stato colpito da un'amnesia fulminante". Lo dichiara il deputato dem Matteo Mauri intervenendo in replica al question time sui ritardi nella realizzazione dei Centri per i migranti in Albania.
Amendola e Scarpa presentano interrogazione a Ministro dell’Interno
“Le politiche di accoglienza di questa destra sono inaccettabili e indegne di un paese civile. Nessuna risorsa per i territori, nessuna organizzazione logistica, nessun soccorso efficace per i migranti, spesso donne e minori ed in condizioni fisiche e psicologiche devastanti. Ringraziamo oggi la Regione Toscana ed i comuni interessati, i volontari e le associazioni coinvolte, per aver soccorso le 226 persone sbarcate oggi a Livorno dalla nave Geo Barents”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario dem della Toscana Emiliano Fossi.
"Crudeltà e disumanizzazione delle persone migranti. Questo ci raccontano le immagini, diventate virali, girate al confine di Ventimiglia in cui si vede un camionista prendere a frustate con una cinghia con un terminale di ferro alcune ragazze migranti che erano salite sul suo tir. Su di lui ora indagano le autorità competenti e ci auguriamo che venga individuato prima possibile e che risponda di questo orrore. Si tratta di persone che lasciano i propri paesi a causa di conflitti, violazioni dei diritti umani e condizioni climatiche che non consentono la sopravvivenza.