Dl sicurezza: Pd, su incentivi ai rimpatri maggioranza nel caos impedisce esame parlamentare
Norma sbagliata trasforma avvocatura in soggetto attuatore politiche governo
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"Con l'accordo Italia-Albania, la politica sull'immigrazione del governo Meloni segna un'altra inconcludente e discriminatoria tappa. È un progetto pieno di lacune e approssimativo, buono solo per la propaganda delle prossime elezioni europee quando la maggioranza tenterà di far credere che nessun migrante arriverà più in Italia. Ma è solo una bugia, un'altra bufala: i flussi migratori si possono e si devono gestire, ma non si possono bloccare. Questo è un accordo costosissimo.
“Approvata oggi la nuova arma di distrazione di massa, il decreto Salvini. Crea più immigrati irregolari, più insicurezza e non aumenta i rimpatri”. Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico e capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti. Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione.