Dichiarazione on. Luciano D’Alfonso, deputato Pd
Con una interrogazione che sta per essere depositata alla Camere, l’Onorevole del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso, interviene per chiedere conto al Ministro per le imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, circa il processo di fusione per incorporazione che sta investendo Sevel S.p.A. e FCA Italy S.p.A.
“I timori che il passaggio di Sevel a FCA Italy possa determinare un cambiamento strutturale ed organizzativo sono più che semplici preoccupazioni – dichiara D’Alfonso –in quanto la turnistica e il contratto subiranno delle sostanziali modifiche in corso d’opera”.
“Nel triennio 2023-2025 sono previste uscite incentivate per la riconversione all’elettrico e Sevel sarà coinvolta in questo processo di riorganizzazione e riordino”.
“L’impossibilità di intervento dei rappresentanti dei lavoratori nel processo di fusione per incorporazione rende necessario l’intervento del Governo – continua D’Alfonso – per istituire un tavolo di confronto permanente per una ricognizione degli assetti societari tra controllante, controllate e partecipate”.
“Il Governo – conclude l’On. D’Alfonso – faccia chiarezza su quale sia il suo indirizzo in tema di politica industriale, anche alla luce degli effetti imprevedibili di un progetto di autonomia differenziata che inciderà inevitabilmente sulla tenuta delle filiere, nonché sul piano degli investimenti in sviluppo e ricerca”.
Con una interrogazione depositata ieri alla Camera, il deputato del Pd Luciano D’Alfonso ha chiesto al ministro della Salute Schillaci di mettere nella sua agenda la questione che ha riguardato tutti i progetti presentati nell’ambito del Bando ricerca finalizzata 2021 provenienti dall’Abruzzo.
“A causa di un pregiudizievole inadempimento dell'ente Regione Abruzzo, destinatario istituzionale dei progetti – si legge nell’interrogazione dell’Onorevole Dem – tutti quelli provenienti dall’Abruzzo “sono stati esclusi in quanto non certificati dalla regione secondo le modalità ed i termini del bando, ovvero del requisito 6.1.3 del bando della ricerca finalizzata 2021” che dispone come di seguito: […] il destinatario istituzionale può accettare la presentazione delle letter of intent, […] e in tal caso procede all’invio di conferma al Ministero della salute. […].
“L’assenza di istruttoria regionale ha danneggiato i progetti presentati e provenienti dagli abruzzesi – continua D’Alfonso – nonché ha leso l’immagine e la serietà scientifica della regione Abruzzo nei confronti delle istituzioni extraterritoriali partner delle progettualità escluse. Situazioni di questo genere non possono più verificarsi il Ministro si faccia carico di aiutare la regione, rendendo conoscibile la ragione della latitanza e soprattutto si trovi il modo di rimediare con immediatezza una volta accertate le motivazioni di tale distrazione”.
Con la prima interrogazione presentata nella XIX Legislatura, il deputato del Pd, Luciano D’Alfonso, accende i riflettori su un problema verso il quale anche il Codacons sta dando battaglia da anni: quello del distacco dei contatori e delle riduzioni di potenza illegittimi nei confronti degli utenti morosi. Il sistema indennitario messo in piedi dall’Area sta dimostrando “tutta l’assoluta inefficacia e l’assoluto anacronismo - si legge nel testo depositato alla Camera - per combattere i comportamenti illegittimi e le pratiche commerciali scorrette da parte delle società che operano nei settori dell'energia elettrica e del gas”. “Nel particolare momento che stiamo vivendo - prosegue l’interrogazione del deputato dem - non rispettare i termini della costituzione in mora o addirittura procedere alla sospensione o al distacco delle utenze senza l'invio delle prescritte costituzioni in mora, andando incontro semplicemente all'obbligo di corrispondere un indennizzo risibile (20 o 30 euro a seconda dei casi), sta causando danni rilevantissimi all'intero sistema Paese”. “Ritengo - dichiara Luciano D’Alfonso - che il governo debba farsi carico di rafforzare, con una norma, la tutela dei consumatori e delle imprese a fronte del contesto particolarmente problematico ed è necessario garantire il diritto degli utenti e dei consumatori di chiedere il risarcimento del maggior danno”.