“Finche ci sarà questo governo i lavoratori poveri, precari e sfruttati non potranno rivendicare alcun diritto. La destra, con un espediente tecnico incomprensibile, ha infatti oggi impedito la discussione nell’Aula di Montecitorio di molti emendamenti delle opposizioni al ‘Collegato Lavoro’ che avrebbero garantito salari adeguati, ammortizzatori sociali efficaci, contrasto alle delocalizzazioni selvagge e maggiore sicurezza”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.
“Le stesse proposte emendative ammesse nel dibattito nelle Commissioni parlamentari competenti - continua il parlamentare - sono state rese inammissibili in Aula. E tutto questo nell’imbarazzo della maggioranza e nell’assoluta indifferenza del Ministro Calderone che ha addirittura disertato la seduta dell’emiciclo. I pochi emendamenti ammessi e discussi nella giornata odierna, come ad esempio quelli per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e soprattutto in quelli più pericolosi, sono stati respinti". "Si tratta di un atteggiamento inammissibile che penalizza il lavoro sicuro e denigra le istituzioni democratiche del paese” conclude Emiliano Fossi.
“Sulle delocalizzazioni il Governo Meloni fa solo propaganda e non passa mai dalle parole ai fatti: la destra ha infatti respinto i miei emendamenti al Collegato Lavoro che avrebbe reso maggiormente stringente ed efficace l’attuale legge”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi sul provvedimento attualmente in discussione a Montecitorio.
“Stiamo proponendo da mesi norme che disincentivano il trasferimento della produzione e promuovono realmente la reindustrializzazione dei siti in crisi: mi riferisco in particolare all’impossibilità per le aziende che delocalizzano di procedere alla rimozione dei macchinari, dei materiali e delle produzioni, fino a che non hanno completamente restituito gli incentivi pubblici ricevuti. Altra proposta riguardava lo stanziamento di nuove risorse a sostegno delle imprese in forma di società cooperativa, costituite da lavoratori provenienti da aziende in liquidazione: una misura che avrebbe potuto sostenere anche la riqualificazione produttiva dello stabilimento ex Gkn di Campi Bisenzio. Ancora una volta e nonostante fossimo in presenza di un disegno legge, maggiormente modificabile rispetto ad un decreto, la maggioranza ha rifiutato ogni nostra proposta emendativa. Il lavoro stabile, giustamente retribuito e qualificato non è mai una priorità per questo governo”: conclude Emiliano Fossi.
“Auguri di buon lavoro a Susanna Cenni, neopresidente di Anci Toscana. Donna di grande esperienza e capacità, passione e competenza, la sindaca di Poggibonsi saprà dare un impulso importante ad Anci in un’ottica di rafforzamento delle istanze e dei Comuni in una fase così delicata in cui stanno subendo significativi tagli dal governo. Il suo profilo politico, frutto di una scelta unitaria di tutte le amministrazioni di centrosinistra e centrodestra, raccoglie il testimone del lavoro svolto da Matteo Biffoni, che ringrazio a nome del Pd Toscana per l’impegno dimostrato nei due mandati come presidente, rappresentando le città della nostra regione sia sul territorio che dando loro voce a livello nazionale” dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.
“Alla nostra interrogazione sul caso delle sanzioni ai lavoratori di Firenze di Just eat le risposte del Governo sono state quanto meno evasive. Parliamo di 20 lavoratori sanzionati il 24 agosto scorso perché non avevano portato le pizze con un’andatura di 26,3 km orari per percorrere 6,4 km in pieno centro cittadino come indicato dall’algoritmo. Come se fossero ciclisti del Tour de France. Il Governo dice di non aver avuto nessuna segnalazione in merito, nonostante le proteste del sindacato e del Comune di Firenze. Chiediamo che si convochi un tavolo sul lavoro delle piattaforme, sulle condizioni dei lavoratori e sui criteri di trasparenza del governo dell’algoritmo che la destra ha eliminato con il cosiddetto decreto 1 maggio del 2023”. Lo dichiarano in una nota congiunta Arturo Scotto ed Emiliano Fossi, rispettivamente capogruppo e membro PD della commissione lavoro di Montecitorio.
“Oggi a Montecitorio abbiamo assistito ad un atto impietoso: la bocciatura dell’emendamento sullo ius scholae al Decreto Sicurezza. La destra compatta ha deciso di negare il diritto alla cittadinanza a centinaia di migliaia di bambini e bambine che sono nati in Italia e che qua hanno compiuto uno o più cicli scolastici. E’ stato svelato il bluff di Forza Italia che alla prova dei fatti si è allineata ai diktat di Giorgia Meloni”, ha commentato Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del PD Toscana.
"Mentre a Firenze la Sindaca Sara Funaro ha deciso di riconoscere la cittadinanza onoraria a questi bambini, mentre il PD in Consiglio regionale deposita una mozione chiedendo al Parlamento di accelerare i tempi per una nuova legge sulla cittadinanza, a livello nazionale la destra vota compatta contro. La Toscana, ancora una volta, si dimostra terra di diritti, ma non basta più: serve una legge nazionale subito", ha concluso.
“Quali indicazioni siano emerse dalle ispezioni ministeriali annunciate da tempo presso lo stabilimento Biancoforno di Calcinaia (in provincia di Pisa) e se i licenziamenti effettuati dall’azienda non siano diretta conseguenza dell'attività sindacale dei dipendenti coinvolti”. Lo chiede il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi depositando una interrogazione parlamentare dopo la decisione dell’azienda, nelle scorse settimane, di non rinnovare il contratto ad alcuni addetti.
“Le criticità segnalate dai sindacati sono numerose ed in palese violazione dello Statuto dei Lavoratori: locali idonei non concessi per tenere l'assemblea all'interno della azienda; comunicazione dei turni di lavoro senza preavviso; presenza di telecamere non autorizzate per controllare i dipendenti. Il governo aveva promesso ispezioni ma sono arrivati solo i licenziamenti nell’assoluto silenzio del Ministro Calderone. Esigiamo spiegazioni rapide e interventi concreti”, conclude Emiliano Fossi.
"Non entriamo nel merito della competenza e della professionalità di Leonardo Tafani, ma un presidente di una società pubblica in carica che vince un concorso per dirigente all'interno dello stesso ente pone seri problemi di opportunità politica e rispetto delle istituzioni. Senza tralasciare i palesi conflitti con i requisiti dello stesso bando di assunzione, su cui interverranno le autorità preposte, siamo di fronte ad un amministrazione comunale e a un sindaco di Siena che sono palesemente in malafede o assolutamente incapaci di gestire la 'cosa pubblica'. Questa destra ha superato ogni limite". Lo dichiara il deputato dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi in merito alla vicenda che ha coinvolto il presidente di Sigerico, partecipata del Comune di Siena e che gestisce parcheggi, mobilitá, tributi ed altri settori strategici del capoluogo toscano.
"I licenziamenti annunciati dall'azienda Biancoforno nel Comune di Calcinaia in Provincia di Pisa a ridosso delle ferie estive e che coinvolgono anche rappresentanti sindacali sono un atto gravissimo ed intollerabile. Soprattutto se messi in relazione alle note vicende dei mesi scorsi con la proprietà che avrebbe penalizzato la corretta attività delle organizzazioni sindacali, attuato l’imposizione unilaterale dei turni di lavoro e perpetrato minacce verso dipendenti scomodi. Sulla vicenda presenterò una nuova interrogazione parlamentare".
Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi, confermando la solidarietà ai lavoratori dello stabilimento che per oggi, venerdì 9 agosto, hanno proclamato uno sciopero.
"In questa situazione altrettanto emblematica è la posizione del Ministro del Lavoro: la settimana scorsa è venuto a rispondere alla Camera ad una mia precedente interrogazione promettendo di intervenire per verificare il rispetto dello Statuto dei lavoratori e la salvaguardia dei diritti degli operai nello stabilimento Biancoforno. Dopo pochi giorni l'azienda licenzia i dipendenti; di due l'una: o il dicastero non conta niente o certi imprenditori con questo governo di destra possono permettersi tutto": conclude Emiliano Fossi.
“La destra sconfessa il Dap e dice ancora No alle risorse necessarie per risolvere i gravissimi problemi al carcere di Sollicciano. I lavori per garantire condizioni di vita dignitose a detenuti e lavoratori, iniziati nel 2023 e subito interrotti, non potranno essere quindi completati”
Così il deputato e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno al Decreto Carceri respinto dalla Camera.
“Nonostante la Commissione ispettiva del Dipartimento di Polizia Penitenziaria abbia visitato la struttura nei giorni scorsi e sottolineato la ‘necessità di un intervento straordinario per ristrutturare il penitenziario definito non solo letteralmente molto fatiscente, ma anche in uno stato di incuria e abbandono’, il governo Meloni si è opposto allo stanziamento di finanziamenti straordinari confermando nei fatti che questo decreto sia soltanto una inutile scatola vuota”: conclude Emiliano Fossi.
“Accogliamo con soddisfazione l’annuncio deI Ministero che ha promesso di intervenire per verificare il rispetto dello Statuto dei lavoratori e la salvaguardia dei diritti degli operai nello stabilimento Biancoforno nel comune di Calcinaia (provincia di Pisa). Gli episodi denunciati nei mesi scorsi, che riguardavano anche la corretta attività delle organizzazioni sindacali, l’imposizione unilaterale dei turni di lavoro e le minacce verso dipendenti scomodi, meritano di essere accertati in tempi brevi. Continueremo a monitorare la situazione affinché venga sempre e comunque rispettata la dignità dei lavoratori”. è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sulla risposta alla sua interrogazione relativa all’azienda dolciaria svolta oggi, mercoledì 31 luglio, a Montecitorio.
“La crisi della Moda sta avendo ripercussioni gravi anche in Toscana, soprattutto per quanto riguarda la pelletteria nei distretti di Firenze, Scandicci e Santa Croce sull'Arno. Abbiamo presentato quindi una interrogazione ai Ministri Urso e Calderone per chiedere misure urgenti ed efficaci a sostegno delle imprese e dei lavoratori coinvolti e per allargare il tavolo interministeriale, convocato per la prossima settimana, anche agli enti locali interessati”: è quanto dichiara una nota congiunta di Simona Bonafè vice presidente dei deputati Pd e Emiliano Fossi, segretario Dem della Toscana.
“L'incerto contesto internazionale, caratterizzato dall’aumento dei costi energetica, dai conflitti globali, e dalla riduzione della domanda dei mercati internazionali, ha creato una contrazione economica generalizzata che ha colpito il sistema regionale: un comparto fondamentale per l’economia territoriale e che conta 3.690 imprese e 13.800 addetti. Fino ad oggi nonostante le numerose sollecitazioni della Regione e delle associazioni di categoria non sono state però ancora attivate le necessarie misure per contrastare la crisi”: conclude la nota.
“Solidarietà a Daniele Bianucci, consigliere comunale di Lucca, per l’insulto omofobo che ha ricevuto da Claudio Palmieri, pregiudicato di estrema destra, noto per le sue violenze e minacce. Le parole che ha usato sono la rappresentazione della cultura di odio che figure come lui diffondono e che abbiamo il dovere di respingere con forza”, ha commentato il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi.
“Davanti a episodi come questo, rammarica l’ennesimo silenzio del sindaco Pardini, ma al tempo stesso desta preoccupazione la partecipazione dell’assessore Barsanti ad un evento in uno spazio comunale con Palmieri collegato nonché la possibile adesione, se solo avesse potuto, del sindaco. Si tratta di fatti inaccettabili e allarmanti da cui auspico arrivino nuovi chiarimenti: non possiamo accettare odio e discriminazioni, non ci si può accostare a soggetti dalle ideologie pericolose. Come PD Toscana continueremo a vigilare e denunciare ogni minaccia ai valori democratici della nostra Repubblica”, ha concluso.
“Solidarietà a Daniele Bianucci, consigliere comunale di Lucca, per l’insulto omofobo che ha ricevuto da Claudio Palmieri, pregiudicato di estrema destra, noto per le sue violenze e minacce. Le parole che ha usato sono la rappresentazione della cultura di odio che figure come lui diffondono e che abbiamo il dovere di respingere con forza”, ha commentato il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi.
“Davanti a episodi come questo, rammarica l’ennesimo silenzio del sindaco Pardini, ma al tempo stesso desta preoccupazione la partecipazione dell’assessore Barsanti ad un evento in uno spazio comunale con Palmieri collegato nonché la possibile adesione, se solo avesse potuto, del sindaco. Si tratta di fatti inaccettabili e allarmanti da cui auspico arrivino nuovi chiarimenti: non possiamo accettare odio e discriminazioni, non ci si può accostare a soggetti dalle ideologie pericolose. Come PD Toscana continueremo a vigilare e denunciare ogni minaccia ai valori democratici della nostra Repubblica”, ha concluso.
“Nel decreto Infrastrutture il Governo Meloni dimentica completamente la Toscana: nessuna risorsa per la Tirrenica, per la Due Mari, per l’Auto Palio Siena - Firenze, solo per fare alcuni esempi significativi. Questo provvedimento poteva rappresentare uno strumento per promuovere la mobilità pubblica e privata, modernizzare i collegamenti viari e risolvere le criticità delle linee ferroviarie locali e garantire migliori prestazioni per il Tpl nelle aree marginali: nulla però è stato fatto. Purtroppo con questa destra si va di male in peggio: con il decreto è stato infatti sancito che alle opere come l’Interporto di Livorno, a cui sono stati sottratti centinaia di milioni di euro, non verrà restituito niente e che per i collegamenti fondamentali per il territorio, già praticamente cantierabili come per lo Svincolo di Scandicci tra la A1 e la Fi -Pi - Li, i ritardi aumenteranno. Ancora una volta la regione viene mortificata, i cittadini abbandonati e le imprese trascurate”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi.
“Il Si’ convinto dell’Aula di Montecitorio alla creazione di un Museo a Viareggio per la memoria delle vittime della strage ferroviaria del 2009 e per la promozione della sicurezza ferroviaria è atto significativo sostenuto da maggioranza ed opposizione che da’ un mandato preciso al governo a 15 anni dalla tragedia”.
Lo dichiara il deputato dem e segretario del Pd della Toscana, Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno al decreto Infrastrutture approvato alla Camera.
“La struttura museale - aggiunge - sarà gestita da una apposita Fondazione e sottoposta alla vigilanza del Ministero della Cultura con molteplici finalità: diffondere la conoscenza delle cause e conseguenze dell'incidente, rendere omaggio alle vittime e alle loro famiglie, promuovere buone pratiche e la ricerca per migliorare la sicurezza ferroviaria, monitorare la sicurezza del sistema ferroviario nazionale, identificare le aree di maggiore criticità e proporre soluzioni, promuovere attività didattiche e organizzare manifestazioni, convegni, mostre e altri eventi sui temi della sicurezza ferroviaria. Siamo soddisfatti di questo risultato. Da mesi - conclude - giace alla Camera una proposta di legge Pd con questi contenuti a prima firma del deputato Simiani, adesso spetta al governo concretizzare in tempi brevi e certi il mandato del Parlamento”.