“Le notizie degli ultimi giorni, con Bosch che annuncia 13mila licenziamenti e Starbucks che taglia 900 posti di lavoro e chiude centinaia di sedi, dimostrano ancora una volta come le grandi multinazionali continuino a pensare unicamente ai profitti, scaricando i costi delle proprie scelte sui lavoratori e sulle loro famiglie. Va assolutamente evitato che queste politiche scellerate penalizzino i lavoratori anche nel nostro paese": è quanto dichiara il deputato Dem Emiliano Fossi.
"Siamo di fronte a manager che mantengono stipendi milionari e benefit fuori da ogni logica, mentre migliaia di persone rischiano di perdere il lavoro o sono spinte a condizioni umilianti per costringerle a lasciare. È inaccettabile che gli errori delle classi dirigenti vengano pagati da chi ogni giorno manda avanti aziende e produzioni. Il Governo Meloni, che non perde occasione per vantarsi di una crescita occupazionale, dimentica però che l’Italia resta ultima in Europa per occupazione giovanile e femminile, e che a crescere non è lavoro stabile e di qualità ma lavoro povero e precario. Davanti a processi di ristrutturazione di questa portata servono serietà, regole e una politica industriale che metta al centro le persone, non i bilanci dei colossi globali".
"Il Partito Democratico continuerà a chiedere con forza che il Parlamento e il Governo si assumano la responsabilità di difendere chi lavora, tutelando i diritti e costruendo un modello economico più giusto, in cui non siano sempre i più deboli a pagare il prezzo degli errori altrui”: conclude
“La diffusione del granchio blu nella laguna di Orbetello e lungo le coste toscane è un’emergenza ecologica ed economica. Chiediamo al governo risorse certe per superare una crisi devastante. Dopo aver stanziato fondi e adottato misure straordinarie in altre Regioni la Toscana viene ancora dimenticata dalla destra”. Lo dichiarano una nota congiunta i deputati Pd Emiliano Fossi e Marco Simiani che hanno presentato sulla vicenda una interrogazione parlamentare.
“Sino ad oggi sono oltre 600 i quintali di granchi già smaltiti. Le cooperative e i pescatori del territorio da mesi denunciano danni enormi, ma senza un intervento immediato rischiano di essere travolti. Chiediamo risorse, indennizzi e un vero piano di contenimento. L’incontro del prossimo 2 settembre con la Regione Toscana a Orbetello sarà un passaggio significativo per individuare le prime azioni da mettere in campo, ma non può bastare: serve un impegno concreto e diretto del governo nazionale. Non è più accettabile che Orbetello venga lasciata sola davanti a questa emergenza”, concludono Fossi
"Giorgia Meloni esulta e annuncia, con lo sgombero del centro sociale di Leoncavallo a Milano, che non possono esistere zone franche in uno Stato di diritto? Adesso ci aspettiamo quindi una rapida soluzione per gli stabili occupati da Casapound che da decenni tengono in ostaggio il patrimonio pubblico. Il caso di Roma, dove il movimento neofascista rivendica l'illegalità, è vergognoso. Vediamo se la premier sara per una volta coerente o continuerà a salvaguardare l'estrema destra". Lo dichiara il deputato Emiliano Fossi segretario Pd della Toscana.
"Sul futuro dello stabilimento Beko di Siena, aldilà degli annunci, il caos appare totale. Il governo e la maggioranza compatta hanno infatti bocciato l'ordine del giorno al Decreto Imprese in crisi che impegnava l'esecutivo ad 'adottare provvedimenti urgenti al fine di rispettare gli impegni assunti in sede istituzionale (individuazione di investitori, utilizzo di Invitalia e golden power) e assicurare al sito industriale un piano di reindustrializzazione immediato con un soggetto industriale credibile che dia garanzie concrete di produzione e mantenimento degli attuali livelli occupazionali'. Nessun impegno quindi concreto da parte della destra ma solo suggestioni che confermano ancora una volta come il Governo Meloni non affronti con la dovuta serietà ma con incredibile ambiguità il futuro di centinaia di lavoratori. Non accettiamo lezioni dalla destra che ha promesso ormai da anni che avrebbe salvaguardato la continuità occupazionale di Beko in tutta Italia anche con il Golden Power senza però ottenere nulla. I lavoratori di Siena meritano chiarezza mentre il governo bocciando questo ordine del giorno alimenta soltanto dubbi e incertezze sulla pelle dei lavoratori": è quanto dichiara Emiliano Fossi, segretario Dem e deputato Pd.
“È gravissimo che fondi europei destinati all’agricoltura possano finire, anche indirettamente, a soggetti russi sottoposti a sanzioni internazionali. Per fare piena luce su ciò che sta accadendo in Toscana ho presentato un’interrogazione parlamentare”. E’ quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana sulle inchieste giornalistiche emerse in questi giorni e relative ad aziende vinicole toscane, formalmente italiane ma riconducibili agli oligarchi Konstantin Nikolaev e Roman Trotsenko, che avrebbero beneficiato di oltre un milione di euro tra fondi Pac e Pnrr.
“Si tratta di soggetti sanzionati che, grazie a strutture societarie opache, aggirerebbero i divieti UE e riceverebbero risorse pubbliche. Un fatto inaccettabile che danneggia l’agricoltura onesta, l’immagine del Made in Italy e la credibilità nell’uso dei fondi europei. La Corte dei Conti ha infatti già chiarito che, a norma dei regolamenti comunitari, i soggetti sottoposti a sanzioni non dovrebbero poter ricevere finanziamenti. L’interrogazione chiede al governo di verificare la reale proprietà delle aziende, accertare eventuali irregolarità e recuperare le somme indebitamente erogate”, conclude Fossi.
“Al governo Meloni, che ha deciso di abbandonare le aree interne al proprio destino, bollando lo spopolamento come un fenomeno irreversibile, Il Partito Democratico risponde con una proposta di legge che va nella direzione opposta: le aree interne restano una risorsa e una opportunità di sviluppo sostenibile". Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato e segretario Pd della Toscana, commentando la presentazione della proposta di legge di Elly Schlein che prevede un investimento strutturale di 6 miliardi di euro.
“Nel Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI) - sottolinea l'esponente dem - il governo ha sostituito la strategia con la rassegnazione, parlando apertamente di ‘accompagnamento’ delle comunità verso lo svuotamento. È una vera e propria eutanasia culturale: le risorse vengono spostate verso l’industria bellica e opere inutili, mentre scuole, sanità e trasporti locali crollano nell’indifferenza".
La proposta Pd, invece - conclude Fossi - mette al centro i servizi, il lavoro, la coesione territoriale. Parliamo di fiscalità di vantaggio, incentivi per imprese e professionisti, agevolazioni per l’acquisto della prima casa, bonus edilizi mirati, trasporto pubblico gratuito per gli studenti, investimenti sulla sanità e sulla scuola nelle aree interne. Continueremo a batterci per una visione diversa, solidale e lungimirante. Lo abbiamo fatto con la legge sulla Toscana diffusa in Regione e lo faremo con questa proposta in Parlamento".
“La Toscana esporta in Usa oltre 10 miliardi di euro dei 67 totali nazionali. E' palese come i dazi Usa al 30 per cento rischierebbero di devastare l'economia regionale e colpire al cuore una delle eccellenze del Made in Italy: il settore vitivinicolo e agroalimentare. E' altrettanto evidente come ormai Giorgia Meloni sia stata messa all'angolo dall'amministrazione americana mentre i partiti del suo governo litigano ogni giorno sulle misure da prendere. Se non agiamo però subito con un piano straordinario di interventi da mettere in campo a sostegno dei territori maggiormente colpiti sarà il disastro”: è quanto dichiara il segretario Dem della Toscana e deputato Pd Emiliano Fossi depositando una interrogazione urgente per chiedere misure concrete a difesa delle imprese e dei lavoratori colpiti.
“Già con il 10 per cento i contraccolpi sarebbero stati notevoli, se questa cifra verrà aumentata i danni saranno insostenibili. La filiera vitivinicola toscana vale oltre 1,2 miliardi di euro di export annuo, dà lavoro a oltre 20.000 persone tra agricoltura, trasformazione e turismo, e rappresenta un presidio economico e sociale per interi territori. Ora, a causa dei dazi centinaia di milioni di euro di milioni di export sono già in bilico, con ordini a rischio e importatori americani che si rivolgono altrove. Serve subito un piano straordinario di interventi per le regioni colpite, a partire dalla Toscana: aiuti alle imprese, promozione sui mercati alternativi, strumenti finanziari per sostenere l’export, e una trattativa ferma con gli Stati Uniti. Difendere il vino toscano significa difendere il lavoro, il territorio e un pezzo identitario del nostro paese. Il tempo dell’attesa è finito. Il governo si muova”: conclude.
"Il PD Toscano è impegnato da mesi, coinvolgendo la segreteria regionale e tutte le aree del partito, a costruire - in accordo con PD nazionale e coerentemente col mandato delle primarie - un percorso programmatico condiviso con tutti i livelli territoriali e un’alleanza progressista per le elezioni regionali. È un obiettivo di tutte le forze politiche del centro sinistra, e dopo aver verificato un’unità di intenti siamo al lavoro per renderla concreta, come condiviso con il gruppo dirigente del partito. Siamo una comunità impegnata in modo unitario su questo, consapevoli che la sfida regionale sia importantissima. I prossimi giorni saranno cruciali e lavoreremo perché si arrivi prima possibile a definire la coalizione e conseguentemente la candidatura a Presidente": è quanto dichiara il deputato e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.
“Un bonus di pochi centesimi per chi lavora a oltre 40 gradi non è solo un insulto alla dignità, ma un ricatto che mette a rischio la vita delle persone. È l’ennesima dimostrazione di come i rider vengano considerati: manodopera sacrificabile, da incentivare con qualche spicciolo anche nei momenti di massimo rischio per la salute. La dignità del lavoro non può valere 5, 10 o 20 centesimi a consegna. Queste proposte sono la diretta conseguenza di un clima politico alimentato dal governo di destra che ha soltanto tolto diritti e tutele, soprattutto ai lavoratori fragili": così Emiliano Fossi, deputato del Partito Democratico e segretario regionale della Toscana, commentando la decisione della piattaforma Glovo di riconoscere un "bonus caldo" proporzionale alla temperatura esterna sugli ordini completati, pari a pochi centesimi per ciascuna consegna.
“Come ho avuto modo di ribadire in numerose occasioni i rider sono oggi il simbolo di un lavoro precario, sottopagato, con turni estenuanti, pochissimi diritti e pericoli continui. Il loro numero è in crescita – si parla di circa 100mila in Italia – ma le tutele non crescono con loro. Anzi, diminuiscono. Non possiamo più accettare che la logica del profitto a tutti i costi prevalga sulla sicurezza e la dignità delle persone. Servono regole nuove, giuste, coraggiose: da mesi giace a Montecitorio la mia proposta di legge che va in questa direzione; si tratta di un punto di partenza aperto al contributo di tutti: sindacati, forze politiche, enti locali e associazioni. Ma il tempo delle parole è finito: adesso bisogna agire”.
“La Toscana anche sul tema del fine vita è la terra dei diritti civili: la legge regionale rappresenta una iniziativa coraggiosa e necessaria che ha disciplinato per prima in Italia le procedure per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito secondo le prescrizioni della Corte Costituzionale. Molto resta però da fare perché questa destra oscurantista sta dimostrando ancora una volta di non saper governare, non solo impugnando la normativa regionale, ma proponendo soluzioni divisive, ideologiche che calpestano la dignità e libertà personali”: così il segretario dem della Toscana e deputato Pd Emiliano Fossi intervenendo oggi al convegno “Fine vita tra libertà e diritti” alla Camera.
“Finanziamenti certi per garantire un piano complessivo di interventi per la Via Francigena: un percorso visitato ogni anno da decine di migliaia di pellegrini, provenienti da oltre 50 paesi”. Questo l’obiettivo della proposta di legge depositata a Montecitorio da Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario Dem della Toscana, per recuperare l’antico itinerario che rappresenta non soltanto un volano di sviluppo turistico sostenibile e destagionalizzato ma una vetrina internazionale per le eccellenze enogastronomiche e artigianali del paese, capace inoltre di valorizzare un tessuto umano e sociale ricco di storia, cultura e tradizione.
“Da tempo si parla di inserire la Via Francigena tra i siti Unesco patrimonio dell’Umanità ma manca una normativa organica in materia, per promuovere un coordinamento a livello nazionale capace anche di attirare contributi pubblici e privati. Fino ad oggi si sono infatti susseguiti interventi efficaci (statali, regionali in particolare della Toscana e territoriali) senza però una regia unitaria in grado di mettere realmente in rete e sviluppare il patrimonio diffuso”.
“Recentemente sono arrivate risorse attraverso il fondo per i cammini religiosi, istituito dalla Legge di Bilancio 2022: riteniamo però che la Via Francigena, per storia, cultura e tradizione debba ottenere un riconoscimento peculiare specifico. Una normativa quindi finalizzata a elevare la fruibilità dell'intero itinerario attraverso la corretta manutenzione, la conservazione e il recupero del patrimonio esistente, la messa in sicurezza del tracciato, la valorizzazione di strutture ricettive e un'adeguata informazione promozionale”.
“L'articolo 1 definisce le finalità della legge, stabilendo le modalità di intervento per la salvaguardia e la valorizzazione della Via Francigena. L'articolo 2 sancisce l'istituzione del Fondo annuale mentre l'articolo 3 indica poi le modalità di finanziamento, specificando che saranno le regioni interessate, nel pieno rispetto dell'autonomia e del decentramento amministrativo, a individuare le proposte e le priorità degli interventi. L'articolo 4 promuove progetti di collaborazione fra soggetti pubblici e privati, mentre l'articolo 5 prevede, infine, la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni della legge pari a 20 milioni di euro l’anno”, conclude Emiliano Fossi.
"Nell'ultimo biennio le morti sul lavoro nel nostro paese sono aumentate: i numeri sono purtroppo chiari ed evidenti. Se oggi il Ministro Calderone deve venire in Parlamento per riferire annualmente su una piaga drammatica della nostra società e non limitarsi a parlarne soltanto in conseguenza di eventi terribili è grazie ad una iniziativa del Partito Democratico. Le politiche della destra, nonostante i continui proclami non sono state né incisive né efficaci. Al contrario: svilendo diritti, rifiutando il salario minimo, la settima corta e non definendo responsabilità precise sui subappalti a cascata hanno inevitabilmente promosso un sistema privo di tutele e quindi più pericoloso. Serve un cambio di passaggio che fini ad oggi la Premier Meloni ha promesso soltanto a parole": è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi a seguito delle comunicazioni del Ministro Elvira Calderone sulla sicurezza sul lavoro, svolte oggi giovedì 12 giugno a Montecitorio.
“Congratulazioni a Silvia Salis ed Alessandro Barattoni per aver vinto al primo turno le elezioni a sindaco di Genova e Ravenna. Sono due risultati molto importanti che mostrano che con una coalizione ampia e progressista fondata su un programma e contenuti condivisi si può battere la destra, che non è così imbattibile come pensa. La partita per il centrosinistra è aperta e questo passaggio è fondamentale per le città che sono andate al voto e che avranno sindaci capaci di rimediare ai disastri fatti dove era presente la destra e di governare invece bene dove il centrosinistra era presente con una coalizione coesa. Sono vittorie che confermano inoltre che il lavoro intrapreso dal Pd Toscana è il percorso giusto per costruire una coalizione di centrosinistra progressista e il più ampia possibile, rafforzando la nostra volontà di percorrere una strada unitaria che ci porti a battere la destra nelle prossime elezioni regionali e in quelle politiche” dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.
“La strategia del Governo Meloni sulle Aree Interne è chiara e ha non bisogno di interpretazioni perché è scritta testualmente nel Psnai (Piano strategico nazionale delle aree interne): in alcuni casi, quando un territorio diventa marginale, non vanno messe in campo risorse, incentivi e norme per rivitalizzarlo e recuperarlo ma va promosso un ‘dignitoso accompagnamento al declino’. Questi sono i termini utilizzati dalla destra e rivolti alle migliaia di cittadini che anche in Toscana vivono in questi comuni”: è quanto dichiara il deputato Dem e Segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi.
“Ad una destra irresponsabile e patriottica a giorni alterni che vorrebbe cancellare centri storici, culturali ricchi di tradizioni, esperienze e potenzialità, noi opponiamo il Modello Toscana che ha recentemente approvato una legge che va nella direzione opposta. Mi riferisco a ‘Toscana diffusa’ che ha stanziato risorse per valorizzare i borghi, le aree interne e rurali dal punto di vista sociale ed economico, implementando i servizi essenziali e riconoscendo a queste popolazioni una valenza straordinaria come presidio per la tutela del territorio”: conclude Emiliano Fossi.
“L’impugnazione della legge sul fine vita da parte del governo è una scelta codarda e di deresponsabilizzazione fatta sulla pelle di tante persone che stanno male e che con questo provvedimento avrebbero potuto esercitare un proprio diritto fondamentale: quello all’autodeterminazione nella fase più difficile del loro drammatico calvario di dolore. Lo scorso marzo la Regione Toscana aveva fatto quello che il legislatore nazionale non ha avuto il coraggio ancora di fare, cioè di dare seguito alla sentenza della Corte Costituzionale del 2019, ma il governo e la destra se ne lavano le mani e anzi attaccano in maniera ideologica la scelta di quella regione che ha fatto ciò che loro non hanno avuto il coraggio di fare. La loro è una mossa vigliacca verso la quale reagiremo con tutto l'impegno possibile, utilizzando tutti gli strumenti che il sistema democratico ci dà. Non rinneghiamo quanto fatto sul fine vita, ma anzi la rilanciamo, perché noi abbiamo avuto la forza e anche la grande capacità di arrivare ad un risultato importantissimo con l'impegno del Pd, delle forze politiche che l'hanno votata in Consiglio regionale e soprattutto dei consiglieri regionali che hanno fatto una scelta anche talvolta travagliata, ma di livello personale, facendo prima di tutto un esame delle proprie coscienze e prendendo poi questa direzione”. Così il deputato dem e segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.