19/11/2024 - 16:18

“Il decreto sui regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili è assolutamente carente e non adeguato per sbloccare le pratiche impantanate e per armonizzare e rendere efficaci tutti quegli strumenti che dovrebbero remare nella stessa direzione, come il Pnrr e i decreti Aree idonee e il cosiddetto Fer-X, dedicato all'incentivazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili non ancora maturi dal punto di vista industriale. Si tratta, infatti, di un decreto che fallisce proprio nel suo punto più qualificante e cioè nel predisporre le semplificazioni autorizzative e le razionalizzazioni in grado di velocizzare le soluzioni più codificate e meno impattanti, rassicurando gli investitori e stabilizzando gli indotti. Tra l’altro, così facendo, la maggioranza decide di andare nella direzione opposta a quanto sancito nella Conferenza Stato Regioni e non tiene conto della sospensiva del Consiglio di Stato sul decreto Aree idonee che è centrale nella programmazione della produzione delle rinnovabili. Insomma, un vero e proprio fallimento della destra che con questo decreto ci pone di fatto fuori dagli obiettivi della Legge europea sul Clima, che ha formalmente sancito l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, e lontani dal traguardo vincolante dell’Unione in materia di clima per il 2030”.

 

Così i capigruppo Pd in commissione Ambiente e Attività produttive della Camera, Marco Simiani e Vinicio Peluffo.

15/11/2024 - 13:22

Simiani e Peluffo: Lega presenta emendamento per assunzioni facili nell’Autority energia

“Germanà lancia il sasso e nasconde la mano. Che cosa vuol dire che non è stato informato di un emendamento presentato a suo nome che sembra essere cucito  addosso alle caratteristiche di  qualche figura che già lavora all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente? Dovrebbe spiegare meglio perché il testo dell’emendamento parla chiaro e conferma che La Lega non perde il vizio, dopo i ministeri adesso è la volta dell’amichettismo nelle Autority” così i capogruppo democratici nella commissione ambiente e attività produttive della camera, Marco Simiani e Vinicio Peluffo, commentano l’emendamento da Tilde Minasi e Antonio Germanà al Dl Ambiente in discussione al Senato.

Ecco il testo dell’emendamento amichettismo ritirato appena diventato pubblico.

“Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

4-bis. Al fine di non disperdere le professionalità acquisite, nell'anno
2025 l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ARERA, è autorizzata
ad immettere nei propri ruoli con contratto a tempo indeterminato, previo
superamento di una prova selettiva per colloquio, il personale che risulti
in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi 5 anni,
con contratto a tempo determinato presso la medesima Autorità e che sia stato
reclutato per mezzo di procedure selettive pubbliche, anche semplificate; tali
assunzioni sono effettuate da ARERA nell'ambito della propria autonomia
organizzativa, contabile e amministrativa, senza nuovi o maggiori oneri per il
bilancio dello Stato, anche in deroga alla normativa vigente, comportando la
rideterminazione numerica della pianta organica di ruolo dell'Autorità”.

14/11/2024 - 18:20

Il ministro Urso cerca di correre ai ripari dopo il commissariamento del ministro Giorgetti ed annuncia che il governo in manovra raddoppierà le risorse da 200 a 400 milioni al fondo automotive per l'anno prossimo. Ma sono cifre assolutamente insufficienti perché mancano all’appello altri 600 milioni da destinare al settore, in un momento in cui per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale e della crescente competizione globale ha bisogno di rilevanti politiche di sostegno. Per risolvere il problema ed evitare che salti per aria il sistema industriale italiano, abbiamo la soluzione: il governo e la maggioranza votino l’emendamento presentato da tutte le forze di opposizione che ripristina la situazione di prima con un miliardo all’anno fino al 2030 per il fondo automotive.

Così il capogruppo Pd nella commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

14/11/2024 - 17:12

È apprezzabile il buonsenso delle associazioni dei gestori dei carburanti che ancora una volta vogliono esperire ogni possibile tentativo di mediazione proposto dal governo e congelano la proclamazione dello sciopero nazionale. Tuttavia c’è poco da essere fiduciosi visti i trascorsi e le gravi inadempienze del governo. Chiediamo al ministro Urso di dare risposte definitive velocemente perché si aspetta da anni la riforma del settore e l’anno trascorso inutilmente ha creato tensioni e un ulteriore incertezza nel settore.

Così il capogruppo Pd nella commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

12/11/2024 - 15:06

“Il Comune è la casa di tutti i cittadini, e imbrattarne la facciata significa colpire l’intera comunità che rappresenta.

Provo un senso di profonda tristezza, più che risentimento, di fronte a un atto di estrema violenza simbolica capace di accanirsi anche contro l’immagine della Colomba di Picasso simbolo universale della pace. Siamo solidali con le parole della sindaca di Bergamo Elena Carnevali, perché azioni cosi deprecabili vanno condannate senza se e senza ma. Continuiamo a lavorare per la nostra città e il futuro di tutti i cittadini”. Lo dichiarano i deputati lombardi del Pd Gian Antonio Girelli, Silvia Roggiani e Vinicio Peluffo.

31/10/2024 - 14:10

Peluffo, ministro commissariato da Giorgetti sta affossando settore industriale

“Il settore automotive, cruciale e strategico per l’economia nazionale, è stato completamente abbandonato dal governo che, con l’ultima manovra di bilancio, ha addirittura introdotto un inspiegabile taglio di 4,6 miliardi di euro. Una decisione che avrà effetti devastanti sull’intero comparto produttivo”. Così il capogruppo democratico nella commissione Attività Produttive della Camera, Vinicio Peluffo, ha commentato le dichiarazioni del ministro Urso circa la possibilità di una revisione del taglio: “Se il ministro Urso non ha ancora compreso il danno che ha causato, siamo di fronte a un problema grave all’interno del governo. Non si tratta di valutare se rivedere il taglio, quella è una scelta obbligata per evitare il crollo del sistema industriale italiano. Urso dovrebbe prendere coraggio e ribellarsi al commissariamento di fatto da parte di Giorgetti oppure fare un passo indietro. La sua permanenza al governo sta mettendo a rischio il futuro dell’intero settore industriale nazionale.”

30/10/2024 - 13:41

Peluffo e Scotto: Elkann ci metta la faccia, venga in audizione in parlamento

“L’automotive è un settore cruciale e in piena crisi, e il governo deve dare risposte chiare e immediate,” dichiarano i capigruppo democratici nelle commissioni Attività produttive e Lavoro della Camera, Vinicio Peluffo e Arturo Scotto. “È inaccettabile che John Elkann abbia rifiutato l’audizione alla Camera: noi insistiamo, è fondamentale che partecipi, perché si discute del futuro di Stellantis e dell’intero indotto. La situazione è grave e serve che ciascuno faccia la propria parte, a partire dai vertici aziendali,” proseguono i democratici.
"È evidente inoltre – sottolineano i deputati PD – che il tavolo automotive al MIMIT sia stato un fallimento, come dichiarato dagli stessi sindacati. Per questo, nella mozione unitaria delle opposizioni, abbiamo richiesto che, dopo questo clamoroso insuccesso del ministro Urso, il confronto si sposti a Palazzo Chigi.”
“Troviamo sconcertante che, in questa situazione, il governo proponga un taglio dell’80% al fondo automotive previsto per il prossimo anno. In sede di legge di bilancio faremo battaglia e chiediamo a Urso e Giorgetti di rivedere immediatamente questa decisione, che rischia di bloccare del tutto un comparto già in difficoltà," concludono i democratici, sottolineando “l’urgenza di rifinanziare gli ammortizzatori sociali per l’indotto e per Stellantis, garantendo ai lavoratori la protezione di cui hanno diritto in questa fase delicata.”

 

28/10/2024 - 17:32

“Mentre il ministro Urso ancora una volta si avventura in intemerate contro ‘paraocchi e ideologia’ dell’opposizione, come ha fatto oggi al forum Automotive, sotto i suoi occhi Giorgetti azzera di fatto il fondo automotive previsto dal governo Draghi ed ereditato da Urso” Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo, che sottolinea come con la legge di bilancio il fondo automotive passi da uno stanziamento iniziale di 5,8 miliardi di euro, tra il 2025 e il 2030, a 1,2 miliardi di euro complessivi: “un taglio dell’80% che colpisce duramente il settore, che per affrontare le sfide estremamente impegnative della transizione ecologica e digitale e della crescente competizione globale ha invece bisogno di rilevanti politiche di sostegno”. “L’unico ad avere i paraocchi – attacca Peluffo - è il ministro Urso che neanche si è accorto di essere stato commissariato nei fatti da Giorgetti.  Urso dimostra ancora una volta di non essere all'altezza: non ha più agibilità politica e dovrebbe dimettersi”.

21/10/2024 - 18:25

“Presi con le mani nella marmellata. È bastato rendere pubblico l’emendamento predisposto da Fratelli d’Italia al Ddl Concorrenza per creare grande imbarazzo nel partito della presidente Meloni che si è affrettato a inviare una nota stampa che cerca di smentire, senza chiarire (accolto da chi?), cos'è accaduto sulla norma che puntava a reintrodurre l’odiosa tassa sulle ricariche dei telefonini. Continueremo a vigilare perché i costi delle difficoltà delle Tlc non portino a nuove tasse per i cittadini”. Così i deputati democratici, Andrea Casu, Vinicio Peluffo e Silvia Roggiani che sottolineano: “il passo indietro è una vittoria dei consumatori”.

21/10/2024 - 17:21

"Bloccare il telemarketing selvaggio con la tecnologia. Il registro delle opposizioni, anche con le modifiche introdotte recentemente, continua ad essere aggirabile e per questo motivo abbiamo presentato due emendamenti al Disegno di Legge sulla Concorrenza per tutelare concretamente i consumatori". è quanto dichiarano i capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo sul provvedimento in discussione a Montecitorio.

"Le due proposte sono complementari ma sono efficaci anche singolarmente. La prima costringe gli operatori e le imprese ad evidenziare nel display del telefono che l'utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale mentre il secondo emendamento specifica che tutte le tipologie di telemarketing debbano essere associate ad un prefisso unico immediatamente riconoscibile. Si tratta di strumenti innovativi, oggi facilmente applicabili, che metterebbero finalmente ordine nella giungla di chiamate fastidiose, spesso aggressive e non trasparenti, che colpiscono ogni giorno milioni di cittadini", concludono Marco Simiani e Vinicio Peluffo.

21/10/2024 - 17:04

Subito passo indietro, crisi Tlc non ricada su consumatori

“Fdi ritiri subito l’emendamento che reintroduce l’odiosa tassa di due euro sulle ricariche dei telefonini. Una scelta incomprensibile: la crisi delle Tlc deve essere affrontata guardando al futuro e  non certo al passato. E i costi non possono ricadere sui consumatori”. Così i deputati democratici, Andrea Casu, Vinicio Peluffo e Silvia Roggiani commentano l’emendamento presentato da Fdi al ddl concorrenza.

16/10/2024 - 18:34

"Non si può più restare fermi dopo l'audizione di Tavares. Il governo deve agire subito: stiamo parlando di un settore strategico per l'economia nazionale. L'automotive sta attraversando un momento di grande difficoltà, con un preoccupante calo delle vendite e delle immatricolazioni. La produzione si è ormai spostata in Cina, penalizzando in particolare il nostro Paese, che soffre a causa delle decisioni di Stellantis di ridurre ulteriormente la produzione nei suoi stabilimenti italiani. La crisi del settore non è nuova: negli ultimi 17 anni, la produzione di auto è crollata del 70%, e Stellantis non sta fornendo risposte adeguate, sottovalutando le pesanti conseguenze per l'Italia. È paradossale che, in questa situazione, Stellantis continui a richiedere incentivi pubblici, finanziati dai cittadini stessi, che vedono chiaramente il disimpegno dell'azienda e il progressivo svuotamento degli stabilimenti, con drammatiche ripercussioni occupazionali. Il vero problema di Stellantis è la competitività. L'azienda dovrebbe prestare ascolto ai sindacati che scenderanno in piazza con una piattaforma di richieste che condividiamo pienamente", conclude il capogruppo democratico nella commissione Attività produttive della Camera che è intervenuto in aula alla Camera nel corso della discussione delle mozioni sull’automotive.

11/10/2024 - 15:45

“I dati offerti oggi da Tavares in audizione erano noti da tempo. Quello che invece ci aspettavamo erano proposte concrete di un nuovo piano industriale di Stellantis, garanzie sul futuro dei lavoratori e investimenti su ricerca, sviluppo e produzione in Italia. Non possiamo quindi essere soddisfatti dalle parole di Tavares che ci preoccupano perché inducono a pensare ad un disimpegno e disinvestimento dell'automotive in Italia”. Così il deputato dem Vinicio Peluffo, dopo l'audizione dell'ad di Stellantis, Carlos Tavares.
“A fronte del crollo della produzione – continua il Capogruppo Pd in Commissione Attività produttive - l'impennata della cassa integrazione, gli incentivi all'esodo, la riduzione dei centro di ricerca e progettazione e il blocco dello sviluppo della Gigafactory di Termoli è necessario che Stellantis si assuma responsabilità e dia risposte concrete”. “Tavares non si presenti al Parlamento italiano solo per richiedere aiuti senza presentare alcun piano industriale”, conclude Peluffo.

03/10/2024 - 15:20

Dov’è finita la Meloni che prometteva nel suo programma in campagna elettorale di abbassare le accise? Appena arrivata a palazzo Chigi ha tolto il taglio che aveva introdotto il governo Draghi e adesso addirittura le aumenta. Quanto è distante la propaganda dei sovranisti dall’azione di governo. A pagarne le spese sono però le famiglie italiane.

Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

02/10/2024 - 17:50

Su politiche industriali nessuna idea né iniziativa”

L’audizione del ministro Urso è l’ennesima occasione mancata. Chissà se il suo nuovo annuncio sulla riforma dell’amministrazione straordinaria farà la stessa fine del riordino del settore della distribuzione dei carburanti, annunciato in pompa magna da mesi e non ancora deliberato dal cdm. Sui costi dell’energia, che è il problema qui ed ora delle industrie italiane, si rimanda ad un programma nucleare ancora tutto da inventare, come a dire ne riparliamo tra dieci anni e nel frattempo il governo rende impossibile la vita a chi vuole installare impianti da fonti rinnovabili. Il decreto transizione 5.0 è un percorso ad ostacoli che rende difficile l’accesso a fondi derivanti dal Pnrr e quindi a scadenza breve. Ma è soprattutto sulle politiche industriali che non ci siamo, nessuna idea e nessuna iniziativa, a partire dal livello europeo, dove è fondamentale mettere a disposizione risorse e strumenti per accompagnare la doppia transizione ecologica e digitale. Ne va della capacità competitiva dell’Italia e dell’Europa e su questo deve sentirsi forte e chiara la voce del governo, che anche oggi non si è sentita.

Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo

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