14/01/2025 - 19:03

“Seguiamo con grande apprensione la vicenda di Alberto Trentini, arrestato due mesi fa in Venezuela, in contatto con l’avvocata incaricata dalla famiglia e con la Farnesina. Trentini è un cooperante che stava svolgendo una missione per conto della sua Ong per aiutare la popolazione venezuelana. Da due mesi non si hanno notizie di lui, né delle ragioni del suo arresto, non si sa quali siano le condizioni di detenzione né se stia ricevendo le cure mediche necessarie. Abbiamo depositato alla Camera e al Senato due interrogazioni urgenti. Chiediamo al Governo di attivarsi con la massima determinazione, per garantire il pieno rispetto dei suoi diritti fondamentali e assicurare il suo rientro in Italia.” Così una nota della segretaria del Partito democratico Elly Schlein insieme al responsabile nazionale esteri Pd, Peppe Provenzano.

13/01/2025 - 15:33

“È con grande preoccupazione che apprendiamo della messa in vendita dello storico Circolo Unione di Racalmuto, luogo simbolo della cultura siciliana e del legame profondo con l'opera e il pensiero di Leonardo Sciascia. Questo spazio, nato nel 1836 come "Sala di conversazione" e successivamente rinominato "Circolo Unione", rappresenta non solo un punto di riferimento per la comunità locale, ma anche un tassello fondamentale del patrimonio culturale nazionale.
La decisione di UniCredit Re Services di mettere in vendita l'immobile rischia di cancellare un pezzo della nostra storia, trasformando un luogo di cultura e dialogo in una banale proprietà commerciale. Come sottolineato dal direttore della Strada degli Scrittori, Felice Cavallaro, è necessario uno sforzo collettivo per impedire che un bene così prezioso venga svenduto o destinato a usi incompatibili con la sua identità.
Non possiamo inoltre non riconoscere l'impegno di Salvatore Picone, che ha contribuito attivamente alla salvaguardia del Circolo e che da un anno ne è presidente. Grazie al suo impegno e alla collaborazione di tutti i soci, il Circolo ha potuto continuare a essere un punto di riferimento culturale per la comunità.
Il Circolo Unione non è solo un edificio storico: è il "porto dell'amicizia", come lo definiva Sciascia, un luogo di incontro tra generazioni e custode di una biblioteca ricca di volumi preziosi. Le sue sale hanno ospitato discussioni culturali e politiche che hanno segnato la storia della Sicilia e del nostro Paese. Anche grazie al riconoscimento come "Luogo della memoria e dell'identità siciliana", è evidente che il valore di questo circolo supera di gran lunga il suo prezzo di mercato.
Per questo facciamo appello al presidente della Regione Siciliana, al governo regionale e alle istituzioni nazionali affinché si attivino con urgenza. Sosteniamo la proposta di una compravendita a un prezzo simbolico, come richiesto dai soci del Circolo Unione, o, meglio ancora, la possibilità di un intervento pubblico che garantisca la salvaguardia di questo patrimonio.
È fondamentale che la Regione Siciliana e il Ministero della Cultura assumano un ruolo di guida per preservare l'identità culturale della nostra isola. Come accaduto per altre case legate a scrittori siciliani, è indispensabile creare una rete di beni culturali che valorizzi la figura di Sciascia e i luoghi della sua memoria.
Non possiamo permettere che l'anno in cui Agrigento è Capitale italiana della cultura sia ricordato per la perdita di un simbolo così importante. Chiediamo, dunque, alle istituzioni, alle forze politiche, al mondo della cultura e a tutta la comunità di unirsi in un fronte comune per salvare il Circolo Unione di Racalmuto. La cultura non può e non deve essere svenduta” così Giovanna Iacono e Giuseppe Provenzano, deputati del Partito Democratico.

08/01/2025 - 14:00

“In questi minuti Cecilia Sala sta tornando a casa e questo è ciò che davvero conta. È un profondo sollievo, una grande soddisfazione e un forte sentimento di gratitudine perché c'è un tempo per la polemica politica e un tempo in cui bisogna unirsi tutti come Paese per essere più forti come è successo questa volta: dietro l'appello del Presidente Mattarella, tutti uniti per riportarla a casa”. Così il deputato dem Peppe Provenzano intervenendo in Aula sulla liberazione della giornalista Cecilia Sala.
“A nome del Pd – continua il responsabile Esteri del Pd - mi unisco ai ringraziamenti al governo, agli uomini e alle donne della diplomazia, dell'intelligence e a tutti coloro che hanno lavorato con determinazione e discrezione per il raggiungimento di questo risultato. Ringrazio anche coloro che sono rimasti in silenzio, le opposizioni, le associazioni femministe, che si sono astenuti solo per senso di responsabilità dal manifestare tutta la rabbia e l’indignazione nei confronti del regime iraniano per i giorni di ingiusta detenzione. Proteggere la libertà di stampa significa proteggere la democrazia. Il giornalismo non è mai un crimine. Chi ha calpestato la dignità di Cecilia Sala calpestava la dignità dell’Italia intera. La sua liberazione restituisce onore a tutto il Paese”, conclude Provenzano.

19/12/2024 - 14:15

“Doverosa retromarcia governo su taglio incomprensibile” 

Una doverosa retromarcia del governo che ha portato, grazie alla battaglia del Pd in Commissione Bilancio, all’approvazione di un emendamento a mia prima firma che ha ristorato i tagli effettuati dal governo stesso al Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, il Fondo “Amministratori sotto tiro”, che la destra aveva praticamente azzerato mentre secondo i dati ufficiali le minacce nel 2024 sono aumentate. La lotta alle mafie non si fa a parole, servono misure di sistema e non tagli che avrebbero messo a rischio sia la possibilità di ristorare i danni subiti da amministratrici e amministratori minacciati e intimiditi sia la possibilità di attuare progetti di formazione per il personale della Pubblica amministrazione e per migliaia di giovani sulla cultura della legalità costituzionale. È con la presenza attiva dello Stato, non solo repressiva, che si sconfiggono le mafie. Mostrando concretamente che liberarsi dal loro giogo non è solo giusto, ma conviene. E nessuno viene lasciato solo. Su questo, non consentiremo passi indietro.

Così il deputato del Pd Peppe Provenzano.

17/12/2024 - 13:24

“In Medio Oriente, tra l’orrore che dilaga, a partire da Gaza, si sta ridisegnando la mappa politica del mondo. E noi non ci siamo. Anche l’Italia poteva fare la sua parte. E non l’ha fatta. Penso al Libano, dov’eravamo stati protagonisti nella pace del 2006. Sa chi era capo del Governo, Presidente? Romano Prodi, ne abbia rispetto. Nella tregua, oggi, c’è la Francia, l’America, noi non abbiamo alcun ruolo. Ma lì ci sono i nostri soldati, mille soldati. Dov’è il vostro coraggio? Non lo abbiamo visto, di fronte agli attacchi voluti dal suo amico Netanyahu”. Così il deputato dem Peppe Provenzano, intervenendo in Aula di Montecitorio.

17/12/2024 - 13:07

“Meloni parla di protagonismo dell’Italia. Non si confonda, lei non è l’Italia. Qui, di protagonismo, c’è solo la sua smania personale. Come quando vola a Parigi per imbucarsi a una cena riservata ai capi di Stato con Trump e Musk. Ecco, non veniteci più a parlare di interesse nazionale. Non veniteci a parlare di popolo. Lei ormai parla solo con i suoi amici famosi. Oggi sembrava un’altra, ad Atreju insultava rabbiosa oppositori e intellettuali. Dovrebbe essere la Presidente del Consiglio, di tutti, anche di quelli che insulta. Si fa descrivere come statista, oggi cita Aldo Moro, là parlava come Vannacci. Purtroppo, è sempre meno un problema suo. È sempre più problema per l’Italia”. Così il deputato dem Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd,  intervenendo in Aula di Montecitorio sulle comunicazioni del governo sul Consiglio europeo.

15/12/2024 - 14:59

"Insulti e attacchi all’opposizione e alla sua storia, da Schlein a Prodi: l’effetto Milei. Ma si dice fiera della Gioventù nazionale, dov’erano gli esaltatori del nazismo, veri traditori della Patria. #Atreju è il mondo alla rovescia, Meloni solo una Vannacci che ce l’ha fatta”. Lo scrive sui social il deputato dem Peppe Provenzano, responsabile nazionale Esteri del Partito Democratico.

08/12/2024 - 11:47

“La preoccupazione, Ministro, è di tutti gli italiani. Già la scorsa settimana le avevamo chiesto di riferire in Parlamento, alla Camera aspettiamo risposte alle nostra interrogazione sulla Siria. L’Italia non può restare a guardare inerte un Medio Oriente che si avvita nel caos” così sui social il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano, replica al ministro degli Esteri, Tajani.

27/11/2024 - 16:20

“La tregua in Libano, per quanto fragile, rappresenta un primo spiraglio. Ma l’incendio in Medio Oriente sta tuttora divampando. Gaza è un inferno dove ci sono solo macerie, fame e morte. E anche in Cisgiordania il disegno è un’annessione di fatto. Sono stati commessi crimini di guerra e contro l’umanità, in questi mesi. E ci sono dei responsabili: Hamas per il 7 ottobre, Netanyahu per quello che è avvenuto dopo. È quanto ha stabilito anche la Corte penale internazionale, coi suoi mandati di arresto. Ma vedo nelle parole del ministro Tajani una sottile delegittimazione. E da ministro di un Paese come l’Italia non può permetterselo. La Corte si occupa di responsabilità penali, non dà, né può farlo, giudizi politici su uno Stato e un’organizzazione terroristica. Lei contesta una presunta equivalenza nel giudizio. Ma l’unica equivalenza di cui si deve occupare la Corte è quella tra le vittime innocenti, quelle israeliane del 7 ottobre, e le decine migliaia di civili palestinesi di questi mesi”. Così il deputato dem Peppe Provenzano in replica al ministro Tajani durante il question time.
“Poi c’è la politica, certo”, continua il Responsabile Esteri del Pd. “La politica su Gaza è mancata, se quei crimini sono stati commessi è anche per l’impotenza della comunità internazionale nel fermare il massacro. Oggi deve provare a fare tutto quello che è possibile fare per far cessare il fuoco, liberare gli ostaggi, salvare le vite, riaffermare la legalità internazionale. Una sola cosa non può fare, negare la giustizia. Perché questa sarebbe la più grave delle complicità”, conclude Provenzano.

21/11/2024 - 18:31

"Per la prima volta una legge dedicata agli italiani all’estero è stata approvata con un iter ordinario. Un risultato importante ottenuto grazie al lavoro del Partito Democratico con una proposta a prima firma di Toni Ricciardi. La norma investe sulle sedi consolari, ne rafforza i servizi e riduce le liste d’attesa per i passaporti. Un segnale importante per gli oltre 7 milioni di italiani nel mondo, che oggi si sentono più integrati nella comunità nazionale". Lo dichiara Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico.

21/11/2024 - 11:49

Da maggioranza toni trionfalistici fuori luogo

“Auguriamo buon lavoro a Raffaele Fitto, con l’auspicio che possa dimostrarsi un Commissario Europeo migliore di quanto lo sia stato come Ministro, e ribadiamo la necessità di impegnarsi per un progetto di integrazione europeo che chiuda le porte a ogni forma di nazionalismo”. Con queste parole il responsabile nazionale Esteri del Partito Democratico, Peppe Provenzano, è intervenuto in Aula alla Camera, sottolineando “la differenza che c’è tra chi, di fronte alla nomina di un Commissario italiano, augura buon lavoro o critica legittimamente, come hanno fatto altre forze politiche, e chi invece nel passato organizzava manifestazioni contro i Commissari designati”.
Provenzano ha inoltre evidenziato come, nel corso dell’audizione al Parlamento Europeo, Fitto abbia espresso “posizioni che contraddicono molte delle linee politiche portate avanti dalla Presidente del Consiglio in campagna elettorale. Si è infatti impegnato a perseguire l’interesse europeo non solo nel rispetto dei trattati, ma seguendo le linee guida presentate a luglio dalla Presidente von der Leyen, che includono la difesa dello Stato di diritto, soprattutto nei confronti di Paesi come l’Ungheria di Orbán, la protezione del Green Deal da arretramenti richiesti anche dal governo italiano, e la salvaguardia del pilastro sociale europeo”.
"Le numerose contraddizioni che coinvolgono il governo e la maggioranza - ha concluso Provenzano - impongono una riflessione molto più seria e approfondita sulle politiche europee, della stessa capacità della Commissione di rispondere alle sfide che abbiamo di fronte, lasciando da parte i toni trionfalistici emersi in queste ore".

13/11/2024 - 18:37

“Il Governo e la maggioranza continuano a ignorare le gravi violazioni dei diritti umani in Tunisia, bloccando ogni iniziativa per chiedere la liberazione di prigionieri politici, sindacalisti e attivisti. Nonostante la situazione critica, la maggioranza ha bocciato in commissione Esteri la nostra proposta di prendere una posizione chiara per garantire a queste persone un processo equo e condizioni di detenzione rispettose dei diritti umani. È grave anche che il Governo si rifiuti di sollecitare un’indagine europea urgente sulle condizioni dei migranti in Tunisia, ignorando le molte denunce di abusi e violenze, e continui a considerare la Tunisia come un paese sicuro. Infine, il Governo impedisce qualsiasi iniziativa per sostenere il ripristino dello Stato di diritto, l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa e di manifestazione in Tunisia, rifiutando di fare pressioni internazionali per la ripresa della democrazia e dei diritti fondamentali. Il Governo oggi è venuto in Commissione a negare l’evidenza, dicendo in sostanza che in Tunisia va tutto bene, un atteggiamento che non fa onore né all’Italia né alla storica amicizia col popolo tunisino, e mina la nostra credibilità nella difesa dei diritti umani e dei principi democratici”. Così una nota del responsabile Esteri del Pd, il deputato Peppe Provenzano.

30/10/2024 - 18:26

"Anche il Piano Mattei finisce tra i tagli del governo. La tanto sbandierata misura presentata dalla presidente Meloni si svela per quello che è: un’inutile scatola vuota che è servita solo alla campagna elettorale delle europee”. Così il responsabile nazionale Esteri del Pd, il deputato Peppe Provenzano, commenta la riduzione dei fondi contenuti in manovra. “Il taglio di oltre 200 milioni di euro al Fondo Clima per il 2025 contenuto nella manovra di bilancio - sottolinea Provenzano - avrà un impatto diretto sul piano Mattei che è finanziato per ben 3mld proprio da quel fondo. Ancora una conferma che quel piano non serve a nulla”

29/10/2024 - 11:56

Oggi alla Camera un delegazione del Partito Democratico guidata dai capigruppo Chiara Braga e Francesco Boccia, con i parlamentari Laura Boldrini, Pierferdinando Casini, Fabio Porta, Peppe Provenzano, Lia Quartapelle, ha incontrato Edmundo González Urrutia, leader dell’opposizione venezuelana e vincitore del premio Sacharov 2024 per la libertà di pensiero e la difesa dei diritti umani.
Il Pd ha ribadito la vicinanza della comunità democratica alla lotta per la libertà e la democrazia in Venezuela, contro l’autoritarismo di Maduro che reprime il dissenso con arresti, violenze e violazione sistematiche dei diritti umani.

02/10/2024 - 16:41

“Il governo deve svegliarsi dal torpore e dall'inerzia di queste settimane e assumersi la responsabilità di intraprendere iniziative diplomatiche per fermare il conflitto in Medio Oriente. Solo oggi Meloni ha convocato i leader dei G7 dopo che da diversi giorni insistevamo su questa esigenza. Manca l’Europa, dall’orizzonte delle possibili azioni di pace. Siamo difronte ad azioni e reazioni senza misura e calcolo delle conseguenze: ci avviamo verso una guerra grande a cui non vogliamo rassegnarci e abbiamo il dover di condannare ogni atto che porta verso questa direzione”. Così il deputato Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri Pd, intervenendo in replica al question time al ministro Ciriani sull'escalation del conflitto in Medio Oriente.
“Pesano le vostre omissioni di condanna sulle responsabilità del governo israeliano” continua Provenzano. “Come condanniamo i missili iraniani su Tel Aviv e i razzi lanciati da Hezbollah, con fermezza dobbiamo condannare le continue violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, le migliaia di morti a Gaza, i bombardamenti e l’invasione di terra del Libano”. “Mancano queste parole e mancano azioni concrete, non ultima la garanzia di piena sicurezza delle nostro contingente impegnato nella missione Unifil e di tutti gli operatori umanitari che rischiano di restare soli in Libano”, conclude Provenzano.

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