“Le parole del ministro Nordio all’apertura della anno giudiziario confermano un attacco diretto a un principio fondamentale della Costituzione: l’indipendenza della magistratura. Con il referendum è in atto un tentativo di delegittimarla e di piegarla al controllo del potere politico”. Lo ha detto a Sky Chiara Braga, Capogruppo Pd al Camera dei deputati.
“Per questo - ha sottolineato l’esponente dem - votare no significa difendere la Costituzione e lo Stato di diritto. Questa riforma non migliora il funzionamento della giustizia né rende i processi più efficienti, ma vuole creare una nuova super casta di pm che inevitabilmente sarà poi assoggettata al controllo dell’esecutivo”.
Sulla frana di Niscemi Braga ha ribadito che “le parole del ministro Musumeci sono offensive verso le famiglie sfollate e ancora più gravi perché arrivano da chi ha avuto precise responsabilità, prima come presidente della e oggi come ministro”.
“La Sicilia - ha aggiunto - è un territorio fragile che, come tutto il Paese, avrebbe bisogno di un vero piano di messa in sicurezza. Invece il governo taglia le risorse per la prevenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico e trova miliardi per il Ponte sullo Stretto, per accontentare Salvini. È uno schiaffo ai territori colpiti: 100 milioni per tre Regioni a fronte di danni per oltre 2 miliardi”. Chiediamo il blocco dei tributi e delle scadenze fiscali e interventi immediati. La nostra proposta di usare i fondi bloccati dai rilievi della Corte dei Conti per il Ponte sullo Stretto - 1,3 miliardi solo nel 2026 - per opere essenziali ha trovato consenso anche nel centrodestra siciliano".
"Basta tradire il Sud. Occorre fermare scelte dissennate, a partire dai condoni edilizi che aggravano i disastri e che la destra continua a proporre senza nessuna vergogna. Servono risposte immediate a chi ha perso tutto, responsabilità e prevenzione”, ha concluso Braga.