• 03/04/2026

“Per il governo la priorità non sono famiglie e imprese alle prese con il caro carburanti e l’aumento dei costi, ma la legge elettorale. È questa la scelta politica che emerge con chiarezza in queste ore. Mentre si accelera sulla riforma elettorale da approvare entro l’estate, sul fronte economico arrivano solo interventi temporanei e insufficienti. Il decreto sul caro carburanti, che proroga fino al 1° maggio la riduzione delle accise, è l’ennesima misura tampone: non affronta l’emergenza e non offre risposte strutturali”. Lo dichiara Simona Bonafè, capogruppo in commissione Affari costituzionali e vicepresidente vicaria del Gruppo Pd alla Camera.

“Invece di concentrarsi seriamente sul sostegno a famiglie e sistema produttivo - sottolinea l'esponente dem - hanno già deciso tempi e contenuti della legge elettorale, ma continuano a parlare di confronto con le opposizioni. In commissione abbiamo chiesto di limitare il perimetro della riforma, ma è evidente che siano già stati stabiliti anche gli emendamenti”.

“Noi - conclude Bonafè - ribadiamo la nostra contrarietà a questa proposta di legge elettorale, che introduce un premio di maggioranza tale da consentire a chi vince di scegliersi da solo il Capo dello Stato. Inoltre, questa riforma allontana ulteriormente gli eletti dai cittadini, eliminando i collegi uninominali, e introduce di fatto una forma di premierato mascherato, indicando nel programma il nome del candidato premier”.