24/02/2023 - 13:23

Ecco le prime conseguenze del tragico decreto sulle Ong voluto dal Governo e sponsorizzato soprattutto dalla Lega.
La nave Geo Barents costretta a 20 giorni di blocco e multata. Per il Governo la sua colpa inaccettabile è quella di salvare le vite in mare. Prima costringono le navi, con centinaia di naufraghi a bordo, a inutili giorni di navigazione in più mandandole in porti lontani. E poi si inventano regole assurde per poterle bloccare nei porti italiani. Quanti morti costerà questo blocco? E quante altre morti evitabili ci saranno a causa della propaganda di di destra?
E Salvini ha pure il coraggio di commentare con entusiasmo il blocco dicendo che "ci sono organizzazioni che salvano vite e altre che lucrano sugli esseri umani, traghettandoli tra Africa ed Europa". Ecco, bravo, avete appena fermato una di quelle che salvano donne, bambini e uomini disperati in mezzo al mare. Complimenti.

Così il deputato del PD Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari istituzionali della Camera, su Facebook.

23/02/2023 - 14:36

Dichiarazione di Valentina Ghio, deputata Pd

Un’altra occasione sprecata. Ancora una volta abbiamo sperato che un decreto portasse miglioramenti per la vita dei cittadini e sostenesse i bisogni delle famiglie e delle imprese. Invece nessun passo avanti sostanziale è stato fatto, solo qualche debole rinvio.” Così la deputata del Pd Valentina Ghio  sul voto finale al decreto milleproroghe. “Il giudizio su questo provvedimento –ha proseguito Ghio intervenendo in aula per conto del suo gruppo-  è molto deludente: nessun segnale che accompagni una strategia di sviluppo economico ed industriale del nostro Paese, nessun provvedimento che dimostri l’obiettivo di farsi carico dei bisogni sociali e delle povertà crescenti che vengono puntualmente ignorati, nessun segnale di avvio di riforme attese e vincolanti per non rischiare di mancare le opportunità del Pnrr. Anzi – ha sottolineato la parlamentare Dem- si è anche evitato di correggere un errore clamoroso dato dalle modifiche su Opzione donna inserite nella legge di bilancio. E scegliendo di non decidere, vengono lasciate 30.000 donne intrappolate in requisiti molto più restrittivi, bloccando la quasi totalità della platea delle lavoratrici che, con la misura attiva fino al 2022, potevano uscire dal mondo del lavoro.” Per Ghio ci sono poi “altri temi che rendono evidente  la ritrosia di questo Governo ad occuparsi delle dinamiche sociali, quelli che incidono nella carne viva delle persone e che vengono ignorate, mentre si concentrano azioni e possibilità su interessi particolari. Penso al mancato ripristino del Fondo affitti e del fondo morosità incolpevole, che incide fortemente e spesso drammaticamente nella vita delle famiglie. Cosi come non è stato affrontato in modo più strutturale il tema energetico per andare oltre il 31 marzo con i sostegni alle spese energetiche o le proroghe, anche parziali, al taglio delle accise su benzina e gasolio. E l’elenco potrebbe continuare. In definitiva – ha concluso Ghio- una occasione persa per dimostrare di essere connessi con i bisogni reali dei cittadini e per dimostrare di avere una rotta salda, una visione chiara delle priorità sociali, economiche e ambientali necessarie a far crescere il Paese”.

 

23/02/2023 - 12:27

“Solo lo 0,3 per cento delle truffe in edilizia ha riguardato il Superbonus 110 per cento. Quindi 166 milioni dei 3,7 miliardi di sequestri effettuati. Il dato fornito dalla Guardia di Finanza sgombra il campo da un’argomentazione utilizzata con insistenza per colpire questo strumento e dimostra come le regole introdotte per accedervi evitando truffe abbiano funzionato. Ora sarebbe opportuno, anche alla luce di queste informazioni, rivedere il modo sbagliato e maldestro con cui il governo è intervenuto con l’ultimo decreto ed evitare di mettere in ginocchio un settore che anche grazie al superbonus è uscito da una crisi profonda e contribuito alla crescita del Pil del nostro Paese”.

Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Bilancio Ubaldo Pagano

22/02/2023 - 18:49

Dichiarazione di Maria Cecilia Guerra, deputata gruppo Pd-Idp

“Questo milleproroghe è in primo luogo un’occasione mancata, un provvedimento che tradisce ancora una volta l’improvvisazione e l’insufficienza di questo governo a cui noi del gruppo Partito democratico Italia progressista oggi confermeremo con convinzione la nostra non fiducia”. Così Maria Cecilia Guerra, nella dichiarazione voto al decreto milleproroghe per conto del suo gruppo. Per Guerra, “sono molteplici   le criticità e le occasioni mancate, a cominciare dal sottofinanziamento della sanità al nodo dell’energia, per la quale si è adottata una prospettiva di brevissimo respiro. Ricordo infatti – ha proseguito Guerra- che le risorse stanziate in legge di bilancio finiscono il 31 marzo, e dal 1 aprile non si sa cosa succederà.  Penso poi – ha proseguito l’esponente del Pd-Idp - al superamento della pesante ingiustizia operata su opzione donna, una misura già molto penalizzante per le donne, che sono state ulteriormente castigate dalle decisioni discriminatorie adottate in legge di bilancio.” “E’ un decreto – ha sottolineato Guerra-  che crea discriminazioni, come è accaduto  per il percorso di stabilizzazione dei lavoratori del comparto sanitario da cui è rimasto escluso il personale tecnico e professionale.  E’ vero, abbiamo scampato qualche pericolo, come la proroga dei diritti televisivi sul calcio da 3 a 5 anni, su cui si è poi dovuto fare marcia indietro, ma si è invece deciso di non decidere su un tema rilevante come le concessioni balneari, congelando la situazione in essere per un ulteriore anno, lasciando così gli operatori in una situazione di incertezza sulla propria attività e quindi sulla possibilità di investire”. “Siamo di fronte -ha concluso Guerra- a un provvedimento che si è dedicato più ai 1000 rivoli di interessi particolari che  ad affrontare in termini trasparenti, equi ed efficienti, il tema delle proroghe.”

21/02/2023 - 14:37

“Il Decreto sul Superbonus è l’ennesimo pasticcio ed errore del governo, l’ennesimo passo indietro rispetto alle promesse elettorali. L’interruzione improvvisa della cessione del credito d’imposta e dello sconto in fattura danneggia tantissime famiglie e imprese e mette a rischio oltre 100mila posti di lavoro. Questo decreto va cambiato subito e in modo radicale”.

 

Così Piero De Luca, vice capogruppo del Partito democratico alla Camera, ai microfoni dei Tg.

21/02/2023 - 13:31

Con la propaganda si spacca il Paese

Dichiarazione di Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Attività Produttive della Camera

“Il prezzo dei carburanti  a gennaio è aumentato  esclusivamente per scelta del governo Meloni che ha deciso  di interrompere gli sconti sulle accise il 31 dicembre scorso. Una scelta legittima, che ha però avuto un effetto diretto nelle tasche degli italiani.” Così Vinicio Peluffo, capogruppo del Pd in commissione Attività produttive, nella dichiarazione di voto a nome del suo gruppo al decreto in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti.  “Non legittimo – ha proseguito Peluffo -  è che esponenti della maggioranza e del Governo, anziché assumersi questa responsabilità, abbiano provato a scaricare la colpa degli aumenti sui gestori degli impianti, accusandoli di speculazioni. È inaccettabile aver criminalizzato un'intera categoria per nascondere i danni delle proprie decisioni.” Per Peluffo,  “grave è stata la responsabilità del governo che prima promette  il taglio delle accise,  poi invece le ripristina al loro massimo,  facendo così alzare i prezzi dei carburanti, dando però la  colpa agli altri.” Per il parlamentare Dem  “si tratta di un provvedimento che non semplifica la vita, anzi la complica per i gestori, crea confusione per i consumatori, con il concreto risultato di alzare ulteriormente il prezzo dei carburanti. Non è così che si governa in maniera responsabile – ha concluso Peluffo- anteponendo la propaganda alla soluzione dei problemi. In questo modo si sta spaccando il paese. E il governo lo sta facendo di nuovo sul super bonus, altro provvedimento profondamente sbagliato. Noi, viceversa, siamo qui per dare voce fino in fondo a chi è colpito dalle da scelte errate e anche in questo caso il nostro voto sarà convintamente contrario.”

20/02/2023 - 18:45

"Governo e maggioranza, dopo aver penalizzato e colpevolizzato per decreto prima i benzinai e poi le imprese edili, non trovano altro di meglio da fare che annunciare un cambio ai vertici di Eni ed Enel. Invece di incontrare le categorie e cercare di risolvere i problemi del paese la destra pensa soltanto a come occupare i Cda ": è quanto dichiara il capogruppo in Commissione Ambiente Pd Marco Simiani.

20/02/2023 - 17:38

Sono passati ormai due giorni dall'aggressione davanti una scuola a Firenze da parte di militanti di estrema destra ai danni di studenti minorenni. Due giorni da una violenza squadrista avvenuta in pieno giorno. In questi due giorni però Piantedosi non è pervenuto, e Meloni e Salvini hanno parlato di tutt'altro ma non hanno trovato un minuto per un misero tweet o una breve dichiarazione per contestare l'accaduto. È bastato un rave per montare un caso di mesi e addirittura fare un decreto legge sulla pericolosissima emergenza rave party, ma quando degli adulti pestano a calci dei minorenni davanti alla loro scuola nemmeno uno straccio di dichiarazione. Forse la verità è che l'organizzazione di cui fanno parte gli aggressori è legata direttamente a Fratelli d'Italia? Meloni, Salvini, Piantedosi: questo silenzio è inquietante ed è inaccettabile.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

 

20/02/2023 - 16:34

Dichiarazione di Anthony Barbagallo, capogruppo Pd commissione Trasporti della Camera

“Ancora un voto di fiducia in poco meno di 100 giorni da parte del governo Meloni. Uno strumento straordinario che viene utilizzato, quindi, per paura: decreto legge prima e conversione con voto di fiducia poi per paura del confronto con le opposizioni, per sfuggire ai percorsi partecipativi, plurali e democratici”. Lo ha detto oggi alla Camera, il capogruppo PD in commissione Trasporti del PD e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, annunciando il no dei Dm alla conversione del dl Carburanti del governo, che ha apposto il voto di fiducia. 
“Siamo di fronte ad un testo iniquo e dannoso. Ci aspettavamo  - ha proseguito - che il centrodestra desse seguito al taglio delle accise e dell’iva, cosi come annunciato il campagna elettorale dalla stessa Giorgia Meloni. E invece abbiamo assistito ad una clamorosa marcia indietro con una norma che addirittura non proroga neanche lo sconto sui carburanti. Lo abbiamo già visto anche con il super bonus, con promesse non mantenute e  una evidente distonia tra quello che si dice e quello che si fa. Quando succede in politica, così come nella vita, questo  - ha aggiunto - si può riassumere in un solo modo: Avete tradito la fiducia degli italiani.  E’ incomprensibile il taglio di oltre 30% per il bonus trasporti e una riduzione consistente della platea dei beneficiari sostanzialmente dimezzati.
Bocciata anche una proposta di buonsenso che riguardava gli abbonamenti annuali fino a 150 euro: mentre in Spagna sono previsti abbonamenti dei treni gratuiti per tutti i cittadini e Danimarca, Estonia,  Malta, Lussemburgo dal primo ottobre garantiscono la possibilità di trasporti pubblici gratuiti i governo italiano si pone in netta contraddizione  - ha concluso - rispetto all’atteggiamento degli governi europei in un’epoca in cui l’inflazione fa sentire forte la sua morsa”.

20/02/2023 - 14:11

I problemi legati alle decisioni del governo sul superbonus sono stati al centro di un incontro tenutosi oggi presso la Sala Berlinguer del Gruppo del Partito Democratico alla Camera tra la presidente Debora Serracchiani, Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd, Federico Fornaro, della Presidenza del Gruppo Pd, Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, Federico Gianassi, capogruppo Pd in commissione Giustizia, Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, i deputati dem Rachele Scarpa, Roberto Speranza, Bruno Tabacci, Nicola Zingaretti e i rappresentati dei sindacali confederali dell’edilizia Alessandro Genovesi, Segretario generale della Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Segretario generale della Feneal-Uil e Enzo Pelle, Segretario generale della Filca-Cisl. E’ stata espressa preoccupazione sulle ricadute negative per le imprese, i lavoratori e molti condomini, soprattutto per le famiglie con reddito medio basso che grazie alla cessione del credito potevano accedere alla misura. Per il Pd il dl licenziato dal governo non tiene conto della situazione, occorre fare un lavoro diverso e distinguere le diverse situazioni per evitare le pesanti ricadute su lavoro e economia. Il tema vero, ha sottolineato la presidente Serracchiani, riguarda in particolare i crediti incagliati e la cessione del credito. A ciò si aggiunge la gestione presente  e futura di misure che hanno avuto ed hanno comunque un impatto importante. A tal proposito si è parlato della possibilità di creare una misura strutturale che sostenga gli investimenti per l’efficientamento energetico per gli immobili tenendo in considerazione le fasce di popolazione con i redditi più bassi e gli immobili più energivori. La presidente Serracchiani ha annunciato una azione determinata in commissione e in Aula per rimediare agli effetti negativi del decreto.

Così una nota del Gruppo Pd alla Camera.

17/02/2023 - 16:12

“Non si tratta solo della cancellazione del Superbonus: vietando agli enti locali e alle altre P.A. di acquistare i crediti incagliati il governo sta portando alla chiusura decine di migliaia di imprese, fermando almeno 100mila cantieri, mandando sul lastrico migliaia di famiglie e facendo perdere il lavoro a centinaia di migliaia di persone occupate nel settore edile e in tanti altri comparti. Senza cessione del credito il bonus, strumento che certamente poteva ancora essere migliorato, diventa davvero una misura per pochi (e anche molto ricchi): per evitare l’incapienza fiscale servono redditi imponibili molto alti, mentre la cessione del credito consentiva che la misura fosse alla portata di tutti indipendentemente dalle possibilità economiche. In questo Paese abbiamo un tema serio di efficienza della residenzialità ed entro il 2030 tutti i nostri edifici dovranno andare in classe D, sia per direttiva europea sia per abbattere la carbon footprint dell’edilizia: se lo potranno permettere tutti? Secondo i sindacati sono a rischio 100mila posti di lavoro: che ne sarà di quelle persone? Con questo decreto rischiamo una crisi sociale: ci opporremo con forza”.

Così la deputata del Partito democratico, Rachele Scarpa.

17/02/2023 - 15:35

“Come per tutti i bonus anche per quello del 110% era naturale pensare ad un rientro graduale alla normalità per evitare contraccolpi negativi,
Il Governo Meloni invece ha approvato un decreto legge che cancella immediatamente lo sconto in fattura e la cedibilità dei crediti d'imposta legati al Superbonus e ai bonus edilizi.
E come se non bastasse si stabilisce anche il divieto per le pubbliche amministrazioni ad acquistare crediti di imposta incagliati derivanti dai bonus. Una scelta che annulla le decisioni prese da diverse regioni e province comprese quelle di centrodestra. Nessuna risposta anche al tema dei crediti di imposta che sta bloccando la gran parte del settore edilizio.
Come denunciato dalle associazioni del settore e dai sindacati le conseguenze di queste decisioni saranno drammatiche per le famiglie, per le decine di migliaia di persone che perderanno il lavoro e per gli effetti di una crisi che investirà tante piccole e medie imprese.
Bisogna assolutamente cambiare in Parlamento questo decreto per evitare una crisi economica e occupazionale drammatica di cui non si sentiva certamente il bisogno”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di Presidenza del gruppo PD Italia Democratica e Progressista alla Camera

17/02/2023 - 11:42

Con il decreto licenziato ieri dal governo Meloni si blocca definitivamente e con effetto immediato ogni buon effetto dei Bonus edilizi che abbiamo introdotto in questi anni e che hanno contribuito in modo significativo alla crescita del PIL di cui la destra oggi si vanta. Non solo. Vietare agli enti locali e alle altre PA di acquistare i crediti incagliati vuol dire condannare alla chiusura decine di migliaia di imprese, fermare almeno 100 mila cantieri, mandare sul lastrico migliaia di famiglie e far perdere il lavoro a centinaia di migliaia di persone occupate nel settore edile e in tanti altri comparti. In una parola, non soltanto è stato affondato il Superbonus, ma anche la possibilità di veder risolto il problema dei crediti incagliati. E per di più, lo si è fatto ai danni delle imprese e delle persone meno abbienti, visto che la cessione del credito consentiva che la misura fosse alla portata di tutti indipendentemente dalle proprie capacità economiche. Un’altra retromarcia della presidente Meloni che in campagna elettorale aveva promesso il contrario. Un altro decreto che va contro i più deboli generando disoccupazione, aggravando la crisi sociale e colpendo il prodotto interno lordo del Paese. Per questi motivi faremo tutto quanto possibile per modificarlo profondamente e comunque bloccarne gli effetti.
Così in una nota la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani, i componenti dell’ufficio di presidenza del Gruppo e tutti i capigruppo Pd delle commissioni.

 

17/02/2023 - 10:54

Ancora una volta la maggioranza di Governo sferra un colpo fatale ai cittadini. Stanotte, infatti, è stato approvato e subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legge che abolisce tutte le cessioni del credito e lo sconto in fattura, a valere su ogni misura di sostegno all’edilizia. In sostanza, da oggi, una misura cardine come il Superbonus viene sostanzialmente privata di ogni efficacia.

Ritengo però gravissimo che questa misura iniqua, approvata con metodi carbonari, sia stata estesa anche all’Area del Cratere Sismico. Perché, oltre a certificare il crollo di un intero comparto su scala nazionale, nelle zone terremotate, dopo l’accelerazione impressa negli ultimi due anni, assisteremo ad un blocco pressoché totale della ricostruzione.

In sostanza questo Decreto inaugura una “ricostruzione dei ricchi”, in quanto lo svuotamento del Superbonus  costringerà le famiglie ad utilizzare risorse proprie per completare i lavori. Chiediamo dunque al Governo di ritirare questo provvedimento, ripristinando le giuste condizioni per i Comuni del Cratere. Nei prossimi giorni, insieme alle altre forze di opposizione, ci batteremo in Aula affinché le Comunità colpite dal sisma vengano tutelate. Questo biglietto da visita, con cui il nuovo Governo si presenta ai terremotati, ci autorizza ad essere molto preoccupati per il futuro. Cosi il deputato Dem Augusto Curti.

17/02/2023 - 10:00

Di fatto la fine dei bonus senza alcuna prospettiva per il futuro.

Scellerato dietrofront del Governo che approva il decreto che cancella lo sconto in fattura e la cedibilità dei crediti d'imposta legati al Superbonus e ai bonus edilizi. Di fatto la fine dei bonus senza alcuna prospettiva per il futuro.
E come se non bastasse Meloni e Giorgetti stabiliscono anche il divieto per le pubbliche amministrazioni ad acquistare crediti di imposta incagliati derivanti dai bonus. Una scelta che annulla le decisioni prese da diverse regioni e province comprese quelle di centrodestra. Nessuna risposta quindi al tema dei crediti di imposta che sta bloccando la gran parte del settore edilizio.
Le conseguenze saranno drammatiche per le famiglie, per le decine di migliaia di persone che perderanno il lavoro e per la crisi che investirà tante piccole e medie imprese.
D'altronde questo è il Governo che salvaguardia i privilegi e gli extra-profitti delle grandi società energetiche, e colpisce chi ha meno.
Li aspettiamo in Parlamento e condurremo una dura battaglia per fermare il provvedimento.

Lo dichiara il deputato Dem Stefano Vaccari.

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