03/04/2025 - 16:14

“Grazie alla nostra interrogazione parlamentare finalmente il governo ha preso l’impegno ufficiale a non bloccare la realizzazione di opere fondamentali per Roma e per il Lazio come la chiusura dell’anello ferroviario, la Cesano-Vigna di Valle sulla Roma-Viterbo, la Roma-Pescara e la Lunghezza-Guidonia. Non è però ancora arrivata la garanzia che avevamo chiesto sul fatto che le nuove risorse già stanziate nell’ultimo bilancio per la copertura dei maggiori fabbisogni degli interventi in realizzazione vengano sicuramente destinate a coprire i tagli in precedenza effettuati su queste opere ma solo a quelle “che garantiscono maggiore maturità progettuale”.  Non chiarendo quali siano questi interventi, la risposta alimenta nuove preoccupazioni e per questo attraverso nuove specifiche interrogazioni sullo sviluppo dei singoli iter progettuali continueremo a incalzare il governo sulla realizzazione di ciascuna di esse: non ci fermeremo fino a quando non avremo una risposta certa sul completamento di tutte le opere nei tempi previsti.”

Così Andrea Casu deputato PD e Vice Presidente della Commissione Trasporti, replicando alla risposta del sottosegretario Ferrante all’interrogazione presentata in Commissione Trasporti insieme ai parlamentari dem Simiani, Ciani, Di Biase, Madia, Mancini, Morassut, Orfini e Prestipino.

 

03/04/2025 - 14:51

“La sentenza n. 171/2007 della Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di una disposizione contenuta in un decreto legge che modificava le cause di incandidabilità per la carica di sindaco.
La Corte evidenziò in quella occasione come la materia elettorale sia estranea rispetto alle finalità tipiche della decretazione d'urgenza; non può essere quindi sostenuta l'esistenza dei presupposti di necessità e urgenza stante il divieto posto dall'art. 15, comma 2, lettera b) della legge n. 400/1988 di adottare decreti legge nelle materie indicate nell'art. 72, quarto comma della Corte Costituzionale (tra cui la materia elettorale).
Non si possono quindi cambiare le regole del gioco in materia elettorale con un decreto necessario solo per fissare le scadenze delle prossime elezioni amministrative e dei referendum.
La maggioranza al Senato ritiri il suo emendamento che prevede l’eliminazione del ballottaggio per l’elezione dei comuni.
Non è soltanto un inaccettabile colpo di mano ma è palesemente contrario ai dettati costituzionali”.

Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, della Commissione Affari Costituzionali della Camera, in merito all’emendamento presentato dalla maggioranza al Senato sul Dl Elezioni.

 

03/04/2025 - 14:25

"Anche alcuni ministri di questo Governo non hanno la giusta sensibilità per capire fino in fondo il problema della violenza contro le donne. Se ce l'avessero, comprenderebbero che la stragrande maggioranza dei femminicidi sono commessi da maschi italianissimi". Lo afferma la deputata Pd Michela Di Biase rispondendo alle dichiarazioni sulla violenza contro le donne del Ministro Nordio.

"Questo Governo continua a creare polemiche rinviando ciò che davvero serve a fermare la violenza di genere. Investire sull'educazione sesso-affettiva nelle scuole e rafforzare la cultura del rispetto con programmi concreti" aggiunge Di Biase.

 

03/04/2025 - 14:25

“La signora Calitti non può esimersi dalla richiesta di audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta. Se non ha potuto o voluto essere audita oggi, lo sarà presto”. Così in una nota il deputato Roberto Morassut, vicepresidente della commissione di inchiesta sui casi Orlandi e Gregori, commentando l’annullamento dell’audizione di Sabrina Calitti, supertestimone nel caso della scomparsa di Manuela Orlandi.

03/04/2025 - 13:31

Sui bandi per la realizzazione delle colonnine è lo stesso ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti a certificare il fallimento del suo governo, ammettendo che gli obiettivi stabiliti dal Pnrr sono da riprogrammare. La sesta relazione sullo stato di attuazione del Piano evidenzia infatti tutte le difficoltà per l’installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Con i bandi 2024 saranno realizzate poco più di 3.800 stazioni di ricarica rispetto alle oltre 18.000 previste, con un utilizzo dei fondi per poco più di 96 milioni di euro rispetto ai 640 disponibili, mentre si susseguono le rinunce dei soggetti che erano stato ritenuti idonei e ammessi al beneficio. Per garantire la copertura dei restanti punti di ricarica, il governo ha avviato interlocuzioni con Anas Spa e Rfi Spa, che si sono impegnate a valutare l'opportunità di contribuire alla costruzione delle colonnine, promuovendo una rete su tutto il territorio nazionale. A questo punto vorremmo conoscere quale sia il risultato di questa interlocuzione e quali siano le decisioni assunte. La nostra preoccupazione è che, viste le evidenti difficoltà dovute ad un mercato ancora immaturo ma anche ad una gestione molto approssimativa da parte del governo, l’Italia possa essere chiamata a restituire i fondi ricevuti dall’Europa. Continueremo a tenere alta l’attenzione perché non possiamo permetterci di sprecare questa opportunità.”

Così il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente PD in Commissione Trasporti alla Camera, primo firmatario dell’interrogazione Pd al governo presentata insieme ai deputati dem Barbagallo, Peluffo, Simiani, Ghio e Morassut.

 

03/04/2025 - 13:15

"I dazi applicati dall'amministrazione Usa sono devastanti e rappresentano un rischio serissimo per la tenuta del sistema economico e per l'occupazione. La stima potenziale di Svimez degli effetti sulla riduzione delle esportazioni italiane destinate al mercato statunitense derivante dall'introduzione della Trump tax è semplicemente sconvolgente: una diminuzione del Pil di 3,8 miliardi, 53 mila di lavoro in meno e una perdita complessiva di 5,8 miliardi di export mentre per Confindustria i dazi costeranno all'Italia 20 miliardi di euro nei prossimi due anni.
In particolare, Svimez ha valutato un impatto drammatico sull'export del Mezzogiorno con un crollo del Pil di 500 milioni di euro, 7300 posti di lavoro in meno e una riduzione del 9,3% a livello di esportazioni. Si tratta di stime che impongono alla premier un intervento deciso e fermo: non sono più tollerabili ambiguità e reticenze di fronte a chi vuole distruggere la nostra economia. Trump sta letteralmente devastando il commercio mondiale, confermando che stiamo vivendo un momento straordinario che ha bisogno di decisioni straordinarie a livello europeo per tutelare industria e lavoratori. Meloni deve scegliere se stare dalla parte di Trump o con le imprese e i lavoratori europei e italiani a difesa dei nostri interessi". Lo scrive in una nota Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

03/04/2025 - 13:00

Con che faccia andrà al Vinitaly

“Ora i dazi di Trump sono una realtà. Meloni fa finta di preoccuparsi, ma fino a ieri ha continuato a richiamare il suo logoro refrain: prudenza ed equidistanza. Si è assunta una grave responsabilità nell’ignorare la necessità di un cambio di passo nel rapporto con il Tycoon e non ha fatto quelle che subito bisognava fare. Rafforzare l’Unione Europea e prendere le contromisure, come controdazi e apertura verso nuovo mercati, per evitare che a pagare le conseguenze sovraniste siano le aziende del Made in Italy. Con quale faccia Meloni e Lollobrigida si recheranno domenica a Verona per il Vinitaly e cosa diranno ai nostri produttori? Non basta più dire che siamo il Paese delle eccellenze se poi non vengono difese sui mercati internazionali. Meloni e Lollobrigida continuano ad ignorare  che con i dazi, come ha detto il presidente di Confindustria, ci sarà il calo del Pil e che come ci hanno ricordato le organizzazioni professionali agricole migliaia di aziende rischiano di chiudere e con loro perderanno l’occupazione decine di migliaia di persone.
Non pervenuto il vicepremier Salvini, che tra Trump e Putin viaggia su orizzonti antieuropeisti senza che la premier abbia la forza di intervenire. Per Meloni conta di più una foto ricordo con Trump in attesa di quella che farà con Vance subito prima di Pasqua. Gli interessi del Paese vengono dopo”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari.

 

03/04/2025 - 12:59

"In queste settimane abbiamo avuto un vicepresidente del consiglio, Salvini,  che ha dichiarato che la vittoria di Trump era "un bel giorno di sole per l’Italia " e, non contento, che i dazi rappresentano "un’opportunità"; abbiamo sentito una presidente del consiglio, Meloni, dire che dobbiamo non reagire, porgere l’altra guancia e ringraziare pure per la sberla; abbiamo letto di senatori della Lega come Borghi affermare che l’Italia sarebbe stata risparmiata alla faccia della Germania, che si sarebbe scatenata una corsa a venire nel nostro Paese. Di fronte a un momento drammatico per le nostre imprese e lavoratori, hanno passato i giorni a mentire o a fare gli scendiletto di chi voleva colpirci. E ora, anziché chiedere scusa, non riescono nemmeno a scegliere tra la difesa dei nostri interessi e il miliardario americano. Volevano fare i patrioti, sono diventati degli zerbini". Lo ha detto Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria Pd, a L'aria che tira su La7

 

03/04/2025 - 12:58

I sovranisti come Trump sono fatti così: per difendere i confini fanno pagare prezzi altissimi ai più deboli e fragili. Quelli di casa nostra fanno peggio: nessuna misura per arginare le ricadute su imprese e famiglie, aspettano di essere ricevuti alla Casa Bianca.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

03/04/2025 - 12:45

Nel pieno delle giornate in cui si mobilitano le piazze in tutta Italia per chiedere azioni e politiche serie sul tema della violenza maschile sulle donne, dopo che due ragazze sono state ammazzate da due giovani italiani, il ministro Nordio imputa a certe “etnie” più di altre il fenomeno esplicitando un razzismo che non dovrebbe trovare mai spazio, certamente non dal ministero che dovrebbe incarnare il principio della Giustizia uguale per tutti. Caro ministro, ma di quali etnie parla? Quali numeri avvallano queste sue tesi violente? Dove sono le politiche di prevenzione? Dopo il femminicidio Cecchettin questo governo aveva promesso azioni, ma abbiamo visto solo la solita proposta panpenalista che prevede l’ergastolo, peccato quando ci hanno già ammazzate. Sull’educazione siamo invece nelle mani di Valditara che vede schwa ovunque, della Roccella che vede gender ovunque e non abbiamo ancora capito cosa stia facendo nel suo dicastero se non pontificare su cosa sia il patriarcato, su cosa debbano fare le donne con il proprio corpo, su cosa sia femminile e cosa no. Sveglia! Servono risorse e politiche serie, altrimenti le donne continueranno ad essere uccise da uomini non in base alla loro etnia ma per la loro convinzione, trasversale a culture, classi sociali, provenienze, di poter possedere le donne, i loro corpi e le loro vite.
Così la deputata del Pd democratica Ouidad Bakkali.

 

03/04/2025 - 12:33

"Di fronte a questa continua mattanza di donne, il governo non può limitarsi a interventi di repressione. Serve un'azione incisiva di prevenzione, che passi necessariamente dall’educazione all’affettività e al rispetto tra i generi. Eppure, le proposte di legge su questo tema, depositate da tempo in Parlamento, sono bloccate nelle commissioni Cultura di Camera e Senato per volontà della maggioranza. Cosa aspettano il ministro dell’Istruzione Valditara e la ministra per le Pari Opportunità Roccella a dare il via libera a un provvedimento che può incidere concretamente nel contrasto a questa piaga sociale?". Lo dichiarano le deputate dem della Commissione Femminicidio Sara Ferrari, Antonella Forattini e Valentina Ghio, che aggiungono: "auspichiamo che quando si aprirà in Parlamento la discussione sul ddl femminicidio del governo, sia avviato in parallelo l’esame delle nostre
proposte di legge sull’educazione all’affettività e alla parità: senza l’intervento educativo nelle scuole si rischia di agire solo sugli effetti, senza contrastare le cause. La prevenzione non si fa con lo spettro della pena, che non è mai un deterrente: è necessario insegnare ai giovani il rispetto delle differenze, il superamento  della cultura del possesso e dare strumenti per gestire le relazioni senza violenza” concludono le democratiche.

03/04/2025 - 12:29

“La Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso va ripristinata prima possibile. Le misure messe in atto in questi anni dalle amministrazioni comunali, relative soprattutto all'aumento delle unità di personale e potenziamento degli impianti di video sorveglianza, hanno contribuito a salvaguardare la comunità territoriale, ma gli obiettivi di sicurezza pubblica non possono prescindere da un intervento statale. Mi auguro che questo sia oggi l’obiettivo condiviso di tutte le istituzioni e le forze politiche locali”: è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, depositando una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Le nuove esigenze di contrasto alla microcriminalità ed ai fenomeni di caporalato, il mantenimento del decoro urbano, la continuità del pattugliamento stradale, impongono oggi di potenziare la sede di Arcidosso che incide in un territorio vasto e complesso che ha registrato begli ultimi anni un aumento dei reati. Con la Compagnia potrà essere infatti garantita un'azione di prevenzione più efficace, grazie a una maggiore visibilità delle pattuglie e a una migliore conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali locali. I cittadini si sono già espressi con una petizione popolare che ha raccolto molte firme mentre una mozione, presentata da tutti i sindaci dell’Unione dei comuni e votata in consiglio all’unanimità, impegna i parlamentari del territorio a sostenere il ripristino della Compagnia nei confronti del governo nazionale": conclude Marco Simiani.

03/04/2025 - 12:28

“Zangrillo afferma stamattina che il suo obiettivo è allineare gli stipendi delle diverse amministrazioni pubbliche già nel decreto P.A. in discussione alla Camera. Siamo pronti a discutere perché è uno scandalo il divario tra enti locali e il resto delle funzioni centrali. Tutte le audizioni da Anci ai sindacati hanno segnalato la necessità di togliere il tetto al salario accessorio in maniera definitiva. Il ministro lo faccia. Siamo stanchi degli annunci: vogliamo fatti concreti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

03/04/2025 - 11:55

"I dazi di Trump metteranno in ginocchio l'economia della Sicilia, che è la seconda Regione del Sud maggiormente esposta rispetto alle misure varate dal Presidente Usa. L'export dell'isola verso gli States è infatti superiore a 1,2 miliardi di euro ed ha registrato aumenti considerevoli negli ultimi anni, in particolar modo nel settore agroalimentare e manifatturiero": è quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefania Marino.

"Appare evidente che le ripercussioni in termini occupazionali potrebbero essere enormi, aggravate peraltro dalla complessità di territori marginali dove  la ricollocazione della forza lavoro subisce limiti evidenti. Il Governo Meloni, palesemente diviso rispetto alle azioni da mettere in campo per salvare le nostre imprese, sta compromettendo la crescita economica della Sicilia": conclude.

 

03/04/2025 - 11:52

Lia Quartapelle e Filippo Sensi presentano interrogazione al governo

"È sconcertante e inaccettabile che il nostro ambasciatore in Georgia, Massimiliano D’Antuono, abbia incontrato il Ministro dell’Interno georgiano, Vakhtang Gomelauri, un uomo sanzionato da Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Baltici per la brutale repressione delle proteste filo-europee. Ancora più preoccupante è il fatto che di questo incontro non vi sia alcuna traccia ufficiale sul sito dell’Ambasciata italiana a Tbilisi.” É il commento della deputata Lia Quartapelle (PD), che insieme al senatore Filippo Sensi (PD) ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni immediate al governo.  “L’Italia non può permettersi passi falsi in politica estera” continua Quartapelle “le nostre azioni devono essere pienamente coordinate con i partner europei e atlantici, non strizzare l’occhio a chi calpesta i diritti e la libertà dei cittadini.” Filippo Sensi (PD) aggiunge "Delle due l’una: o l’ambasciatore rappresenta posizioni del governo non dichiarate, di appoggio al regime filorusso di Tbilisi oppure non rappresenta il governo. In entrambi i casi è un problema"

 

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