29/01/2025 - 12:45

“Il rapporto Gimbe sbugiarda il governo MELONI e il ministro Schillaci.
Sono mesi che il governo sventola il decreto sulle liste di attesa come se fosse il decreto che salverà il servizio sanitario nazionale. Peccato che sia un grandissimo flop intanto perché non è stato stanziato un euro dentro il suddetto decreto e poi perché vediamo che le liste d’attesa continuano ad aumentare invece di diminuire. I cittadini hanno grossissima difficoltà di accesso alle cure, agli screening, agli ospedali”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd della commissione Affari sociali di Montecitorio.

29/01/2025 - 12:10

“Le reazioni scomposte sul caso Almasri hanno evidenziato ancora una volta come questa destra, invece di governare, sia sempre alla ricerca di un nemico da abbattere. Il governo ha preferito infatti ancora una volta trasformare una gravissima vicenda penale di rilevanza internazionale in una ridicola contrapposizione fra poteri dello Stato. Tra le voci che si sono levate subito a difendere Giorgia Meloni va sottolineata quella della Ministra Roccella che ha sottolineato come l’avviso di garanzia non fosse necessario. Basterebbe conoscere i rudimenti di Diritto Penale per sapere che di fronte all’ipotesi di reato, che coinvolge peraltro un individuo accusato di crimini efferati anche verso i bambini, il Magistrato deve intervenire. Consiglio alla titolare del dicastero della Famiglia, membro di un esecutivo pavido che non ha avuto il coraggio di consegnare Osama Almasri alla Corte dell’Aia ma ha preferito liberarlo con un volo di Stato, almeno un po' di sobrietà”. Lo dichiara la deputata del Pd Maria Stefania Marino.

29/01/2025 - 12:00

“Meloni ha mentito al Paese. Non è vero che lei, Piantedosi, Nordio e Mantovano abbiano ricevuto un avviso di garanzia ma una semplice comunicazione come prevede la legge per informare che è stato presentato un esposto. Non c’è nessun complotto di una presunta Magistratura politicizzata, come la Premier vuole far credere: è solo un atto dovuto che la destra cavalca politicamente” lo dichiara sui social là vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

Si chiede poi la parlamentare dem: “La Premier ha mentito perché non sa rispondere a due domande ben precise: perché hanno liberato il torturatore libico Almasri? Perché un trafficante di essere umani, accusato dalla Corte Penale Internazionale di crimini gravissimi, è stato rimpatriato con un volo di Stato?”

“Il giochino è chiaro, siamo di fronte a un’arma di distrazione di massa. Infatti hanno preso la palla al balzo per evitare di affrontare l’Aula di Montecitorio, dopo la pessima figura di Piantedosi la settimana scorsa al Senato. Bugie e vittimismo sono la cifra stilistica di questa pessima destra. Possono provare a mentire sui social ma ora la Premier deve venire in Parlamento a riferire e, per cortesia, a dire la verità” conclude Gribaudo.

29/01/2025 - 12:00

"È gravissimo che due ministri della Repubblica abbiano deciso di disertare le Aule parlamentari sottraendosi a chiarire i fatti legati alla vicenda della scarcerazione e del rimpatrio del criminale Almasri. Ed è altrettanto stupefacente che la presidente Meloni, raccontando grossolane bugie, abbia utilizzato un atto dovuto, qual è una comunicazione di iscrizione a fronte di una denuncia in forza dell'art. 6 comma 1 della legge costituzionale n. 1/89, e non un avviso di garanzia, come erroneamente detto, per fare bieca propaganda contro la magistratura.

Non si confondano i piani: quello giudiziario farà il suo corso, ove mai sia avviato, ma per quello politico ed istituzionale esigiamo che venga affrontato ora, senza attendere nessun ritardo e nessuna fuga da parte degli esponenti della destra. Ricordiamo alla premier Meloni che la denuncia per favoreggiamento e peculato è stata presentata da un avvocato che è stato un vecchio esponente del Movimento Sociale e di Alleanza nazionale, gli stessi partiti che la Presidente del Consiglio dovrebbe conoscere bene. In realtà alla Meloni e al governo, latitanza e bagarre servono per accelerare i tempi per far passare una riforma, quella sulla Giustizia, iniqua, inutile e pericolosa per il Paese". Lo dichiara il deputato dem, Stefano Vaccari segretario di presidenza della Camera

29/01/2025 - 11:56

E’ un’offesa al Parlamento e alle istituzioni. La cancellazione dell’informativa dei ministri Piantedosi e Nordio sulla vicenda Almasri è una vera e propria diserzione che offende la democrazia. Tanto più se appresa dagli organi di stampa, come accaduto in queste ore.
Da giorni le opposizioni chiedono alla Premier Meloni di riferire in Aula ma lei si nega, poi concede la presenza dei suoi ministri e alla fine nega anche quella.
A noi non interessa lo sviluppo giudiziario della scarcerazione del torturatore libico, ma il governo deve rispondere dell’accaduto. È una questione di sicurezza, come ha detto la premier, ma è anche una questione di dignità e di rispetto della dialettica democratica. Nessun ministro in situazioni analoghe si è mai sottratto al confronto parlamentare.

Lo ha detto intervenendo in Aula Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

29/01/2025 - 11:38

“La presidente del consiglio Giorgia Meloni continua con il suo refrain ‘non sono ricattabile’, ma a quanto pare è sotto scacco del ministro Santanchè che continua a tirarla in causa nelle sue vicende giudiziarie peraltro con modalità poco istituzionali. A questo punto la domanda sorge spontanea: non è che la presidente Meloni continua a ripetere che non è ricattabile perché cerca di autoconvincersi di un qualcosa che non corrisponde a verità? All’interno della maggioranza assistiamo infatti a ricatti e giochi di potere che apprendiamo fra l’altro ogni giorno a mezzo stampa. Piuttosto che dire che non è ricattabile la presidente Meloni dovrebbe uscire fuori da questa situazione imbarazzante e dire al ministro Santanchè di fare un passo indietro. O non può farlo?”. Cosi il capogruppo democratico in commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo.

29/01/2025 - 10:40

“La presidente del Consiglio racconta un sacco di bugie: sventola un foglio che chiama avviso di garanzia ma l'atto giudiziario che ha tra le mani è semplicemente dovuto a seguito della denuncia presentata dall'avv. Li Gotti.

Non capisco di cosa si preoccupi visto che considera sè e il suo governo al di sopra della legge.

L'unico ricatto di cui si dovrebbe parlare è quello della Libia che, mentre Almasri era sotto arresto, ha rimesso i migranti sui barconi per attraversare il mediterraneo.

Ragionare, pensare, criticare, scegliere.
Non facciamoci abbindolare”. Lo scrive sui social il deputato del Pd e capogruppo in commissione Finanze di Montecitorio, Virginio Merola.

28/01/2025 - 19:19

"Il presidente della Commissione bicamerale Covid, il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia, non si è presentato alla seduta prevista per la giornata odierna." Lo rendono noto i deputati del pd e del M5S presenti in commissione, che hanno denunciato e stigmatizzato quella che definiscono una “grave sciatteria istituzionale da parte del presidente e della maggioranza”. "I lavori della Commissione – sottolineano – vengono trattati con leggerezza, confermando la natura profondamente politica di questo organismo. Più che un luogo di garanzia, si sta rivelando un tribunale politico che le forze di governo intendono utilizzare a proprio piacimento, con l’obiettivo di far passare nel paese teorie strampalate e antiscientifiche e di rivisitare ciò che è realmente accaduto durante la pandemia.

28/01/2025 - 18:45

“Esprimiamo la nostra solidarietà alla Corte Penale Internazionale, a seguito dei pesanti attacchi che sta subendo da parte di alcuni Stati, mi riferisco alle proposte legislative in corso al Congresso degli Stati Uniti e alla Knesset israeliana, che prevedono sanzioni nei confronti della Corte e di chi ci lavora, che se venissero attuate renderebbero di fatto la Corte impossibilitata ad agire. E se a questi percorsi si aggiungono le dichiarazioni di discredito che in questi mesi, in questi anni si sono susseguite, penso a quelle del ministro russo Medvedev, che ha definito la Corte come una ‘misera organizzazione internazionale’, a dichiarazione più blande, ma certamente altrettanto ambigue di alcuni nostri ministri e della Premier, la situazione diventa molto grave e necessita di un chiarimento e di una inequivocabile espressione di intenti di riconoscimento pieno della Corte da parte di questo Parlamento. Ed è ancora più rilevante se si considera che l'Italia è tra i fondatori della Corte, siamo il Paese dove fu firmato lo Statuto di Roma. E quindi il lavoro della Corte va rispettato, ma in tutti i suoi passaggi, le indagini, gli eventuali mandati di arresto, le sentenze, mettendo in atto ogni forma di collaborazione che ogni passaggio richiede. Se l'Italia non rispetta questo, se l'Italia si allinea al discredito della Corte, se l'Italia non collabora con la Corte, il nostro Paese non solo rinnega i capisaldi della nostra politica estera degli ultimi decenni, ma mette in discussione l'obiettivo di perseguire la legalità internazionale”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle mozioni sulla Corte Penale Internazionale”. Nel corso dell’intervento Ghio ha citato l’avviso di garanzia ricevuto da Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano dicendo “noi rispettiamo sempre la magistratura e attendiamo l'evoluzione del suo operato ma nulla toglie alla gravità politica di quanto accaduto”.

28/01/2025 - 18:09

“Mi trovo all'esterno dell'hotspot di Shengjin in Albania, dove si stanno concludendo le operazioni di identificazione e di screening medico delle 49 persone migranti sbarcate qui questa mattina e deportate in occasione di questa terza operazione ‘Albania’. Continuano a essere tanti i problemi proprio a livello sistemico di tutto questo impianto, del protocollo Italia-Albania. In particolare, questa volta riscontriamo un problema in più nella fase di pre-screenning, quella che avviene sulla nave, quando si sceglie chi può o non può andare in Albania, perché mancava l’Oim, l'Agenzia collegata alle Nazioni Unite che, con competenze specifiche, si deve occupare proprio di capire questo. Le visite mediche per scegliere chi fosse idoneo le ha fatte il personale medico della Marina Militare”. Lo dice la deputata dem Rachele Scarpa, in un video girato fuori l’hotspot di Shengjin.

“Siamo qui – ha concluso Scarpa - come deputati del Partito Democratico, perché crediamo che sia importante garantire una presenza fisica costante per tutto il tempo che sarà necessario. Vogliamo lanciare di nuovo un messaggio di critica profonda a tutta questa idea di esternalizzazione delle frontiere che, non solo non funziona perché non incide sui flussi, ma costa 9 volte quello che costa l'accoglienza e che porta solo sofferenza e stress aggiuntivo a persone che già hanno alle spalle dei viaggi di migrazione dolorosi e probabilmente anche i centri di tortura in Libia”.

28/01/2025 - 18:03

“Il Pd chiederà di convocare in audizione in Commissione nazionale antimafia Salvo Palazzolo, cronista di Repubblica da qualche giorno sotto scorta per le sue inchieste giornalistiche”. Cosi l'ex ministro per il Sud, il deputato democratico Peppe Provenzano componente della commissione bicamerale antimafia che aggiunge: “Abbiamo la responsabilità di fare una battaglia politica affinché sulla lotta ai clan maturi di nuovo una coscienza nazionale. La solidarietà di un giorno serve ma non basta. Le istituzioni hanno il dovere di mandare un messaggio chiaro alle mafie restando al fianco di chi si espone. Sono convinto che la nostra proposta verrà accolta dalla presidente Colosimo perché è fondamentale per la commissione antimafia guardare all’evoluzione attuale della mafia e contribuire al rafforzamento dell’azione di contrasto e al rinnovamento dell’armamentario a disposizione dello Stato”.

28/01/2025 - 17:58

"È stata depositata oggi in Parlamento la proposta di legge sulla liberalizzazione del mercato primario dei titoli di Stato, che punta a garantire un accesso diretto ai BTP per i risparmiatori e a ridurre i costi per lo Stato. Con questa riforma vogliamo consentire ai cittadini di acquistare titoli di Stato direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, così come avviene negli Usa, senza dover per forza passare dagli intermediari finanziari. Attraverso una piattaforma digitale dedicata, i risparmiatori potranno partecipare alle aste o al collocamento diretto dei BTP, accedendo al mercato primario con procedure semplici e trasparenti.  Così il deputato dem Silvio Lai, primo firmatario della proposta insieme ai colleghi Ubaldo Pagano e Marco Furfaro.

"Attualmente chi desidera investire in titoli di Stato deve rivolgersi a banche, che agiscono come specialisti e applicano commissioni aggiuntive che ad esempio per i BTP sono a carico dello Stato. Con questo intervento – ha aggiunto l'esponente Pd – eliminiamo i costi di intermediazione e democratizziamo l’accesso al debito pubblico, offrendo ai cittadini opportunità di investimento più dirette ed economicamente vantaggiose".

"Questa legge permette di risparmiare risorse pubbliche e di nazionalizzare ulteriormente il debito, rafforzando il legame tra cittadini e Stato. È un passo avanti verso un sistema più equo e vicino alle persone", ha concluso Lai.

28/01/2025 - 16:58

“Abbiamo assistito ad una lotta eroica del popolo ucraino, una resistenza come atto di difesa della libertà e della dignità umana. Come cittadini europei è nostro dovere aiutare l'Ucraina non solo a parole ma con azioni concrete che ne garantiscano la sicurezza e la nostra stessa stabilità. La risposta unitaria dell'Europa dimostra come è possibile agire in modo coordinato. Dobbiamo assicurare che l'Ucraina non sia solo un Paese che si difende ma che possa svilupparsi all'interno della Ue”. Così il deputato dem Nicola Carè intervenendo nella dichiarazione di voto per la proroga degli aiuti all'Ucraina.

“La diplomazia è fondamentale – continua il parlamentare Pd - affinché la pace non sia ottenuta con l'uso della forza, può essere imposta ma costruita insieme. La comunità internazionale ha il dovere di riattivare i canali diplomatici per costruire un'architettura sostenibile europea. Non possiamo fare dell'Europa un vassallo delle dinamiche geopolitiche globali. È tempo di decidere se vogliamo essere semplici spettatori della storia o protagonisti attivi nel plasmare il nostro destino”.
“L'Ucraina ha pagato un prezzo enorme e l'Europa ha pagato un prezzo gigantesco in termini di stanchezza delle opinioni pubbliche, di prezzi delle materie prime che sono aumentati e della crescita dei partiti populisti. Noi del Pd non smetteremo mai di chiedere di far tacere le armi e consentire l'avvio di un negoziato per giungere a una pace giusta e sicura, rispettosa della verità”, conclude Carè.

28/01/2025 - 14:19

“Se Livorno perde la sede della Banca d’Italia non saranno penalizzati soltanto i dipendenti e le loro famiglie costretti a trasferirsi, ma l’intera comunità. Si tratta di un territorio che inevitabilmente subirà una drastica riduzione della vigilanza sulla trasparenza e sulla correttezza dei comportamenti degli intermediari bancari e finanziari, nonostante sia tra i primi posti in Italia per finanziamenti attivi in rapporto alla popolazione e crescano ovunque truffe e raggiri a danno dei consumatori". E' quanto dichiara il deputato Marco Simiani, sulla prossima chiusura della sede della Banca d’Italia di Livorno.
"Senza dimenticare - continua il capogruppo Pd in Commissione Ambiente - che con questa chiusura in Toscana rimarrebbero soltanto due filiali: quella di Firenze e quella di Arezzo (specializzata nel trattamento del contante). Quattro mesi fa avevamo chiesto al Ministro Giorgetti di intervenire, nel rispetto dell’autonomia della Banca d’Italia, per evitare queste criticità ma la nostra interrogazione parlamentare non ha avuto ancora risposta. Evidentemente il governo parla di Banche soltanto quando si tratta di poltrone o di privatizzazioni per fare cassa”.

28/01/2025 - 14:14

"I dati Istat sul reddito disponibile degli italiani evidenziano quanto si sia ulteriormente allargato il divario tra Settentrione e Meridione. 900 euro di media in meno in un anno per ogni cittadino che vive al Sud, che già di suo ha un reddito disponibile che è quasi la metà di quello di un cittadino che vive al Nord. Un dato drammatico che si traduce in bassi consumi e difficoltà di accesso ai servizi. Su questo il governo non solo è assente ma è anche complice di una situazione economica e sociale drammatica: si è infatti opposto al salario minimo, ha cancellato il reddito di cittadinanza, non tutela adeguatamente il potere d'acquisto, in particolare su bollette e carburante che al Sud pesano ancora di più. Questi dati non possono passare sotto traccia, così come altrettanto drammatico è il dato che vede migliaia di giovani laureati, soprattutto meridionali, andare via dal nostro Paese. Per noi è inaccettabile disperdere questo patrimonio di competenze che rendono più povera e meno competitiva l'Italia. Dal governo pretendiamo risposte concrete e non slogan banali che non hanno alcuna aderenza con la realtà". Così il deputato Marco Sarracino, responsabile nazionale Mezzogiorno per il Partito Democratico.

Pagine