28/06/2024 - 12:31

Cara Meloni, Fanpage non è un partito, non è un pezzo di Stato.
“È la stampa bellezza! E tu non puoi farci niente, niente”.

Solidarietà a Francesco Cancellato e ai giornalisti liberi.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

28/06/2024 - 11:48

“Ora se la prendono col metodo giornalistico di Fanpage. Ma se non ci fosse stata questa inchiesta Giorgia Meloni avrebbe continuato a comportarsi come Alice nel Paese delle Meraviglie. La puzza di ‘regime’ non proviene dal giornalismo libero che fa il proprio mestiere, ma da chi prova a dire che non devono intromettersi negli affari del primo partito del Paese. Invece il problema è serio, molto serio. Perché queste non sono ragazzate. Rivelano purtroppo un brodo di coltura nel quale sono stati allevati i giovani di Fdi. Che non sono altra cosa rispetto a un partito presuntamente depurato da fascismo, antisemitismo, razzismo. Dunque, il vittimismo per una volta lo lascino fuori dalla porta. I dirigenti di Gioventù nazionale sono stati per anni protetti dall’inner circle di Giorgia Meloni. Hanno avuto potere, risorse, accesso ai ministeri e al Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervistato da Fanpage.

“Ora - aggiunge - troveranno qualche capro espiatorio. Anche se con molta calma, visto che le stesse dimissioni di Flaminia Pace dal Consiglio Nazionale dei Giovani sono state chieste e ottenute dalla dirigenza di questa struttura e non dal Partito. E senza nessuna condanna delle minacce nei confronti della segretaria Pd, Elly Schlein. Anche questo è rivelatorio di un maquillage per passare la nottata. Aprano invece - conclude - una riflessione vera sui fondamentali e partano dai propri cattivi maestri. Perché gli alunni indisciplinati sono figli di quella impronta lì, le frasi terribili che hanno pronunciato non sono tutta farina del loro sacco”.

28/06/2024 - 11:23

"Top jobs europei: buona notizia per l'UE che l'accordo sia stato equilibrato e rapido, grande soddisfazione per Antonio Costa Presidente EUCO.
Ora come progressisti europei al lavoro su un programma di legislatura per un'Europa sociale, sostenibile, contro i nazionalismi." Così Nicola Zingaretti commenta su X la nomina di Antonio Costa.

28/06/2024 - 10:37

"La fibromialgia è una patologia invalidante che interessa oltre 2 milioni di italiani. È venuto il momento che lo Stato riconosca questa malattia per dare sostegno sanitario, psicologico ed economico ai pazienti e ai loro familiari, impulso alla ricerca e quindi maggiore incisività per diagnosi e cura. Serve garantire una diagnosi precoce, oggi ancora un miraggio e una presa in carico multidisciplinare che garantisca la miglior cura possibile, da erogare in modo uniforme in tutto il paese”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dem Marco Simiani, Gianni Girelli e Ilenia Malavasi.
“In Parlamento – continuano gli esponenti democratici - sono state presentate da tempo numerose proposte di legge su tale tematica da parte di esponenti di partiti di maggioranza e opposizione. Facciamo un appello al Presidente della Camera Lorenzo Fontana e al Presidente della Commissione Affari Sociali di Montecitorio Ugo Cappellacci, affinché promuovano una calendarizzazione e una discussione rapida ed efficace del provvedimento. Questa legge può aiutare a modificare la vita di molte persone, soprattutto donne, che chiedono diritti, per una qualità di vita dignitosa".

28/06/2024 - 10:18

“Per la prima volta l’Italia è fuori dalla partita delle principali nomine europee, Meloni ha operato come capo di partito anziché come presidente del Consiglio. Una grave responsabilità: ha sacrificato gli interessi degli italiani sull'altare degli interessi e degli equilibri interni ai gruppi estremisti di destra suoi alleati. Un risultato disastroso, l’Italia merita di più”, così il capogruppo democratico nella commissione Affari europei, Piero De Luca.

28/06/2024 - 09:46

“Da italiana, chiedo a Giorgia Meloni: è vero, come scrivono alcuni giornali, che nei negoziati europei ha messo da parte gli interessi del nostro paese per non mollare quelli della sua parte politica? È vero che all’Italia preferisce l’estrema destra europea?” Così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.

28/06/2024 - 09:08

“La seconda puntata dell'inchiesta di Fanpage Blackstairs conferma che nel partito di Giorgia Meloni e in particolare nella sua giovanile il fascismo è diffuso, rivendicato, difeso. E ciò di per sé sarebbe già grave ma a questo si affiancano le rivendicazioni del terrorismo nero, il razzismo e l'antisemitismo, le offese e le minacce a esponenti politici come la senatrice Mieli (a cui va la nostra solidarietà) e soprattutto alla nostra segretaria, Elly Schlein, che alcuni militanti di Fratelli d'Italia auspicano di vedere ‘impalata’. Tutto ciò è terribile e nefasto ed è assurdo che Giorgia Meloni non abbia ancora sentito il bisogno di esprimersi e prendere le distanze. Vergogna. Tagliare definitivamente i ponti con tutto questo sarebbe il minimo richiesto alla premier di un Paese democratico e antifascista”.

Così sui social il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

27/06/2024 - 20:20

Vorrei esprimere anche a nome delle deputate e dei deputati del Pd, vicinanza e solidarietà al collega Claudio Stefanazzi per l’inaccettabile atto di intimidazione subito. Respingiamo con forza ogni tentativo di prevaricazione da parte di chi crede di poter minare il libero confronto democratico con minacce e violenza.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati.

27/06/2024 - 20:07

 "Sono preoccupato, ma confido e ringrazio le autorità"

“Nella giornata di martedì è stato recapitato presso la mia abitazione un plico anonimo contenente un proiettile e una lettera intimidatoria, redatta con l’uso di un normografo, con chiari riferimenti alle ultime elezioni amministrative nella nostra Città.
Da pochi minuti è terminata la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Lecce e gli inquirenti sono già al lavoro per cercare di risalire ai responsabili di questo atto. A loro, ed in particolare al Signor Questore, va la mia sincera gratitudine per la solerzia e l’attenzione dimostrata in queste ore difficili.
Sono sinceramente disorientato e preoccupato. Ma sono altresì sicuro che le autorità sapranno gestire nel migliore dei modi questo complicato momento.”
Così in una nota il deputato leccese del Partito Democratico Claudio Stefanazzi.

27/06/2024 - 19:42

Nota contro Corte dei Conti è inedita sgrammaticatura istituzionale

“La ministra Calderone - in una insolita nota congiunta con il Presidente dell’Inail che ha tutto il sapore di una inedita sgrammaticatura istituzionale - risponde alla Corte dei Conti dicendo che per quest’anno i fondi sulla prevenzione sulla sicurezza e salute nel lavoro sono raddoppiati, fino a un miliardo e mezzo. In realtà si tratta di avanzi di bilancio dell’INAIL reindirizzati su questa posta. Il Governo insomma non ci mette un euro. Sono soldi che c’erano già. Chiediamo alla Calderone un investimento vero e non annunci trionfalistici. Manca una strategia generale sulla sicurezza e sui diritti dei lavoratori. Aumenta il ricorso al lavoro somministrato, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato, il subappalto a cascata, il massimo ribasso: sono tutte scelte che vanno direzione opposta alla dignità del lavoro e al lavoro di qualità e dunque alla sicurezza”. Così il capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.

27/06/2024 - 19:20

Industria audiovisiva in frenata con gravi effetti sull’occupazione, governo ascolti lavoratori

“Il ministro Sangiuliano e la sottosegretaria Borgonzoni smettano di farsi la guerra sulla pelle del settore cinematografico italiano. È da più di un anno che al ministero della cultura vi sono posizioni opposte sulle modalità di intervento dello stato nell’industria audiovisiva” così il deputato democratico, Andrea Casu, che sta partecipando alla manifestazione ‘siamo ai titoli di coda’ organizzata a Roma dalle associazioni dei lavoratori dell’audiovisivo e che sostiene la risoluzione presentata alla Camera dai democratici Matteo Orfini e Irene Manzi per rilanciare l’industria audiovisiva italiana. “Le produzioni italiane sono ferme e quelle internazionali stanno virando altrove a causa dell’incertezza normativa generata da questa situazione di stallo che sta determinando gravi effetti sull’occupazione. Il settore chiede chiarezza e certezza normativa ma sta ricevendo solo rinvii, tagli alle risorse e un groviglio di nuove norme che complicano e politicizzano le modalità di finanziamento delle produzioni. Adesso ci si mette anche il balletto per il rinnovo delle nomine di Cinecittà che sta distogliendo l’attenzione della maggioranza e del Governo dai veri problemi del settore espressi oggi in piazza dai lavoratori”.

27/06/2024 - 18:12

“Meloni è ancora così orgogliosa dei suoi pupilli di gioventù nazionale? Il silenzio della presidente del consiglio è assordante, chiediamo una sua netta presa di distanza e la rimozione delle persone coinvolte nell’inchiesta di Fanpage da tutti gli incarichi istituzionali, a partire da quelli parlamentari. Non è possibile che nel tempio della democrazia si aggirino persone che incitano alla violenza, insultano gli avversari, e portano avanti pericolosi rigurgiti nazifascisti e antisemiti”. Così il deputato democratico, capogruppo in commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano che stigmatizza, inoltre, la gravità degli insulti e delle minacce rivolte contro la segretaria del Pd Schlein.

27/06/2024 - 18:00

Cara Meloni, sono sempre “stupendi” questi ragazzi di Gioventù Nazionale? Sei sempre “fiera” di loro? Sono queste le tue ultime parole? Nulla da dire sulle frasi razziste, omofobe e antisemite emerse dall’inchiesta di Fanpage? Niente sulle minacce a Elly Schlein ?

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati postando il video in cui la Premier Meloni saluta la Gioventù Nazionale.

27/06/2024 - 17:53

"I Disturbi del comportamento alimentare (DCA) oggi colpiscono nel mondo oltre 55 milioni di persone, mentre in Italia si arriva a 3 milioni, pari a circa il 5% della popolazione: l’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia. Sono dati Osservatorio Aba e Istat e fotografano una situazione allarmante che assieme alle associazioni dei pazienti e ai loro familiari denunciamo ormai da tempo. Per questo c’è un bisogno enorme di centri specializzati per la cura e l’assistenza territoriale che abbiano un approccio multidisciplinare medico e psichiatrico-riabilitativo e sappiano seguire i pazienti con professionalità e competenze specialistiche. Purtroppo in un territorio come quello calabrese, la mancanza di strutture ha fatto sì che nel primo semestre del 2024 l’Asp di Cosenza abbia già speso oltre 270 mila euro in favore dei centri fuori regione per la cura dei Disturbi Alimentari. Come se non bastasse questa situazione paradossale e nonostante sia stato emanato l’accreditamento in favore della società Biolife, l’Asp di Cosenza ha deciso di non rinnovare il contratto per le prestazioni relative ai DCA, costringendo la società Biolife a sospendere le prestazioni accreditate in favore dei pazienti affetti da queste patologie. Una cosa gravissima alla quale bisogna porre rimedio il prima possibile e per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro della salute per chiedere un intervento immediato e risolutivo a tutela dei lavoratori, ma soprattutto dei pazienti e delle loro famiglie". Così in una nota i deputati e le deputato del Partito Democratico Marco Furfaro, Ilenia Malavasi, Chiara Braga, Rachele Scarpa, Irene Manzi, Marianna Madia, Stefania Marino, Antonella Forattini, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Silvia Roggiani, Debora Serracchiani, Lia Quartapelle, Chiara Gribaudo, Michela Di Biase, Giovanna Iacono.

27/06/2024 - 17:44

“Sangiuliano rimuova Mazza dall’incarico di commissario straordinario del Governo per la Fiera del libro di Francoforte. Quanto accaduto non può restare senza conseguenze, le continue dichiarazioni e il modus operandi di Mazza stanno avendo gravi ripercussioni sull’immagine del nostro paese all’estero e creando gravi fibrillazioni nel mondo dell’editoria nazionale portando addirittura l’associazione degli editori a dover prendere le distanze dal commissario. Cosa aspetta il ministro della cultura a rimuovere un commissario che si sta dimostrando del tutto inadatto al ruolo? O forse Mazza sta eseguendo un piano definito al Collegio Romano?” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi, a seguito delle richieste di dimissione di Mazza che stanno provenendo da numerosi scrittori e protagonisti del mondo dell’editoria italiana.

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