13/06/2024 - 17:11

"Una forzatura politica: la Commissione Affari Sociali ha bocciato il mandato a me, che sono il relatore della legge Schlein, di riferire in aula. La verità è che vogliono affossare la legge Schlein, che destina più risorse alla sanità pubblica per raggiungere la media europea del 7,5% della spesa del PIL per la sanità e sbloccare le assunzioni. La maggioranza teme una legge che affronta realmente le criticità del sistema sanitario e mette in imbarazzo il governo, che ha presentato al parlamento un decreto privo di risorse finanziarie. Pochi giorni fa ci avevano chiesto di ritirare la legge, oggi tentano di affossarla. Nonostante l'appello di tutti i capigruppo di opposizione (Quartini, Bonetti, Zanella), che ringrazio, a non fare ulteriori forzature regolamentari inutili sulla pelle della gente che non ha accesso alle cure. Per questo daremo battaglia in aula”.

Così in una nota il deputato democratico, Capogruppo in Commissione Affari Sociali della Camera e responsabile iniziative politiche del PD, Marco Furfaro che aggiunge: “Dalle regioni agli operatori sanitari, tutti concordano che senza ulteriori finanziamenti la sanità pubblica è destinata a morire. Se il governo affossa la Legge Schlein in aula, è chiaro che vuole un'Italia in cui ci si curi con la carta di credito dal privato".

13/06/2024 - 16:15

“Nessun deputato del Gruppo Parlamentare del PD è stato convocato dall’Ufficio di Presidenza della Camera riguardo all’aggressione al deputato Donno da parte di alcuni deputati della maggioranza.” Lo comunica in una nota l’ufficio stampa del gruppo del Pd della Camera.

13/06/2024 - 16:15

Il mancato inserimento del tema dell’aborto nel documento del G7 è un atto grave e pericoloso, un passo indietro sui diritti, un colpo alle conquiste delle donne. Ancora più grave visto che avviene quando il G7 è guidato da una donna. E' l’ennesima prova che la promessa di non toccare la legge vacilla sempre più.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

13/06/2024 - 16:02

“L’immobilismo che sta caratterizzando la Regione Liguria, dopo l’arresto ai domiciliari del presidente Toti, sta avendo, inevitabilmente, effetti negativi anche sui Porti di Genova e Savona. Stiamo assistendo ad un continuo pasticcio che non sostiene sviluppo e lavoro. Da una parte il Ministero indica un nuovo commissario - dopo che non è stato in grado di nominare un presidente nel pieno delle sue funzioni a seguito del passaggio di Signorini a Iren, e dopo che Piacenza, dimissionario dal ruolo di commissario, è rientrato incomprensibilmente nel ruolo di segretario generale - ; dall'altra, vista l’inchiesta in corso, manda una commissione ministeriale per verificare la correttezza e la trasparenza degli atti fin qui avviati e approvati.

Un pasticcio che se persiste potrà avere serie ricadute sui lavoratori e su tutto l’indotto, come sottolineato dalla stessa Culmv e dalla comunità portale di Genova e Savona. È indispensabile ed essenziale porre fine a questo modo di procedere raffazzonato e a tentoni, per dare una svolta alla gestione del Porto e garantire solidità al sistema, senza rallentamenti che colpiscono il mondo del lavoro che lo circonda. Anche perché, per la piena funzionalità del porto, serve una piena funzionalità della Regione Liguria, dove le nuove elezioni non sono più rimandabili.

La Regione non può andare avanti con un presidente a interim e il porto non può lavorare in pienezza andando avanti per commissariamenti”, così la deputata PD e componente commissione trasporti alla Camera Valentina Ghio, commentando l’avvicendamento in Autorità Portuale.

13/06/2024 - 14:51

"Il G7 di Giorgia Meloni passerà alla storia come l'ennesimo attacco al diritto all'aborto. Un attacco sferzato non solo sul piano nazionale, come sappiamo, ma ora anche su quello internazionale. Lo stralcio, voluto dalla presidente Meloni, del passaggio sul diritto a un “accesso all’aborto sicuro e legale e alle cure post-aborto”, già inserito nell’ultimo G7 di Hiroshima e perorato soprattutto da Francia, Germania e Canada, è una vergogna che mette il nostro Paese al livello dei regimi più discutibili.
Ed è l'ulteriore conferma della volontà di queste destre di riportarci indietro di 50 anni, quando le donne abortivano clandestinamente rischiando la vita". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/06/2024 - 14:29

“La destra in commissione Lavoro alla Camera ha appena compattamente approvato un parere negativo sulla legge Schlein sul rilancio del servizio sanitario nazionale. Dicono No a portare al 7,5 del Pil la spesa per la sanità pubblica in media con i Paesi Ue. E dicono No a togliere il tetto alle assunzioni negli ospedali per abbattere le liste di attesa. Una scelta incredibile e vergognosa. Soprattutto se fatta dalla commissione Lavoro della Camera che dovrebbe unitariamente fare una battaglia per aumentare il personale. Non si rilancia la sanità pubblica con i tagli del governo Meloni”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

13/06/2024 - 14:26

La Lega non è più antifascista? Che ne pensa Molinari?

 

“Per il deputato leghista Crippa cantare Bella Ciao è peggio che fare il segno in pubblico della Decima Mas. Vorrei ricordare a Crippa che la Decima Mas evoca, come tutti sanno, l'orrore della dittatura fascista. Bella Ciao di contro è un canto di lotta e di riconoscimento verso i partigiani che hanno lottato per restituire libertà e democrazia al nostro Paese. Crippa può oggi addirittura sparlare, e lo fa più volte, perché c'è chi ieri, morendo da patriota, gli ha consentito di poterlo fare. I conti con la storia e quel terribile periodo, vorrei ricordare a Crippa, si sono conclusi a Dongo. Crippa invece preferisce lasciarci andare a rigurgiti che sono una grave offesa per milioni di cittadini. Il capogruppo Molinari la pensa anche lui come Crippa? La Lega non è più antifascista?”.

 

Lo dichiara il deputato PD, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, primo firmatario del disegno di legge di riconoscimento della canzone Bella Ciao quale inno, insieme all'inno di Mameli, in occasione della ricorrenza del 25 aprile.

13/06/2024 - 13:14

“Per Crippa della Lega cantare bella ciao è più grave che esaltare la x mas come hanno fatto ieri. Parole gravissime, ancora di più nel giorno dell'80° anniversario della strage di Forno in cui quelli che esalta uccisero 68 italiani. Viva l'Italia antifascista, ora e sempre” così su X la deputata democratica, vicepresidente del Pd, Chiara GrIbaudo.

13/06/2024 - 13:00

“La destra approva il processo verbale in cui non c’è scritto che il deputato Donno è stato aggredito da deputati della Lega e di Fratelli d’Italia. Una pagina buia per la nostra democrazia. Hanno sdoganato il diritto a fare a botte in Parlamento. Scrivendolo nero su bianco”.

 

Così sui social Artuto Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

13/06/2024 - 13:00

“Il voto contrario delle destre alla modifica del verbale per riportare correttamente la verità dei fatti è molto grave. E’ del tutto evidente, come dimostrato anche dalle immagini, che in Aula non vi sono stati dei generici ‘disordini’, ma un’aggressione a un collega del Movimento 5 Stelle premeditata di stampo squadrista. Adesso l’Ufficio di presidenza deve valutare i fatti e conseguentemente deliberare in merito ai provvedimenti contro i parlamentari che si sono macchiati di atti di violenza contro un collega”.

 

Così il deputato democratico Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

13/06/2024 - 12:26

“Chiedo alla Presidenza della Camera di tutelare tutte e tutti noi con la verità del racconto. Il processo verbale riporta il termine ‘disordini’, generico e onnicomprensivo, che purtroppo coinvolge tutte e tutti noi, mentre i fatti di ieri hanno nomi e cognomi ben precisi. Ieri ho visto un altro film. Ho assistito attonita ad una aggressione fisica. Ho visto una parte dell’emiciclo dibattere e discutere nel merito di un disegno di legge, esporre il tricolore e cantare l’inno e il canto partigiano. Ho visto un’altra parte muta sul tema in discussione e responsabile di gesti e comportamenti macisti e orgogliosamente fascisti, fino alla vera e propria azione da picchiatori squadristi. Non ci sto a farci tutti passare alla storia per complici di disordini. Non si faccia come a scuola quando i pessimi insegnanti danno la sanzione a tutta la classe perché non sanno individuare precisamente i responsabili dei cattivi comportamenti. Chiedo con forza che vengano assunti comportamenti esemplari che rendano giustizia a chi di noi sa onorare quest’Aula e il proprio ruolo di rappresentanti dello Stato”.

Così Sara Ferrari, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula.

13/06/2024 - 12:26

"Cambiare il processo verbale, dando la giusta qualificazione nominale a quello che è avvenuto, non è soltanto un atto di verità, ma anche un atto di riconciliazione con le istituzioni. Lo dico prendendo in prestito le parole del vicepremier che stamane ha detto 'l'Aula parlamentare non è un ring'. Proprio perché non è un ring, dobbiamo ridare dignità a questa istituzione che ieri è stata a vilipesa per l'atteggiamento squadrista di esseri umani poco onorevoli. Fare un ufficio di presidenza per comminare le sanzioni prima che si riprendano i lavori rappresenta un gesto che fa in modo che al di fuori di quest'Aula passi un messaggio: nessuno è immune quando si comporta male prima di tutto nei confronti dell'onorabilità di queste istituzioni". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Ubaldo Pagano, intervenendo in merito all'aggressione del deputato Donno.

13/06/2024 - 12:23

“Con un verbale neutro, il tentativo di normalizzare e di dare un senso assuefazione a quanto è successo ieri in Aula è impossibile. Ci sono i video che dimostrano bene quanto accaduto: un parlamentare della maggioranza tenta di colpire con due 'ganci' l'onorevole Donno. Se le immagini sono indelebili, nel verbale non si dà importanza al fatto che le parole sono pietre. Scrivere tumulti o disordini è scorretto”. Lo dichiara il deputato dem Silvio Lai in Aula di Montecitorio per chiedere la modifica del processo verbale sulla giornata di ieri nella discussione sull'autonomia differenziata.

“Non scrivere 'aggressione' è come scrivere 'guerra' al posto di 'invasione': cambia completamente il significato. Il verbale va cambiato”, ha concluso Lai.

13/06/2024 - 12:17

“Se la relazione contenuta nel processo verbale è la fedele narrazione dei fatti realmente accaduti in Aula, quanto redatto a proposito dell'espulsione dell'onorevole Furgiuele non spiega le motivazioni di tale provvedimento. Tutti in Aula abbia visto Furgiuele inneggiare ed evocare i simboli fascisti della X Mas e questo deve essere riportato nel verbale”. Lo dichiara il deputato dem Anthony Barbagallo in Aula di Montecitorio contestando il processo verbale sull'aggressione avvenuta ieri durante la discussione sull'autonomia differenziata.

“Il verbale deve inoltre riportare i termini 'pugni' e 'calci' che l'onorevole Donno ha ricevuto solo per aver posto la bandiera tricolore al ministro Calderoli. Di tutto questo non c'è alcuna traccia”, ha concluso Barbagallo.

13/06/2024 - 12:16

“Credo che non ci sia nessun dubbio che quanto accaduto ieri sia un'aggressione e non un disordine come è stato scritto nel verbale di seduta. Secondo il vocabolario italiano, ‘disordine’ è uno spiacevole modo di presentarsi o di condursi, mentre si definisce ‘aggressione’ un attacco violento. E siccome qui le parole sono importanti, perché ciò che affermiamo resta agli atti, è importante essere precisi. Ieri c’è stata una chiara aggressione politica”.

Lo ha detto la deputata Pd Silvia Roggiani intervenendo in Aula alla Camera sul processo verbale.

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