"Anche se l'Italia è stato uno dei primi paesi al mondo a bandire l'amianto, la battaglia non è assolutamente vinta. Ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiale cancerogeno da bonificare che hanno causato ancora molti morti": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, esponente della Commissione Ecomafie, in visita a Casale Monferrato in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime contro l'Amianto che ricorre domani, domenica 28 aprile.
"Per questi motivi sosteniamo la battaglia delle associazioni delle vittime che hanno chiesto con forza al governo lo stop degli 80 milioni di euro stanziati alle imprese per pagare i risarcimenti. Tutte queste risorse devo andare alle famiglie e alla prevenzione non ai colpevoli": conclude Marco Simiani.
“La scuola deve restare fuori dallo ‘spacca Italia’ della Lega”. Così Andrea Casu nel suo intervento in commissione alla camera sugli emendamenti al ddl autonomia che escludono le norme generali sull’istruzione dalle materie devolvibili alle Regioni. “Le parole del generale Vannacci fanno tremare i polsi ed è assordante il silenzio del ministro Valditara che ancora non ha preso le distanze dai deliri del candidato del suo partito”. Nel citare le tante voci che si sono levate oggi contro le dichiarazioni di Vannacci, a partire dalla Cei, il democratico Casu ha ricordato che “le idee del generale potrebbero essere
attuate in una regione se la materia scolastica fosse devoluta a quella regione e il suo presidente condividesse le idee di razziste e xenofobe sulle classi ghetto”.
“Continua in commissione Affari Costituzionali la nostra battaglia di opposizione a quella autonomia differenziata che distruggerebbe l’unità del Paese calpestando i principi di uguaglianza dei cittadini nell’accesso a beni e servizi essenziali a partire da sanità e istruzione. Il disegno secessionista della Lega trova uno sbocco nello scambio indecente col premierato caro a Fratelli d’Italia. Il fatto che la Lega di Salvini candidi capolista alle prossime elezioni europee il neofascista Roberto Vannacci, teorico di classi separate per i disabili e di una italianità fondata sulla razza bianca non fa che rendere più devastante il disegno che questo governo intende realizzare. Proseguiremo la nostra opposizione in Parlamento e nel Paese convinti del dovere storico, politico e morale di fermare un attacco mai così esplicito ai diritti di cittadinanza di milioni di italiani” così il deputato democratico, Gianni Cuperlo.
“La candidatura e le parole di Vannacci su Mussolini hanno diviso prima la maggioranza e poi la Lega che finirà per dividersi anche da Salvini. Notoriamente gli eserciti divisi sono quelli che più facilmente perdono le battaglie” così il capogruppo democratico nella commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.
La segregazione per le persone con disabilità. L’etnia come elemento qualificante. La visibilità delle persone lgbtqia+ come colpa. Mussolini come statista.
Qui c’è un Generale che si candida alle europee. Ed ha un vasto programma. Riabilitare Mussolini perché un grande statista. Introdurre classi differenziate per bambini disabili Certificare l’identità bianca della nazione. Non credo che scherzi. Il suo è un vasto programma. Non uso mai la parola a caso: ma la puzza di fascismo si sente lontano un miglio. Con buona pace dei minimizzatori. La cui cifra prevalente o è la vigliaccheria o la complicità.
Si è voluto consumare uno strappo istituzionale senza precedenti umiliando il Parlamento.
C’è un Governo sotto scacco della Lega che smentisce il Ministro Ciriani e di fatto impedisce al Presidente Fontana di svolgere un ruolo di garante della discussione parlamentare.
Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati al termine della riunione dei capigruppo.
Prendiamo atto delle parole del Ministro Ciriani. Dopo giorni di forzature si riconosce la necessità di procedere consentendo il confronto in Commissione che prenda tutto il tempo necessario. Chiederemo al Presidente Fontana di farsi garante di questa disponibilità e quindi di rinviare l’inizio della discussione generale.
Lo ha dichiarato Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, prima della riunione dei Capigruppo.
Vogliono spaccare il paese e azzittire l’opposizione. Vogliono mettere in discussione conquiste civili. La Commissione ha chiuso i lavori dopo forzature inaccettabili e strappi istituzionali. Ora la battaglia continua in Aula. È con noi il paese, quello dei diritti, della solidarietà e dell’inclusione.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Siamo alla dittatura della maggioranza che era finita sotto con un emendamento sull’autonomia differenziata, a causa della Lega. Ma oggi, come quando si porta via il pallone perché si sta perdendo, hanno deciso di ripetere il voto. Un fatto inaccettabile, un precedente pericolosissimo. Perché si sancisce l’idea che l’opposizione non potrà mai approvare nulla, tanto la maggioranza farà ripetere il voto. Il tutto poi si consuma su un provvedimento enormemente divisivo, dove non solo la tempistica per la discussione è stata drasticamente ridotta, ma soprattutto è un disegno sbagliato, ingiusto e sconveniente”. Così il deputato dem Marco Sarracino, responsabile Sud del Partito Democratico.
“Insieme a tutte le opposizioni non abbiamo partecipato al voto. Siamo usciti dalla commissione e non abbiamo votato l’emendamento. Si tratta di una gravissima forzatura, inaccettabile: siamo di fronte alla dittatura della maggioranza perché su questo emendamento c'era già stato un voto e il voto aveva espresso un risultato che non si è voluto riconoscere. Se tutte le volte che l’esito del voto non piace, si ripete la votazione, vengono meno le regole basilari della democrazia”. Lo dichiara la deputata dem Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, a margine dei lavori della commissione Affari costituzionali sul ddl sull'Autonomia differenziata.
Ho manifestato alla Presidente Soliani tutta la mia solidarietà per l'atto criminale di cui è stato vittima il Museo Cervi. Una azione indegna. Auspico che i responsabili siano individuati e perseguiti.
Lo ha scritto su X Andrea De Maria, deputato Pd
“Ieri ero nello spezzone del corteo del 25 aprile che è stato assaltato. Reggevamo uno striscione che diceva ‘Due popoli due Stati’ che è stato tagliato in più punti. Sinistra per Israele ha sempre partecipato al corteo del 25 aprile, accompagnando la Brigata ebraica. Quest’anno, oltre a scortare la Brigata, abbiamo deciso di portare con noi anche la richiesta di un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi e la soluzione dei due popoli due Stati”. Lo scrive sui social la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri.
“Mentre il palco istituzionale veniva fatto oggetto di contestazioni - prosegue l'esponente Pd - il nostro spezzone, con anziani e ragazzi minorenni, è stato aggredito da giovanissimi con bastoni e oggetti da taglio. Siamo stati lasciati soli dalle forze dell’ordine arrivate dopo parecchi minuti. Dobbiamo ringraziare i City Angels se non è successo qualcosa di grave. E’ molto triste che a 79 anni dalla fine della guerra, chi sfila al corteo del 25 aprile portando la stella di David sia oggetto di intolleranza, violenze e umiliazioni. Presenterò una interrogazione al ministro Piantedosi, per chiedere perché le forze dell’ordine non abbiano costantemente scortato chi portava la stella di David in manifestazione”.
“I tempi che viviamo - conclude Quartapelle - sono bui. Rivolgo un appello alle forze organizzate della politica e della società civile: si ragioni da subito su come creare le condizioni perché il prossimo anno non si registrino più momenti di intolleranza e violenza. Le forze politiche si impegnino in prima persona a scortare lo spezzone ebraico della manifestazione e recuperino il senso del 25 aprile. L’ottantesimo anniversario della Liberazione di Milano non sia un corteo contro l’occidente né l’occasione di abusare della libertà di manifestazione e di parola, insultando i partecipanti ‘sgraditi’ al corteo. Organizziamolo in modo tale che sia il momento in cui ricorderemo la scelta libera, democratica, europeista e occidentale dell’Italia”.
"L'economia circolare è un settore in crescita che valorizza la creatività e la praticità italiana. Alla Fiera del Madonnino di Grosseto ho potuto apprezzare gli stand di numerose start-up che riescono a riciclare scarti di prodotti inimmaginabili: dal pellet fatto con gli scarti di caffè, agli integratori realizzati con gli scarti delle foglie dei fichi d'india; soltanto per fare alcuni esempi. Il nostro Paese deve investire maggiormente in queste attività che rappresentano il futuro sostenibile dei nostri territori". Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, in merito alla manifestazione organizzata da Confindustria Toscana Sud.
“Rivotare l’emendamento approvato con 10 voti favorevoli e 7 contrari sarebbe un ulteriore strappo e una grave forzatura. Chiediamo al presidente Pagano di accantonare il tema in attesa della conferenza dei capigruppo prevista per questa sera alle 21” è la posizione, a quanto si apprende, del gruppo del partito democratico della commissione Affari costituzionali della Camera.