“Sulle cose intelligenti siamo d’accordo ma dobbiamo capire quante risorse verranno messe nell’annunciato piano casa. Siamo di fronte ad un ministro che fa solo annunci ma pochi fatti. Non dimentichiamo che ci sono 650 mila persone in attesa. Il punto è: che visione del territorio ha questo governo? Quante risorse intende stanziare?
Come intende dislocare le risorse, centro o periferia?
Al momento noi sappiamo che il governo ha tolto dal Pnrr i fondi destinati agli alloggi.
Noi abbiamo fatto una battaglia perché immaginavamo che fosse rifinanziato il fondo per gli affitti ed invece è stato spazzato via.
Il concetto è semplice: oltre all’annuncio da parte di questo governo segue azione concreta???
Il Fondo sulla morosità incolpevole è stato definanziato. Non è più tollerabile che un partito come la Lega venga a fare la lezioncina. Noi aspettiamo fatti concreti. Per primo, una riforma del catasto seria, per sapere nel dettaglio il patrimonio edilizio dello Stato italiano”. Lo ha detto Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera ospite di Restart su Rai tre.
“Abbiamo chiesto in ufficio di presidenza della commissione Difesa una informativa del ministro Crosetto su quanto sta accadendo nel Mar Rosso. Riteniamo molto grave per l’assetto geopolitico dell’Italia e dell’Europa quanto sta accadendo”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
“Di contraddizioni oggi ne abbiamo sentite tante. La nuova disciplina reintroduce la prescrizione del reato in appello e cassazione facendo quindi venire meno il blocco in primo grado. Per quanto riguarda la riforma Orlando noi l'abbiamo sempre sostenuta ritenendola la più equilibrata di tutte in assoluto. Ma perché abrogare questa disposizione? Perché dire di no ad una norma che ha prodotto efficienza e concorre ad attuare il principio costituzionale della ragionevole durata del processo che avete richiamato voi tutti perché tornare all’inefficienza? Capite che stiamo creando un caos nei tribunali che va esattamente contro gli obiettivi del Pnrr? Ministro Nordio ha ascoltato il grido di dolore di tutti e 26 presidenti di tutte e 26 Le Corti d'Appello italiane? Certamente non sono mica tutte toghe rosse.” Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla proposta di legge sulla prescrizione.
“La maggioranza – ha aggiunto l’esponente Pd - produce un autentico cortocircuito, perché da un lato introduce nuovi reati, come quelli sui Rave party, sugli scafisti, sull'uccisione dell'Orso Bruno marsicano, rendete reato universale in tutto il globo terracqueo la maternità per altri mandate in carcere i bambini. Dall'altro reintroducete nei giudizi di impugnazione la prescrizione del reato, che solo nel 2022, ha mandato in fumo, oltre 30.000 processi in appello”.
“Tutto questo – ha concluso Serracchiani - avviene con buona pace delle dichiarazioni della presidente del consiglio, per cui la giustizia è una priorità.
Ebbene voi che vi vantate di essere ordine e disciplina, dovreste sapere che con la prescrizione la responsabilità della giustizia ingiusta è di tutti e di nessuno. Ma in questo caso quella responsabilità è tutta vostra”.
“Chiediamo al ministro dell’Ambiente di informare il Parlamento su quali enti territoriali e quali strutture militari della Difesa abbiano presentato la propria autocandidatura ad ospitare il Parco tecnologico, anche per sapere se gli stessi enti siano inclusi o meno nell’elenco proposto dalla Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) e pubblicato sul sito del MASE”. È la richiesta di un’interrogazione al ministro Pichetto Fratin presentata dal capogruppo Pd in commissione Ambiente Marco Simiani, dal capogruppo dem in commissione Attività produttive Vinicio Peluffo, dal capogruppo Pd in commissione Difesa Stefano Graziano e dal deputato dem Christian Di Sanzo.
“La nuova procedura per l’individuazione dell’area destinata ad ospitare il Parco Tecnologico prevede che entro i 30 giorni successivi alla pubblicazione della proposta di CNAI, possano presentare la propria autocandidatura e chiedere al MASE e alla Sogin S.p.A. di verificarne l’eventuale idoneità gli enti territoriali le cui aree non sono presenti nella proposta di CNAI; il Ministero della difesa per le strutture militari interessate; gli enti territoriali le cui aree sono presenti nella proposta di CNAI. Il MASE redige quindi un elenco delle autocandidature e lo trasmette alla Sogin che, entro i 30 giorni successivi, procede alle valutazioni di competenza e trasmette le relative risultanze all’autorità di regolamentazione competente. Essendo ormai scaduti i termini per l’invio delle autocandidature, chiediamo al ministero dell’Ambiente di conoscere l’elenco completo degli enti territoriali interessati”.
Serracchiani, scorrettezza istituzionale, al sottosegretario partito colpo a salve
Il Gruppo del Partito Democratico è intervenuto in aula alla Camera per stigmatizzare la scorrettezza istituzionale del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, che, nel mezzo dei lavori parlamentari e in attesa dei pareri del governo, ha rilasciato una nota alle agenzie di stampa in cui dava per approvata la riforma della prescrizione. Una dichiarazione a “titolo personale” ha preso le distanze il presidente di turno, Giorgio Mulè, mentre la deputata democratica, Debora Serracchiani, che per prima ha reso noto dell’accaduto, è stata molto dura dicendo “forse al sottosegretario è partito un colpo a salve”.
“Gli allevamenti della provincia di Pavia sono allo stremo. Lo dicono i dati degli abbattimenti, arrivati oggi a 40mila, a fronte di nessun indennizzo riconosciuto in una porzione della Lombardia che vive di suinicoltura“ .
Così la deputata Pd, Antonella Forattini, rivolgendosi in commissione Agricoltura al Commissario alla peste suina africana, Vincenzo Caputo, chiamato a fare il punto sull’attività svolta, rivolgendogli le domande che anche i consiglieri regionali della Lombardia avevano più volte formulato in relazione agli indennizzi agli allevatori, ai criteri di perimetrazione della zona rossa, alla gestione dei liquami, all’individuazione dei macelli. Rispetto alla relazione ottimistica del Commissario, la parlamentare dem ha evidenziato che “ancora una volta il rischio è quello delle enunciazioni fine a se stesse: i Got, Gruppi Operativi Territoriali, in Lombardia non sono partiti, come non si è visto l’annunciato esercito. Il Commissario scarica ogni responsabilità sulla Regione, mentre noi ci aspettiamo che questo rimpallo di responsabilità cessi quanto prima e che arrivino i riscontri concreti. Il settore è in ginocchio, le risposte non possono essere rimandate ulteriormente. L’audizione odierna - ha concluso la deputata democratica - è stata richiesta dal Gruppo Pd alla Camera per la preoccupazione rispetto al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento indicati nel piano, del ruolo che dovrà svolgere l’esercito al fianco delle regioni e dei Got, della ravvicinata scadenza del mandato del commissario che rischia di pregiudicare il lavoro di organizzazione e implementazione delle azioni messe in campo”.
"Le cittadine e i cittadini che non hanno potuto completare i lavori nelle scadenze previste dal Superbonus per incendi che hanno colpito i loro condomini o altre cause di forza maggiore non possono andare sul lastrico. Per questo oggi siamo scesi in piazza al fianco delle 24 famiglie di Colli Aniene e ripresenteremo tutti i nostri emendamenti anche al Decreto Agevolazioni Fiscali. La deroga nei loro confronti è un atto di giustizia non più rinviabile". Lo scrive su X il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Siamo alla quinta riforma della prescrizione negli ultimi sette anni e con questo intervento il governo rende adesso impossibile a qualunque magistrato di capire quale norma dovrà applicare. I processi rallenteranno inevitabilmente visto che i tempi della prescrizione dovranno essere ricalcolati a mano, fascicolo per fascicolo, andando a verificare ogni volta quale normativa risulta più favorevole al singolo caso. Siamo all’assurdo, anche perché questo intervento avviene proprio quando il nostro paese aveva raggiunto tutti gli impegni presi con l’Europa circa la riduzione dei tempi dei processi di almeno il 25%. Con questo intervento il governo decide invece di tornare indietro e mette seriamente a rischio i tre miliardi del Pnrr che destinati alla giustizia”. Cosi i deputati democratici, Debora Serracchiani e Federico Gianassi che sono è intervenuti in aula alla Camera sulla proposta di legge di maggioranza sulla prescrizione. “La maggioranza sta mentendo – hanno concluso - non è vero che questa proposta reintroduce, di fatto, il testo del ministro Orlando, e lo conferma che la bocciatura di tutti gli emendamenti del Pd che proponevano proprio la reintroduzione di quelle norme”.
"Da anni lancio allarmi sulle dinamiche di odio online e sui social. Adesso che, purtroppo, piangiamo una donna morta ci si preoccupa delle gogne social e mediatiche, un fenomeno che avevamo già analizzato nel 2016 con la Commissione Jo Cox, che avevo istituito quando ero Presidente della Camera e a cui hanno lavorato parlamentari di tutti gli schieramenti, associazioni ed esperti come il professore Tullio de Mauro e la professoressa Chiara Saraceno. La relazione della Commissione accese un faro preoccupante che venne, purtroppo, sottovalutato. Ho anche presentato una proposta di legge, mutuata dal codice tedesco, per tentare di porre un freno a questa deriva violenta del dibattito pubblico che mi auguro adesso possa essere calendarizzata, discussa e approvata con un ampio consenso. Ma la cosa più incredibile di queste ore è sentire la Lega strumentalizzare la disgrazia successa a Sant'Angelo Lodigiano per dare addosso alla sinistra. Proprio loro il cui segretario, Matteo Salvini, con la sua "bestia", ha fatto delle gogne social basate su fake news, derisioni e messaggi sessisti una vera e propria arma politica per screditare la reputazione degli avversari. Soprattutto delle avversarie. Lo ha fatto per anni e ancora se ne pagano le conseguenze. Per non parlare di quando, da ministro dell'Interno, diede in pasto ai suoi follower ragazzine minorenni colpevoli solo di averlo contestato ad un comizio. E ora si indignano per quello che succede? Loro che sono tra i principali artefici della degenerazione del discorso pubblico e politico? Questa ennesima strumentalizzazione è inaccettabile e dimostra che non si fermano proprio davanti a niente". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
"Il Siulp ha denunciato la situazione gravissima che riguarda la Polfer a Bologna. Rispetto ai 126 previsti in pianta organica, sono solo 66 gli agenti effettivamente in servizio. Sappiamo bene quanto la Stazione di Bologna rappresenti un contesto inevitabilmente di grande criticità come sono assai rilevanti i compiti della Polfer bolognese. Vogliamo ringraziare le donne e gli uomini della Polfer per il loro impegno, reso ancora più gravoso da queste carenze di organico. Presenteremo un'interrogazione parlamentare per sollecitare l' attenzione del Governo".
Così Andrea De Maria e Virginio Merola, deputati PD
“Quanto emerge dalla XI indagine dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia è un quadro molto preoccupante che purtroppo non stupisce. Le strutturali condizioni di difficoltà e precarietà che accompagnano il ruolo dei dottorandi in Italia non sono infatti nuove, ma nonostante ciò continuano a peggiorare: borse troppo basse, incapaci di garantire una vera sostenibilità economica, carichi di lavoro esagerati e un imbuto lavorativo che nega prospettive certe al grande lavoro di ricerca che si compie. Tutto questo, sottolinea il documento di ADI, produce livelli di stress e depressione allarmanti. Interventi immediati non sono solo auspicabili, ma necessari”. Lo afferma Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico che ha ospitato la conferenza stampa presso la Camera. Alla presentazione erano presenti la Dott.ssa Rosa Fioravante, Segretaria nazionale ADI, il Prof. Paolo Vincenzo Pedone, Presidente del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), il Prof. Antonio Felice Uricchio, Presidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), il Prof. Francesco Priolo, Rettore dell’Università degli Studi di Catania, coordinatore della Commissione ricerca della Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI), la Dott.ssa Marcella Gargano, Direttrice generale delle istituzioni della formazione superiore, Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), ed Alessia Conti, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU).
“Condivido il punto di vista dell'ADI – prosegue Scarpa - per cui il tema della salute mentale affrontato solo come episodico malessere individuale, ci fa correre il rischio di percepirlo come una mera ulteriore voce di spesa offrendo, per esempio, alcune sedute psicologiche e di counselling gratuite alla comunità dottorale. Se questo tema diventa invece elemento di riflessione sulla sostenibilità dei luoghi di lavoro di ricerca, qualità delle relazioni interpersonali, serietà del percorso professionalizzante e benessere personale e organizzativo, allora può rappresentare una straordinaria occasione di promozione di ambienti lavorativi cooperativi, percorsi formativi innovativi e inclusivi ed essere vettore di accesso a nuovi diritti e tutele. L’intervento sistemico sulle cause profonde rappresenta quindi un orizzonte non solo di sostenibilità economica e contenimento dei costi dell'intervento ex post, ma anche orizzonte positivo di promozione di valori fondanti della comunità accademica, nel riconoscimento del diritto universale alla dignità, al benessere materiale e immateriale, allo sviluppo umano integrale. Inoltre le indagini dell'ADI consentono di sollevare periodicamente i problemi strutturali legati alla considerazione del percorso dottorale come percorso unicamente di studio, svalutandone la professionalità e facendo mancare le dovute tutele che spetterebbero sul posto di lavoro, in controtendenza con il resto d'Europa."
“Alla luce delle audizioni odierne in commissione Cultura, ribadiamo che è necessario tutelare i livelli occupazionali, sia rispetto alle sospensioni che ai licenziamenti. Domani ci sarà un nuovo tavolo e auspichiamo che la proprietà ritiri gli 11 licenziamenti e le sospensioni. Le audizioni - richieste da tutte le forze politiche della Commissione - sono state un momento importante per fare chiarezza su molti punti della vicenda, per ascoltare tutte le parti coinvolte e ribadire la necessità di tutelare presidi fondamentali per la democrazia”. Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio, Irene Manzi.
“Ho deposito una interrogazione al Ministro Abodi sulla incredibile e ancora irrisolta vicenda della costruzione della pista da bob a Cortina. Faccia sapere al Parlamento e agli italiani quando questa grottesca situazione avrà fine e faccia sapere cosa ne pensa dell’ipotesi di ripristino della pista di Cesana-Pariol e di conseguente smantellamento e riforestazione dell’area terminati i Giochi, da noi avanzata mesi fa. Questa scelta permetterebbe di spendere meno della metà, tenere i Giochi in Italia, non aumentare le piste esistenti (come richiede il Cio) e risolvere un tema ambientale che oggi in Piemonte è plasticamente rappresentato da un pista chiusa dal 2011”, così il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.
“Sui contratti di filiera del settore agroalimentare, previsti da un apposito bando del Pnrr, regna l’assoluta incertezza e il governo brancola nel buio mettendo a rischio l’effettiva erogazione dei contributi previsti a discapito di migliaia di imprese agricole”.
Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo dem in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, dopo lo svolgimento dell’interrogazione parlamentare presentata dal gruppo Pd, alla quale ha risposto in Aula il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Luigi D’Eramo.
“Sulla graduatoria di assegnazione dei contributi - continua il deputato democratico - pendono decine e decine di ricorsi a fronte di decisioni pasticciate e frutto di valutazioni soggettive e non collegiali. Le erogazioni, inoltre, non potranno essere fatte se non al termine dell’esame di tutti i ricorsi, non prima di maggio 2024. Con la probabilità di venire sommersi da nuovi ricorsi visto che la graduatoria è stata pubblicata, come sottolineato dal sottosegretario D’Eramo, solo il 12 gennaio scorso. E’ evidente che slitteranno i tempi e comunque i progetti dovranno essere portati a termine entro il 2026, con l’evidente rischio che non tutti potranno essere realizzati. Sarebbe un grave danno per il comparto agroalimentare ed il governo deve prendere di petto la questione riconducendo ad equilibrio e trasparenza ciò che evidentemente non è stato fatto. Risultano infatti escluse filiere di eccellenza che denunciano la mancanza di valutazioni oggettive e comunque discordanti con altre decisioni di pari livello. E’ grave che il governo venga in Aula e si limiti ad una rappresentazione temporanea delle diverse scadenza, eludendo il grave tema dei ricorsi come se non fossero una problematica da affrontare. Peraltro - conclude Stefano Vaccari - al momento risultano stanziati solo i 690 milioni di euro inseriti nel Pnrr dal governo Draghi e non è dato ancora di sapere come e quando verranno riassegnati gli ulteriori 2 miliardi di euro sbandierati dal governo e stanziati in aggiunta nell’ultima modifica del Pnrr”.
“L’Italia non ha ratificato il Mes bloccando di fatto la sua riforma migliorativa dello strumento già esistente. Per colpa del Governo l’Italia si indebolisce in Europa, tornando ad essere ultima della classe. Ci siamo isolati per ragioni di propaganda ideologica, mettendo in discussione la stabilità finanziaria e bancaria dell'eurozona a discapito di tutti i risparmiatori sia italiani che europei. Peraltro indebolendoci nella trattativa sulla riforma del Patto di stabilità, conclusa da Giorgetti con un accordo al ribasso per il nostro Paese. Senza il Mes si indebolisce l’Italia e l’Europa. Il Governo ci ripensi e torni indietro sui suoi passi se non vuole un'Italia che finisca nella serie B dell’Unione”. Lo dichiara Piero De Luca della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Politiche Ue di Montecitorio.