Non si può più rimandare una missione europea
"Ancora decine di morti al largo di Lampedusa, in quella che sta diventando la traversata della morte. Una cinica roulette russa sulla pelle di persone indifese. Esprimo il mio sentito cordoglio per le oltre quaranta vittime di questa ennesima tragedia". Lo scrive sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo. "Le partenze non si bloccano, come va dicendo Meloni. Non si bloccano né dalla Tunisia né dalla Libia né da nessun altro Paese, perché chi fugge da guerre, persecuzioni e miseria trova sempre una strada per mettersi in salvo - aggiunge -. Se si vuole evitare il ripetersi di queste tragedie, invece di fare accordi infruttuosi con i vari autocrati della sponda sud del Mediterraneo - come avvenuto di recente con il tunisino Kais Saïed - si deve per prima cosa incrementare il soccorso in mare: non si può più rimandare una missione europea sul tipo di quella che organizzò l'Italia nel 2013, una Mare Nostrum con mezzi e risorse di tutti gli Stati membri dell'Ue. E poi bisogna rimuovere le cause che spingono le persone a fuggire, a cominciare da conflitti e violazioni dei diritti umani. Stringere accordi con chi causa la fuga è eticamente inaccettabile ma anche inutile, come dimostrato dai fatti", conclude.
" Lasciate lavorare le ONG lì dove servono"
Un'altra tragedia del mare al largo della Sicilia, l'ennesima. E il Governo della Meloni cosa fa nel frattempo? Tiene le navi delle ONG il più lontano possibile dal Canale di Sicilia, obbligandole a sbarcare i naufraghi appena salvati in porti lontani. Sono passati dai "porti chiusi" ai "porti lontani".
Costringere le ONG a fare sfiancanti e inutili giorni di navigazione per andare fino a Livorno, a Civitavecchia, La Spezia, Ravenna e altrove significa solo una cosa. Aumentare di molto il rischio di altre tragedie del mare.
E questo è ancora più vero visto l'aumento costante degli arrivi via mare.
Lo Stato chiede alle ONG di intervenire sempre più spesso, autorizzando anche molti interventi multipli (in teoria vietati dal Decreto "Cutro"), perché non riesce in autonomia a gestire la situazione.
Addirittura settimana scorsa ha chiesto alle ONG di intervenire al posto della Guardia Costiera perché avevano esaurito il carburante. Ma lo stesso Stato, o meglio questo Governo, continua a criminalizzare le stesse ONG e continua a raccontare la favola del Pull Factor.
Peccato che con le nuove norme anti-immigrati volute dalla coppia Salvini/Meloni e con le condizioni vessatorie contro le ONG gli sbarchi si siano impennati.
A dimostrazione, come abbiamo sempre sostenuto, che le cause delle migrazioni sono molto più ampie e più profonde. E non c'entrano nulla con le legislazioni nazionali. Tutto il resto sono favole. E favole pericolose che costano la vita a migliaia di persone ogni anno. Almeno davanti alle tragedie in mare il Governo faccia un passo indietro. Lasciate lavorare le ONG lì dove servono. La propaganda non vale la morte di esseri umani.
Così il deputato del Pd Matteo Mauri, ex viceministro dell'Interno.
Ancora un naufragio al largo di Lampedusa, 41 vittime innocenti partite dalla Tunisia e lasciate per 5 giorni in balia del mare. Ma di tutto questo non c’è nemmeno una parola negli “appunti di Giorgia”. Indifferenti, cinici, disumani di fronte al dramma dell’immigrazione.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Esattamente tre anni fa, in Bielorussia, si tenevano elezioni non libere né eque che hanno consegnato per l'ennesima volta la presidenza all'usurpatore Aleksandar Lukashenko, sottraendola alla presidente legittimamente eletta Sviatlana Tsihanouskaya. Lukashenko si è tenuto stretto il potere con una campagna elettorale segnata dalla feroce repressione degli oppositori e dall'arresto dei due leader dell'opposizione Viktor Babariko e Sergej Tikhanovsky. E continua a tenerselo stretto mettendo fuori gioco il dissenso, incarcerando attivisti e attiviste, silenziando le manifestazioni di protesta. Usa il pugno di ferro contro il proprio popolo e poi fa l'agnellino davanti a Putin, di fatto cedendogli la sovranità del Paese e accettando di ospitare le testate nucleari russe nel territorio bielorusso. Oggi come ieri, ribadisco la mia solidarietà alla Bielorussia e alla sua presidente legittima Sviatlana Tsihanouskaya, che dall'esilio a cui è stata costretta prosegue senza sosta la battaglia contro un regime spietato avendo davanti un preciso obiettivo: indire nuove, libere elezioni e permettere alle cittadine e ai cittadini bielorussi di votare democraticamente. Noi saremo sempre al loro fianco". Così in una nota social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Chiediamo al governo serietà e responsabilità nelle sue azioni. La smetta di penalizzare soprattutto i più fragili. L’abolizione netta del reddito di cittadinanza per i primi 169000 nuclei familiari, unita ai tagli dei fondi del PNRR per i Comuni e alla mancata volontà di sostenere la proposta di salario minimo del Partito Democratico e delle opposizioni, rischia di creare un vero e proprio dramma sociale nelle nostre comunità, soprattutto al Sud. La destra aumenta il tetto per gli stipendi dei manager della Società Ponte sullo Stretto di Messina e allenta le misure contro l'evasione fiscale, ma sottrae risorse ai nostri cittadini e ai nostri territori. È inaccettabile.
Così sui social Piero De Luca, capogruppo PD Commissione Politiche UE della Camera.
Le dichiarazioni del ministro Urso e quelle del Ceo di Ryanair Wilson fanno venire più di un dubbio sulla discussione avvenuta tra governo e compagnie aeree. In particolare le parole sprezzanti di Wilson sono inaccettabili sotto ogni punto di vista, e spero vivamente che non abbia ragione sull’impatto del decreto sulle norme UE. Confido che l’iniziativa assunta dal Governo sulla scorrettezza dell’attività delle compagnie aeree in merito agli aumenti dei biglietti aerei su Sardegna e Sicilia sia stata verificata in sede europea e nelle opportune sedi di legittimità prima di essere messa nero su bianco su un decreto. Se cosi non fosse e le pesanti parole di Wilson si basassero non solo sull‘arroganza della compagnia aerea ma su una valutazione errata dello strumento attivato sarebbe davvero grave. Noi tifiamo per l‘Italia ovviamente, ma è bene sottolineare che governare il Paese non è un gioco per incompetenti e non vorremmo trovarci in questa situazione. La beffa in quel caso sarebbe più nefasta del danno.
Così il deputato del PD Silvio Lai.
“Una strage senza fine, altri 41 morti a largo di Lampedusa. L’unica, urgente risposta è un’operazione di ricerca e soccorso europea, una Mare Nostrum europea, perché chi è in mare deve sempre essere salvato”.
Li scrive su Twitter il deputato Alessandro Zan, della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Le drammatiche notizie che giungono oggi da Lampedusa sull’ennesima strage di migranti e quelle sulle condizioni di vera e propria sopravvivenza nell’hotspot dell’isola, alle prese con un record di sbarchi, testimoniano la difficoltà di questo governo a gestire il tema migratorio. Avevano detto che erano pronti, che avevano le risposte giuste, Salvini con la chiusura dei porti e Meloni con il blocco navale, la verità è che sono bravi nella propaganda, ma non in grado di dare le risposte all’altezza delle sfide. Non hanno politiche di intervento in Italia, non sono in grado di far muovere l’Europa, anche perché i loro alleati non glielo permettono”.
Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico.
“Il problema non è tassare gli extraprofitti sugli interessi delle banche. Sulle speculazioni energetiche peraltro il governo continua a tacere. Si tratta di capire dove saranno impegnati quei soldi. Per noi a favore delle famiglie in difficoltà, per il taglio del cuneo fiscale e per la sanità pubblica”.
Lo scrive sui social Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio.
“Dal governo solo chiacchiere. Gli impegni presi per la Romagna, a cominciare dai risarcimenti al 100% per famiglie ed imprese, rimangono solo nell'album delle buone intenzioni e sono lettera morta nei decreti del governo, compreso l'ultimo prima della chiusura estiva. Da Regione, provincie e comuni arrivano proposte serie per come candenzare gli interventi ed impegnare le risorse ma, nonostante la disponibilità del commissario Figliuolo, dalla Meloni e dai suoi ministri si fanno orecchie da mercante. Così non va bene. Hanno fatto bene gli amministratori locali a chiedere un urgente incontro alla presidente Meloni. Non si presenteranno con il cappello in mano. Loro stanno già lavorando sul territorio per fronteggiare emergenze e consentire la ripartenza. Chiedono di avere al fianco le istituzioni nazionali perché finora non hanno avvertito la giusta e concreta collaborazione e chiedono di avere le risorse necessarie per riavviare le attività e tornare nelle proprie abitazioni per ridare un senso alla vita di tutti i giorni. Girarsi dall'altra parte sarebbe un oltraggio insopportabile”.
Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato Pd, Segretario di Presidenza della Camera.
“Nella bozza del DL agostano, all’articolo 14, spunta una nuova norma che condanna Taranto a dover accettare le esigenze nazionali senza poter dire nulla. Si prevede la nomina dell’ennesimo commissario straordinario per bypassare gli Enti del Territorio con criteri di individuazione che sembrano paradossali. Qual è la procedura di incarico? Perché non è previsto un compenso per un ruolo così delicato e di grande responsabilità? La Regione Puglia ed il Comune di Taranto in questa scelta vengono di fatto esautorati da ogni ruolo, poiché scrivere ‘sentita’ la Regione equivale a toglierle ogni competenza e questo in deroga a tutto, anche in materia ambientale. Ci troviamo di fronte ad un unicum nel panorama legislativo nazionale. Anche nei casi di massima accelerazione dei tempi dell’attività decisoria, come ad esempio nel caso delle aree Zes, viene comunque previsto il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente e della salute e delle competenze degli enti locali. Si tratta di una vera e propria ‘forzatura’, usando un eufemismo, per aggirare tutti i controllori nella prospettiva della nuova Autorizzazione integrata ambientale in quanto la vecchia scade a fine mese. Sembra proprio una nuova genuflessione del governo nei confronti del socio privato”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano.
"Sul granchio blu il governo mette solo una pezza. Quello che occorre è un nuovo sistema di governance della Laguna di Orbetello che veda l'ingresso dello Stato a fianco degli enti territoriali. L'istituzione del Consorzio per la gestione della Laguna non può essere rimandato oltre: si tratta di un ecosistema fragile e complesso che ha bisogno di risorse adeguate e di una programmazione certa di progetti ed investimenti. Al tempo stesso sono necessarie misure strutturali per contrastare i cambiamenti climatici perché l'invasione dei granchi blu sta interessando altri territori limitrofi come il Golfo di Follonica. L'invasione delle specie aliene sono infatti la conseguenza del surriscaldamento globale e per risolvere la situazione vanno contrastate le cause e non gli effetti".
Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.
“Non decidete voi. A Bologna abbiamo difeso la democrazia. Lo abbiamo fatto per tutti. Ora non consentiremo di offendere la verità e la memoria. De Angelis deve dimettersi”.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
La convocazione di un incontro a Palazzo Chigi da parte del Governo sul salario minimo è indubbiamente un successo dell’iniziativa di questi mesi delle opposizioni. Questa scelta certifica una difficoltà della destra sul tema dei salari bassi che la costringe ad aprire al confronto. La condotta della maggioranza è stata talmente contraddittoria che appena due settimane fa voleva sopprimere la legge con un emendamento. Che è stato bloccato dalla coesione delle opposizioni che hanno difeso in Parlamento la loro proposta di legge unitaria. Ora dicano però cosa vogliono fare. C’è un testo base adottato dalla Commissione lavoro della Camera e si parte da lì: il salario minimo deve essere stabilito per legge e la soglia non può essere inferiore a nove euro. Non lo chiede l’opposizione, ma la condizione materiale di milioni di persone. Andremo a vedere le carte scevri da pregiudizi. L’importante è che non siano carte truccate. Non servono meline, ma fatti concreti”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Il Presidente Rocca si schiera con De Angelis. Niente revoca dell' incarico. E niente dimissioni. Una scelta inaccettabile. Così si manca di rispetto alle vittime ed ai familiari delle vittime della strage del 2 agosto. Così si indeboliscono le istituzioni e la loro credibilità.
Lo ha scritto su Twitter Andrea De Maria, deputato del Pd.