"Se le parole di Giorgia Meloni non sono vuote la strada è tracciata, per Berlusconi ed il suo partito, chiaramente schierati a fianco di Putin contro l'Europa e l'alleanza euroatlantica, non ci può essere posto nel prossimo governo. Diversamente le parole di stasera della Presidente di Fratelli d'Italia saranno considerate un mero esercizio di ipocrisia".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“Paola Egonu è un’italiana che sabato, con la nostra nazionale, ha vinto la medaglia di bronzo nel campionato mondiale di pallavolo, sport a diffusione planetaria dove l’Italia domina la scena da decenni. Al termine della finale ha confessato in lacrime di voler lasciare la nazionale poiché in troppi continuano a chiederle: perché sei italiana? Paola Egonu è una ragazza coraggiosa, un punto di riferimento per tanti giovani del nostro Paese, per il suo talento ma anche perché non ha avuto paura di parlare del suo orientamento sessuale o di razzismo”.
Lo dichiara Mauro Berruto, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula.
“Paola è una ragazza forte, reagirà; ma le sue lacrime sono le lacrime di tutte le Paole che non hanno il talento e la visibilità di Paola, ma che hanno la sua stessa dignità e devono avere i suoi stessi diritti. Le lacrime di Paola sono le lacrime di tutte quelle Paola o di quei Paolo che vanno a scuola con i nostri figli, ma non possono essere cittadini italiani. Sono le lacrime di tutte le Paola o i Paolo che vogliono sentirsi liberi di amare chi desiderano. Qualcuno le ha definite ‘schifezze’, noi li chiamiamo diritti”,
“La pallavolo ha insegnato, a me, tutto. Oggi insegna al Paese che la ‘la bellezza delle differenze’ citata dal Presidente Fontana nel discorso di insediamento non può essere retorica, dichiarazione a cui non si dà seguito o, peggio, imbiancatura di sepolcri.
Quelle lacrime - conclude Berruto - riguardano noi. E ci inchiodano alle nostre responsabilità, alla nostra necessità di essere, da questa Aula, esempi viventi. Di incarnare in questo Parlamento l’immagine di un Paese moderno e civile!”.
“Meloni vuole abolire il ministero delle Pari opportunità. Lo avevamo detto, non bisognava lasciarsi ingannare: non è sufficiente essere donna per promuovere politiche che favoriscano la piena partecipazione femminile alla vita economica e sociale del Paese. Che sia una donna a fare questa scelta dimostra quanto poco interessino le politiche di genere al suo partito e alla destra: sono contro le donne. Non è un caso che FdI sia alleata o vicina a Paesi come la Polonia e l'Ungheria dove le donne vengono spinte a stare dentro casa, a non studiare e lavorare. Noi vogliamo un Paese dove le donne siano protagoniste. Mi pare -purtroppo- che la destra abbia in mente un modello molto diverso”.
Lo dichiara in una nota la deputata dem, Irene Manzi.
“Sarà questo uno dei miei principali impegni in questa legislatura. Modificare l’articolo 44, scritto nel 47 per favorire una riforma agraria e ristabilire un equo rapporto di cittadinanza tra città e campagna e con le comunità montane. Si prese atto allora della disparità di condizioni di vita e di diritto tra le popolazioni insistiate nelle città e quelle dei “suburbi” o delle montagne. Oggi il tema si è trasformato e il problema si pone tra zone pregiate delle città, zone di periferia e aree interne. L’interazione dell’articolo 44 pone come priorità il recupero di queste zone da parte dello Stato e delle amministrazioni locali con ogni mezzo finanziario, legislativo e amministrativo e riconosce la diversità di condizione di vita che rende squilibrati e non equi quasi per tutta la vita i diritti sociali e di cittadinanza di cittadini insediati in zone diverse”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Per il Partito democratico l’agenda sociale è la priorità assoluta. I dati diffusi oggi dalla Caritas ne sono, purtroppo, la conferma. In Italia quasi due milioni di famiglie, oltre 5 milioni di persone, vivono in povertà assoluta. Solo il 44% di queste è raggiunto dal reddito di cittadinanza. Questo vuole dire che bisogna spingere l’acceleratore su misure di sostegno al reddito più mirate ed efficaci, affiancate da politiche sociali e fiscali più strutturate e da interventi decisi soprattutto sul lavoro, per far sì che non siano i più fragili a pagare il prezzo più alto di questa grave crisi. Ci auguriamo che il centrodestra tenga a mente questa emergenza e intervenga subito, sbrigandosi a dare al Paese un Governo, mettendo da parte manovre di bassa bottega solo su posti e poltrone”, così Piero De Luca, deputato del Pd.
"Il Reddito di cittadinanza insieme alle altre misure varate per affrontare la grave emergenza economica provocata dalla pandemia ha impedito che circa un milione di persone si trovasse in situazione di povertà. Il Rapporto di Caritas italiana ci dice però che il reddito di cittadinanza è percepito da meno della metà di coloro che si trovano in condizioni di assoluta indigenza. Diventa quindi urgente modificarlo e in questo senso il Partito democratico chiede da tempo che vengano coinvolti maggiormente Comuni e Terzo Settore, così come a suo tempo si era riusciti a fare con il reddito di inclusione".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
“Si è spenta Rita Calore, madre di Stefano Cucchi e donna libera e coraggiosa che non ha mai smesso di battersi per ottenere verità e giustizia. A sua figlia, Ilaria Cucchi, e a tutti i suoi cari vanno la vicinanza e l'abbraccio di tutte e tutti noi”.
Così il deputato dem e responsabile Comunicazione del Pd, Marco Furfaro, su Twitter.
“Povertà assoluta per 2 milioni di famiglie, pari a 5.571.000 persone, il 10% della popolazione residente. Colpiti soprattutto i giovani. Rdc copre solo metà dei poveri. Cresce ancora la diseguaglianza sociale. A sinistra ci domandiamo ancora cosa fare e dove collocarci?”
Così il deputato dem e responsabile Organizzazione del Pd, Stefano Vaccari, su Twitter commentando il rapporto della Caritas.
“A Pierpaolo Bombardieri le mie sincere congratulazioni per la sua rielezione a segretario generale della Uil, segno del buon lavoro finora svolto. La delicata fase che il Paese ha di fronte ci impone di confermare e rafforzare il confronto fra di noi per la tutela del mondo del lavoro in tutte le sue forme e per lo sviluppo. Oggi più che mai credo sia utile una collaborazione nel rispetto dei ruoli che rivestiamo nella politica e nella società”.
Così la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani
La destra ha imposto come Presidenti figure fortemente divisive. Legittima la scelta. Ma più che legittima la libertà di dissentire e contestarla come opposizione. Si chiama democrazia, lo ricordiamo a #Meloni. Pensi a risolvere i problemi interni e risparmi lezioni fuori luogo.
Così su Twitter il deputato democratico Piero De Luca
"Giorgia Meloni si dia una calmata. Ad essere gravissime sono le sue parole rivolte a Letta. Impari ad accettare e rispettare le critiche dell'opposizione, non siamo al pensiero unico".
Così Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera
“Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dallle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l’uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima”. Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani.
“Cronaca del primo giorno al parlamento: Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana alla guida delle Camere. Uno di destra destra e uno filo Putin e omofobo. Berlusconi fuori. Governo con la maggiorana già zoppa e qualcuno già pronto a entrare per sostituire Berlusconi. Insomma un’idea di Paese chiara ma che ci porta indietro e ci condanna all’isolamento”.
Lo dichiara il deputato democratico Stefano Graziano.
CRISI ENERGETICA, MORASSUT: OTTIMA INIZIATIVA COOP ABITAZIONI TRANVIERI A ROMA
“L’iniziativa della cooperativa abitazioni dei tranvieri è un esempio da seguire in tutta Roma e direi in tutta Italia. Esempio di mutualismo e solidarietà. Bene ha fatto il vicepresidente Maurizio Campagnani a lanciarla coi suoi soci. Qualche ora di riscaldamento in meno per aiutare chi resta di restare al freddo perché non può pagare. Chiederemo al prossimo governo di estenderla all’intero paese con norme adeguate”. Così in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.
“Quella vista oggi alla Camera con l’elezione di Fontana alla presidenza è una brutta pagina per il Paese. Si tratta della persona sbagliata nel momento sbagliato. Provo amarezza e preoccupazione. La sua nomina mi offende come donna. Fontana è un misogino, un omofobo, un estremista xenofobo, di cui sono noti i legami con la Russia di Putin. Va fiero di quel conservatorismo presente in quella destra estrema che troviamo in tutta Europa, dai greci di Alba dorata ai tedeschi di Afd. Il suo intervento alla Camera è stato un discorso vuoto, generico, che non ha toccato quasi nessun nodo. Si è limitato ad accarezzare alcuni sentiment, ma non ha fatto alcuna dichiarazione di apertura, dimostrando di non avere a cuore le minoranze. Noi svolgeremo il nostro ruolo con disciplina e onore, come prevede la Costituzione, ma non posso che essere rattristata da questa scelta. Sono entrata alla Camera nel 2013 con l’elezione della presidente Boldrini e passiamo a Fontana nel 2022. Dopo l’elezione di La Russa ieri in Senato, oggi è anche peggio”.
Così la deputata dem, Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani della segreteria del Partito democratico, intervistata da Radio Immagina.