"#Grillo: 'la firma falsa non è una firma falsa. È una firma copiata'. Ecco l'ammissione del reato. Vergognatevi # M5s".
Lo scrive su Twitter Alessia Morani vice presidente dei deputati pd.
"#salvini va in gita a Firenze per dimenticare il disastro di Padova #legaflop".
Lo dice su Tweeter Silvia Fregolent vice presidente dei deputati del partito democratico.
“Siamo passati dal ‘Movimento 5S parte lesa’ di Toninelli, al riconoscimento di aver commesso un reato da parte di Grillo. Falsificano le firme e parlano di onestà. Hanno cercato di offuscare la vicenda in ogni modo e solo davanti all’evidenza di una inchiesta giornalistica hanno dovuto cedere. Da adesso in poi quando vogliono parlare di trasparenza lo facciano guardandosi dentro”.
Lo afferma Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia, in merito alla vicenda della falsificazione delle firme presentate a Palermo per le elezioni amministrative del 2012.
“Nei comizi e in televisione, il M5S non lesina i richiami alla partecipazione democratica, salvo poi dimenticarsi di applicarla quando si tratta di affrontare le decisioni interne”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.
“Ora – continua - aggrediscono il diritto di cinque milioni di italiani residenti all'estero di partecipare, attraverso il voto, a una decisione fondamentale per il futuro delle istituzioni italiane.
Tutto questo senza conoscere la legge 459/2001, che regola l'esercizio del voto all'estero per corrispondenza, così come avviene in tante solide democrazie in Europa e nel mondo”.
“Si fidano di più del voto su internet sul blog di Grillo che quello per corrispondenza regolato dalla legge, come accade in tante democrazie avanzate”, conclude.
“Prendiamo atto che con la dichiarazione di stasera sulle firme false a Palermo, Grillo abbia ammesso che il reato è stato commesso”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Dopo quattro anni di imbarazzanti silenzi e dribbling alle domande – continua – il capo grillino ha finalmente riconosciuto che alcuni esponenti del suo movimento hanno commesso un reato che ha alterato il corso democratico delle elezioni del 2012 a Palermo”.
“Stasera è il campione della trasparenza ha messo fine a un’omertà durata ben 4 anni. E’ un fatto gravissimo. Grillo vada ora anche lui in Procura a dire quello che sa. Il partito degli onesti finisce qui”, conclude.
“Oltre a non conoscere le regole chiaramente riportate nella normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale, chi in queste ore sta montando questa inutile polemica sulla lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all’estero, deve ricordare che la medesima iniziativa venne assunta in passato sia da Silvio Berlusconi che da Pier Luigi Bersani”.
Così il deputato Dem David Ermini
“Il documento pubblicato in Gazzetta Ufficiale chiarisce al di là di ogni dubbio che il Pd, inviando la lettera firmata da Renzi agli italiani residenti all’estero, ha agito nel pieno rispetto delle regole. Tanto per cambiare il Fronte del No evita di confrontarsi nel merito e tenta di alzare solo polveroni”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
"Da tempo in Parlamento sottolineiamo il metodo singolare dei Cinque Stelle di condurre l’opposizione attraverso la costante produzione di contenuti video che vanno a ingrassare economicamente il sito di Beppe Grillo. Con l'interrogazione presentata ieri in Comune dalla capogruppo Pd Michela Di Biase, viene sollevata una questione ancora più grave: con lo scopo di far soldi il Movimento Cinque Stelle a Roma arriva addirittura ad esercitare un uso distorto della comunicazione istituzionale, prediligendo utilizzare il sito di Grillo piuttosto di quello del Comune di Roma. I cittadini hanno il diritto di essere informati attraverso i corretti canali istituzionali. La sindaca Raggi metta fine a questo comportamento inaccettabile, che danneggia le istituzioni e i cittadini di Roma”.
"Oggi abbiamo presentato un emendamento alla legge di bilancio che prevede la trasformazione del Corso di formazione specifica in Medicina generale in Scuola di specializzazione universitaria. Nell'emendamento è prevista anche l'equiparazione della borsa di studio con le altre Scuole di specialità e una forte integrazione tra la Medicina del Territorio e l'Università, in modo da poter avere a disposizione il meglio delle due realtà per i futuri specializzandi. In queste nuove scuole e nel corso di laurea in medicina i medici di medicina generale saranno chiamati alla responsabilità della docenza universitaria." Lo dichiarano i deputati del Pd Filippo Crimì e Federico Gelli, responsabile Sanità del Pd.
"Inoltre - spiegano i due deputati - il concorso delle Scuole di specializzazione di Medicina specialistica e di Medicina generale si terrà lo stesso giorno per tutta Italia e prevederà una graduatoria unica nazionale. Questa riforma rappresenta un importante passo avanti per la formazione medica e consente di migliorare ulteriormente la preparazione dei futuri medici di Medicina generale, garantendo quindi un migliore servizio ai cittadini italiani. In questo modo, riusciremo a superare le inaccettabili differenze formative che oggi registriamo da Regione a Regione, e torneremo ad allinearci al resto d'Europa, dove la formazione in medicina generale è di tipo universitario”.
"C’è chi si stupisce, chi si indigna, chi minaccia ricorsi alla giustizia: francamente non è comprensibile nessuna di queste reazione. Non c’è nulla di straordinario nella lettera inviata da Matteo Renzi agli italiani residenti all'estero in merito al voto sul referendum costituzionale. Renzi e il Pd stanno informando e difendendo la Riforma Costituzionale e si muovono nel pieno rispetto delle regole. Se invece di urlare, leggessero i regolamenti ufficiali in materia di trattamento dei dati presso i partiti politici (Gazzetta Ufficiale n.71 del 2014) eviteremmo inutili storie”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Alcune testate giornalistiche rendono noto che dei deputati 5 Stelle sarebbero stati interrogati a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle firme false presentate a Palermo alle elezioni amministrative del 2012. Credo sia corretto che si sappia chi sono e a quale titolo sono stati sentiti”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Il silenzio di Di Maio e compagni tradisce l'imbarazzo per la vicenda e costituisce l'archiviazione definitiva della loro tanta decantata trasparenza”, conclude.
Il Pd, come sempre, rispetta leggi e regolamenti
"Invece di gridare allo scandalo e di aprire polemiche pretestuose ed infondate, Brunetta e tutti quelli che hanno accusato Renzi e il Pd di scorrettezza, per l’invio della lettera agli italiani residenti all’estero, vadano a leggersi i regolamenti sull’utilizzo di questi dati. Scopriranno che il Pd agisce, come sempre, rispettando le leggi e le regole, in questo caso pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 2014. Anche stavolta invece di parlare del merito della riforma costituzionale, si tenta di polemizzare su altro. Del resto capisco il difficile mestiere di Brunetta. La riforma della Costituzione l'hanno condivisa con noi, in gran parte anche votata. Ora sostenere che non serve ridurre i parlamentari, superare il bicameralismo e rendere le nostre istituzioni più efficienti è veramente compito arduo".
Lo dichiara il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.
“Verificare la sicurezza antisismica delle scuole con controlli capillari su tutto il territorio italiano. È lo scopo dell’emendamento che ho presentato alla legge di bilancio con il quale si prevede anche la realizzazione di progetti di messa a norma degli istituti la cui messa in sicurezza sismica diventa il primo punto tra gli interventi di ristrutturazione da eseguire. In questo modo verranno impegnati i fondi per la messa in sicurezza stanziati dalla legge di bilancio”.
Lo ha detto Umberto D’Ottavio deputato del Pd e componente della commissione Cultura.
"L’abolizione del ticket regionale da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è un’ottima notizia. E’ la dimostrazione della capacità di buon governo della Giunta nel garantire servizi, restando vicini ai cittadini e mantenendo in equilibrio i bilanci pubblici. L'azione amministrativa del Presidente Zingaretti è riuscita nel difficile compito di tagliare gli sprechi e allo stesso tempo migliorare i servizi".
E’ quanto dichiara la deputata del Partito Democratico Ileana Argentin.
“L’abolizione del ticket regionale rappresenta una svolta per la sanità del Lazio. Un segnale di netta discontinuità con il passato. Grazie a questa Giunta, nel Lazio si interviene concretamente contro gli sprechi, si abbassano le tariffe per i cittadini e si rimettono in ordine i conti della Regione. Una buona notizia per tutti i cittadini”.
Così la deputata del Partito democratico Ileana Piazzoni.